stendhal disse che non esiste un romanziere che non abbia elaborato una sua propria filosofia del mondo. e questo vale, naturalmente, anche per un autore cinematografico. woody allen concede una lunga intervista a marco spagnoli per raccontare il suo rapporto con la realta`, con le storie, con il modo di scoprirle e di trasporle. sette anni di interviste formano l`affresco di uno dei piu` importanti registi americani del dopoguerra, un uomo che rimpiange l`america degli anni quaranta e l`europa di de sica, che crede nel sesso e si ricrede su bush. il percorso nel mondo del cinema dagli inizi fino alle ultimissime produzioni ("match point" e l`ultimissimo "scoop", in uscita nel 2007), l`interesse nei confronti della vita, le gag, i nonsense e i paradossi. e la capacita` di stupirsi ancora, per ogni risultato: " ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?".
una raccolta di racconti in cui doninelli fissa l`aspra concretezza delle sue storie con freddezza chirurgica e al tempo stesso con pieta`, con un distacco ironico unito a una fraterna partecipazione alle sorti dei suoi amabili e detestabili personaggi. le storie riguardano il destino di un`anziana madre che, nel culmine della tragedia da cui e` colpita insieme ai figli, scopre il segno di un dio provvidenziale; due anziani omosessuali omicidi; una beffarda vicenda di rapporti omicidi tra padre e figlio e, ancora una vampiresca relazione extraconiugale.
la storia di sansone, narrata nei capitoli 13, 14, 15, 16 del settimo libro dell`antico testamento, giudici, nella traduzione dall`antico ebraico di erri de luca. il testo restituisce al lettore la figura dell`eroe suicida che si fa crollare addosso il palazzo gremito di nemici filistei.
davvero la politica deve fare un passo indietro? "si`!" esclamano convinti gli italiani che popolano il romanzo politico di falsitta. creando cosi` i presupposti perche` l`italia si trasformi da repubblica in societa` per azioni e i cittadini in azionisti. azionisti solo di nome, sempre. sullo sfondo inquietante di un capitale che senza regole divora popoli interi e dietro apparenze di limpida semplicita` nasconde l`arduo ricominciare.
e nel dissenso che l`avventura, l`interesse, la sfida della vita intellettuale vanno cercati. e se e` vero che gli mancano regole stabilite alle quali ispirarsi per sapere cosa dire o fare, e` altrettanto certo che l`intellettuale che non voglia tradire la sua missione non ha ne` cariche da difendere, ne` territori da consolidare o custodire: e` un esiliato e un emarginato, un dilettante che possiede la capacita` di sfruttare appieno le rare opportunita` di discorso concesse, sa conquistare l`attenzione del pubblico, e` pronto alla battuta e al dibattito piu` dei suoi avversari. e soprattutto, autore/attore di un linguaggio che dice la verita` al potere.
perche` un regime politico viene definito totalitario? quando si inizia a parlare di totalitarismo e perche`? e possibile liquidare il fenomeno totalitario come un tragico episodio del secolo scorso o e` qualcosa di piu` complesso di una semplice parentesi storica?
la saga comica e poetica di scatorchio, che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti. un libro originale e commovente, scritto in una lingua sapientemente primitiva che da` voce allo scacco creaturale di fronte ai guasti dell`universo.
il novecento, il `secolo breve`, viene raccontato tradizionalmente attraverso la politica e l`economia. come se queste due grandi ruote motrici della storia producessero un cammino necessario e inevitabile. esiste pero` un altro novecento, spesso lasciato ai margini, da cui e` necessario ripartire per scoprire le radici del nostro presente. e il novecento che vede la transizione definitiva dalla societa` contadina a quella industriale. quello che vede la nascita e l`evoluzione della societa` dei consumi di massa e la costruzione, in senso antropologico, di un nuovo modo di vivere e pensare. quello che vede il crescente e inarrestabile dominio della tecnica, la costruzione di un sistema di produzione e comunicazione su scala globale, la dinamica delle crisi economiche e dei loro effetti. quello che imprime come `marchio` indelebile una diversa manifestazione dei sentimenti collettivi e privati. un libro destinato a soddisfare le domande e le curiosita` di quanti si interrogano sulla storia dei mutamenti sociali di massa e di costume.
CD. Marco Polo, 1996, DE. Suonato da Coro e Orchestra di Parigi Sorbonne diretta da Jacques Grimbert.
CD. Harmonia Mundi, 1992, DE. Cantata per solisti, coro e orchestra interpretata dai soprano Maria Zàdori e Màrta Fers, dal tenore Martin Klietmann, dal baritono Klaus Mertens, dal coro Kammerchor Cantamus di Halle diretto dal capocoro Dorothea Kohler e dall'orchestra Capella Savaria diretta da Pal Németh.
CD. Mercury, 1991, USA. Frederick Fennell dirige l'Eastman Wind Ensemble nell'esecuzione di opere composte da Grainger, Persichetti, Khachaturian, Hartley e Rogers.
2 CD. K617, 1997, FR. Contiene Las Ensaladas di Mateo Flecha e Musique en la Cathedrale Santa Fé de Bogotà e Misa De Disfuntos a cinco Voces di Juan De Herrera eseguiti dalla Camerata Renacentista de Caracas diretta da Isabel Palacios.
2CD. Deutsche Grammophon, 1998, DE. Contiene Missa Sanctae Caecilia in DO maggiore Hob. XXII: 5 eseguita da Coro e Orchestra sinfonica Des Bayerischen Rundfunks diretti da Eugen Jochum con i solisti Maria Stader (soprano), Marga Hoffgen (contralto), Richard Holm (tenore) e Josef Greindl (basso); Missa in Tempore Belli in DO maggiore Hob.XXII:9 eseguita da Coro e Orchestra Sinfonica Des Bayerischen Rundfunks diretta da Rafael Kubelik con i solisti Elsie Morison (soprano), Marjorie Thomas (contralto), Peter Witsch (tenore), Karl Christian Kohn (basso) e Bedrich Janacek all'organo; Missa Brevis Sancti Joannis de Deo in SI bemolle maggiore Hob. XXII:7 eseguita da Regensburger Domspatzen Und Domchor Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretta da Theobald Schrems con Ursula Buckel alla voce soprano e Franz Lehrndorfer all'organo.
2CD. Opus 111, 1992, FR. Contiene l'opera di Haydn interpretata da Rosemary Musoleno (soprano), Kirsten Dolberg (alto), Douglas Johnson (tenore), Desmond Byrne (basso), Jean-Philippe Courtis (basso) Zbigniew Kornowicz (violino), Laurent Rannou (violoncello), Bradley-Vincent Brookshire (clavicembalo) e dall'Haydn Vokaal Ensemble e da La Sinfonietta Orchestre Regional De Picardie diretta da Patrick Fournillier.
"ogni quattro anni" e` il decimo numero di cose spiegate bene, la rivista di carta del post realizzata in collaborazione con iperborea. ogni quattro anni ci sono le elezioni presidenziali statunitensi (anche le olimpiadi, ma di quelle cose spiegate bene si e` gia` occupato): mezzo mondo comincia a parlarne mesi e mesi prima, ripetendo regole e procedure che non si capiscono mai abbastanza, e descrivendo contesti che cambiano di continuo. ci sono quindi molte cose utili da conoscere, perche` si tratta ancora, piaccia o no, dell`elezione del leader piu` potente del mondo nel paese piu` potente del mondo. ma si tratta anche di storie, vite, questioni, che ci sono culturalmente vicinissime anche con un oceano in mezzo: di cui leggiamo sui giornali italiani, ma ormai anche su quelli americani cosi` accessibili, e che vediamo raccontate nei film e nelle serie tv. questo numero di cose spiegate bene si occupa della politica degli stati uniti, e del paese regolato da quella politica: le storie di presidenti ed elezioni notevoli, l`organizzazione delle istituzioni, la questione razziale, le trasformazioni economiche e sociali, la radicalizzazione delle posizioni dei partiti. e anche altri temi di rilevanza significativa nella discussione politica, come la scuola, la religione, l`assistenza sanitaria. insieme a storie ignote, spesso difficili da credere da qui, e sempre utili da conoscere. con testi di lucia annunziata, marco cassini, claudia durastanti e linus e della redazione del post. a cura del post e di nicola sofri. illustrazioni di simon landrein.