2CD. Precedentemente pubblicato solo come singolo, il doppio disco raccolglie le registrazioni complete dei concerti in duo del pianista con il contrabbassista Buster Williams effettuate a Umbria Jazz nel luglio del 1986. I due jazzisti eseguono nove standards in cui sul piano dell'interplay tutto funziona a meraviglia a partire dalla ritmica forte e muscolare fino allo swingare e ai solismi eccelsi del pianoforte.
ECM 2842. In Time Is A Blind Guide è in atto una rara alchimia acustica. I cambiamenti nella formazione hanno guidato e contribuito a plasmare il carattere musicale dell'ensemble del batterista norvegese Thomas Strønen e nella terza registrazione del gruppo assistiamo ancora una volta ad un cambiamento, con Leo Svensson Sander che sostituisce Lucy Railton al violoncello. La nuova voce si fonde perfettamente con il suono tranquillo dell'ensemble, con una Ayumi Tanaka precisissima che si muove con empatia sulla tastiera, rispondendo agli strati percussivi di Strønen, al contrabbasso di Ole Morten Vågan e al violino lirico di Håkon Aase. A volte i tre strumenti a corda del gruppo formano un solido trio che entra in un dialogo riflessivo con il pianoforte e le percussioni, ma per la maggior parte il ritmo del gruppo funziona come un tutt'uno, con ogni strumento che entra ed esce dinamicamente dalla scena, catturato nella ben nota acustica del Rainbow Studio di Oslo, sotto la produzione di Manfred Eicher.
Progetto profondamente personale per Ron Carter, Sweet, Sweet Spirit rende omaggio alla memoria della sua defunta madre, la signora Willie O. Carter, i cui inni preferiti hanno plasmato le fondamenta musicali della famiglia Carter e della comunità ecclesiale di Detroit dove praticavano il culto. L'album fa rivivere quei canti sacri tanto amati, originariamente cantati a cappella dai parrocchiani come unici strumenti nella sala; ora rivisitati attraverso le leggendarie linee di basso di Carter e la ricca e travolgente strumentazione vocale del coro di Ricky Dillard.
Fino a oggi è stato per lo più lo scatenato bassista dei Red Hot Chili Peppers (in verità ha fatto anche l'attore interpretando per esempio uno dei Nichilisti de Il Grande Lebowski), ma dopo una lunga carriera di successo, Michael Peter Balzary in arte "la pulce", ha deciso di esordire da solista con il nuovo Honora. Sebbene abbia l'aria del "cazzone", Flea è un appassionato di musica e un uomo colto che cita tra le proprie influenze compositori come Henryk Górecki, artisti come Jeff Parker e dischi come Life in The Bush Of Ghosts di Eno/Byrne. In questo disco solista, insegue le proprie passioni e oltre al basso suona anche la tromba, chiamando accanto a se musicisti di talento come il sopracitato Parker, la bassista avantguarde Anna Butterss, il batterista Deantoni Parks, il sassofonista e produttore Josh Johnson, Nick Cave o Thom Yorke. Si uniscono alla band tra gli altri anche Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes). Sospeso tra jazz, rock e contemporanea, l'album comprende sei brani originali, tra cui uno scritto da Flea, Johnson e Yorke, oltre a interpretazioni di brani di George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor, e Ann Ronell.