un libro appassionato sull`alpinismo moderno, sull`ansia di avventura degli sportivi d`oggi, un alpinismo tante volte degenerato dalla ricerca dell`estremo, del successo, del record a tutti i costi. una critica aspra, a tutto campo. ma i diavoletti sono ovunque e mandano a rovescio il mondo. franco giovannini descrive con ironico disincanto gli aspetti piu` ingiusti e paradossali della convivenza sociale, disseminata di malefici e burloni diavoletti. prefazione di cesare maestri.
luz e` povera e bella, e questo a tljuana significa avere il destino segnato: la prostituzione, il matrimonio-prigione con el principe, il boss della malavita locale, le pillole per sopportare soprusi e violenze. l`unica ragione che ha per andare avanti e` isabel, la sua bambina, affidata a una zia in california. e per ricongiungersi a lei che luz decide di scappare, e per riuscirci non esita a uccidere. mentre cerca qualcuno disposto a farla espatriare clandestinamente, incontra kevin malone, un alcolizzato che campa di espedienti e a cui e` morta la figlia: un sopravvissuto a ss stesso, abbastanza indifferente alla vita da decidere di aiutare una sconosciuta in una missione impossibile. inizia cosi` una fuga a rotta di collo per lasciare il messico e sottrarsi a jeronimo, l`uomo incaricato di riportarla indietro, pena lo sterminio della sua famiglia se non ci riuscira`.
acquistando per due dollari un libro, offertogli per strada da un giovane entusiasta un giorno del 1975, paul haggis ancora non sa che l`affiliazione casuale, e all`inizio piuttosto scettica, alla chiesa di scientology segnera` la sua carriera di regista, trasformandosi via via in un inferno personale e professionale. quando, molti anni dopo, haggis riuscira` finalmente a uscirne, raccontera` tutto a lawrence wright, che in questa inchiesta racconta tutto a noi: le violenze, i ricatti, le estorsioni cui scientology sottopone i suoi affiliati; le figure piu` grandi del vero - david miscavige, attuale guru della chiesa, e tom cruise, suo principale testimonial -, che la tengono in vita; le procedure private (come le sedute di auditing, un improbabile incrocio fra la parodia di una seduta di analisi e quella di un colloquio aziendale) in cui si articola la lunga iniziazione dell`adepto, e le fantasmagoriche cerimonie pubbliche che celebrano i trionfi della setta piu` vasta mai apparsa sul pianeta. ma dove lawrence wright scatena fino in fondo la sua vena narrativa e` nel ritratto dell`inventore di tutto questo, ron hubbard, un uomo capace di vendere milioni di copie dei suoi romanzi di fantascienza, e naturalmente dei suoi manuali parareligiosi, e perfettamente a suo agio nella divisa di commodoro della flotta privata su cui scientology, bandita per reati fiscali, fu costretta per anni ad autosegregarsi.
nel 1647, al crepuscolo del siglo de oro, appare a huesca, nell`aragona, un sottile libro in-12?, opera di un lorenzo gracian dietro al quale si celava un teologo gesuita dalla solida fama di scrittore, baltasar gracian. nessuno poteva prevedere che quei trecento aforismi avrebbero esercitato in europa - grazie soprattutto alla traduzione-travisamento di amelot de la houssaie, dedicata a luigi xiv nel 1684 - un`influenza immensa, sino a diventare un classico dell`educazione del gentiluomo, amato da schopenhauer (che volle tradurlo) e apprezzato da nietzsche. ma che cos`era in realta` l`oracolo manuale (cioe` `maneggevole, di facile consultazione`)? per capirlo, non abbiamo che da affidarci a marc fumaroli, il quale, in un illuminante saggio, ci rivela come l`oracolo, trasformato da amelot in una collezione di tattiche mondane, fosse qualcosa di infinitamente piu` audace e innovativo. fondandosi sulla lezione della saggezza antica e sull`umanesimo teologico della compagnia - sulla fiducia, dunque, nella cooperazione della natura e della grazia -, in opposizione al rigorismo giansenista, con quel libretto dallo stile conciso e concentratissimo gracian intendeva infatti offrire alle grandi anime libere un viatico per affrontare vittoriosamente i pericoli e le insidie di un mondo degradato - e per imprimere il loro marchio nella vita politica e civile. non una regola, dunque, ma uno stile, sorretto dalla conoscenza di se` e degli uomini non meno che dall`eleganza delle maniere e dal gusto raffinato, dal sapere enciclopedico e dalla solidita` del giudizio, dalla docilita` della volonta` e dalla piu` calibrata riservatezza.