le cinquanta poesie de "il talco sotto le ballerine" di sebastiano grasso nascono al seguito di un vero e proprio canzoniere, una trilogia cominciata nel 2000 da "il tuo pube nero beffera` la morte", proseguita nel 2002 da "sul monte di venere", e poi da "la preghiera di una vergine", uscita nel 2004. ma queste nuove poesie, scrive ezio raimondi nel saggio introduttivo, "non costituiscono ne` una vera appendice, ne` una vera conclusione del lavoro precedente. la nuova raccolta continua il movimento di quella medesima scrittura ma parla anche per se`. bisognerebbe leggerla come il grande episodio di una storia che per certi versi si allontana dai luoghi delle poesie precedenti mentre per altri ne continua il discorso profondo".
un album di grande formato con testi di gianni rodari e disegni di pef. una storia un po` vera e un po` magica, che parla di pace e utopia senza essere banale, ne` patetica, ma con una punta di pessimismo: a far "scoppiare" la pace non saranno le azioni degli uomini... eta` di lettura: da 5 anni.
ecco un libro pop-up per sapere tutto sui numeri. un volume di piccolo formato che racchiude pero` parecchie sorprese: le illustrazioni vivaci, dai colori molto contrastanti, e ricche di particolari accompagnano il movimento delle alette che si sollevano, delle linguette da tirare e dei meccanismi di pop-up, creando un gioco di immagini sovrapposte. eta` di lettura: da 2 anni.
ogni esistenza nasconde un mistero e un segreto. giulia, una giornalista cinquantenne, scopre il suo quando apprende che il marito deve sottoporsi a un trapianto di reni. per affrontare un momento cosi` drammatico, giulia non solo si affida alla scienza dei medici, ma riscopre una dimensione piu` profonda, quella della fede e della preghiera. a guidarla nel suo cammino spirituale c`e` marco, un amico di qualche anno piu` giovane. notte dopo notte, davanti al computer, giulia scrive lunghe lettere in cui racconta i suoi timori, le debolezze, la paura di non farcela, e ripercorre tutta la sua vita.
certe volte non e` facile convincere la persona che si e` smesso di amare a sloggiare. silvana ha questo problema, indurre il suo ex fidanzato a lasciare l`appartamento in cui sono vissuti insieme per tre anni. visto che non le riesce, chiede aiuto a un suo compagno di lavoro. eccesso di zelo racconta con sofferta ironia piccole e meno piccole malvagita` quotidiane sullo sfondo di una roma disfatta dal caldo e dalla violenza, fondale labile per una crisi che investe ogni cosa: i posti di lavoro, i profili professionali, il domicilio fisso, l`immagine consueta di se`, persino la grafia dei nomi propri.
l`antica mesopotamia aveva tutte le carte in regola per diventare un paese ricco e moderno: petrolio e acqua in abbondanza. eppure, da ormai vent`anni, l`iraq si trova ad affrontare una serie di tragedie incredibili. prima dell`occupazione del kuwait e dello scoppio della guerra del golfo, iran e iraq avevano combattuto un conflitto terribile durato otto anni. ma saddam hussein e` il solo responsabile di questo stato di cose? come e` riuscito a conquistare il potere? benche` la sua ascesa politica sia da far risalire alla fine degli anni sessanta, infatti, il suo potere e` diventato assoluto solo all`indomani della vittoria sull`iran. come ha potuto mantenere saldo un regime basato su un solo clan? perche` e` diventato "canaglia" per l`occidente?
"pollock stordisce l`immagine a forza di retrocessione della tecnica, attraverso il riportare il lavoro artistico sotto il segno dell`automatismo. ma l`immagine stordita, effetto di tali procedimenti, non e` in perdita rispetto al desiderio d`espansione delle avanguardie. al contrario essa e` l`effetto di un accrescimento che riesce a introdurre nel campo delle forze creative il valore di fattori che sono l`effetto di un non lavoro, che non richiedono sforzo o sacrificio ma al contrario disponibilita` e instabilita`. sembra che la realta` abbia da sempre condannato l`uomo a spingersi tra le cose nella possibilita` di una, doppia, posizione: a carponi e in quella eretta. entrambe comunque presuppongono la sicurezza dell`interlocuzione, dell`ostacolo da aggirare, di una domanda che investe e spinge l`uomo verso la meta finale della ragionevole soluzione. la prima posizione nasce quando le cose si muovono a pelo della terra, rasoterra, quando la ragione effettua le sue capriole per afferrare per la coda il dato che sfugge. la seconda posizione presuppone la sicurezza del suolo, la coscienza ottimistica di toccare con i piedi per terra e allora il logos si arma della sua onnipotenza che ci permette di camminare in punta di piedi con il sussiego della intelligenza, tutti impettiti e compunti, sicuri della meta agognata." (achille bonito oliva)
il natale puo` essere festeggiato in tanti modi, ma benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d`avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell`inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perche` benedikt puo` sempre contare sull`aiuto dei suoi due amici piu` fedeli: il cane leo e il montone roccia. comincia cosi` il viaggio dell`inseparabile terzetto, la , come li chiamano in paese, attraverso l`immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. e qui che benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che e` in realta` , con il compito cui non puo` sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. nella sua semplicita` evocativa, il pastore d`islanda e` il racconto di un`avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell`uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi. esce per la prima volta in italia un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo e sembra aver ispirato hemingway per "il vecchio e il mare", considerato in islanda il vero canto di natale.
Il termine “galempio”, che non esiste nella lingua italiana, nasce da una errata lettura di un “colga l'empio” che si trova nel grande concertato finale del primo atto del Macbeth di Verdi. I coristi prendono il fiato dopo col e quindi cantano “col galempio”. Questo è uno degli innumerevoli casi di patenti assurdità in cui incappano i direttori artistici ai quali i dipendenti più coscienziosi chiedono lumi. La vita del teatro musicale è fatta di una infinità di questioni che risultano incomprensibili per chi non è del mestiere, o anche semplicemente per chi, ragionando con il comune buon senso, di fronte a cose insensate prova un rifiuto, una repulsione di principio. Chi fa invece di mestiere il dirigente in un teatro lirico deve prendere pazientemente in carico anche le assurdità, che sono però controbilanciate dalla possibilità di sviluppare nel lavoro, malgrado tutte le trappole, una forte creatività.
per lungo tempo l`occidente ha considerato la modernita` come il trionfo della ragione, al quale non poteva seguire che la distruzione di tradizioni e credenze ritenute "arcaiche". ora questa visione e` messa in crisi dalle richieste di coloro che si sentono emarginati e non riconoscono come loro il mondo moderno: poveri e colonizzati, donne e bambini. ma rovesciando il dominio della ragione e riconoscendo la diversita` assoluta delle varie esperienze si rischierebbe di far germinare il razzismo, l`intolleranza e le guerre di religione. touraine cerca di porre in questo libro le condizioni per una democrazia che non sia solo formale. una democrazia che riconosca l`attivita` della ragione e dei vari soggetti.
tra i grandi personaggi dell`antica roma, nessuno e` stato piu` geniale, astuto e controverso di marco tullio cicerone. eppure ben pochi avrebbero scommesso sul suo futuro quando, all`eta` di ventisette anni, scelse di lanciarsi nell`infido e violento mondo della politica, deciso a raggiungere con ogni mezzo l`imperium, il sommo potere statale. cicerone era un avvocato promettente, oltre che un affascinante oratore. non discendeva da una delle grandi famiglie aristocratiche, non poteva presentare il conto dei favori politici elargiti dai suoi antenati, non disponeva delle enormi ricchezze di crasso. a raccontare la sua straordinaria vicenda e` il fedele tirone, il segretario particolare sempre al suo fianco nei momenti piu` radiosi e in quelli piu` difficili, testimone dei suoi incontri privati e latore dei suoi messaggi segreti. robert harris ci consegna un ritratto di cicerone ben diverso dal personaggio solenne che noi conosciamo. "imperium" e` un romanzo, il primo di una trilogia che svela i retroscena di una realta` fatta di intrighi e di corruzione, singolarmente affine a quella attuale.
grazie a questo manuale, ogni chitarrista potra` migliorare la propria tecnica esecutiva. il metodo proposto e` semplice e immediato. nel primo capitolo viene riassunta la tecnica di base, necessaria anche per imparare la simbologia utilizzata nel libro. si passa poi ai principali accordi e posizioni, all`approfondimento di alcuni giri armonici per prendere confidenza con le melodie e si affronteranno quindi le principali scale e diteggiature oltre a fraseggi e assoli.
. una parola misteriosa () scagliata dal padre geloso contro la madre a scombinare una notte napoletana. un bambino atterrito che pero` e` attratto da quel suono elegante, che sicuramente viene dai libri. nasce cosi` una fascinazione per le parole, e per la scrittura, che dura tutta la vita. schegge di memoria, riflessioni sapienti sulla letteratura, annotazioni sui romanzi che hanno folgorato domenico starnone ragazzo, su quelli commentati a scuola come insegnante per tanti anni, su quelli riletti e studiati con l`acribia di uno scrittore che e` stato prima di tutto un lettore, appassionato, curioso, e attratto sempre da quell`urto originario tra oralita` e scrittura. una sorta di autobiografia attraverso la lettura delle pagine dei grandi autori della letteratura: da luigi meneghello a ugo foscolo, da raffaele la capria a natalia ginzburg, da raymond carver a edmondo de amicis, da leonardo sciascia a joseph conrad, da mark twain a cesare pavese. il libro e` innanzitutto un invito quanto mai trascinante a leggere o rileggere i romanzi di cui racconta. ma e` anche un originale , una porta di ingresso privilegiata all`officina di uno scrittore che leggendo insegue le sue ossessioni.
"ho scritto questo libro per l`europa. ho scostato il velo per mostrare l`islam come modo di vivere... un islam moderato, domestico, non quello radicale." e tornando all`iran delle sue radici che kader abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l`epopea di un`influente famiglia persiana i cui destini s`intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall`interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla luna alla fine della guerra con l`iraq, dal regime dello scia al post khomeini. al centro del romanzo c`e aga jan, ricco mercante e capo del bazar di senjan, nel cuore della persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l`armonia delle antiche tradizioni e, all`ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. finche il vento della storia non irrompe e trascina con se i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi piu drammatici. se il nipote ghalghal diventera addirittura braccio destro di khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilita del momento: chi lotta contro l`oppressione, chi ne e strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. solo il saggio e paziente aga jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosita che offre un`immagine dell`islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.
dopo sei anni di matrimonio, emmy e arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello jylland di inizio novecento. copenaghen e un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono piu il fermento: tra gli impegni di medico di arnold, le faccende di casa di emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalita. elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. forse e solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso "principe carnevale" insinua in emmy e arnold una forma di turbamento che cambiera per sempre la loro interiorita, la loro relazione coniugale e quella con la comunita in cui sono immersi. un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilita dell`ordine borghese e sulla superficialita dell`animo umano mette al centro, con grande modernita, il potere dell`alterita e il bisogno di disincanto e di "eterna inquietudine" per vivere davvero.