Peter Holsapple, Chris Stamey, Gene Holder e Will Rigby hanno formato i DB's tre decadi fa. Hanno registrato dei dischi seminali (Stands for deciBels e Repercussion), hanno fatto epoca e creato uno stile. Poi, dopo avere registrato Like This, si sono separati. Si riuniscono adesso, dopo un periodo lunghissimo e ripropongono il loro classico suono chitarristico in cui mischiano rock classico, melodie coinvolgenti, un certo sperimentalismo e liriche intense. Di nuovo disponibile.
Sospeso tra carriera solista e la sua creatura originaria, Craig Finn torna a fare il leader degli Hold Steady e, assieme alla sua band ( che ha acquisito con Steve Selvidge una seconda chitarra che dà ulteriore grinta al suono) ci regala un disco di rock di grande forza. Basta ascoltare la conclusiva Oaks, epica e ruggente, dove le due chitarre danno lezione a tutti ( l'altra è di Tad Kubler ) per capire dove vogliono andare a parare. Rock and roll allo stato puro, per una band che non ha ancora smesso di crescere.
Un debutto atteso per 40 anni. Questa band del Colorado, assieme già 40 anni fa, si è riformata sotto la guida di Tim Goodman (Southern Pacific) ma con gente del calibro di Jimmy Haslip, Chris Daniels, George Cahill nella band. Ed hanno finalmente inciso, ed in studio sono stati aiutati da Bill Payne (Little Feat), Sam Bush ed altri luminari. Rock, jam sound, grass: i Magic Music sono una jam band che però mischia rock e radici, influenze bluegrass (c'è parecchio dei Railroad Earth nel loro suono), ma anche frizioni rock che si mischiano bellamente con suoni completamente diversi.
Texano, Ramirez è un cantautore vero. Ha le radici giuste e la bravura di sapere metterle in opera. Il suo nuovo album, il precedente si chiamava Fables, è un disco notevole, Amaro, molto triste, narra storie di migrazione, di gente che sogna sempre di partire, ma che non va da nessuna parte. Si rifà, dal punto di vista delle liriche, a certa letteratura attuale (come l'eccellente libro di J.D. Vance, Elegia Americana). La sua America è in bianco e nero, non ha vie d'uscita, e le sue canzoni la rendono alla perfezione.
2 CD. Tributo a Marc Bolan ed ai T. Rex, ma anche ultimo disco prodotto dal grande Hal Willner, prima della sua tragica dipartita. 26 canzoni, con alcuni brani decisamente sopra la media. Nick Cave (Cosmic Dancer), Lucinda Williams (Life is a Gas), Beth Orton ( Happy Gumbo ), U2 with Elton John (Bang a Gong ), Father John Misty (Main Man), Todd Rundgren (Plant Queen), Victoria Williams & Julian Lennon (Pilgrim's Tales), Maria McKee & Gavin Friday (Ride a White Swan), David Johansen (Bang a Gong). Quindi Jesse Harris, Helga Davis, Marc Almond, Elysian Fields, Gaby Moreno, King Khan, Peaches, Joan Jett, Devendra Banhart ed altri ancora.
Nuovo EP, quattro canzoni, per l'immarcescibile Ringo Starr. Let's Change The World, Rock Around The Clock, si proprio il classico, con Joe Walsh alla chitarra. Il brano country Coming Undone, in collaborazione con Linda Perry e la reggae influenced Just That way.
A Very Lonely Solstice rappresenta un momento particolare nella carriera dei Fleet Foxes. La performance è stata trasmessa come evento in live streaming durante il solstizio d'inverno del 2020, appena qualche giorno dopo che New York aveva dichiarato lo stato di emergenza che ha ulteriormente ingigantito le restizioni, dovute al COVID-19. La band, guidata da Pecknold, ha messo assieme un concerto dalle sonorità asciutte, quasi acustiche, con la rilettura di alcuni dei brani contenuti nei quattro dischi editi dalla band: tra le canzoni eseguite, segnaliamo Wading in Water - High Water, Maestranza, A Long Way to The Past, Can I Believe You, I'm Not My Season. Un modo intelligente per rinnovare il proprio repertorio. Ci sono anche due covers: In The Morning di Nina Simone e il tradizionale Silver Dagger.
Il secondo EP di 6 canzoni, seguito di Paradise Alone uscito circa sei mesi fa, conferma la band canadese come una delle più eccitanti realtà classic rock in circolazione. Calati nei seventies fin dall'immagine di copertina, i cinque ragazzi di Toronto lasciano partire esplosioni di chitarre e pianoforte dal mood sudista,, armonie influenzate dalla Marshall Tucker Band e sintonie vocali sulle corde di C.S.N. & Y.. Insomma sono uno di quei gruppi che fanno venire voglia di aprire l'armadio vintage e indossare pantaloni a zampa per viaggiare verso altre dimensioni, fra svolazzi folk e avventure in vari generi.
LP. Vanguard, 1976, USA. Il terzo album della band folk rock del Nord Carolina, formata nel periodo universitario da Don Dixon e Robert Kirkland, che nel corso degli anni settanta e primi ottanta diventò uno dei gruppi più celebri dello stato tanto da venire considerati dalla critica come "gli architetti del suono alternativo degli anni '80". Copia americana sigillata.
Album del 1997 del cantautore del Missouri.
LP. Quinto album in studio della rock band inglese. L'album contiene i singoli 'R U Mine?' e 'Do I Wanna Know?'.Nel disco sono presenti in qualità di ospiti Josh Homme, Peter Thomas e Bill Ryder-Jones. Prodotto da James Ford e Ross Orton, l'album è entrato nella UK Albums Chart al numero 1 ed è stato nominato "British Album of the Year" ai Brit Awards 2014.