marisa, quarantatre` anni, ha coronato tutti i suoi sogni: ha (finalmente) fissato la data delle nozze, e` vignettista per il "new yorker", ha gia` comprato scarpe e borsa per il suo matrimonio... le manca solo il vestito quando le diagnosticano un cancro al seno. come comportarsi con gli amici, e come con silvano, il suo fidanzato. ma anche quali scarpe indossare alla prima seduta di chemio: i dubbi di marisa investono ogni campo della sua vita di newyorkese molto glamour.
vittorio sgarbi compie una incursione nei concetti del bene e della bellezza, traendo spunto dalla grande tradizione dell`occidente cristiano in materia di sanita` e malattia. la cristianita` dell`assistenza nasce proprio dall`esigenza, dal dovere morale di curare il malato come farebbe dio. ma sembra talora che dio non possa stendere la sua mano, ed e` allora che l`assistenza interviene ricreando le condizioni di possibilita` di quel miracolo che dio non puo` fare. per quanto riguarda l`architettura, l`autore afferma che l`idea dell`architetto e` un`idea filosofica, al servizio di una funzione. l`architettura non puo` esistere se non in rapporto alle esigenze reali dell`esistenza umana.
laurence passmore, sceneggiatore televisivo, ha, all`apparenza, il meglio di quanto la vita possa offrire: e` ricco, famoso, ha al suo fianco una giovane e avvenente moglie, ma all`improvviso e` costretto a fare i conti con una lacerante crisi di identita`. il protagonista, nel tragicomico tentativo di uscire dal baratro, offre all`autore la possibilita` di mettere in evidenza, in modo ironico e divertente, i meccanismi cannibaleschi che regolano i rapporti interpersonali.
al centro del romanzo una coppia: russell "crash" calloway, un editor brillante e ambizioso, ma insoddisfatto della propria vita e del proprio lavoro, e la moglie, corinne, una donna affascinante che lavora a wall street ma deve vedersela con le proprie contraddizioni. la loro vita scorre senza un attimo di tregua fra cene animate e party di lavoro, ma il loro matrimonio non va nel verso giusto. russell e corinne si allontanano l`uno dall`altra, lui sempre piu` attratto dal desiderio di nuove speranze sessuali, lei sempre piu` alla ricerca di un senso profondo da dare alla propria vita: un figlio, un lavoro diverso. ma la storia non finisce senza un filo di speranza.
il testo e` una guida pratica al corretto uso degli idioms, uno degli elementi caratterizzanti dell`inglese scritto e parlato e il cui impiego appropriato qualifica una reale padronanza della lingua. viene prestata particolare attenzione agli idioms nel loro uso quotidiano, con oltre 2000 idioms provenienti sia dal british che dall`american english; alla contestualizzazione degli idioms in frasi compiute e all`illustrazione delle loro costruzioni grammaticali; agli esempi di uso concreto tratti dal british national corpus; al ricorso a contesti particolari per facilitare l`apprendimento di nuovi idioms; alla facilita` di consultazione.
il drammatico problema dell`occupazione e` esaminato da gallino nelle pagine di questo studio. la prima parte del volume affronta la critica dei piu` vieti luoghi comuni che circolano in tema di sviluppo e occupazione. la seconda descrive le attuali vie attraverso le quali il lavoro viene eliminato dai processi tecnologici e organizzativi. un`ultima, infine, tiene conto anche delle recenti discussioni sul terzo settore, delinea alcune proposte su vari modi di creare occupazione, che l`autore si augura possano venire accolte dalle forze sociali non certo quali ricette, ma per lo meno quali temi di discussione per istruire l`agenda d`una politica nazionale di lungo respiro per l`occupazione.
una vita apparentemente "normale" di una donna di oggi, una donna che, per dirla con pablo neruda, ha "molto vissuto". i genitori, i nonni, il marito, i figli, i nipoti. e poi gli studi, la passione sportiva, l`arrivo da cantu` a milano, la grande scoperta di una adolescenza inquieta, di quelle che segnano e determinano un destino: la scoperta dell`arte e di una congenialita` spontanea con tutto cio` che l`arte significa e rappresenta per una giovane ansiosa di capire e di "sentire" con la natura, le cose e le persone. ecco allora un percorso di formazione all`accademia, l`insegnamento e infine la scelta definitiva, la consacrazione a tempo pieno alla forma di conoscenza in cui si e` incarnato quel destino adolescenziale. ma giunge, nell`esistenza di angiola, il momento del dolore, della malattia, da cui solo la forza acquisita con una grande passione conoscitiva puo` far uscire. e ancora gli slanci del cuore non sono finiti: la politica e` l`ultimo amore, a cui corrisponde una presa di coscienza insolita, una volonta` di esserci che provoca anche contrasti, tutti riconducibili a un impegno - per l`africa, per gli animali, per tutti i piu` deboli del pianeta - che non conosce soste. angiola non si e` mai spaventata per queste difficolta`, e` andata avanti, spesso controcorrente, come tanti illustri predecessori ideali. questa e` la sua storia, il suo libro, la sua "idea".
tony last, gentleman inglese, vive con la moglie e un figlioletto a hetton, una grande tenuta di campagna vittoriana dove cerca di mantenere in vita le vecchie tradizioni di famiglia. sua moglie brenda si innamora di un giovane di poco valore. la morte del figlio in un incidente scatena la fine dell`universo di tony. brenda lo abbandona e chiede il divorzio a condizioni tali da costringerlo a rinunciare a hetton. tony si unisce allora ad un esploratore che parte per il brasile alla ricerca di una mitica citta` perduta che il gentleman sogna come il doppio di hetton. tutto si conclude disastrosamente, nell`ironica celebrazione dell`arte del racconto, in una sorta di mito di sherazade rivisitato.
(pietro citati)
harry potter e` ormai celebre: durante il primo anno alla scuola di magia e stregoneria di hogwarts ha sconfitto il terribile voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di harry, uno dopo l`altro, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa camera dei segreti. nel secondo libro delle avventure di harry potter, j.k. rowling supera se stessa, arricchendo il suo universo fantastico di personaggi indimenticabili e di trovate esilaranti. harry e i suoi amici sfidano oscure magie e terribili mostri, parlano con i gufi e viaggiano in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita. e su tutto emerge il gusto per il romanzo d`avventura, ciclico e perfetto, in cui l`elemento soprannaturale si trasforma in quotidiano, emoziona il lettore e lo conquista al gioco della fantasia. eta` di lettura: da 10 anni.
. cosi` simon, protagonista dei fratelli tanner, viene descritto da kafka, che ne fu uno dei primissimi e piu` entusiastici lettori. simon ci appare, all`inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei che, da eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell`ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori piu` vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell`esistenza dei quali, proprio perche` a nulla, o forse al nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare cosi` intimamente come neppure loro stessi saprebbero. ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della societa`, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. eppure non c`e` in simon neppure una punta del risentimento dell`. questo e` un imprendibile spirito dell`aria, che prova meraviglia ogni mattina per l`esistenza del mondo, anzi ritiene che . la sua gioia e` nel sentirsi anche se non ha nulla e nulla gli viene dato. ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensita` le sue esperienze. e quando dira`: , sapremo che, di la` dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le piu` dure e inappellabili che mai siano state dette contro la societa`. come
"prendere una sberla non fa male in certi casi: si sente di non dovere piu` niente a nessuno." una morale amara quella di francesco, istriano di materada, nel momento in cui decide di abbandonare il suo paese, e strappare le radici che lo legano da generazioni a una terra aspra e fertile, ora negata e contesa. con i trattati del 1954 la zona b dell`istria, in cui materada e` inclusa, viene assegnata definitivamente alla jugoslavia anche se e` permesso scegliere se restare o passare a trieste, verso l`italia: in questo lacerante scenario storico, tomizza, venticinquenne, ha ambientato il suo primo romanzo. un`opera epica che attraverso la storia di una famiglia e di una proprieta` frodata e inottenibile racconta il destino di un popolo diviso, alla ricerca di una nuova, definitiva identita`, tra rancori, odi e vendette sanguinose. introduzione di mauro covacich.
la famiglia di bambole, i mennym - che una sarta magica invento` un tempo nella sua casa buia - finge di appartenere alla razza umana: di aver bisogno di mangiare, di lavorare, di dormire, perfino di venire in visita da una villetta suburbana, quando invece si esce da un armadio. la finzione continuerebbe per sempre, se una lettera che annuncia l`arrivo del nuovo padrone di casa non gettasse tutti nel panico di venire scoperti. basteranno gli occhiali neri a nascondere gli occhi di bottone, le sciarpe a nascondere le guance di stoffa, i berretti a celare i capelli di lana? eta` di lettura: da 8 anni.