"ricette gay facili e creative" presenta ricette divertenti, stuzzicanti e aperte a contaminazioni di ogni genere.
DG (orig.) 1998-2000. Simon Preston suona tutta la produzione organistica di Bach.
Alpha 2007.
Arion 1987.
CD. Alpha, 2002, FR. Contiene 23 melodie di Charles Gounod, Camille Saint-Saens e Edouard Lalo interpretate da Sophie Marin-Degor (soprano), Claire Brua (mezzosoprano) accompagnate da Serge Cyferstein al piano.
CD. Erato Disques, 1990, FR. Contiene Messe du Sacre de Louis XVI; Super Flumina Babylonis e Prose Des Morts cantate da Bernadette Degelin (soprano I), Catherine Vandevelde (soprano II), Jean Nirouet (contralto), Howard Crook (tenore), Michel Verschaeve (basso) con il coro Choeur De Chambre De Namur realizzate da Louis Devos.
CD. Nuova Era Records, 1994, IT. Contiene le Sonate I, II, III, IV, V e VI di Felice Giardini e Giovan Battista Noferi eseguite dall'Ensemble Pian & Forte (Ruggero Fedeeegni al violino, Claudio Frigerio al violoncello, Ugo Nastrucci alla tiorba e Antonio Frigé al clavicembalo) con Andrea Dandolo alla chitarra.
CD. Decca, 1996, UK. Dramma musicale in 2 atti cantato da Huguette Tourangeau (mezzo-soprano), Ryland Davis (tenore), Louis Quilico (baritono), Neilson Taylor (tenore), Ian Caley (tenore), Alan Opie (baritono), dal coro The Linden Singers e suonato dalla New Philharmonia Orchestra diretta da Richard Bonynge.
Deutsche Grammophon 1992. NON SIGILLATO.
vita e ricordi di oltre 200 "luoghi della musica" a milano, tra locali storici, club, bar, trattorie, night, cabaret, ritrovi alternativi, teatri, sale di registrazione, palazzetti dello sport prestati ai concerti, anche palchi a cielo aperto, con qualche interessante puntata nell`hinterland. forse la ricognizione piu` minuziosa di cio` che milano ha rappresentato e rappresenta per la musica in italia dagli anni cinquanta a oggi, accompagnata dalle testimonianze di prima mano di gestori, musicisti, avventori e animatori della scena, tra i quali, e solo per citarne alcuni, mario arlati, ellade bandini, red canzian, roberto brivio dei "gufi", franco cerri, franco fabbri, jacopo fo, jack la cayenne, mario lavezzi, uliano lucas, tinin e velia mantegazza, pietruccio montalbetti dei dik dik, gian pieretti, alberto radius, antonio silva, fabio treves, "majid" valcarenghi. questo libro e` una nuova edizione aggiornata e ampliata di che musica a milano. luoghi e ritrovi storici raccontati dai protagonisti della scena di giordano casiraghi (zona, 2014).
Brani di Sting reinterpretati dalla London Symphony Orchestra.
Philips 1995
dhm harmonia mundi 2003
Christoph Genz
Stephan Genz
Matrilineare è il titolo di un disco curato dai C.S.I. nel 1996 in cui, seguendo il filo rosso del matriarcato, si fondevano la musica tradizionale del Coro delle Mondine di Correggio e talenti emergenti come Cristina Donà e Ginevra Di Marco, in un’Italia rurale divisa fra tradizione e modernità. Una provocazione rivolta a un genere che in Italia era declinato quasi esclusivamente al maschile singolare: il cantautorato. Di lì a poco Carmen Consoli avrebbe stupito tutti con il racconto, matriarcale e «in bianco e nero», della sua adolescenza catanese, mentre Nada ricominciava dall’indie, rendendolo strumento di risoluta introspezione femminile. A seguire, il cantautorato elettronico di Meg, quello post-traumatico di Paola Turci, la vittoria di Elisa a Sanremo, la trionfale tripletta di Madame, Ditonellapiaga e Daniela Pes nelle edizioni del Premio Tenco dal 2021 al 2023.
Conquiste significative, ma il cantautorato continua a soffrire di un sostanziale gender gap: negli anni ’70 e ’80 in Italia sono emerse grandissime interpreti dalle personalità potenti, innovative e di rottura, ma pochissime cantautrici, spesso osteggiate dall’establishment: di quel drappello di pioniere, alcune, come Rettore o Jo Squillo, sono state ridisegnate showgirl dall’immaginario collettivo, altre, come Nannini, Alice, Berté, sono state prese per interpreti pure. La maggior parte si è vista relegare ai margini dei circuiti promozionali.
Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato tanto di ostacoli quanto di gioielli di pensiero divergente, matrilineare appunto. Attraverso interviste alle protagoniste (Nada, m¥ss keta, Donatella Rettore, Cristina Donà, Margherita Vicario e molte altre), quello che viene fuori è un panorama vivacissimo, di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi.
