in montagna le donne sono sempre state presenti a fianco degli uomini con il loro lavoro, la loro intelligenza e la loro sensibilita`. in questo quaderno viene presentata la vita delle donne nei paesi del monte bianco, attraverso quattro attivita` emblematiche: la casara, la viticultrice, la maestra, l`operaia.
e` l`opera in cui boccaccio ricalca piu` da vicino le orme del gran viaggio dantesco. al poeta, errante in un vasto deserto, appare "una donna gentil, piacente e bella" che gli offre di fargli da guida. i due giungono ad un altipiano, ai piedi di un nobile castello. due sono le vie d`ingresso: una ampia e facile, l`altra stretta e scoscesa. inizia da qui l`itinerario del poeta fra le insidie della tentazione e il richiamo delle virtu`.
"leggendo questo libro di anna crespi, ci accorgiamo sin dalla prima pagina che l`autrice ci costringe a , ossia cio` che nelle cose e nel divenire, nelle menti e nei desideri, nelle anime e nelle scelte del , non e` percepito dai sensi, si` da essere definito e riconosciuto dall`intelletto. per me che scrivo queste povere annotazioni, la sensazione di avere dinanzi realta` fuggevoli, microscopiche, nuovissime come ed esistenza registrabile dalla memoria, e` stata tanto forte da suscitare quasi sofferenza. questo libro ci costringe a rispondere, accusati come siamo da tutto cio` che poteva essere e non e` stato, che sussurra continuamente senza che ne avvertiamo il suono, che fugge senza essere afferrato poiche` ogni evento di per se` e` indefinibile e immemorabile dal momento che non esiste piu` a partire dall`istante in cui si compie." (quirino principe)
il volume delinea, a un secolo dalla scomparsa di cesare lombroso, le tappe che lo portarono a formulare la teoria dell`atomismo. secondo questa concezione, alterazioni dello sviluppo cerebrale provocano la nascita di soggetti in cui riemergono caratteri psicofisici ancestrali e soprattutto la spinta alla violenza del selvaggio, che ne fa il delinquente. il percorso di lombroso parte dall`attivita` storico-letteraria giovanile che gli consente di impadronirsi della cultura classica. studente in medicina a pavia, a padova e infine a vienna dove gli insegnamenti degli organicisti tedeschi contribuiranno a formare in lui un indirizzo positivista. ufficiale medico, primario di psichiatria a pesaro, professore di malattie mentali a pavia e infine di medicina legale a torino. qui diventera` anche titolare di psichiatria e infine di antropologia criminale, unica cattedra della materia in italia. "l`uomo delinquente", pubblicato nel 1876, e` l`opera piu` nota. cesare lombroso sostiene che il fattore inibente l`armonico sviluppo encefalico sia l`epilessia. nelle successive edizioni ampliate de "l`uomo delinquente" lombroso riconobbe che, oltre all`atavismo, altre cause potevano innescare la criminogenesi.
semplice e di facile consultazione, questo libro affronta il tema delle allergie, malattie in espansione continua a causa soprattutto della diffusione di sostanze tossiche nell`ambiente. partendo dalla descrizione scientifica dei meccanismi che stanno alla base del disturbo allergico, l`autrice porta: a riconoscere i sintomi della malattia e a distinguerli da quelli delle intolleranze, delle pseudoallergie, dell`ipersensibilita`; a scoprire le cause che possono scatenare la malattia, considerando anche il ruolo della psiche; a conoscere i differenti allergeni e a prevenire il contatto con essi; a scoprire i test diagnostici e le possibilita` di cura con le terapie non convenzionali.
Ubulibri, 1985, IT. Nel 1960 Fritz Lang gira in Germania il suo ultimo film e nello stesso anno Volker Schlondorff e Alexander Kluge realizzano i loro primi cortometraggi: finisce emblaticamente la grande scuola del cinema tedesco classico e ne nasce una nuova quella che nel corso degli anni settanta diverrà il fenomeno "Nuovo Cinema Tedesco" con registi come Wenders, fassbinder, Straub e Fleischmann. Il libro rappresenta la prima ricostruzione organica di quel fenomeno attraverso una nutrita serie di saggi firmati da specialisti, l'analisi dettagliata di 130 opere corredata da un ricco e inedito materiale iconografico e informativo.
Ubulibri, 1988, IT. Se dal Festival di cannes del '57 all'inizio degli anni sessanta, la presenza del cinema polacco sulla scena internazionale fu intensa e viva, la sua diffusione occidentale non superò un numero ristrettissimo di film. Tanto più che la scuola polacca, rompendo con il realismo socialista, fu una sofferta ricerca dell'identità, caratterizzata dal disvelamento dei grandi temi nazionali. Il libro tenta di rendere conto di tutta la dialettica complessità di quello che può essere chiamato il nuovo cinema nella Polonia degli anni cinquanta e sessanta.
il libro offre una ricostruzione completa e accuratamente documentata della vita, della straordinaria esperienza artistica e dell`instancabile impegno civile di joan baez, la piu` grande cantante folk e insieme un mito che ha attraversato piu` generazioni. dall`opposizione alla guerra in vietnam alle battaglie per la non violenza e per i diritti umani l`attivismo della baez non conosce soste. il libro propone inoltre contributi che gettano nuova luce sulla sua vicenda artistica e sul suo profilo intellettuale. viene utilizzata per la prima volta in modo sistematico la splendida autobiografia della baez, e una voce per cantare. alla costruzione monografica fanno da contrappunto alcuni ricordi personali dell`autore, che vanno dal primo ascolto della sua voce ai concerti cui ha assistito nel corso del tempo. a tanti anni di distanza dallo storico debutto al primo newport folk festival nel 1959, la figura della baez conserva inalterato tutto il suo fascino. il libro e` completato in appendice dalla discografia, dalla filmografia e dalla bibliografia di e su joan baez.