credere nella scienza, nelle opportunita` di curare le malattie, di restituire la salute. credere nella medicina come missione, nella quale il medico mette le proprie competenze al servizio degli altri. ma anche credere in un dio e nella possibilita` di testimoniare la propria fede nell`esercizio della professione medica. e possibile tenere insieme tutto questo? e possibile credere e curare? ignazio r. marino, da medico e da credente, si interroga sui limiti di una professione in piena crisi d`identita`. tra esperienze personali e riflessioni maturate in venticinque anni di lavoro sul campo, in europa e negli stati uniti, marino guarda allo smarrimento che sembra avere preso la medicina contemporanea.
scritto nel 1826, "armance" e` il primo romanzo di stendhal e s`ispira al precedente "olivier ou le secret" di madame duras: precedente illustre, visto che l`argomento scabroso che affrontava piu` o meno celatamente (l`impotenza sessuale) gli diede una risonanza che i soli meriti stilistici forse non gli avrebbero procurato. stendhal riprende quel tema, appassionandosi alla sfida letteraria che esso pone: scrivere un racconto, inattaccabile sul piano logico e strutturale, incentrato su un argomento che all`epoca non poteva che essere accennato, mai reso esplicito.
14 anni dopo Paris, Texas, Cooder e Wenders tornano a collaborare.
2 album su 1 CD: Camelot del 1960 e My Fair Lady del 1956
