bob phillips, psicologo, consulente matrimoniale e della famiglia, sostiene che siamo tutti un po` porcospini con degli aculei da smussare. con questo libro offre appunto una guida pratica ed efficace per risolvere da soli, grazie ad una serie di semplici test, i problemi che compromettono il rapporto con gli altri.
Omnibus Press, 1999, UK. La guida indispensabile in formato CD alla musica dei Sex Pistols dal fondamentale Never Mind The Bollocks fino alla pletora di raccolte uscite in seguito.
personaggio curioso, religioso senza vocazione, autore di poesie licenziose, monsignor della casa e` ricordato soprattutto per quest`unica opera, nella quale il raffinato uomo di chiesa, ma soprattutto di corte, presenta il supremo ideale di gentiluomo del rinascimento, illustrandone tutte le caratteristiche ed i comportamenti.
1939: il mondo e` sull`orlo del baratro e l`unione sovietica e` impreparata ad affrontare la futura offensiva del terzo reich. l`asso nella manica di stalin e` il nuovo carro armato t-34, soprannominato dai collaudatori "la bara rossa". ma il progetto di quest`arma rivoluzionaria e` ancora incompleto. quando il suo creatore, il colonnello nagorski, muore in un misterioso incidente, stalin si rivolge all`investigatore piu` fidato, pekkala, detto l`occhio di smeraldo. mentre i tecnici russi lottano contro il tempo per completare il t-34, l`occhio di smeraldo deve scoprire i piani degli assassini di nagorski, prima che si scateni il conflitto con la germania.
"c`e` in noi un potenziale di vitalita` che, a forza di frustrazione, passa sul piano dell`atto aggressivo." in pochi giorni, in maggio, nasce un grande movimento rivoluzionario. rivoluzionario perche` contesta i fondamenti, i postulati primi della nostra societa`. e tutta una civilta` cui si ingiunge di spiegarsi. dalle commissioni di lavoro, dai comitati di base, dalle assemblee generali nascono nuove forme di intervento e un linguaggio politico originale: la volonta` di affrontare di petto i problemi essenziali, di procedere a una revisione totale, senza debolezza, senza cedimenti di fronte all`inerzia e all`abitudine. istigato anche dalla repressione, il movimento trova la sua unita` nella contestazione. contestazione dell`universita` oppressiva per i suoi metodi, arcaica nelle sue strutture, inadatta nel suo contenuto. contestazione di una societa` insipida nelle sue ambizioni, inumana nei suoi rapporti, alienante nella sua organizzazione.
"non vogliamo vendere l`islanda!" reykjavik, fine anni `40, il paese e` appena uscito dalla guerra ottenendo finalmente l`indipendenza, ma gli usa, con un`allettante offerta, ne chiedono un pezzo per una base nato. il popolo grida, il governo complotta, gli americani premono, quando in citta` arriva la giovane ugla, una candide contadina, discendente diretta delle eroine delle saghe che ancora popolano le sue lontane valli del nord, armata del fascino e della freschezza del "prodotto naturale", ma anche di allegria e sano buon senso, e decisa a trovare il suo posto indipendente nella vita. e lei che racconta le sue avventure quando entra come governante in casa del deputato arland, con un harmonium come unico bagaglio: la sua educazione sentimentale in una luccicante societa` da operetta, tra cene segrete e sedute spiritiche, faccendieri arricchiti, figli di papa` allo sbando, politici che giurano oggi quello che rinnegheranno domani, ma anche nel mondo sotterraneo delle cellule comuniste e di un organista filosofo che predica la vera rivoluzione, l`anarchia dell`arte e la liberta` del pensiero. scritto nel 1947 anticipando la realta`, censurato dall`europa della guerra fredda, "la base atomica" rimane un romanzo di sorprendente attualita` che, come sempre in laxness, non si lascia etichettare; una denuncia politica e sociale che affronta l`emancipazione della donna, della cultura e di un`islanda proiettata nel futuro con le sue forti radici nel passato.
conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di kallocaina, karin boye e anche tra le poete piu amate del novecento scandinavo. mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignita di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, e un "desiderio di sentirsi parte di un tutto", come scrive fulvio ferrari nella postfazione, un`aspirazione a un`armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. boye l`ha cercata sia nella societa e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosita che da una parte si espande accogliendo le oscure complessita dell`inconscio e dall`altra si chiude per estromettere i dogmi. resta pur sempre forte e fondamentale, infatti, l`anelito alla liberta individuale, all`autonomia di giudizio: ci hanno partorito madri di cielo e di terra / e potenze senza fine, / notturne volonta e volonta di luce / con nomi a tutti ignoti. / che nessuna di esse / possa sopraffarci, / fosse anche di stirpe celeste / e splendesse di magnifica luce. a distanza di tanti decenni, con la consolazione delle stelle ci arriva ancora dritto al cuore il grande dinamismo interiore di karin boye, con la sua spinta etica, la sua tensione spirituale, la sua incessante, sofferta ricerca. e grazie a un`arte fatta di simboli potenti e di parola che si scioglie in musica, il "cucchiaio di legno" dell`umile quotidianita si trasforma in "intuizione di dio".