Il meglio di Al Jarreau: 17 canzoni. Rimasterizzato.
Un disco fuori dalla norma per il trombettista jazz di colore. Accompagnato da un gruppo di giovani jazzisti, E Collective, Blanchard traccia, dal vivo, una nuova via nel jazz, mischiando antico e moderno. In un momento in cui l'America mostra un volto decisamente negativo, cominciando da chi presiede per andare poi alla violenza dei singoli nei confronti delle classi meno abbienti e delle persone diverse, Blanchard mischia Miles Davis e il black power, in un disco teso ed intenso che chiede solo di essere ascoltato. Anche perchè diverso e profondamente innovativo.
Michael Franks è uno dei capostipiti del suono sofisticato, jazzato e intimo. Autore ed esecutore di indubbia qualità, Franks torna con un nuovo disco, dopo un silenzio di oltre sette anni. Prodotto da Gil Goldstein (Esperanza Spalding, Chris Botti, Jill Scott), Chuck Loeb (Fourplay), ed altri, The Music In My Head ci consegna la sensuale e calda vocalità di Franks. Tra le performances più riuscite, abbiamo BeBop Headshop, l'intima Bluebird Blue, la magnifica Waterfall ed altre ancora. Michael Franks è autore di tutte le canzoni presenti in The Music in My Head.
Eccellente pianista, Fuller è questa volta accompagnato da due luminari come Lewis Nash e Hassan Shakur. Oltre a brani suoi, Fuller esegue composizioni di Wes Montgomery, Stevie Wonder, Ray Brown, Livingston- Evans, Ray Bryant ed altri.
Supergruppo jazz, formato da artiste donne, che esordisce per la Blue Note, Renee Rosnes è la leader, dietro di lei abbiamo Melissa Aldana, Ingrid Jensen, Noriko Ueda, Allison Miller, Anat Cohen e Cecile McLorin Salvant. Magnificato dalla critica americana, Artemis sta conquistando anche il pubblico europeo. E' considerato tra i dischi jazz più belli di quest'anno.
Un album di duetti, con George Marsh, Mel Graves

2 CD. Live at Montreux 1994. Concerto che ha messo sul palco tre talenti del jazz fusion, famosi già per la propria carriera solista. I tre suonano assieme, con la sola eccezione di tre brani, in cui ognuno appare solo sul palco. Nel finale sale con loro il pianista Monty Alexander