la disciplina del movimento autentico affonda le sue radici nella danza intesa come strumento terapeutico, e in particolare nella danza-movimento terapia, nata negli stati uniti intorno agli anni quaranta del secolo scorso come modalita` di approccio relazionale alla persona. e negli anni cinquanta che mary withehouse, di formazione psicoanalitica junghiana, sviluppa per prima le tecniche di immaginazione attiva attraverso la nozione di "movimento autentico" il movimento proprio di ciascun individuo che nell`attivita` spontanea di improvvisazione da` accesso agli strati piu` profondi dello psichismo. il lavoro attuale della adler prende le mosse dall`esperienza della whitehouse e dalle ricerche di john weir nel campo delle relazioni interpersonali e della teoria psicodinamica. la disciplina del movimento autentico nasce dalla sfida di mettere insieme il sapere corporeo della danza con l`esperienza della psicoanalisi. e caratterizzata da un rigoroso setting contenitivo nel quale si rende possibile la regressione a stati di coscienza alterati, che riportano in superficie memorie corporee non direttamente accessibili al verbale: cio` che si propone e` qualcosa di per se` inspiegabile, l`esperienza diretta attraverso il movimento corporeo.
composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, "addio alle armi" e` la storia di amore e guerra che hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a fossalta e alla passione per l`infermiera agnes von kurowsky. i temi della guerra, dell`amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l`opera di hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un`articolazione particolari. e la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarieta` dell`esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. la diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale e` innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. ma anche l`amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicita`, rimane un`aspirazione che l`uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.
warren buffett e` forse l`investitore di maggior successo e piu` conosciuto di tutti i tempi. il ceo e presidente di berkshire hathaway si e` infatti guadagnato l`ammirazione globale non solo per le sue imprese finanziarie, ma anche per la filosofia che ne e` alla base. questo libro fornisce nuovi e sorprendenti spunti sulla carriera di buffett, osservandola da una prospettiva inedita: quella dell`imprenditore. l`autore ripercorre le esperienze che hanno plasmato la vita di buffett, dalla vendita porta a porta di gomme da masticare durante l`infanzia alla fondazione di berkshire hathaway, fino allo sviluppo di un gruppo internazionale frutto della sua grande creativita` e immaginazione applicate agli strumenti finanziari e alla definizione di accordi. nel corso dei capitoli vengono analizzate la metodologia di investimento, la strategia di gestione e la filosofia dell`oracolo di omaha, traendo lezioni chiave dai successi ma anche dai fallimenti e imparando a superare i pregiudizi che possono influenzare e frenare gli investitori. un libro che offre un punto di vista nuovo e originale su uno dei piu` celebri colossi finanziari del mondo.