un mercato che si anima ogni quattro giorni e che deve essere spostato a causa di un progetto di cooperazione. un villaggio sulle colline del benin settentrionale, abitato da uomini e donne che chiedono di poter vivere secondo la loro tradizione. un antropologo che finisce per diventare il testimone di una vicenda che nasce da un malinteso e finisce per trasformarsi in una prova di forza tra le autorita` dello stato e i capi tradizionali.
secondo l`insegnamento di osho, "nella vita di un uomo esistono tre possibilita` di diventare consapevoli. la nascita, ma e` gia` accaduta; la morte, ma non e` prevedibile, per cui potresti trovarti inconsapevole... resta l`amore: non mancare questa opportunita`, non mancare questo incontro". l`amore e la meditazione sono dunque le uniche speranze per il futuro del genere umano. l`amore e` una mano tesa nel vuoto abissale che e` l`esistenza a patto che si sappia distinguerne la profonda essenza ed energia strappando il velo delle illusioni che ci impediscono di cogliere la verita`, come il sesso, il possesso, la gelosia, l`ego. solo in questo modo quell`oscuro intervallo fra la nascita e la morte che e` la vita di ogni uomo trova il suo piu` profondo significato.
james weidenheim, nato nel 1918 a backa topola, in una regione del danubio tra l`ungheria e la serbia popolata da coloni tedeschi ai tempi dell`impero asburgico, e poi sconvolta dalle vicende successive della prima guerra mondiale, esule quando alla fine della seconda guerra mondiale quelle terre, prima ungheresi furono attribuite alla jugoslavia, ha scritto la serie dei "racconti danubiani", in cui quell`epopea tragica scorre, come in questa "una festa d`estate a maresi".
ultimo dei tre volumi dedicati a eduardo, il secondo tomo della "cantata dei giorni dispari" raccoglie i testi che vanno dalla meta` degli anni cinquanta all`ultima opera, "gli esami non finiscono mai", del 1973. in questo volume compaiono pertanto capolavori della maturita`, come "de pretore vincenzo", "sabato, domenica e lunedi`" e "ii sindaco del rione sanita`". l`edizione, curata da uno storico della lingua, nicola de blasi, e da una storica del teatro, paola quarenghi, analizza sia il lavoro dell`autore che quello dell`attore: il confronto tra il testo a stampa, i manoscritti e l`edizione televisiva delle opere di de filippo ha consentito di risolvere problemi di datazione, di seguire l`evoluzione drammaturgica, di testimoniare del continuo work in progress dalla scena al testo dato alle stampe.
l`edizione aggiornata e aumentata della biografia laica di santa maria goretti, che tanto clamore suscito` alla sua prima apparizione. inoltre la risposta, in un`apposita appendice, di giordano bruno gueri alle contestazioni del vaticano,la difesa della sua "scandalosa" ricostruzione dei fatti e l`analisi dell`attuale "politica dei santi" di giovanni paolo ii.
3 CD. Ristampa rimasterizzata 2019. Contiene il classico album, rimasterizzato e con diverse bonus tracks aggiunte. Il secondo ed il terzo CD contengono un concerto inedito, registrato nel 1977 alla Royal Albert Hall, Londra. Semplicemente spettacolare.
il libro racconta l`irresistibile ascesa e l`inevitabile decadenza dei sonnino, facoltosa famiglia di ebrei romani, e dei loro amici, sodali, fiancheggiatori e nemici. dallo sregolato, epico nonno bepy al disorientato, sgangherato e perplesso nipote daniel passano le generazioni, le epoche, i pezzi di storia italiana, dagli anni del boom economico agli anni ottanta. nato a roma nel 1972, alessandro piperno insegna letteratura francese a tor vergata. questo e` il suo romanzo d`esordio.
i film di hollywood raccontano le vicende degli indiani sconfitti. ma ignorano la storia dell`unica tribu` che non si arrese mai: i seminole, una societa` matriarcale e pacifica, nemica della schiavitu`, con protagonisti indimenticabili. come john horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. o come mae tiger, condottiera meticcia che organizzera` una decisa ed energica azione culturale. o james billie, veterano seminole del vietnam che dovra` affrontare, al ritorno in patria, il nemico piu` insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaragliera` le truppe del narcotraffico. un`incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.
LP. Decimo disco per Billy Bragg e conferma del suo talento, come compositore ed anche esecutore.The Million Things That Never Happened è un disco dai suoni molto classici, con forte influenza dylaniana, sonorità anche byrdsiane ed una manciata di canzoni, tra folk e country, di indubbio valore.Dalla ballata country soul Should Have Seen It Coming a Good Days Bad Days, Lonesome Ocean,Freedom Doesn't Come for Free, l'album confermma la qualità della composizioni di Bragg: meno impegno politico e più attenzione al contenuto
Edizione limitata in vinile, 180 grammi, contiene download card
alla sua morte, julio carrion, arricchitosi negli anni d`oro del franchismo, lascia in eredita` ai figli un impero immobiliare considerevole e un passato costellato di ombre. al funerale alvaro, il ribelle della famiglia, e` attratto da una bella donna che si tiene in disparte, forse l`ultima amante di suo padre. a differenza di alvaro, raquel fernandez perea, figlia e nipote di repubblicani esuli in francia, conosce molto bene la storia della propria famiglia: gli anni euforici della repubblica, la guerra civile, l`esilio in francia, l`amore-odio per la spagna e il desiderio di tornarci. alvaro e raquel sono destinati a incontrarsi ancora: saranno travolti da una passione trascinante che fara` irrompere nella loro vita vecchie vicende personali e drammatici segreti...
se altrove la modernita` e l`urbanizzazione hanno cambiato radicalmente il volto delle citta` lasciando giusto qualche scorcio dei centri storici vagamente intatto, venezia ha sempre rassicurato il visitatore: puoi venire oggi, domani o tra dieci anni, il museo a cielo aperto sara` sempre qui. questa visione cristallizzata e in parte coltivata dagli stessi veneziani, i limiti fisici all`espansione in orizzontale cosi` come in verticale hanno contribuito a dare questa sensazione di immobilita` e astoricita`: ingannevole e per definizione impossibile in un ambiente anfibio e mutevole come quello lagunare. le pagine di questo volume dimostrano il contrario, infatti: venezia non e` solo attraversata da grandi cambiamenti, ma potrebbe addirittura essere presa a paradigma delle crisi contemporanee, come termometro di quello che accadra` nel mondo, a simbolo dell`antropocene. la citta` sembra scivolare su un piano inclinato dove calano gli abitanti e cresce il livello dell`acqua. sono state erette mura difensive, dall`acqua alta con le barriere del mose, e dalla marea di turisti che invadono l`isola con un ticket d`ingresso in via sperimentale dal 2024, che in futuro potrebbero diventare una misura permanente. il precario equilibrio su cui si regge la vita a venezia e` da sempre minacciato dagli elementi naturali, ma relativamente nuova e` la percezione che lo spopolamento e la riduzione alla monocultura turistica siano una minaccia altrettanto esistenziale. la citta` ha riserve d`ossigeno nei suoi studenti, nella sua storia di resilienza cosi` come in un attivismo associativo che ha pochi eguali in italia: ha portato alla tardiva ma necessaria espulsione delle grandi navi dal bacino di san marco e preme perche` si adottino soluzioni contro la crisi abitativa, la privatizzazione delle isole della laguna e il moto ondoso. la societa` civile chiede di re-immaginare la citta`, ascoltando la voce dei residenti e rispettando l`ambiente, per non ripetere gli errori del passato,
ryszard kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni. va ad abitare nelle case dei sobborghi piu` poveri, brulicanti di scarafaggi e schiacciate dal caldo, si ammala di malaria cerebrale; rischia la morte per mano di un guerriero. kapuscinski non perde mai lo sguardo lucido e penetrante del reporter e non rinuncia all`affabulazione del grande narratore.
agli estremi confini del mondo conosciuto, fra le tempeste e i ghiacci del mar nero, c`e` un paese selvaggio e poco abitato, tomi (l`odierna costanza), il luogo della relegatio di publio ovidio nasone, che li` visse per una decina d`anni e che vi fu sepolto il 17 o il 18 d.c. in una totale trasmutazione di tempi, in completo anacronismo, giunge a tomi un amico di ovidio, cotta, determinato a trovare tracce del poeta e del suo capolavoro incompiuto, le metamorfosi. la singolarita` di "il mondo estremo" fa si` che il lettore sia coinvolto nella ricerca di cotta e ritrovi, attraverso di lui, un mondo siamo ai giorni nostri - in cui il mito si trasfigura in realta`. ecco allora che il contesto diviene minutamente realistico e, per esempio, alla sera, nella desolata piazza della ferrigna tomi, giunge cypari, un "proiezionista" ambulante, che mostra un film d`amore disperato in cui la bella alcione viene trasformata, assieme al compianto sposo, in un uccello marino. cotta trovera` presso tomi, a trachila, in montagna, la casa di ovidio. lo aiutera` pitagora di samo, ridotto a servo di ovidio, e, nel folto dei boschi cupi e terribili, sotto una coltre di lumache striscianti, appariranno delle pietre con i versi incisi dal poeta. e ancora, in una memorabile alba, mentre si consumano i riti del carnevale, apparira` un corteo di pazzi, travestiti chi da dio sole, chi da medea, chi da orfeo... recitano strani versi di un`opera distrutta dall`autore, ma non scomparsa: le metamorfosi.
a hebron, un gruppo di minorenni ebree innalza uno striscione contro i matrimoni misti. a tulkarem, i ragazzini palestinesi appendono ai fucili le foto degli amici uccisi e si preparano a combattere i soldati israeliani. a teheran, abbas piange il cugino impiccato dal regime e prova un misto di terrore ed eccitazione per il grande attacco dello stato ebraico alla repubblica islamica. il nuovo reportage di cecilia sala e un viaggio che guarda da vicino tre grandi storie intrecciate tra loro: la radicalizzazione di israele, la distruzione della palestina e il collasso dell?asse della resistenza che ha la sua testa a teheran. con uno stile vivido e in presa diretta, cecilia sala ci fa attraversare i check-point e i raid, ci fa entrare nelle case delle vittime e dei carnefici, dei leader militari e dei sopravvissuti. ci svela cosi lo scontro generazionale che attraversa ciascuno di questi paesi, divenuto una delle linee di faglia piu rilevanti - e meno indagate - del nostro presente. perche mentre i "pacifisti esausti" tra gli anziani israeliani assistono impotenti alla deriva del proprio paese, una generazione di coloni giovanissimi e la piu feroce di sempre in cisgiordania. mentre in palestina un padre come firas crede ancora nella diplomazia e rimpiange i tempi degli accordi di oslo, il figlio samih vede nei suoi tre fucili d?assalto l?unica risposta all?occupazione. e mentre i vertici della repubblica islamica dell?iran tentano di nascondere la propria debolezza, le arrabbiate senza velo che sfidano le telecamere per il riconoscimento facciale sono diventate centinaia di migliaia. il racconto sul campo si arricchisce di alcune interviste a figure chiave, come hossein kanaani, uno dei fondatori dei pasdaran, e ronen bergman, giornalista premio pulitzer che spiega il fallimento di israele nel difendersi dal suo nemico interno, l?estremismo armato. e ancora imad abu awad, analista palestinese, che non crede esista piu una soluzione diplomatica ne una militare e per ris