questo volume documenta tutta l`attivita` poetica di attilio bertolucci anteriore alla "camera da letto". gia` la prima raccolta, "sirio", attesta la nascita di una voce inconfondibilmente diversa rispetto ai modi tipici del nostro novecento: una voce ricca di joie de vivre e di ironia, di colori fantastici e naturali. ma e` con "fuochi in novembre" - dolce, estrosa e sognante raccolta di pastelli, disegni e invenzioni - che si afferma sulla scena italiana, grazie a un memorabile intervento di montale, come una delle piu` autentiche alternative al corso principale della nostra poesia.
poche settimane separano charles highway dall`eta` adulta e molto resta da fare all`ipersolipsistico ed erotizzato protagonista prima che quel funesto traguardo, il ventesimo compleanno, segni irrimediabilmente la fine della liberta` adolescenziale e l`inizio della responsabilita` matura. ci sono gli esami da preparare, il corpus di poesie giovanili da completare, c`e` il padre da odiare e, sopra ogni cosa, c`e` da aggiungere al carnet delle esperienze accumulate quella del sesso con una donna piu` grande. ed ecco rachel: bella, elegante, inarrivabile, e di un intero mese piu` matura. i taccuini su cui registrare le fasi della conquista sono pronti. l`approccio puo` cominciare...
cosa pensa davvero il tuo cane? e il tuo divano? e tuo papa`? un giorno il piccolo dong-dong compra delle biglie, che in realta` sono caramelle magiche: basta mangiarne una per sentire la vera voce delle cose e delle persone. pian piano il bimbo, timido e solitario, inizia a guardare con occhi diversi tutto cio` che gli sta intorno. e forse, di li` a poco, riuscira` persino a fare amicizia con gli altri bambini... eta` di lettura: da 4 anni.
il sordido sistema della produzione editoriale in serie, che fa leva sulla vanita` e sull`ingordigia dei cretini, la burocratica indecenza dei premi letterari e` stata svelata con crudele eleganza da julien gracq in un saggio micidiale, che fece epoca e non lascia scampo, la litte`rature a` l`estomac (1950), qui proposto in nuova traduzione. ritenuto "l`ultimo dei classici" francesi, autore di un`opera pionieristica che conta capolavori come nel castello di argol e la riva delle sirti, gracq stigmatizza l`ansia esibizionistica degli scrittori contemporanei, la malizia degli editori che rincorrono il "caso", accecati dai bilanci e dalle statistiche, la generica stupidita` dei lettori. fedele alla propria poetica, gracq pubblico` sempre con il piccolo editore jose` corti; quando lo onorarono con il premio goncourt, preferi` rifi utare. non aspettava altro.