quando, nel 1963, l`editore insel pubblico`, con il titolo di "frost", il romanzo di un giovane autore austriaco esordiente, il mondo letterario rimase folgorato da una voce che non assomigliava a nessun`altra, quasi provenisse da un pianeta alieno. una voce che, a dispetto dei numerosi epigoni, nulla ha perso della sua unicita`, e che oggi come allora subito travolge chi si avventura nelle prime pagine di "gelo". dove cupi presagi si manifestano a un tirocinante in medicina, diretto verso una remota regione di montagna: . il giovane deve assolvere un incarico : osservare con attenzione, e discrezione, i bizzarri comportamenti del fratello di un medico, il pittore strauch, che dopo aver bruciato tutti i suoi quadri si e` da tempo ritirato in uno sperduto villaggio. la sua destinazione e` dunque weng, , dove . e non meno inquietanti sono i suoi abitatori: dalla moglie dell`oste, , allo scuoiatore che , dal distillatore di grappa, , al gendarme, che non ha potuto studiare perche` il padre temeva che . ma su tutti giganteggia, indimenticabile capostipite dei personaggi di bernhard, il pittore strauch, che giorno dopo giorno avvolgera` il giovane, e il lettore, nelle spire del suo folle, ipnotico, labirintico monologare.
"perche un corpo sia stabile e necessario che abbia almeno tre punti d?appoggio" dice uno dei protagonisti di questo romanzo, che george steiner considerava il capolavoro di bernhard e "fra i piu importanti del novecento". i tre punti d?appoggio sono qui l?anonimo narratore, il taciturno imbalsamatore holler e soprattutto roithamer, docente di scienze naturali a cambridge, cui la figura di wittgenstein presta piu di un dettaglio biografico. con lucida ostinazione roithamer ha realizzato nel centro esatto della foresta del kobernausserwald, dove lui e la sorella, la sola persona che abbia amato, sono cresciuti, un temerario progetto architettonico - un cono perfetto, utopistica dimora felice - che lo ha prosciugato di ogni energia. alla sua morte holler invita il narratore nella soffitta della casa dove abita, nel punto piu impervio di una gola: li, nel fragore assordante del fiume che si getta fra le rocce, roithamer si era ritirato per lavorare al cono, li sono conservati i suoi libri e le sue carte, fra cui un manoscritto ossessivamente riveduto e corretto. sullo sfondo di una natura ostile e insieme familiare, la voce di roithamer si intreccia alle parole e ai silenzi dei due amici, mentre la scrittura di thomas bernhard ci sospinge implacabile fino ai limiti estremi del pensiero, fino all?ultima correzione - quella che, nel tentativo di emendarla, estingue l?esistenza stessa.
Recorded on 10 May 1998
Inspired by Béla Bartók's progressive piano pieces "Mikrokosmos"
This work is dedicated to Django Reinhardt and Stephane Grappelli.
