la realta` del sud e` sicuramente dolorosa, ma per fortuna non e` fatta solo di criminalita` mafiosa, lavoro nero e disoccupazione: accanto a queste piaghe su cui insiste unicamente un sistema d`informazione pigro e interessato, nel sud e` dato rinvenire consuetudini, modi di sentire e valori in cui rivive la grande tradizione culturale del mediterraneo. in questo libro se ne segnalano alcuni: la cultura del dono, il senso di ospitalita` e l`attaccamento alle "appartenenze" comunitarie; l`intenso rapporto con la natura che trova una espressione esemplare in alcuni esponenti della tradizione filosofica meridionale; la dominanza nella mentalita` del sud dell`"archetipo materno" (e delle sue "umane" manifestazioni) che potrebbe valere come antidoto ai modelli esasperatamente competitivi oggi dominanti; la complessa ideologia della morte, il culto della memoria e il permanente bisogno di un dialogo con i defunti. queste le tematiche con cui l`autore rivolge un esplicito invito alle comunita` meridionali: riconsiderare e ritrovare la propria identita` collocando la riscoperta delle proprie tradizioni nell`orizzonte culturale della postmodernita`.
nei 15o7 johannes pfefferkorn, un ebreo convertito spalleggiato dai teologi dell`universita` di colonia, pubblico` un libello ferocemente antigiudaico: tra le sue proposte, privare gli ebrei della loro identita` culturale confiscandone i libri sacri. allo sconsiderato disegno si oppose uno dei massimi umanisti tedeschi, johannes reuchlin, che, a sostegno delle sue tesi, pubblico` le "lettere di uomini illustri" da lui ricevute, altri dotti si affidarono invece alle armi del comico, e composero, a ideale controcanto della prima raccolta, le "lettere d`uomini oscuri". scritte in un latino maccheronico, queste lettere sono per molti versi un`anticipazione del riso beffardo di rabelais, e potrebbero davvero definirsi l`armata brancaleone del rinascimento tedesco.
quando il curatore del louvre, jacques sauniere, viene assassinato, l?ultimo enigma che lascia dietro di se conduce a un nome: robert langdon. il celebre professore di simbologia di harvard viene convocato sulla scena del crimine, ma ben presto si rende conto di essere il principale sospettato. affiancato dalla crittologa sophie neveu, nipote della vittima, langdon inizia una disperata corsa contro il tempo tra parigi e londra. il loro viaggio si snoda attraverso codici nascosti nelle opere di leonardo da vinci, antiche societa segrete e un mistero legato al santo graal, capace di sconvolgere la storia del cristianesimo. ogni scoperta li avvicina alla verita, ma li espone a pericoli mortali. un thriller denso di enigmi e colpi di scena, che ha conquistato milioni di lettori e ridefinito il genere del thriller storico.
nel liber di quel poeta eternamente giovane che e catullo irrompe, forse per la prima volta nella letteratura occidentale, l`anima dell`autore, che nel parlare di se e dei propri sentimenti apre la strada alla lirica dei secoli a venire. nasce con questi versi sinceri e raffinatissimi la poesia dell`io, che mette a nudo emozioni universali: amore, amicizia, desiderio, ma anche delusione e disillusione. "mai dimentico della propria natura mortale, sempre pungolato da un incerto sentimento di privazione" scrive laura micozzi nell`introduzione, "catullo ci sussurra che l`uomo vive in una minaccia di perdita costante. eppure egli e il poeta di un`umanita appassionata, che non puo non suscitare passioni, furiosamente, in quel processo alchemico, in quella `febbre` che e la sua poesia. c`e qualcosa di demonico nella sua esperienza creativa, e il suo demone finisce per possederci." leggere catullo significa immergersi in passioni che sono anche le nostre, tanto e universale la parabola della sua relazione con lesbia, che passa attraverso tenerezza, affetto, sensualita, ma anche disillusione e sospetto, fino al disprezzo e all`odio dell`amante tradito. cosi come sono universali i legami con i compagni di scorribande mondane, erotiche e letterarie; la nostalgia per la casa di sirmione; la commozione sulla tomba del fratello sepolto in terra lontana; la condivisione del gusto per la cultura e per l`arte, nella raffinatissima poesia dei carmina docta .