cibotto si e` sempre interessato di letteratura e teatro, alternando la narrativa alla saggistica. e` stato il primo a riproporre nel dopoguerra ruzante, giancarli, il cieco groto, contribuendo alla rinascita del teatro veneto.
qual e` stato il rapporto tra l`italia fascista e la germania nazista? quali differenze e quali somiglianze fra i due totalitarismi? l`asse e il patto d`acciaio erano insiti nella logica di una comune natura dei due regimi o furono solo atti politici, rispondenti a esigenze particolari, sostanzialmente tattiche e contingenti? renzo de felice scopre documenti inediti in archivi italiani mentre lavora alla sua biografi`a di mussolini. sono dispacci secreti, lettere, relazioni fra il duce e hitler, dalla marcia su roma alla salita al potere del nazionalsocialismo. alla loro luce, e` inequivocabile - i documenti di questo libro lo dimostrano - che l`italia fascista fu il primo regime totalitario al mondo e la strategia con la quale i fascisti arrivarono al potere servi` da significativo punto di riferimento per l`emergere e l`arrivo al potere dei nazisti. i documenti sono introdotti da renzo de felice. ii volume accoglie un`importante prefazione di christian goeschel destinata a suscitare un ampio dibattito.
george leigh mallory, 1921. e l`everest: sui suoi pendii da un secolo si cimentano i migliori alpinisti del mondo, da eric shipton a reinhold messner, da edmund hillary a krzysztof wielicki, anatolij boukreev, doug scott, simone moro e alex txikon. ma anche avventurieri, topografi, sognatori, scienziati e figure eccezionali come quelle degli sherpa. un secolo fa, nella primavera del 1921, una spedizione britannica lascia le piantagioni di te` di darjeeling per dirigersi verso la base della montagna piu` alta del mondo, l`everest. a partire da quel momento il big e sara` teatro di una serie di vicende che rimarranno scolpite nella memoria storica dell`alpinismo: dalla scomparsa di george mallory e andrew irvine nel 1924 alla prima ascensione da parte di edmund hillary e tenzing norgay nel 1953. dalle imprese solitarie e senza ossigeno di reinhold messner nel 1978 e nel 1980 al fenomeno delle spedizioni commerciali dei giorni nostri, che vede centinaia di persone pagare alte cifre per raggiungere la cima, e alle esperienze dei protagonisti odierni delle scalate. stefano ardito racconta in queste pagine l`affascinante storia di cento anni di spedizioni. e una storia fatta di coraggio, intelligenza, paura, ma anche di tanti altri aspetti, dall`evoluzione tecnologica delle attrezzature alle trasformazioni geopolitiche che hanno influito sull`alpinismo.
avida, sanguinaria, assetata di potere, ma insieme intelligentissima, seducente e colta. chi era davvero cleopatra? questo libro restituisce verita` storica alla straordinaria figura dell`ultima e piu` famosa regina della dinastia tolemaica. la vita di cleopatra ci parla dei rapporti tra roma e l`egitto; ci porta a ripercorrere le storie d`amore e di politica intrecciate con giulio cesare e con antonio. rappresenta, infine, un punto di vista privilegiato per ripercorrere i principali eventi accaduti nel i secolo a.c. su tutti i paesi affacciati sul mediterraneo, e in parte dell`asia. la reputazione di cleopatra e` stata deformata dalla propaganda di augusto, che ha consegnato alla posterita` un`immagine della regina totalmente negativa, preda sessuale e insieme nemica pubblica dell`italia, nonche` principale responsabile della guerra civile che decreto` la fine della repubblica. visione che e` stata rilanciata dalla storiografia moderna, di stampo prevalentemente eurocentrico e maschilista, e da teatro e cinema, dove la regina e` stata presentata come l`antesignana della vamp o della donna in carriera e senza scrupoli. cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegno` per tutta la vita a trasformare l`egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata eta` dell`oro.
MPL Communications Ltd. 1984, UK. Trascrizione in inglese dell'opera in quattro atti contenuta nell'omonimo album di studio.
Marsilio Editori, 1977, IT. La storia del "cinema di stato" nei paesi dell'Europa dell'est è anche la storia di un ininterrotto conflitto tra gli artisti e la gestione burocratica della produzione cinematografica. L'introduzione del libro riassume i temi centrali del dibattito, la parte centrale delinea un ampio e organico panorama nel quale vengono prese in esame le cinematografie dell'Unione Sovietica, della Cecoslovacchia, della Polonia, della Repubblica Democratica Tedesca, della Bulgaria, della Romania e dell'Ungheria secondo una lettura storico-sociale e la terza parte raccoglie una serie di saggi e testimonianze su alcuni registi.
da oltre trent`anni l`italia vede attuarsi periodicamente soluzioni `irregolari` delle crisi politiche. ciampi, monti, draghi. da tempo i presidenti della repubblica si regolano come se fosse in vigore da noi la costituzione della quinta repubblica francese, o forse pensano che sia ritornato lo statuto albertino: convocano `qualcuno` che metta le cose a posto. non possiamo non chiederci se, tra le cause immediate di questa deriva, non ci sia il disinvolto e reiterato ricorso alla cosiddetta `unita` nazionale` e al conseguente assembramento di formazioni politiche ritenute antitetiche ma destinate a perdere, nel corso di tali esperienze, larga parte dei loro connotati. e` probabile che tutto questo si sia verificato sotto la pressione incalzante di costringenti strutture extranazionali in grado di imprimere una accelerazione. ma il problema ineludibile che abbiamo di fronte e`: a quale prezzo e con quale riassetto del nostro ruolo internazionale si sia prodotta una tale mutazione, e se essa sia irreversibile.