Il famoso doppio dal vivo dei settanta, rimasterizzato ed in un solo CD.
Il nuovo album di Arthur Brown, con la sua nuova band: The Amazing World of Arthur Brown
robert halliday e` uno scrittore di biografie a pagamento che si trova, per un concorso di circostanze, ad affrontare un nemico particolarmente insidioso. si tratta di un emirato del golfo, noto solo con il suo soprannome - il principe - che, dal fondo di una miniera inaccessibile, progetta di compiere attentati devastanti sfruttando armi chimiche come il gas nervino. comparso per la prima volta nel 1981, questo romanzo rispondeva alla necessita` dell`autore di dar vita a vicende di puro intrattenimento, che dalla realta` piu` concreta si trasformassero in voli della piu` adrenalinica fantasia.
"col promuoversi i buoni costumi si promuove anche la pace comune de` cittadini e per conseguenza il bene di tutto lo stato. questa e` una verita` cosi` evidente che si prova da per tutto colla sperienza: quei sudditi che sono ubbidienti a` prece`tti di dio sono necessariamente ancora ubbidienti alle leggi de` principi. la stessa fedelta` che conservano i vassalli verso dio li rende fedeli ai loro sovrani. la ragione e` chiara: quando i sudditi sono ubbidienti ai divini comandamenti, cessano le insolenze, i furti, le frodi, gli adulteri, gli omicidi. e cosi` fiorisce lo stato, si conserva la sommessione al sovrano e la pace tra le famiglie."
quando alan querdilion, un ufficiale della marina britannica, si risveglia nel letto di uno strano ospedale sono passati centodue anni, il mondo non e` piu` lo stesso e lui si ritrova imprigionato in un incubo. i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e regnano incontrastati. i prigionieri-schiavi vengono allevati e trasformati nella selvaggina di un feroce sovrano. un terrore remoto e indicibile si impossessa lentamente di alan: e` "il terrore che si prova ad essere cacciati". qualcosa di notte si muove nella foresta e brama sangue. lo sente avvicinarsi da lontano, preceduto dal suono di un corno. sono note isolate, appena avvertibili, separate da lunghi intervalli, "ognuna cosi` solitaria nel buio e nel silenzio assoluto, come un`unica vela su un vasto oceano". poco dopo la fine della guerra, e ben prima che il genere distopico infuriasse fra i lettori di tutto il mondo, un diplomatico inglese estremamente discreto, che passava da una sede all`altra del medio oriente, scriveva questo piccolo romanzo, che fa pensare a un racconto di wells, e dove all`immagine di un futuro alternativo governato dai nazisti si sovrappone ben presto la terrificante visione di un mondo capovolto e arcaico, regolato dalla caccia fine a se stessa. ossessione ricorrente da varie migliaia di anni fino a oggi, e forse oggi piu` che mai. con una nota di matteo codignola.
leggere eschilo significa risalire alle radici del teatro occidentale e delle concezioni etiche che sono alla base della nostra morale. il tema che lega i drammi qui presentati e` la guerra, nei suoi aspetti piu` drammatici. i "persiani", la piu` antica tragedia rimasta e l`unica che tratti di eventi contemporanei, racconta l`epica vittoria dei greci sull`invasore persiano. e, con geniale intuizione teatrale, i protagonisti sono non i vincitori ma proprio i persiani sconfitti. nei "sette contro tebe", l`ultimo atto della saga di edipo, la guerra assume la forma piu` cruenta, cioe` la guerra civile. le "supplici" invece mettono in scena un tema quanto mai attuale: il diritto d`asilo e la protezione dello straniero, in difesa del quale un`intera citta` e` disposta ad affrontare la guerra. franco ferrari analizza nell`introduzione l`aspetto visivo e scenografico del teatro di eschilo ponendo l`accento sui suoi significati drammatici.
Broadcast per internet con ospiti David Gilmour e Arthur Brown. Edizione limitata 10000 copie. Copia n. 7058.