"vietato leggere" e` una raccolta di brevi scritti sull`industria culturale, dal punto di vista di uno scrittore in esilio. "l`esilio," scrive ugresic, "e` una condizione letteraria; non solo fornisce una ricca lista di citazioni letterarie, ma e` una citazione letteraria". dubravka ugresic, romanziera e saggista, scrive nella sua introduzione che una delle sue maschere e` quella di "una brontolona dell`europa dell`est confusa dalle dinamiche del mercato globale del libro", ma il suo tono e` leggero, vivace e pungente nel raccontarci i difficili rapporti fra uno scrittore e i suoi mediatori letterari. e ci rivela la strada accidentata che ogni libro deve compiere per cadere nelle mani del lettore.
tamara e` un`ex bambina introversa e bruttina diventata una magnifica femme fatale con il naso ritoccato dal bisturi. tiene una rubrica un po` futile su una rivista, fa girare la testa agli uomini e, quando ritorna nella campagna inglese dov`e` nata, getta scompiglio tra gli abitanti del paese e tra gli ospiti e i gestori di una vicina fattoria convertita in pacifico residence per scrittori. in quell`angolo idilliaco e noioso d`inghilterra, tamara sconvolge molte vite, offre agli scrittori nuova linfa per le loro storie e regala a tutti un finale a sorpresa. il regista inglese stephen frears ha tratto dal libro una black comedy. ecco come spiega la sua fascinazione per tamara drewe: "avevo seguito il fumetto di posy simmonds quando ogni sabato usciva a puntate sul guardian. non mi era venuto in mente che potesse essere trasposto in un film. scoprire il mondo di una sceneggiatura e il piacere con cui si sviluppa una storia e` per me un momento di estasi. ricordo la gioia di leggere la sceneggiatura di christopher hampton per le relazioni pericolose e quella di hanif kureishi per my beautiful laundrette. questa volta, un lungo viaggio a new york mi servi` per entrare nell`adattamento di moira buffini della graphic novel di posy simmonds. il mondo di posy e` un mosaico di campi, staccionate e mucche, di arguzia e complessita`, di umorismo e tragedie, di personaggi che sono insieme ridicoli e adorabili."
il volume si presenta come una ricerca su un aspetto poco noto dei rapporti tra italia e germania nel periodo immediatamente precedente la seconda guerra mondiale e nel corso di essa. si tratta della emigrazione puramente economica, anche se inquadrata dalle istituzioni fasciste, di centinaia di migliaia di italiani che andarono a lavorare in germania con vantaggiosi contratti collettivi a termine. durante la guerra, vennero a contatto con altri emigrati, deportati dalla francia occupata, nonche` con i prigionieri polacchi e russi dei lager, con i quali si trovarono fianco a fianco sul lavoro.
la resistenza in montagna e quella in pianura. la guerriglia nelle citta`. il sostegno della popolazione e il rapporto con la `zona grigia`. la collaborazione con gli alleati e la guerra civile con gli italiani in camicia nera. a 75 anni dalla liberazione, finalmente una ricostruzione con l`ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti, momenti e protagonisti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. i due anni che vanno dall`8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d`italia. sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. e il `tempo delle scelte` per una societa` italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all`interno di un`europa in fiamme. per fare i conti con la storia della resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse resistenze: dalle specificita` della guerriglia urbana all`attestamento nelle regioni di montagna. affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai `banditi` dalle popolazioni e la conflittualita` interpartigiana, si addentra nella cosiddetta `zona grigia`, evidenzia la peculiarita` delle deportazioni politiche e razziali. una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d`insieme si alterna costantemente con l`attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre piu` spazio a un uso politico della resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.
il secondo libro del "capitale" raccoglie studi decisivi per lo sviluppo della teoria marxista, come si puo` facilmente evincere dai titoli delle tre sezioni del volume: "le metamorfosi del capitale e il loro ciclo", "la rotazione del capitale", "la riproduzione e la circolazione del capitale complessivo sociale". il materiale lasciato da marx fu sistemato da engels, che nella sua prefazione scrivera`: "non fu lavoro facile approntare per le stampe il secondo libro del capitale, e in maniera tale che si presentasse, da una parte, come un`opera organica e il piu` possibile compiuta, e insieme, d`altra parte, come opera esclusiva dell`autore, non dell`editore". preziosa e illuminante sull`opera di marx un`ulteriore annotazione di engels: "la semplice enumerazione del materiale manoscritto postumo di marx per il ii libro dimostra con quale impareggiabile coscienziosita`, con quale rigorosa autocritica egli tendesse ad elaborare fino alla estrema perfezione, prima di pubblicarle, le sue grandi scoperte economiche; un`autocritica che solo raramente gli concesse di adeguare nella forma e nel contenuto l`esposizione al suo orizzonte che si allargava continuamente attraverso nuovi studi".
all`inizio, internet era un luogo senza legge, popolato da geni della truffa che rendevano l`acquisto o la vendita di qualsiasi cosa online un affare rischioso. poi amazon, ebay, upwork e apple crearono piattaforme digitali sicure per la vendita di beni fisici, la ricerca di un lavoro e il download di app. in seguito, pero`, questi giganti della tecnologia hanno continuato a governare internet come autocrati. come e` potuto accadere? in che modo utenti e lavoratori sono diventati gli sfortunati sudditi degli imperi economici online? internet non doveva liberarci dal potere delle istituzioni? l`esperto di economia digitale vili lehdonvirta ci racconta il rapporto tra tecnologie digitali e societa` prendendo di volta in volta spunto dalla storia di un personaggio influente o di una piattaforma significativa tra quelli che hanno contribuito a plasmare l`odierna economia digitale, da nomi familiari come jeff bezos di amazon a eroi misconosciuti come kristy milland di turker nation. lehdonvirta esplora l`ascesa dell`economia delle piattaforme verso il dominio completo delle nostre vite e propone una via alternativa da seguire. perche` solo se comprendiamo le piattaforme digitali per quello che sono - istituzioni potenti come stati - possiamo avviare una vera fase di democratizzazione.