"per gran parte della sua vita mia madre ha vissuto nella poverta` e nel bisogno, isolata da tutto, schiacciata e umiliata dalla violenza maschile. la sua esistenza sembrava limitata per sempre da questo doppio dominio, quello della classe e quello legato alla sua condizione di donna. eppure, un giorno, all`eta` di quarantacinque anni, si ribello` a questa vita, fuggi` e, a poco a poco, conquisto` la sua liberta`. questo libro e` la storia di quella metamorfosi." e. l.
"la storia musicale dell`unione sovietica e stata negli ultimi decenni abbastanza diversa dalla nostra. talvolta l`abbiamo considerata, non senza un po` di snobismo, arretrata e oppressa, ma e sicuro che le energie spirituali di quel popolo sono restate forti e intatte. il contatto con la tradizione non e mai stato messo radicalmente in discussione; e stato anzi, in alcuni casi - i migliori -, approfondito e difeso contro le insidie banalizzanti e livellatrici dell`arte di regime. in questo senso l`opera di sofija gubajdulina si offre come un raro esempio di conciliazione tra le istanze del passato e quelle dell`avvenire". dalla lunga conversazione tra enzo restagno e la compositrice russa e nata un`intervista-biografia che rappresenta anche un fondamentale documento sulle piu recenti vicende musicali sovietiche e sugli eventi politici e sociali che hanno interessato, e tuttora travagliano, questa nazione. il volume entra poi nel vivo della musica di gubajdulina con un saggio di valentina cholopova - oggi considerata tra i nomi piu importanti della musicologia russa - che analizza, per la prima volta in modo completo, la formazione e l`intera opera della compositrice. un`appendice raccoglie infine catalogo, discografia e bibliografia.