un diario, un giornalino di quelli che si scrivevano una volta da parte dei fanciulli lontani per motivi di studio dalle famiglie, sia per tenerle aggiornate degli avvenimenti capitati sia per fornire una testimonianza tangibile, attraverso la perizia nel comporre, dell`andamento del proprio percorso di formazione. ma il carattere straordinario di questa memoria lunga un anno consiste nel fatto che a vergarla giorno per giorno, in quel 1822 ad asti dov`era trasferito proveniente da chieri, fu un undicenne ebreo. questo diario parla, con la voce intelligente del suo autore, di una generazione incuneata tra la liberta` dal ghetto portata dalla rivoluzione francese e da napoleone e il ritorno al ghetto con la restaurazione del 1815.
algeria, fine degli anni trenta. il paese e` ancora occupato dai francesi e guarda a hitler come a un possibile salvatore. e un`algeria di miseria, dove tutto ruota attorno alla ricerca di un cibo introvabile. qui, nella casa grande, dar-sbitar (in arabo, l`ospedale), i poveri inquilini vivono in una condizione di estrema indigenza e sono preda di rabbia e paura. e qui incontriamo un bambino, ornar, con la sua famiglia: ha dieci anni, e` cresciuto nella consapevolezza dell`infelicita` e, educato alla rassegnazione, non conosce autocommiserazione; conosce pero` anche lui, come tutti, una fame implacabile. diversamente dagli altri tuttavia si domanda il perche` di questa miserabile esistenza, come fa anche hamid saraj, l`agitatore, il solo che legge libri in quel luogo, quello che un giorno la polizia viene a cercare per arrestarlo.
tredici racconti. tredici frammenti di vite. storie d`amore. gli incontri veri o immaginati dell`autrice con alcuni grandi scrittori del ventesimo secolo. la storia che da` il titolo alla raccolta, vede un professore di biologia di johannesburg ripercorrere la propria storia familiare. al centro un tema paradossale e significativo: se un tempo tutti desideravano avere almeno una goccia di sangue bianco nelle vene, oggi vale l`esatto contrario, e avere almeno un sedicesimo di sangue di colore e` raccomandato quasi si trattasse di un indizio di "nobilta` sociale". con mano sicura gordimer indaga fra le pieghe dei sentimenti e del rapporto di coppia: attraverso i sensi (udito, olfatto) i diversi protagonisti prendono coscienza di dolorose verita`.
storia d`amore che si trasforma in ossessione e sfocia in omicidio, il primo romanzo di sabato, apprezzato tra gli altri da albert camus, thomas mann e graham greene, e` una meditazione sulla condizione patologica dell`artista o, piu` in generale, sulla patologia della conoscenza. la voce narrante e` quella di un pittore, juan pablo castel, un uomo solitario che si sente come imprigionato in un tunnel che lo isola dagli altri. dopo il processo che l`ha condannato a scontare la sua colpa, descrive in pagine di grande e impietosa lucidita` il proprio amore per maria iribarne, la moglie di un altro uomo. lei costituisce per lui l`unica residua possibilita`, sebbene parziale, di contatto con il mondo attraverso la sua arte. almeno fino a quando lui non si accorge che anche questa forma di comunicazione e` irrealizzabile e arriva, in un crescendo drammatico di delirio, a eliminare l`oggetto stesso della sua allucinata e contorta passione. "e esistita una persona che mi potrebbe capire. ma fu, precisamente, la persona che ho ucciso."
"la verita` e` verita`. la verita` e` cio` che non puoi cambiare. la verita` sono i fatti". a meno che non ci sia di mezzo la stasi... in una germania dominata dalla rianimazione della ddr anziche` dalla riunificazione tra est e ovest, un omicidio diplomatico rischia di far saltare le consultazioni sul transito del gas dalla russia al mondo occidentale. per non compromettere equilibri gia` fragili il caso viene assegnato a due investigatori, uno dell`est e uno dell`ovest, che lavorano fianco a fianco in un mondo fatto di tranelli, amori finiti, desideri irrisolti, labirinti di prigioni e personaggi stralunati. per quanto animati da fini e ideali opposti, all`apparenza sono entrambi al servizio di un unico padrone: la verita`. il thriller di urban trasporta il lettore in un mondo che indaga con invenzioni sorprendenti i sistemi politici del passato e del presente.
anne, figlia di un lord, e frederick, ufficiale di marina, si amano; ma la ragazza si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all`innamorato, di natali troppo umili. frederick scompare per sette anni; quando torna, e` un uomo ricco e influente, ma ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato. ormai donna, anne si rende conto di averlo sempre amato: ma fara` molta fatica a superare l`ostilita` e il risentimento dell`uomo. secondo virginia woolf, in "persuasione" (composto tra 1816 e 1817, e pubblicato postumo) .
piu` di quaranta colloqui personali con steve jobs in oltre due anni, e piu` di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a walter isaacson di raccontare l`avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell`economia e del business: computer, cinema d`animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l`economia dell`era digitale, jobs spicca come la massima icona dell`inventiva, perche` ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo e` la combinazione di creativita` e tecnologia, e ha costruito un`azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d`immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo ne` ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. e non ha posto alcun filtro, incoraggiando anzi i suoi conoscenti, familiari e rivali a raccontare onestamente tutta la verita`. lui stesso parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l`ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti che ha creato.
le voci non sono concordi, in paese: c`e` chi dice con , chi parla di , chi asserisce . sta di fatto che la notte tra il 24 e il 25 dicembre konrad, , ha ammazzato la moglie con una carabina mannlicher. si`, quella moglie invalida, . e stata trovata con il cervello spappolato - che precisa il giudice distrettuale - nella loro casa. sempre che si possa chiamare casa la fornace della calce in disuso dove i due abitavano, e che : completamente isolata, camere vuote, pareti nude, porte sprangate, solide inferriate alle finestre, per . un dove tutto e` , ma ideale, anzi indispensabile per konrad, perche` l`assenza quasi assoluta di rumori acuisce straordinariamente le facolta` dell`orecchio, condizione vantaggiosa per il saggio epocale che da decenni sta cercando invano di scrivere, e che si intitolera` l`udito. un luogo che diventera` teatro del progressivo inabissamento dei due in un microcosmo maniacale e allucinatorio.
"zanna bianca, il protagonista del romanzo, e` l`unico di quattro cuccioli che riesce a sopravvivere in una grotta dello yukon, sopra un torrente, lontano da ovunque. dentro la tana inaccessibile, il piccolo lupo viene al mondo generato da colei che viene semplicemente presentata come `la lupa` e la prima parte del libro lascia in questa sospensione il lettore per condurlo sulla pista dei valori `primordiali`, senza nomi e cognomi. e come se london volesse sfruttare un archetipo e i suoi simboli; solo in seguito scopriamo che `la lupa` e` kiche, figlia di un lupo e di un cane, una femmina agguerrita e astuta, gia` di proprieta` del capotribu` castoro grigio. [...] zanna bianca nasce nel wild e nasce lupo con dentro il codice genetico del cane: quest`altro archetipo alla fine prevarra` dopo una lunga storia formativa fatta di durezza e amore, rinuncia e crudelta`. anche il padre di zanna bianca e` un archetipo, ma il vecchio lupo grigio occhio solo, sopravvissuto a mille battaglie e alla furia della natura selvaggia, diventa il simbolo della vita che sopravvive a se stessa, del wild che scorre dalle generazioni che lo hanno preceduto a quelle future." (dalla postfazione di davide sapienza). con un testo di mario maffi.
il libro e` diviso in due parti. la prima e` un vero e proprio romanzo breve che racconta il segmento italiano della vita dei tre poeti; la seconda e` un`antologia che ripercorre i motivi che hanno ispirato la scelta italiana: la luce, l`acqua, l`aria, quel volare alto e leggero che sembra attraversare come un tema comune l`opera dei tre autori.