Raro album dal vivo, registrato a New Orleans nel 1988. Con Nappy Brown Band, Earl King, Ronnie Earle & Band, James Thunderbird Davis.. Da tempo fuori catalogo.
Charlie Musselwhite spende belle parole per Lloyd Jones, un veterano che ha raccolto molto meno di quanto ha seminato. Folk blues, tradizionale, nel puro senso del termine. Jones rilegge John Brim, Willie Mc Tell, WC Handy, BB Broonzy, Cotton, John Hurt, Leadbeally, Sonny Boy Williamson ed altri.
Atteso ritorno del chitarrista texano su una etichetta di un certo peso, la Delta Groove, dopo avere girovagato per una serie di indie minuscole
Charlie Parr sta diventando un musicista importante. E' partito, solo con la sua chitarra, ha inciso dischi, se li è distribuiti e, nel giro di una manciata di anni, il suo nome è cresciuto, molto. Questo nuovo disco scava profondamente nelle tradizioni folk, blues e bluegrass del Minnesota, dove Parr è cresciuto. E stato registrato con musicisti che lui conosce da molto tempo e presenta una visuale rinnovata delle più antiche tradizioni musicali della sua terra. E, fatto da non trascurare, è un grande disco.
Bobby Messano è un noto session man, ha suonato con Steve Winwood e Clarence Clemons, tra gli altri. In questo suo nuovo album, la cui copertina trae ispirazione da Bluesbreakers ( il noto disco di John Mayall con Eric Clapton ), Messano dà una bella lezione di blues elettrico, con l'aiuto di musicisti del calibro di Ivan Neville, Deanna Bogart e Tracy Nelson.
Viene dal South Dakota, una terra poco musicale. Ma non importa, Nikk Wolfe è un chitarrista slide, dal timbro molto rock, quasi selvaggio. Si ispira a Johnny Winter, Dave Hole e Sonny Landreth. Anzi, è stato proprio South of 1-10 di Landreth a dare il là alla sua carriera. Chitarrista dal timbro deciso e dal tocco vibrante, Wolfe è il degno erede dei succitati chitarristi.
Rare registrazioni Live del famoso brano della Butterfield Blues Band. Tre versioni: 28 minuti la prima, straordinaria. 12 e 16 le altre due, sempre con Mike Bloomfield ed Elvin Bishop alle chitarre. Pure psychedelic jam from the deep sixties.
Buon sangue non mente. Elijah Ford è il figlio di Marc Ford e, come il padre, ama il blues. Ma la sua musica non è blues classico bensì un cocktail di rock, blues, accenni psichedelici e qualche attacco hard. Un suono deciso e potente, ma anche diverso, con elementi texani inseriti nel profondo. Indubbiamente Elijah ha dei numeri, vista anche la forza delle canzoni, che rispondono a titoli come Relief, Faltering, Blessed, Try As You Might, Hollow Years.
Era da parecchio tempo che Monster Mike Welch non faceva un disco a suo nome, da qualche anno. Questa volta, assieme a Mike Ledbetter, Welch torna a dare il meglio di sè. La chimica tra i due è notevole è il materiale affrontato ( brani di Otis Rush, Magic Sam, Elmore James, B.B. King ) rende il tutto ancora più interessante. Inoltre, per dare ulteriore importanza al disco, i due si sono attorniati di turnisti di grande spessore: il pianista Anthony Geraci, il bassista Ronnie James Weber ed il batterista Marty Richards, oltre ad ospiti come Laura Chavez alla chitarra e i sassofonisti Doug James e Sax Gordon.
Victor Wainwright and The Train sono un esemble blues rock che mischia suoni e colori passando attraverso vari stili della musica americana. Wainwright, pianista, cantante e band leader, è un uomo del sud (è originario di Savannah, sita nella parte sud della Georgia), e nella sua cultura la musica del diavolo è indubbiamente predominante. Così ha costruito una band dal suono roboante che mischia in modo verace rock and roll e blues, ma anche boogie woogie, honky tonk e persino qualche sampolo di jazz. E questo nuovo album è una sorta di viaggio musicale attraverso l'America, attraverso le culture e le radici di alcune della città più importanti per la musica americana. Come dimostrano brani quali Memphis Loud, Mississippi, Walk the Walk, South End of a North Bound Mule, Golden Rule e America.
Il nuovo album della Backtrack Blues Band, 2020.
Nuova stampa per una serie di classiche registrazioni che il grande bluesman ha fatto per la Modern, tra il 1951 ed il 1952. Big City Blues è uno dei dischi più importanti nella discografia di Howlin' Wolf e contiene brani quali: Riding in The Moonlight, Smokestack Lightning, How Many More Years, House Rockin' Boogie. Nuova in digipack, con 15 tracce aggiunte
Big Band soul, blues, jazz.
Recorded at a Summer Music Workshop at St. Paul's Church, Chicago, Illinois.
Originally issued as Folkways 7656 (1970).
?© 2000 Smithsonian Folkways Recordings
Registrato a Austin Texas
Recorded July 13 & 20, 1961
© ? 1990 Delmark Records
