scritto nel periodo quaresimale del 1598, e` dedicato alla glorificazione di una pietanza quaresimale per eccellenza, l`aringa. questo libello satirico elisabettiano e` in realta` un`esilarante presa in giro degli encomia eroici rinascimentali; racconta infatti, con stile paradossalmente elevato, i benefici dietetici e sociali di questo piatto di magro, ma soprattutto ricostruisce l`origine mitica dell`aringa, metamorfosi dell`eroina alessandrina ero. attorno a questo nucleo narrativo, si dispiega una fitta rete di riferimenti alla vita sociale del periodo e alle battaglie letterarie, che costarono infine all`autore il sequestro di tutte le sue opere.
a buell, in pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dimesse. il lavoro che se ne va lascia dietro di se` una comunita` in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. come quelli di isaac english: vent`anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si e` suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. sarebbe morto se non l`avesse salvato billy poe. billy, da parte sua, non e` molto sveglio, ma in compenso e` grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l`universita`. andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l`ha proprio fatta. poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, isaac decide di scappare di casa e partire per la california. appena fuori citta` si imbatte nell`amico billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l`incontro con tre senzatetto dara` inizio a un`imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di isaac, billy e degli altri personaggi.
dalle regioni atlantiche (galizia, asturie, cantabria, paesi baschi) all`area linguistica catalana (catalogna e baleari), attraversando aragona, navarra, rioja, castiglia e le`on a nord del duero: un`eccezionale biodiversita` paesaggistica e umana il cui comune denominatore risiede forse nelle tenaci tradizioni e nel bien vivre.
macno ha saputo farsi strada nella vita e conquistarsi il potere: si e` servito della televisione come mezzo privilegiato di persuasione; ha costruito, in un paese che ricorda molto l`italia di oggi, una insensibile dittatura; ha scelto di circondarsi di una folla di fedeli e adulatori. ma qualcosa nel suo potere si sta incrinando: quando liza sbarca alla sua corte per intervistarlo, nel palazzo si respira un`aria da ultimi giorni di regime. eppure un sussulto di verita` sta per scuotere macno: il dittatore potrebbe perdere cio` che ha raggiunto, ma anche intrecciare la sua vita a quella di liza.
la vita di buck, cane di razza abituato al clima mite e alla tranquillita` degli stati uniti del sud, ha un`improvvisa svolta quando, per una scommessa persa, e` venduto e spedito al nord, come cane da slitta. piegato all`obbedienza da un esperto allevatore, riesce a far fronte alle nuove esigenze e a sopravvivere alle privazioni e al clima inclemente. ma qualcosa e` cambiato in lui: nel suo comportamento riaffiorano istinti sopiti. buck sente crescere, sempre piu` forte, il contrasto tra natura e educazione, tra amore per il padrone e slancio incontenibile verso la liberta`.
. romanzo a incastro, "la camera di baltus" intreccia in un perfetto moltiplicarsi di specchi tre storie che si assomigliano pericolosamente, legate da un misterioso filo che attraversa i secoli: quella di maestro enrico, pittore della fine del quattrocento, autore degli affreschi della camera che da` il titolo al romanzo, sulla torre del castello di bastia del garbo; quella di baltus, ufficiale napoleonico dal fascino stendhaliano, che vive le sue ultime ore proprio nella camera della torre che da lui prende il nome; quella, infine, di arsenio ventura, il critico contemporaneo chiamato a dare un giudizio sugli affreschi ormai corrosi, ma bellissimi ed enigmatici, che alla luce di una lampada si rianimano e si trasformano in un racconto di amore e guerra, donne e uomini, liberta` e solitudine. e cosi` che prende vita un viaggio iniziatico nel tempo e nello spazio, dove passato e presente si contrappongono in un gioco combinatorio di grande ricchezza metaforica e varieta` stilistica.
fanny price non ha niente delle protagoniste dei romanzi di jane austen: non ha il senso dell`umorismo di elizabeth bennet ne` la frivolezza di emma, non possiede la consapevolezza e l`intelligenza di elinor dashwood o l`irruenza e l`intraprendenza di sua sorella marianne. percio`, sin da quando viene accolta ancora bambina in casa degli zii bertram, fanny capisce che l`unica cosa che puo` fare e` ricevere l`educazione che, rispettando i dettami e i canoni dell`epoca, fara` di lei una donna dolce e remissiva, "un`amica e una compagna ideale". tuttavia, quando da londra arrivano a mansfield park i fratelli crawford, due giovani piu` indipendenti dei compassati bertram, nascera` una girandola di simpatie, passioni e illusioni i cui effetti toccheranno anche la timida fanny, scuotendone le certezze e portandola a capire - grazie a una prosa deliziosamente ironica con cui l`autrice non manca di criticare l`educazione che la societa` inglese di inizio ottocento riservava alle donne di essere qualcosa di piu` di una semplice e brava dama di casa. introduzione di roberto bettinetti.
Live acustico registrato ai Bray Studios 16/01/1992. Include classici come Tears in Heaven, Walking Blues, Old Love, My Father's Eyes.