luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da barcellona in italia. e il 4 luglio 1984 e, su quell`aereo, la sua vita cambia per sempre. luca incontra un eroe... no, non si tratta di maradona, che in aeroporto ha attirato l`attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po` a babbo natale e occupa il sedile accanto al suo. all`improvviso l`uomo gli chiede: . comincia cosi` un`avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata... l`avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato albert bruce sabin. eta` di lettura: da 8 anni.
il libro cult di james ellroy. nessuno piu` di lui ha saputo raccontare il lato oscuro di los angeles. quel lato oscuro che ha ucciso elizabeth short. 15 gennaio 1947, il cadavere martoriato di una bellissima giovane donna viene ritrovato in un terreno abbandonato tra i palazzi di los angeles. sui giornali si parla di lei come della . e cosi` inizia la piu` grande caccia all`uomo della storia della california. il caso e` affidato agli agenti dwight bleichert e lee blanchard, amici, ex pugili, entrambi innamorati della stessa donna ed entrambi da subito ossessionati dal caso della dalia. ossessionati al punto da inoltrarsi negli anfratti piu` oscuri del suo passato, per catturare il killer, certo, ma forse anche in un vano ed eccitante tentativo di possederla dopo la morte. la loro ricerca li portera` a calarsi nelle profondita` sulfuree della hollywood del dopoguerra, toccando il cuore della vita illusa e contorta di quella ragazza e spingendosi nelle regioni piu` estreme del proprio desiderio, fino a rasentare la follia.
trentatre anni separano due sbarchi. nel 1991, quello che molti intellettuali pugliesi individuano, a posteriori, come l?evento spartiacque che ha acceso i riflettori sulla puglia: l?attracco al molo carboni del porto di bari della vlora, una carretta del mare stracolma di profughi albanesi. il secondo nel 2024, quando nel resort di lusso di borgo egnazia approdano i capi di stato delle grandi potenze economiche del mondo per la consacrazione definitiva del brand puglia. un trionfo planetario che rischia pero di contenere le cause stesse di una svolta in senso opposto: sovraesposizione mediatica, overtourism, la vittoria del plastico della puglia sulla regione in carne e ossa, il passaggio dall?accoglienza dei rifugiati alla hospitality per ultraricchi. i posteri potrebbero cambiare anche il giudizio sulla rivoluzione culturale e la primavera politica che ha vissuto la regione a partire dal 2005: se da un lato l?ondata di rinnovamento che ha ribaltato l?immaginario e la narrazione del territorio ha avuto indiscutibili effetti positivi, dall?altro ha acceso dibattiti sull?autenticita e riflessioni sul paradossale ribaltamento dei valori, come ad esempio nel caso dei trulli e della taranta, che da simboli di una vita contadina misera e arretrata di cui vergognarsi sono diventati motivo d?orgoglio ed elemento identitario. i riflettori hanno reso piu evidenti alcune ferite mai curate, come il feroce caporalato subito dai braccianti, il vuoto occupazionale e i veleni lasciati dall?ilva, l?ascesa della cosiddetta quarta mafia, oltre alla piaga forse piu seria di tutte, perche piu gravi sono le responsabilita della politica (in concorso di colpe con magistratura e media): la morte di oltre venti milioni di ulivi a causa di un?epidemia che doveva essere gestita invece che negata. e forse e questo il destino dei luoghi di grande luce: quando il sole cala, si formano anche grandi ombre.