il libro racconta l`irresistibile ascesa e l`inevitabile decadenza dei sonnino, facoltosa famiglia di ebrei romani, e dei loro amici, sodali, fiancheggiatori e nemici. dallo sregolato, epico nonno bepy al disorientato, sgangherato e perplesso nipote daniel passano le generazioni, le epoche, i pezzi di storia italiana, dagli anni del boom economico agli anni ottanta. nato a roma nel 1972, alessandro piperno insegna letteratura francese a tor vergata. questo e` il suo romanzo d`esordio.
dalla sua edificazione, nel 1939, mirafiori e` stata la fabbrica che, piu` di ogni altra, ha scandito i ritmi e il clima sociale dello sviluppo industriale italiano. motore della modernizzazione industriale del paese, mirafiori e` anche l`arena in cui il movimento operaio e le forze sindacali hanno giocato le loro partite piu` decisive. in questo libro si ripercorrono sei decenni della sua storia: dall`inaugurazione da parte di mussolini al periodo del miracolo economico, dall`esplosione dell`autunno caldo alla stagione del terrorismo di fabbrica. ma si rintracciano anche gli stereotipi che, a partire da mirafiori, hannno alimentato, nella letteratura come nel cinema, l`immaginario italiano sulla fabbrica.
harry potter e` un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. nello scatenato universo fantastico della rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di bruxelles e ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli apparira` monotono e privo di sorprese. il risveglio dalla lettura lo lascera` pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d`artificio. eta` di lettura: da 10 anni.
la nuova traduzione di paolo bertinetti si basa sulla versione del testo che tennessee williams scrisse per la messa in scena del 1974 e si discosta significativamente da quella originaria scritta per il primo allestimento del 1955. il testo del 1955 aveva subito una revisione importante da parte del regista elia kazan. quando sull`onda dell`enorme successo teatrale venne pubblicato, williams volle presentare due versioni del terzo atto: una, chiamata broadway version, era quella andata in scena; l`altra, chiamata cat number one, cioe` , era la versione originale prima degli interventi di kazan. poi nel 1958 arrivo` la famosa trasposizione cinematografica con paul newman e liz taylor (che a williams non piacque affatto), basata sulla broadway version ma ancora piu edulcorata, nascondendo l`omosessualita` di brick dietro ambigui accenni poco decifrabili. la versione del 1974 e` stata considerata dall`autore quella a tutti gli effetti definitiva, l`unica che rispondeva pienamente alle sue scelte di scrittura drammatica. possiamo cosi leggere per intero lo scontro verbale tra brick e il padre che ha il suo climax proprio sul tema dell`omosessualita` (ma il padre, splendido personaggio, e` assai piu tollerante di quanto brick, e il lettore, si aspettino). possiamo cosi comprendere come si articola piu esattamente il tema della falsita`, che e` il tema fondamentale del testo, per non dire assoluto: il dilemma tra vivere nell`ipocrisia o autodistruggersi per evitare di farlo.
Originariamente pubblicato negli stati uniti nel 1988 e fuori stampa per decenni, poi ripubblicato nel 2024 in edizione aggiornata, il libro e una storia dettagliata e senza censure, con ricordi, aneddoti e pettegolezzi di decine di addetti ai lavori che lavorarono, suonarono o semplicemente frequentarono, lo storico e seminale locale newyorkese. con citazioni del fondatore del cbgb hilly kristal, joey ramone e dee dee ramone (ramones), clem burke e chris stein (blondie), david byrne (talking heads), jim carroll, willy deville (mink deville), annie golden (shirts), richard hell e richard lloyd (television), lenny kaye (patti smith group), handsome dick manitoba (dictators), wendy o. williams (plasmatics) e molti altri. accompagna il libro un`introduzione di chris frantz dei talking heads e una selezione di fotografie di ebet roberts. "questa non e una discoteca" di roman kozak esce per la prima volta in edizione italiana con la curatela di luca frazzi accompagnato alla grafica da matteo torcinovich e con fotografie e volantini inediti non presenti nell`edizione americana. contiene anche un capitolo, illustrato, dedicato alle band italiane che hanno suonato al cbgb, scritto da luca frazzi appositamente per questa edizione.