si tratta del primo reportage sul campo di prigionia di guantanamo dove sono reclusi oltre seicento uomini di quarantadue paesi, ritenuti affiliati di al qaeda catturati nella guerra al terrore. bonini, giornalista di "repubblica", ha qui ripreso i reportages pubblicati sul quotidiano integrandoli con un`ampia narrazione inedita. ne risulta un quadro contraddittorio e vivissimo, dove nulla appare scontato e tutto e` da scoprire, dal dettaglio sulla confezione del cibo alle confessioni dei carcerieri. ogni capitolo contiene un`appendice documentale spesso inedita. "guantanamo e` il non-luogo dove l`america ha imprigionato l`incubo di un nemico inafferrabile, dandogli un volto. non e` terra di redenzione, ma laboratorio di punizione senza speranza."
Un romanzo sull'amicizia
non da tutti i nidi si puo` vedere il cielo, non tutti i nuovi nati hanno questo privilegio. milena e` venuta al mondo in carcere, ha vissuto li` fino ai tre anni e, anche se ora di anni ne ha ventiquattro, si porta nel corpo quella nascita come una colpa, quella separazione iniziale come una condanna. forse per questo in prigione ci torna regolarmente, di propria volonta`, per prendersi cura dei bambini di rebibbia, i figli delle carcerate, nel tentativo di risparmiar loro - al piccolo marlon, che presto verra` strappato alla madre e andra` ad abitare fuori - quel suo stesso dolore. ma basta un soffio imprevisto per travolgere l`impalcatura che tiene in piedi la sua esistenza e mettere in discussione ogni fragile certezza. l`incontro, apparentemente banale, con un giornalista interessato a pubblicare un servizio sulla vita dei bambini in carcere e` un terremoto che la scuote, qualcosa che la attrae e rappresenta allo stesso tempo un pericolo da fuggire a ogni costo. perche` il desiderio fa scattare le serrature, la costringe a uscire allo scoperto e scavare al cuore di quel che lei e`, delle colpe che si sente addosso. perche` mettersi a nudo con chi appartiene da sempre al mondo di fuori, e solo quello conosce, puo` essere troppo duro per chi la prigione se la porta dentro.
nel 1905 l`editore pierre lafitte, colpito dal successo del celebre detective inglese sherlock holmes, chiese all`amico scrittore leblanc di creare un personaggio francese da contrapporgli. cosi`, con il racconto "l`arresto di arsene lupin", subito dopo inserito con altri in volume, inizio` il ciclo. nello stesso periodo si parlo` molto in francia delle avventure del celebre anarchico alexandre marius jacob, che rubava ai ricchi e donava ai poveri, al quale pare si sia ispirato leblanc. che sorta di "ladro" e` arsene lupin? "ladro gentiluomo" e` la definizione, coniata dall`autore stesso, dell`affascinante e irraggiungibile lupin, amato dalle donne, ammirato dagli uomini, idolatrato dai giovani. tale definizione, gia` presente nel titolo del primo volume del ciclo, "arsene lupin, gentleman cambrioleur", divenne presto molto popolare e segno` la nascita di un mito. l`affascinante arsene e` anche conosciuto come "il robin hood della belle epoque", e l`abbinamento e` legittimo, tranne che per un particolare: lupin non ha armi se non la propria intelligenza, perspicacia, intuizione. perfino i rappresentanti della giustizia, che pure non vedono l`ora di catturarlo, sono fermamente convinti che un delitto non potrebbe mai essere opera sua. si traveste continuamente e interpreta con maestria moltissimi personaggi, emulando in questo il suo grande ispiratore londinese; tra le sue piu` riuscite interpretazioni c`e` quella del detective, con la quale conduce il lettore nel territorio della legalita` per poi riserbargli, ovviamente, un finale a sorpresa. con l`espandersi del mito, lupin ha dato vita, senza soluzione di continuita`, oltre che a un`ampia serie di saggi, alle piu` varie forme di rappresentazione: cinema, serie tv e radiofoniche, composizioni musicali, fumetti e perfino gadget. lo stesso giorno, senza che si potesse dire come la notizia fosse stata divulgata, sapevamo tutti che il famoso arsene lupin si nascondeva tra noi. arsene lupin tra noi! l`inafferrabile lad
LP. Record Store Day 2025.
La cantautrice vincitrice di un Grammy Brittany Howard presenta Live From Austin City Limits, registrato il 29 aprile 2024 al Moody Theater.
Celebrando il suo 50° anniversario, Austin City Limits è la serie musicale più longeva della storia della televisione. L'elettrizzante performance, andata in onda il 26 ottobre 2024, vede la musicista di Nashville supportata dalla sua stellare band di otto elementi, con le coriste Shanay Johnson e Karita Law.
Pubblicata in occasione del Record Store Day 2025, questa edizione limitata è stampata su un vibrante vinile blu elettrico da 12 pollici e offre un'esclusiva esperienza dal vivo, mostrando la potente voce e la dinamica presenza scenica della Howard.