minacce e pestaggi dentro e fuori dalle scuole. violenze fisiche e psicologiche protratte per mesi o anni. e, sempre piu` spesso, persecuzioni "virtuali" con conseguenze tragicamente reali. nelle sue molteplici forme, il bullismo e` una delle costanti preoccupazioni di genitori e insegnanti, alla ricerca di soluzioni per un fenomeno che continua ad avere un impatto devastante sulla crescita di molti ragazzi e ragazze. da sempre attenta e sensibile studiosa del tema, in questo libro - appositamente rivisto e aggiornato con un nuovo capitolo dedicato al cyberbullismo - anna oliverio ferraris esamina il bullismo giovanile in tutti i suoi aspetti: origini e cause delle violenze, dinamiche individuali e di gruppo, reazioni e sentimenti di aggressori e vittime, pericoli e trappole on line, interventi e misure di prevenzione. spiegando come interpretare i messaggi nascosti dietro i comportamenti dei nostri figli, oliverio ferraris ci aiuta ad affrontare i casi di violenza e aggressivita` in cui bambini e adolescenti possono trovarsi coinvolti. per capire e trovare soluzioni, per imparare a farsi ascoltare e intervenire nel modo piu` efficace.
in un posto chiamato deuil-l`alouette (che, tradotto alla lettera, sarebbe ), un posto qualunque nella periferia di parigi, una donna qualunque, con un buon lavoro, un marito, un figlio, una sorella e dei vicini di casa, si lascia coinvolgere, nel corso di una strana notte di quasi primavera, in una faccenda che potrebbe costarle assai cara. per affettuosa solidarieta` con un uomo di cui non sa molto, tranne che e` solo, profondamente solo. o forse perche`, di colpo, ha voglia, foss`anche per un`ora, di respirare fuori dalla soffocante banalita` del quotidiano, di farsi un giro - di immergersi in una . tirando le fila di una vicenda in cui il comico e il tragico si mescolano in maniera inestricabile come in una sorta di perverso vaudeville, yasmina reza da` voce alle angosce piu` segrete, e mette in scena il suo beffardo teatrino della crudelta` scavando ancora una volta in quello spazio di connivenze e mostruosita` che puo` diventare la coppia; e ci ricorda che - non diversamente dagli ebrei, che sedevano e piangevano - ciascuno vive in esilio: da se stesso, da cio` che avrebbe voluto essere, e dagli altri.
a meta` degli anni venti in un teatro viennese andava in scena broadway, una dark comedy impreziosita da . tra queste, ne spiccava una , che . alfred polgar, che era tra il pubblico, ne rimase folgorato. tanto che a distanza di anni - quando quell`attrice, assurta a fama mondiale, era ormai diventata il simbolo stesso del divismo cinematografico - scrisse questo ritratto ispirato, vera e propria ecfrasi dell`opera d`arte vivente che era marlene dietrich. con quella leggerezza di tocco che lo aveva reso celebre nella vienna di inizio novecento, polgar dipinge magistralmente i tratti che hanno fatto di dietrich un fenomeno unico: un viso ; una voce , e che ; il portamento inconfondibile di chi - e una personalita` che si riflette nei personaggi da lei interpretati: .
quando l`esilio costrinse l`autore a lasciare la russia, si affretto` a tornare nel paese per cui aveva sempre nutrito una lancinante nostalgia. venne in italia: riconobbe volti, vie, piazze, calli, lungarni, luoghi di battaglie, antichissimi compagni di avventure e disastri. riconobbe il profumo del mare e ammiro` i prodigi dell`acqua che aveva sempre apparentato pietroburgo e venezia.
e un cerchio perfetto la vita di istvan, che si dipana in un`alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant`anni. dall`ungheria a londra e ritorno, dal crollo della cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del golfo e l`ingresso nell`unione europea dei paesi dell`ex blocco sovietico, la sua e la parabola di un uomo in balia di forze che non e in grado di controllare: non solo quelle all`opera sullo scacchiere politico del vecchio continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle - istintive - che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. tutto - i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni - lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal piu fortunato al piu tragico, con l`arma del suo laconico: "okay". e forse e davvero questa l`unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci e concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. con questo romanzo david szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di barry lyndon e meursault - e si conferma uno dei piu singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.