fin dall`antichita` i padri hanno avuto molte difficolta` a convincere gli altri, soprattutto le mogli e i figli, della loro utilita`. le cose sono via via peggiorate fino ad arrivare ai giorni nostri in cui alla favola non crede piu` nessuno. gia` quando nasce il figlio, all`inizio della carriera, il padre si rende conto di essere l`ultima ruota del carro, campione nel scegliere il momento e le cose sbagliate da dire, oppure cosi` preoccupato dalle responsabilita` che lo aspettano da arrivare in ospedale a cose fatte. con il tempo la situazione andra` peggiorando perche` non ci sara` solo la moglie a giudicarlo, ma anche il pargolo, fino all`epilogo, quando questi ormai trentenne se ne andra` fuori di casa.
atene sta precipitando verso il crollo definitivo. la delusione e l`amarezza per l`inarrestabile agonia producono in aristofane una straordinaria felicita` creativa. il suo vagheggiamento del passato sfocia nell`invenzione di realta` diverse, mondi fantastici, surreali, utopici e, a dispetto del suo conservatorismo aristocratico, carichi di contenuti contestativi. l`opera di aristofane e` tra le piu` libere e liberanti: vi risalta l`esigenza di gioia e di concretezza, legata anche ai godimenti del cibo e del corpo e alle bellezze della natura, espressa nelle azioni e nei dialoghi con alternanza di comicita` grevi e violente, festose situazioni e squarci di lirismo.