negli ultimi decenni si comincia a delineare - anche se ancora un po` timidamente - una figura paterna nuova. il "mammo", un "papa amico" che concorre alla cura dei figli, gioca con loro e si preoccupa della loro educazione in un`interazione diretta basata sull`affetto. diversamente dal passato, quando era sufficiente dirsi "io sono padre", i padri di oggi, data la concreta relazione quotidiana con i propri figli, si interrogano sempre di piu` su come poter essere padre. oltre che per i rapporti familiari e per il ruolo nello sviluppo del bambino, il padre moderno acquisisce sempre piu` consapevolezza del significato che la sua funzione ha per la societa` in generale. il volume esamina proprio questa dimensione allargata del ruolo del padre: non solo nella relazione con il figlio, ma anche negli effetti che la qualita` di questa relazione ha sulla vita della collettivita`. a partire dal vissuto dell`attesa del bambino, dalla sua infanzia fino all`adolescenza, vengono passate al vaglio le principali problematiche delle diverse fasi dello sviluppo e, quindi, evidenziati i compiti e gli ambiti d`intervento propri del padre. pensato per prevenire, attraverso la conoscenza, ma anche - ove necessario - per intervenire, questo libro offre una sintesi psico-sociologica della funzione paterna. molti flash clinici e concisi consigli pratici lo rendono anche un testo di pronta consultazione.
il novecento e` un secolo di contraddizioni: testimone di immani sciagure, ma anche di incredibile sviluppo e di trasformazioni tanto rapide quanto epocali. secolo in cui l`italia, stravolta piu` volte dalle difficolta` di inizio secolo e dalle devastazioni delle due guerre mondiali, sceglie il sistema repubblicano e arriva al boom economico degli anni cinquanta. mentre la guerra fredda divide il mondo, il bel paese vive il problema da sempre latente della disparita` tra nord e sud, che rallenta lo sviluppo economico e la crescita dell`identita` nazionale. ripercorriamo poi gli anni di piombo, che sono anche gli anni della crisi petrolifera, della fine dei sogni di crescita illimitata e del sorgere di nuove consapevolezze sociali. si arriva quindi ai primi anni novanta, segnati alle inchieste di tangentopoli e dalla nascita della seconda repubblica, e poi oltre fino agli avvenimenti dei nostri giorni.
le circostanze della vita sono spesso imprevedibili: athos raineri, un quarantenne distinto dall`aspetto bonario, esce improvvisamente da un`esistenza un po` spenta e monotona quando una giovane donna, catarina, bussa alla sua porta per tentare di vendergli banali oggetti quotidiani. dopo pochi istanti per lui si apre un nuovo capitolo e i problemi di lei diventeranno anche i suoi. in un continuo alternarsi di situazioni, avventure e colpi di scena, con una buona dose di giallo, gli autori sanno mantenere il mistero conducendo il lettore a riflettere anche sulle relazioni familiari difficili, a volte paradossali, per scoprire quanto sappiano farci crescere come individui. ironia ed emozione si alternano in un tutto avvolto da una storia d`amore tenera ed appassionata di cui fino all`ultimo non si scoprira` l`esito.
nel 1905 l`editore pierre lafitte, colpito dal successo del celebre detective inglese sherlock holmes, chiese all`amico scrittore leblanc di creare un personaggio francese da contrapporgli. cosi`, con il racconto "l`arresto di arsene lupin", subito dopo inserito con altri in volume, inizio` il ciclo. nello stesso periodo si parlo` molto in francia delle avventure del celebre anarchico alexandre marius jacob, che rubava ai ricchi e donava ai poveri, al quale pare si sia ispirato leblanc. che sorta di "ladro" e` arsene lupin? "ladro gentiluomo" e` la definizione, coniata dall`autore stesso, dell`affascinante e irraggiungibile lupin, amato dalle donne, ammirato dagli uomini, idolatrato dai giovani. tale definizione, gia` presente nel titolo del primo volume del ciclo, "arsene lupin, gentleman cambrioleur", divenne presto molto popolare e segno` la nascita di un mito. l`affascinante arsene e` anche conosciuto come "il robin hood della belle epoque", e l`abbinamento e` legittimo, tranne che per un particolare: lupin non ha armi se non la propria intelligenza, perspicacia, intuizione. perfino i rappresentanti della giustizia, che pure non vedono l`ora di catturarlo, sono fermamente convinti che un delitto non potrebbe mai essere opera sua. si traveste continuamente e interpreta con maestria moltissimi personaggi, emulando in questo il suo grande ispiratore londinese; tra le sue piu` riuscite interpretazioni c`e` quella del detective, con la quale conduce il lettore nel territorio della legalita` per poi riserbargli, ovviamente, un finale a sorpresa. con l`espandersi del mito, lupin ha dato vita, senza soluzione di continuita`, oltre che a un`ampia serie di saggi, alle piu` varie forme di rappresentazione: cinema, serie tv e radiofoniche, composizioni musicali, fumetti e perfino gadget. lo stesso giorno, senza che si potesse dire come la notizia fosse stata divulgata, sapevamo tutti che il famoso arsene lupin si nascondeva tra noi. arsene lupin tra noi! l`inafferrabile lad
i primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. non per alexandra tyler: norman morrison, il migliore amico di suo fratello aidan, l`ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l`adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d`amore in rima. ogni volta che lo vede - anche ora che e` una donna adulta e sta finendo un dottorato in geologia alla columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. e la colpa, secondo alex, e` proprio di norman. quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. alex non puo` tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere cosi` difficile. o almeno, questo e` quello che crede...