Nuovo album del trio composto da Maurizio Caldura ai sassofoni, Paolino Dalla Porta al basso e Mimmo Cafiero alla batteria.
Registrato dal vivo nel 1976.Uno dei migliori dischi dal vivo del texano.
Disco d'esordio per questo chitarrista che mischia jazz e musica delle radici. Edito dalla casa discografica di Branford Marsalis.
18 rockin' blues from the 70
pur perseguendo senza tregua nella sua fatica di sisifo in quell`atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontano`, alberto giacometti non era comunque un taciturno. non lo sentii forse dire una volta che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia ne` gambe purche` lo si posasse sul caminetto dall`alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? [...] conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben piu` dell`italiano dialettale del suo cantone originario dei grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l`interessato avrebbe ritenuto utile tenere. [...] la mente costantemente desta e la mano sempre attiva, giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose piu` diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della "se`rie noire", fino ai muri decrepiti del suo atelier. come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l`altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. (dallo scritto di michel leiri)
Westminster Gold 1970. MINT.
Deutsche Grammophon 1980. NO MINT.
Columbia 1977. MINT.
London 1972. MINT.
Deutsche Grammophon 2021.
CD. Koch Int., 1989, Austria. Musiche per pianoforte eseguite da Rudiger Steinfatt.
"lettere a bernini" si svolge interamente in un afoso giorno d?estate dell?anno 1667. in scena, nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio gian lorenzo bernini, la massima autorita artistica della roma barocca. bernini e infuriato con francesca bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella fabbrica di san pietro e che ora lo accusa, di fronte ai cardinali, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro. nell?infuriarsi con la donna, bernini evoca l?ombra dell?odiato rivale, francesco borromini, il geniale architetto ticinese. ma con l?inaspettata notizia del suicidio di borromini, la furia cedera il passo alla pietas e al riconoscimento del valore dell?opera del collega. del resto, chi puo comprendere fino in fondo la grandezza di un artista? il suo rivale. il suo avversario. il suo simile. attraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell?attore e quella di bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuita, come scolpendo nel vuoto presenze, figure e ricordi, l?opera di martinelli ritrae il grande artista, ma anche l?uomo irascibile e violento, scaltro e cinico nel servire il potere, e ci mostra un seicento che parla di noi, sospeso tra il secolo della scienza nuova e l?attuale imbarbarimento, sempre piu incombente.
nuova era 1989
orfeo 1999
LP: Il Volume 7 di questa popolare serie ci presenta Johnny Winter alle prese con del materiale molto interessante. Una blues jam di oltre dodici minuti, concert classics quali Don't Take Advantage Of Me e Leland Mississippi Blues. Quindi una performance acustica molto rara di Kiss Tomorrow Goodbye ed altre 2 rare performances di Mean Mistreater di Muddy Waters & Shame Shame Shame di Jimmy Reed. Note di Warren Haynes.
1998 re-recording of 1981 soundtrack

