il secondo volume della raccolta presenta i romanzi: la neve era sporca, le memorie di maigret, la morte di belle, maigrait e l`uomo della panchina, l`orologio di everton, il presidente, il treno, maigret e le persone perbene, le campane di bicetre, l`angioletto, il gatto.
i giochi sono pericolosi quasi per definizione, ma a volte lo sono in un modo che alle definizioni si sottrae. quando irene riceve dall`america, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa gia` che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovra` essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, cosi` come vere madri gia` sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del sacro cuore di gesu`. quello che irene ancora ignora e` solo fino a che punto si spingera` la simulazione. quanto a luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realta` le winx, e, sentendosi dire dalla piu` bella, flora, quante monete dovra` sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso `charmix` di quelle strane bambole. benche` separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a roma negli anni ottanta, la seconda oggi, sul litorale del lazio), le due storie di letizia muratori vanno considerate indivisibili. lette in sequenza, si riveleranno infatti per cio` che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini - ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un`immagine che ferisce e persuade.
la preoccupazione che ha spinto guido rossi a scrivere questo "saggio autobiografico" e` che il conflitto d`interessi latente in molte forme dello scambio economico sia gia` presente in alcune forme dell`istituto che regge le nostre economie e si stia propagando all`intero sistema del capitalismo, minacciando di diventarne una sorta di perversa struttura portante. seguendo la sua analisi dei casi piu` recenti, quelli del fallimento enron negli stati uniti, o del disastro vivendi in francia, sorge in effetti il dubbio che il male di cui soffrono le nostre economie possa essere mortale. guido rossi e` considerato il "padre" delle leggi italiane antitrust e sulle scalate societarie.
se il primo tomo comprendeva un`ampia selezione degli scritti dal 1856 al 1864, questo secondo documenta il passaggio all`universita` di lipsia e, soprattutto, un nuovo orientamento culturale: l`abbandono della teologia, abbracciata per compiacere la madre, a favore della filologia classica. di questa decisiva transizione offrono ampia testimonianza gli scritti qui raccolti.
scritto tra il 1902 e il 1907, pubblicato nel 1908, "verso la liberta`" racconta la storia di georg von wergenthin, musicista aristocratico che si innamora di una ragazza piccolo-borghese, la cantante esordiente anna rosner, e inizia con lei una relazione. quando anna rimane incinta georg si impegna, senza troppo entusiasmo, a rimanerle accanto, ma quando lei partorisce un figlio morto, inizia quello che lui crede essere la sua fuga "verso la liberta`", e la abbandona. attorno alla storia di anna e georg si sviluppano altre vicende parallele che concorrono a descrivere e denunciare la perdita di valori della borghesia nella vienna inquieta di fine ottocento e che fanno di questo romanzo - il piu` amato dallo stesso schnitzler fra i molti frutti della sua penna - non solo un`opera letteraria, ma anche un documento della situazione della societa` asburgica al suo declino, incapace di comprendere l`evoluzione dei tempi; un clima storico che l`autore ha saputo cogliere e raccontare con intuito e lucidita`.
guy de maupassant, allievo di flaubert, nelle sue opere ha lasciato un illuminante e impietoso ritratto della societa` borghese nella francia del secondo impero, ed e` proprio nella misura breve della novella che il suo stile, di grande realismo descrittivo ma anche di profonda sensibilita` psicologica e di accesa sensualita`, raggiunge i risultati migliori. le novelle comprese in questo volume contengono decine di immagini della vita contemporanea, istanti presi dalla vita di personaggi comuni e indimenticabili in cui tornano i temi piu` cari all`autore, dai paesaggi della normandia agli amori infelici, dall`infanzia abbandonata alla crudelta` della guerra, fino alla mediocrita` della vita borghese. questa edizione e` arricchita dall`introduzione di leone ginzburg.
livio, contemporaneo di augusto, e` il piu` prolifico storico romano. la sua "storia di roma", che parte dalla fondazione della citta` e arriva fino al 9 a.c., si compone di 142 libri, di cui pero` solo 35 sono giunti integralmente. questa "epopea in prosa", in cui gli eventi storici si innestano su quelli leggendari, si snoda in modo chiaro e avvincente attraverso descrizioni di battaglie e di popoli, vividi ritratti dei maggiori personaggi e ricostruzioni sapienti dei loro discorsi. in questi libri, il racconto delle campagne romane in macedonia, a occidente in liguria e spagna. la politica dell`urbe e` sempre dominata dal circolo degli scipioni, ma un`epoca sembra volgere al termine: nel giro di breve tempo muoniono annibale, scipione l`africano e filippo di macedonia. nuovi protagonisti si affacciano sulla scena, mentre anche la societa` e i costumi romani si avviano verso una rapida evoluzione.
una delle piu` potenti trasposizioni in racconto della problematica morale cara alla scrittrice. storia della lotta di una madre perche` il figlio prete abbandoni l`amante.
singh, giovane coloniale di origine indiana, lascia alla fine della seconda guerra mondiale la nativa isabella, isola incastonata nello smalto turchese dei caraibi, per andare a studiare a londra, da cui, al termine dei corsi universitari, ripartira` con una moglie bianca e una valigia piena delle schegge dei suoi sogni. tornato a casa, e diventato un imprenditore di successo, singh decide di entrare in politica in un momento cruciale per la sua piccola patria, da poco avviata verso l`indipendenza. ma, mentre e` di nuovo a londra per chiedere sussidi finanziari e aiuto politico alla ex potenza coloniale, i compagni di partito approfitteranno della sua assenza per escluderlo dal potere. a singh, condannato a un duplice fallimento, non resta che fuggire i miasmi della sua terra, contaminata fin nell`essenza, per ritirarsi in un piccolo albergo alla periferia della metropoli inglese, dove si dedichera` alla stesura delle sue memorie, riflettendo sull`ominoso destino cui il cittadino coloniale pare votato. e giungera` all`inquietante quanto amara conclusione che il coloniale puo` soltanto rassegnarsi a essere una copia sfocata del colonizzatore: i mimi del terzo mondo sono condannati a perpetuare, in una tragica parodia, gesti non loro e a patire fino in fondo i tormenti di un morbo immedicabile - quello della marginalita`.
grazie ad un anello magico un sultano riesce ad ottenere una serie di piccanti confessioni sulle dame di corte e sugli intrighi galanti che le vedono protagoniste. a rivelare questi segreti sono i "gioielli" delle stesse cortigiane che diventano autori di involontari e scandalosi racconti. attraverso questa ambigua e frivola rappresentazione l`autore traccia vivaci quadri della societa` settecentesca facendone, al contempo, una satira pungente.
al centro del racconto la passione adulterina di edoardo, un italiano che insegna letteratura americana in california, per la sensuale cognata di origini siciliane, anna, grande amica della moglie edith. come gia` venticinque anni prima nelle "lettere da capri", soldati torna a raccontare di matrimonio e di amore annodati tra due culture diverse, toccando uno dei vertici della sua narrativa in un romanzo dove l`introspezione psicologica si fonde con un intreccio ricco di suspense.
da adamo, statua di fango, eva ebbe abele, amato da geova; da eblis, il satana arabo (nella bibbia, il serpente), ebbe caino, che per geova fu sin dall`inizio una spina nel fianco. le due discendenze - i figli del fango e quelli del fuoco - popolarono la terra. ai primi toccarono la ricchezza, il potere politico, una saggezza languida e pomposa; ai figli del fuoco, l`abilita` tecnica, il sentimento vivo dell`arte e della grandezza, l`oscura ferita di una colpa e il risentimento per le ingiustizie patite, la fatica, la solitudine, la miseria. il mito delle due razze e` lo sfondo su cui ge`rard de nerval colloco` questo fantasy. frammenti di leggende bibliche, coraniche e massoniche danno vita a un mito radicalmente nuovo. da un lato c`e` un discendente di adamo, solimano ben daud (salomone figlio di david), che vorrebbe la gloria di poeta e l`immortalita`; dall`altro, nato dalla stirpe di eblis, il suo capomastro adoniram, che sogna di emulare gli splendori dell`epoca prima del diluvio, e, guidato da tubal-kain, figlio di caino, scende nel regno sotterraneo, dove vede la tomba di adamo, la pietra di smeraldo che occupa il cuore della terra, le immense serre infuocate dove gli gnomi coltivano i metalli. entrambi amano la regina di saba, vero cuore del racconto, padrona di un anello magico cui obbediscono gli spiriti aerei - e incarnazione luminosa della capacita` femminile di trasformare in ragione, poesia e grazia gli enigmi piu` tenebrosi.
scritto tra 1605 e 1608, dopo "otello" e "re lear", "macbeth" mette in scena la vicenda di macbeth che, gia` vassallo di re duncan di scozia, divorato dall`ambizione e dalla brama di potere dopo che tre streghe gli hanno profetizzato un futuro da sovrano, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. definita dagli studiosi, di volta in volta, tragedia dell`assassinio, del male, della dannazione, dell`ambizione, della paura, l`opera e` dominata dalle figure di macbeth e di lady macbeth. grandi nell`infamia, ma non monolitici nella loro crudelta`, i due protagonisti sono preda di contraddizioni e incertezze che conferiscono loro quella grandezza tragica in cui si manifesta la sublime capacita` di shakespeare di indagare l`animo umano. con un saggio di yves bonnefoy.
quando lo sguardo di romeo incrocia quello della dolce giulietta, e` amore a prima vista. una passione divorante e profonda, ma proibita: le loro famiglie, infatti, sono mortalmente nemiche. il destino fa di tutto per separarli, e solo l`ombra della notte permette l`incontro dei due giovani amanti. e l`incanto assolute? che li unisce in segreto su un balcone in una profumata notte veronese. un paradiso, destinato pero` a non conoscere la beatitudine dell`eternita`... l`immortale capolavoro di william shakespeare, la piu` grande e sofferta storia d`amore della letteratura di tutti i tempi. introduzione di paolo bertinetti e postfazione di harold bloom.
cosi` buzzati, inviato dal a seguire il giro d`italia nel 1949, raccontava l`epica rivalita` tra i due campioni. di fronte a episodi come questo il narratore prevale sul giornalista, la percezione si intreccia sempre piu` fittamente con l`immaginazione, e la descrizione si fa misteriosa e incantevole metafora dell`esistenza.
sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett - si definisce lui stesso -, e` in vacanza a sambuco, piccolo borgo nell`entroterra amalfitano. lo ha invitato un vecchio amico, l`affascinante playboy mason flagg. a sambuco peter conosce anche cass kinsolving, un artista tormentato e passionale, a tratti persino brutale. l`indomani del loro incontro, pero`, dopo una notte di incubi, violenza, follia, mason viene ritrovato morto. un evento che segnera` a lungo la vita di peter e cass. amore e morte, colpa e redenzione, sesso e amore: "e questa casa diede alle fiamme" (1960) e` un romanzo implacabile nel quale l`eterna lotta tra bene e male assume nuovi contorni.
all`inizio della carriera, peter cameron era uno scrittore di commedie brillantissime, feroci, tutte sull`orlo della surrealta` - o, se si preferisce, tutte dentro quella realta` survoltata che era new york sullo scorcio degli anni ottanta. se ne ricordano di sicuro i lettori che hanno amato "un giorno questo dolore ti sara` utile", e che qui ritroveranno la soho delle gallerie, delle palestre esclusive e delle ancor piu` elitarie banche del seme; parteciperanno al rapimento piu` sgangherato del secolo, e a un tentato omicidio non meno improbabile; e finiranno per farsi trascinare, felici, in tutti gli altri disastri connessi al piu` lungo, accidentato e imperdibile divorzio fin qui raccontato.
un "viveur senza famiglia, curioso di donne piu` che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.
"con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, morselli ha rovesciato i termini di una corrispondenza cosmica. il suicida e` vivo, i vivi sono, non gia` "morti", ma "la morte". morselli scrisse questo romanzo nello stesso anno in cui si tolse la vita, 1973. e forse mai era giunto ad una cosi` calma gestione del suo astratto e lucido gioco intellettuale. un gioco mortale e tuttavia capace di una intima grazia, oserei dire letizia." (giorgio manganelli)
nel mondo contemporaneo, dominato dalla tecnologia e dal progresso scientifico, diventa sempre piu` necessario interpretare la realta` in termini logici e matematici. una situazione cultura che e` frutto di un processo di ricerca e di scoperta in continuo sviluppo, iniziato con la storia stessa dell`uomo. ma come si e` giunti alle straordinarie conquiste della mente cui assistiamo oggi? anche le scienze, e in particolare la matematica, per essere comprese appieno, vanno inserite nella loro dimensione storica. e quello che fa carl boyer in questo volume ormai celebre, vera tappa miliare della storiografia scientifica. come scrive nella prefazione il matematico lucio lombardo radice: . prefazione di lucio lombardo radice.
l`esistenza grigia di emilio brentani viene a un tratto animata dalla passione per la popolana angiolina, bella, vivace, volgare. ma emilio e` incapace di giovanile trasporto, e angiolina poco propensa ad assecondare i propositi moralizzatori dell`innamorato; la loro avventura resta un episodio sterile, e tuttavia l`unica nota di colore nella del protagonista. secondo romanzo di italo svevo, "senilita`" tocca tutti i temi principali della narrativa dello scrittore triestino: l`inettitudine alla vita, il senso di fallimento di un`esistenza proiettata verso un`interiorita` psicologica tormentata e maniacale, il tutto attraverso un`autoanalisi lucidissima del protagonista, la sapienza dello stile, la puntuale costruzione dei personaggi.
nell`ottobre del 1961, dopo un lungo silenzio, francesca scrive all`amica d`infanzia isabella e le affida un incarico: conservare le lettere che le inviera` e consegnarle al marito guglielmo, nel caso in cui dovesse accadere. in quelle missive la donna svela il piu` scontato dei segreti, il tradimento con un architetto, matteo, uomo dalla personalita` sterilmente ribelle. accanto alle lettere in cui francesca dichiara la propria volonta` di abbandonare l`agiata vita di coppia e isabella tenta di dissuaderla, l`autrice pone il diario di gerardo, un giovane inviato del giornale diretto da guglielmo, deciso a lasciare l`impiego sicuro e ben pagato di giornalista per dedicarsi alla scrittura del suo romanzo. ognuno di loro, ciascuno a suo modo, vive un senso di colpa e di rimorso. basato su una scrittura fortemente intimistica, questo romanzo da` voce alle inquietudini degli uomini e delle donne del dopoguerra, mettendo in scena il conflitto irrisolvibile tra due opposte concezioni del mondo, incarnate da isabella e francesca: una religiosamente ispirata al senso del dovere e al conformismo, l`altra aperta, critica e problematica.
l`"orlando furioso" e` un libro unico nel suo genere e puo` esser letto senza far riferimento a nessun altro libro precedente o seguente; e` un universo a se` in cui si puo` viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi.
"mi dispiace non aver scritto queste righe quand?era vivo: penso che non gli sarebbe dispiaciuto se qualcuno infinitamente meno famoso di lui, ma con una piccola reputazione nella letteratura cosiddetta seria, avesse mostrato di considerarlo un grande scrittore, a ogni modo uno dei piu originali della sua epoca". (emmanuel carrere)
chi abbia letto anche solo una pagina, o una poesia, di ingeborg bachmann non puo che essere rimasto colpito dalla sua audacia nell?affrontare la violenza e il dolore - giacche a farci aprire gli occhi e proprio "quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo" - e nell?assecondare con tenacia la tensione che ci spinge "verso l?assoluto, l?impossibile, l?irraggiungibile". ne avra ora conferma negli scritti qui radunati: che ci parli degli autori che venerava (musil, kafka, plath, bernhard), di roma che le ha insegnato "ad andare d?accordo con gli altri", di maria callas, del tractatus di wittgenstein o del destino della poesia, bachmann non viene mai meno al compito che si e assegnata: fare della letteratura uno strumento di conoscenza - al punto da incarnarla dolorosamente: "io esisto soltanto quando scrivo, quando non scrivo non sono niente" -, incoraggiare alla verita e pretenderla da se. solo cosi sara possibile annientare le frasi fatte e conquistare "l?unico, l?irripetibile": quelle parole cristalline che affiorano di quando in quando in una pagina di prosa o di poesia. una postura ardita, inflessibile, di cui troviamo la piu precisa definizione nel ritratto di gombrowicz che e anche un ritratto di se stessa: "se devo pensare a qualcuno che abbia un cuore, mi verra sempre in mente g. ... era una persona che apertamente incuteva timore; non lo e mai stato per me, perche io non voglio che l?orgoglio e un certo modo di atteggiarsi scompaiano dal mondo".
nelle terse acque della shark bay, nell?australia occidentale, si puo scorgere la piu vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a "funghi acquatici sovradimensionati", fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante "paesaggio irregolare di increspature e canali". a costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla terra: a questi "minuscoli esseri dall?aspetto ordinario" si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la "scoperta" di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un?inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversita, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa "parata di organismi nuovi", un intrico di "corpi, menti e modi di vivere" mai visti prima. in questo terzo pannello - dopo altre menti e metazoa - di un?ideale trilogia, il "filosofo subacqueo" godfrey-smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non piu solo come prodotto del processo evolutivo, ma come sua causa. e in particolare quella di homo, all?origine delle piu significative alterazioni ambientali - l?esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversita -, che per godfrey-smith e fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilita che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli "aggrovigliati splendori della coscienza umana".
i due pianeti gemelli urras e anarres sono illuminati da uno stesso sole ma divisi da una barriera, non solo ideologica, antica di secoli. urras e fittamente popolato, tecnologicamente avanzato, ricco, florido, retto da un "trionfante capitalismo". da qui sono partiti nella notte dei tempi i seguaci della filosofa odo che hanno colonizzato l?arido anarres, fondandovi una comunita anarchico-collettivista che non conosce concetti come proprieta, governo, autorita. in questa societa apparentemente perfetta nasce shevek, genio della fisica alle prese con un?innovativa teoria del tempo, un vero "cittadino del cosmo" che dedichera la vita ad abbattere il muro che separa da sempre i pianeti gemelli. ambigua utopia, come recita il sottotitolo originale del romanzo, i reietti dell?altro pianeta e una grandiosa narrazione che, fingendo di parlare del futuro, racconta il mondo di oggi. un classico della science fiction del novecento che, caso quasi unico, ha ricevuto i due piu importanti riconoscimenti del genere, il nebula e l?hugo.
la scienza del xx secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realta, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realta abbia un senso (forse non accadra mai). eppure, e grazie alla meccanica quantistica che il pensiero puo dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. a coltivare quello shock permanente, fatto di "stupore e vertigine", e carlo rovelli che, dalle "sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relativita quantistica, senza paura di toccarne il fondo - anche perche quel fondo, secondo lui, non esiste. "elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. sono nozioni che si illuminano a vicenda". di questo continuo gioco di specchi e fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessita, per vederne la coerenza e "sentire che e la nostra casa", scrive rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l`incertezza che e al cuore della conoscenza, quella che porta all`"eguaglianza di tutte le cose". come il personaggio di un racconto del zhuangzi - uno dei grandi libri dell`antichita - che dopo aver sognato di essere una farfalla "svolazzante e soddisfatta della sua sorte" non sa piu se e stato lui a sognare la farfalla o e la farfalla a sognare lui.
asakusa, negli anni venti del novecento, e per tokyo quello che montmartre e per parigi, alexanderplatz per berlino, times square per new york: il quartiere dei teatri e dei cinema, dei ristoranti e dei banchi dei pegni, popolato di artisti, mendicanti, ballerine e prostitute. e lo sfondo febbrile e sensuale sul quale si muove il narratore di questo romanzo, un flaneur che posa lo sguardo sui vicoli, il giardino del tempio, le botteghe, le case di geisha. ad accompagnarlo, una banda di teppisti e soprattutto lei, yumiko, giovane schietta e inquieta, nascosta dietro mille travestimenti mentre insegue una personale vendetta. opera degli anni giovanili, la banda di asakusa (1929) mostra un kawabata influenzato dal modernismo europeo e molto lontano dai ritmi lenti e dalle atmosfere rarefatte dei libri successivi, sostituite in queste pagine da un vortice di sensazioni e idee. la stessa frenesia vitale si ritrova nel racconto lungo diario di asakusa, qui pubblicato in coda, narrato in prima persona da una street girl anonima che si aggira per il quartiere in cerca di clienti.
nei primi anni del novecento, in una localita balneare giapponese, uno studente incontra per caso un uomo piu anziano, enigmatico e schivo, che chiamera semplicemente sensei, maestro. tra loro si crea un legame sottile, fatto di silenzi, domande sospese, ombre inesplorate. sensei nasconde da anni un segreto doloroso; lo confessera al giovane amico in una lunga epistola che e assieme testamento morale e intima meditazione sul "cuore delle cose". romanzo struggente, kokoro porta nella letteratura giapponese temi nuovi, come il malinconico senso della fine di un`epoca e del passaggio tra generazioni, ispirato anche dalle vicende storiche del giappone al tramonto dell`era meiji.
la "trilogia cosmica" di lewis e per la fantascienza quello che "il signore degli anelli" e per il fantasy - senza l`una non avremmo l`altro. "la nostra intenzione originaria era di scrivere un `thriller` escursionistico: un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il mito ... soltanto da lui ho avuto l`idea che la mia `roba` potesse essere qualcosa di piu che un passatempo privato. senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termineil signore degli anelli". (j.r.r. tolkien)