il volume raccoglie tre racconti di metter, pubblicati tra gli anni `60 e `70: rjabov e kozin; il regalo e la madre. scritti in uno stile che alterna ironia e commozione, la narrazione ruota attorno a vicende quotidiane, apparentemente banali: un uomo alla ricerca di risposte dall`accusatore del padre; le peripezie di un`anziana donna di un villaggio agricolo; le difficolta` burocratiche che si frappongono al semplice desiderio di un uomo anziano, di donare i costumi di scena della moglie, un`attrice ormai scomparsa, al teatro della sua cittadina. intorno a queste figure si delinea la vita dolente e accorata di un`umanita` che pur umiliata e offesa, talvolta degradata, non ha smesso di coltivare affetti e desideri.
abbandonata l`aggressivita`, la temeriarieta`, il salto mortale, lo schiaffo, uno tra i piu` brillanti esponenti del futurismo italiano tenta nuove vie per sovvertire la tradizione letteraria. brevi racconti, storie d`amore ambientate in scenari artificiosamente esotici. la parodia del linguaggio e degli stereotipi del romanzo d`appendice producono effetti di caustica ironia. "il nostro lettore (bisogna insistere su questa presenza, maschile o femminile che sia, perche` e` il vero e ragionato protagonista e non una semplice funzione) si accorge quasi subito che il suo godimento viene esaltato dal fatto che gli amori internazionali sono un eccellente campione di letteratura mondanamente, giocondamente truccata". (dalla nota di paolo fossati).