alla fine degli anni `70 si ipotizzava che l`accumulo di diossido di carbonio nell`atmosfera terrestre avrebbe minacciato lo scioglimento delle lastre di ghiaccio polari e il cambiamento del clima. questo volume ipotizza che entro la fine del secolo, il mondo sara` piu` caldo di come lo e` stato negli ultimi due milioni di anni e le conseguenze di tale cambiamento pregiudicheranno il futuro della vita della terra per intere generazioni a venire.
(paola calvetti)
una sera di gennaio del 1996 qualcuno bussa alla porta di harald e claudia lindgard per annunciare una terribile notizia: duncan, il loro unico figlio, e` stato arrestato con l`accusa di avere ucciso un amico che ha trovato a letto con la propria ragazza. che genere di lealta` un padre e una madre devono a un figlio che ha compiuto l`inimmaginabile? come ha potuto questi non riconoscere l`intangibilita` della vita umana? cosa hanno fatto per influenzare il suo carattere? dove hanno sbagliato? l`autrice descrive l`itinerario caotico che devono percorrere i genitori per ricostruisi un`immagine del figlio e per riappropriarsi di una parte del suo destino, seguendolo giorno dopo giorno nel processo che svelera` loro tratti ignoti di duncan.
cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? pochi forse hanno sentito nominare la transnistria, regione dell`ex urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno stato. in transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalita` era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. nel quartiere fiume basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". la scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". ma l`apprendistato del male e del bene, per la comunita` siberiana, e` complesso, perche` si tratta d`imparare a essere un ossimoro, cioe` un "criminale onesto". con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtu` di una buona ma non perfetta padronanza dell`italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, nicolai lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l`altruismo convivono con naturalezza.
doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. a parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che neige e` diventata. la decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla francia. e quella donna si e` interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perche` trovava solo motivi per non farlo. fino al giorno in cui il passato l`ha raggiunta e l`impossibilita` di scrivere e` diventata impossibilita` di non scrivere. questa che leggerete non e` "soltanto" la storia di una bambina che e` stata violentata per anni da un adulto; e` la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell`altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come neige; e` il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); e` la necessita` di trovare semplici parole precise che dichiarino l`irreparabilita` del danno; e` l`urgenza di rendere testimonianza, si`, ma collettiva. perche` l`abuso si consuma in una dimensione separata di omerta` e solitudine, una dimensione che e` fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore. triste tigre e` il viaggio in questa dimensione, e` il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l`hanno interrogata, e che hanno fornito all`autrice gli strumenti per tutto questo. un libro, che usa la scrittura come un martello, attraversato da una domanda: colui che ha creato l`agnello ha creato anche la tigre?
scriveva carre`re presentando "un romanzo russo" ai lettori francesi. un giorno, pero`, dopo aver concluso la stesura dell`"avversario", alla follia e all`orrore decide di sfuggire. trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per piu` di cinquant`anni in un ospedale psichiatrico russo. arriva cosi` in una cittadina a ottocento chilometri da mosca, dove tornera` poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. qualcosa accadra`: un delitto atroce. la follia e l`orrore l`hanno dunque . anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per , precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite. nel frattempo, il viaggio in russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre - e carre`re comincia a indagare su quello che gli : . per esorcizzare quel fantasma compira` , che lo portera` alla resa dei conti con un retaggio .
CD, 1 disco. Nuova rimasterizzazione 2025 con mixaggio stereo ad opera di Steven Wilson.
il mistero avvolge un fatto senza precedenti: verso la mezzanotte di una notte qualsiasi, tutti i palestinesi improvvisamente scompaiono, volatilizzati. non si sa che fine abbiano fatto autisti, braccianti, medici e infermieri, giovani e vecchi. cosa potrebbe accadere agli israeliani se i palestinesi non fossero piu`, allo stesso tempo, il nemico, il capro espiatorio, l`alibi? cosa succede quando, nella propria vita, scompare il nemico?