"le due storie raccontate da fulvio tomizza in "fughe incrociate" si svolgono tra la fine del cinquecento e i primi del seicento, e hanno per tema la conversione: l`ebreo mandolino da sacile diventa cristiano e il cristiano leandro tisanio da san vito al tagliamento diventa ebreo. sono storie veramente accadute che tomizza, con la sua vocazione a far parlare (come avrebbe detto joseph roth) gli "annali dimenticati", trasforma in avvincente materia narrativa. qui la conversione si stacca dalle folgoranti sfere dell`illuminazione divina e si adegua alle cadenze della vita di due paesi veneti: piu` che altari incontriamo botteghe artigiane e banchi dei pegni, in un turbinio di voci e sospetti che mai assurgono alla violenza del dramma. le stesse ombre dell`inquisizione restano in una cauta distanza, senza la livida ossessione degli spettri. eppure, la conversione di mandolino e di leandro risveglia, per opposti motivi, antiche diffidenze e ostilita` di razze, malinconie di esili e di segregazioni; e solleva partecipazione umana allo sgomento dei famigliari abbandonati, padri e mogli, che di quel distacco e di quell`oblio sembravano farsi una colpa. tomizza non si pone nel ruolo di un giudice che potrebbe sfruttare la distanza del tempo: per tomizza, la storia, le carte, i nomi sepolti negli archivi sono soprattutto romanzo. anzi, nient`altro che romanzo." (giulio nascimbeni)
nel 1506, a urbino, gli intellettuali riuniti alla corte della duchessa elisabetta intavolano una discussione volta a "formar con parole un perfetto cortegiano". da questa cornice narrativa prende le mosse "il libro del cortegiano", la cui prima edizione (1528) fu pubblicata quasi contemporaneamente dai piu` prestigiosi tipografi del tempo, manuzio e giunti, a testimonianza dell`attesa che la circondava. e grande fu la sua fortuna in tutte le corti d`europa. fino alla rivoluzione francese, infatti, essa fu considerata la grammatica della societa` di corte: la sua ricetta fondamentale era il primato della "grazia" e della "sprezzatura", ossia il dissimulare lo sforzo per far apparire naturali anche i gesti e i discorsi piu` ricercati. per il lettore di oggi, "il libro del cortegiano" ha un pregio in piu`: fa rivivere la civilta` colta e raffinata delle corti italiane del cinquecento e ne rivendica l`indiscutibile e inarrivabile supremazia culturale.
l`ampia e ragionata scelta dei sonetti romaneschi del belli - che con carlo porta e` il maggior autore di versi in vernacolo della nostra letteratura mette in luce la straordinaria varieta` di temi e di registri della sua poesia, grazie anche alla sensibilita` del curatore, giorgio vigolo, poeta a sua volta.
franziska e` venuta alla luce il 1 gennaio 1990 e l`imperatore francesco giuseppe le ha concesso, come a tutti i sudditi nati nelle prime sei ore del secolo ventesimo, un dono di mille corone e il proprio personale padrinato. cosi` la figlia del falegname skripac sara` figlioccia dell`imperatore. fulvio tomizza racconta la sua storia: la vita, i sogni, gli amori, le delusioni di una slovena del carso a trieste. una vita come tante, ma ricostruita sulla base di lettere autentiche venute in possesso dell`autore.
Ed. La Mascara,1994, IT. Questo libro racconta i progressi artistici del gruppo, le mille storie che lo circondano e l'importanza del carattere di ciascuno dei suoi membri. Contiene numerose foto a colori, alcuni testi delle canzoni tradotte in italiano e un poster.
Guinness Ed. 1993, UK. "I R.E.M. sono in parte bugie,, in parte cuore,, in parte verità e in parte spazzatura": il libro spiega cosa intenda il chitarrista Peter Buck con queste parole, delineando un'accurata biografia della band di Athens. in Inglese.
le pozzanghere riflettono le luci dell`universo: "quello che capita a volte un po` di luna e le ombre dei randagi casuali". sono un simbolo forte del panteismo eccentrico di strumia, dove i meccanismi cosmici si manifestano, con un po` di mistero e molto understatement, nelle forme di esistenza minime e meno appariscenti. per questo l`uomo trova uno specchio straniante ma anche profondamente veritiero negli insetti o addirittura nei batteri, in un fossile o in un grumo di resina. "siamo atomi migranti": sembra la sintesi poetica del famoso racconto di primo levi sul carbonio. quella di strumia e` una visione scientifico-materialista del mondo, ma non per questo meno segreta, piena di simboli indecifrabili. la sua poesia e` lontana dalla tradizione lirica: l`io che viene rappresentato e` frantumato e attraversato da forze conosciute e sconosciute, e viene sempre descritto da punti di vista dislocati apparentemente altrove, anche se proprio questi altrove sono l`unica possibile forma di identita`. in questa direzione vanno la continua invenzione linguistica, la sfrenata fantasia delle immagini e delle associazioni, i cambi di ritmo, le sonorita` incalzanti. una brillantezza mai gratuita, che e` tutt`uno con il lavorio del pensiero e le sue brucianti accensioni in presa diretta.
nella primavera del 1944, in una trieste occupata dall`esercito tedesco e lacerata dall`odio tra italiani e sloveni, due pacifici sposi vengono barbaramente trucidati. trent`anni dopo uno scrittore, dopo aver ritrovato uno strano gruppo di lettere, prova a ricostruire la misteriosa vicenda.
l`esito piu` felice di questo romanzo e` quello poetico: e` nel ritratto intenso e partecipe che lo scrittore fa di un certo mondo, un mondo su cui incombe una luce vivida e malinconica. protagonista e` antonio, un famoso chirurgo estetico, circondato da una folla di altri personaggi il cui fitto dialogo e` tragica testimonianza del vuoto esistenziale e dell`angoscia, irrisa amaramente dall`autore, di una citta` che non ha piu` valori.
1985-2008: la sperimentazione della musica popolare continua. che cos`hanno in comune sonic youth e 50 cent, public enemy e nirvana, the smiths e missy elliot, artic monkeys e ll coll j, radiohead e snoop dogg? "hip-hop-rock" e` il racconto di quella linea di confine cosi` mobile e tumultuosa tra musica "nera" e musica "bianca", l`incontro, lo scontro e la passione tra il rock underground e il rap dei ghetti. attraverso articoli, saggi, interviste e recensioni da oltre vent`anni di carriera, simon reynolds traccia un monumentale e capillare resoconto del rapporto tra due mondi che si evolvono sol quando dialogano.
Tradizionale gioco del Domino con 28 tessere (doppio 6) color avorio.Questo gioco di origini cinesi praticato da oltre 2 secoli, oggi è uno dei giochi più diffusi al mondo. È molto popolare per l’immediatezza del sistema di svolgimento del gioco stesso. Si possono fare molti giochi e solitari con le tessere e innumerevoli sono specialità e varianti adottate in tutto il mondo ma tutte seguono una medesima logica di gioco.Gioco entusiasmante adatto a tutta la famiglia.
nel 1300 l`intero pianeta venne scosso da una serie di shock violentissimi: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. improvvisamente fu come se demoni, venti e draghi si coalizzassero per punire l`orgoglio dell`uomo. eppure le tre grandi civilta` del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri `paesaggi adattativi`, nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova.
Ristampa rimasterizzata con 2 bonus tracks del disco del 1975.