Registrato il 10 Agosto 2003 a Tokyo. Quartetto formato dagli ex Soft Machine Elton Dean e Hugh Hopper e dai giapponesi Yoshida Tatsuya e Hoppy Kamiyama. La suite Soft Mountain dura quasi un'ora.
Il catalogo annovera oltre 300 pezzi di arredo quali tavoli, librerie, tappeti, lampade, ceramiche, vetri e stoffe, prodotti in Finlandia dagli anni cinquanta agli anni novanta del novecento, e realizzati dai principali designer del paese, quali Alvar Aalto, Tapio Wirkkala, Timo Sarpaneva. Il catalogo e` preceduto dai testi critici di Mariateresa Chirico, Arja Luukela, Antonia Mealli, e Giorgio Tartaro, che, prendendo spunto dalla collezione, tracciano un quadro del design e dell`estetica finlandese.
Until now the history, culture and textiles of the Chin, a heterogeneous group of people, has been inadequately studied. Their rich textile culture emphasizes grand blankets and intricate tunics, made of homespun cotton, flax, hemp and silk, dyed with indigo and lac, and woven on a back-tension loom. In considering Chin textiles as art and cultural objects, the authors describe both their beauty and technical virtuosity and their integral role in the Chin effort to achieve merit in this life and the next.
Un disco inatteso. Bob Dylan interpreta Frank Sinatra, ma lo fa alla sua maniera. Niente orchestra, niente fiati, solo la sua band ed un suono molto morbido, talvolta impalpabile. E, sorpresa, Dylan canta bene, ha una voce calda, inaspettata. La sua rilettura di brani noti e non, tratti dal repertorio di The Voice, è inusuale: sono destrutturati, cambiati, rimodellati sulla sua voce e sulla sua interpretazione. Un disco di ballate, notturno, affascinante, intimo. Un disco che non ti aspetti e, sopratutto, un lavoro che sta agli antipodi rispetto a quanto aveva fatto Sinatra. Dylan è Dylan e qui lo dimostra a pieno titolo.
2 LP. C'era attesa, e come se ce ne era. Dylan aveva già reso pubbliche tre canzoni, dalla splendida Murder Must Foul (16.54), una canzone che, da sola, vale il disco. Alle già note I Contains Multitudes e False Prophet. Il disco, che arriva otto anni dopo Tempest, ci riporta il Dylan autore, maturo e profondo, critico nei confronti della società, dubbioso sul futuro. Come dimostrano le altre canzoni, da Goodbye Jimmy Reed a Black Rider, Key West, My Own Version of You, I've Made Up My Mind to Give Myself to You, Mother of Muses, Armageddon. Dopo i tre dischi dedicati a Sinatra, pensavamo che Dylan non avesse più voglia di fare Dylan. Errore, La voglia c'è, eccome, ed il disco è di una bellezza e di una potenza inusitate.
Pubblicazione non ufficiale delle sessions dii fine anni '60 tra Dylan e Johnny Cash: contiene inediti di studio, l'apparizione televisiva al Johnny Carson Show del 1 maggio 1969 e diversi missaggi di 5 canzoni dell'album. Copia non sigillata.
Box di 5 CD con 56 brani inediti del periodo 1980-1985. Columbia/Legacy 2021.