molti scorgono fra le proprie aspirazioni e la propria esperienza effettiva una frattura, una distanza, come se il ponte tra le limitazioni della condizione umana e il proprio potenziale spirituale fosse crollato. diventa automatico, allora, chiedersi che cosa hanno di buono una visione o un`aspirazione spirituale se non sappiamo come renderle reali. l`autore ci porta a percorrere la via della fiducia nella mente, nell`essenza indistruttibile di noi stessi, che e` descritta nei testi in tanti modi diversi, ma che rimane sempre il nucleo essenziale del nostro essere.
le tecniche di meditazione sono varie e numerose. cio` che le accomuna tutte, pero`, e` l`aspetto fisico, la postura appunto, cui questo libro e` dedicato. l`autore analizza i tre elementi fondamentali della postura meditativa: allineamento, rilassamento ed elasticita`, tutti e tre di uguale importanza e interdipendenti, che fondendosi armoniosamente l`uno con l`altro generano un potente effetto catalitico in cui vengono attivate le energie guaritrici del corpo. la postura nel suo insieme puo` essere vista come una mudra di trasformazione, un gesto o un atteggiamento del corpo che coinvolge tutto l`essere: un gesto totale in cui corpo e mente si integrano e svanisce la divisione artificiale tra mondo interno e mondo esterno. la prima parte del libro tratta della meccanica della postura nella sua applicazione specifica alla pratica formale seduta, la seconda parte esamina come questi stessi principi si applichino a quella che potremmo chiamare la pratica informale, la vita quotidiana. alla fine di ogni capitolo una sezione di esercizi serve da guida per approfondire l`aspetto della postura cui e` dedicato il capitolo. la forma personale della pratica dell`autore risente dell`approccio tradizionale buddhista, cui viene fatto talvolta riferimento nel testo, ma i principi che sottendono la postura di meditazione sono universali nella loro applicazione.
e possibile per una mente umana andar oltre il proprio condizionamento; cioe` essere libera dalle proprie speranze, dalle proprie paure, dai propri desideri e pregiudizi? e poi, superando il proprio condizionamento, puo` tale mente rimanere libera da ogni nuovo condizionamento? da queste domande prende avvio la riflessione di r. p. kaushik. pur non tradendo le sue radici nel pensiero orientale, e` il risultato di una ricerca ad ampio raggio (dalla filosofia vedanta, allo yoga, alla filosofia occidentale) nell`intricato campo del rapporto con gli altri e con noi stessi. verso una nuova conoscenza e` il primo libro da lui scritto nel 1973, con l`intenzione di guidare il lettore in modo semplice ma anche intenso lungo le tappe fondamentali della sua ricerca.
l`autoriflessione e` la pratica, il sentiero, l`atteggiamento mentale che caratterizza tutte le tradizioni spirituali che derivano dall`insegnamento del buddha. richiede il coraggio di esaminare con attenzione tutti i pensieri e le emozioni che sorgono di continuo nella mente, compresi i dubbi, le insicurezze, le tendenze egocentriche, le reazioni abituali che sembrano contraddire la sua natura illuminata e farsi beffe della pratica spirituale piu` assidua. e un paziente autoesame, un osservare e testimoniare ogni moto mentale senza accettare cio` che e` positivo e rifiutare cio` che e` negativo, senza formulare giudizi, senza attribuirgli troppo significato o troppa importanza: semplicemente, lasciar essere ogni pensiero, accettare ogni emozione, lasciare andare e venire ogni evento mentale senza intervenire. puo` essere doloroso confrontarsi con gli aspetti meno elevati della mente, con un io che non abbandona mai le sue pretese e le sue lusinghe, ma e` indispensabile se non si vuole che la pratica spirituale sia solo un ennesimo passatempo scisso dalla vita quotidiana e incapace di un reale cambiamento. il segreto, come sempre, e` non prendersi troppo sul serio. dzigar kongtrul rinpoche cita le parole del buddha: "vi ho mostrato la via per la liberazione. ora liberarvi dipende da voi" e le fa sue, esortando i discepoli e i lettori a prendere in mano la propria vita, a esaminare la loro mente e la loro esperienza perche`, se non se ne assumono la responsabilita`, nemmeno i buddha potranno cambiarle.
che cosa e` veramente lo stress? qualcosa di cui non ci si libera facilmente. tuttavia, sostiene harding, puo` anche diventare facilissimo eliminare, stroncare, decapitare lo stress, purche` si sappia come fare. e per saperlo non si deve far altro che riconoscere la sua non-esistenza, come d`altronde la non-esistenza di tante altre cose, a partire dalla nostra stessa testa. infatti solo percorrendo la `via senza testa`, quella via che ci insegna a vedere il nostro vero volto originario, che ci fa conoscere noi stessi per cio` che veramente siamo, che ci insegna le vie d`uscita dalla prigione della nostra condizione umana, che ci mostra la non esistenza della nozione di morte, possiamo decapitare lo stress. il metodo insegnato da harding ci sara` d`aiuto per sempre. dobbiamo soltanto trovare il coraggio di guardarci, riconoscere l`evidenza di noi stessi, la nostra vera non-essenza, e tutti i preconcetti che ci hanno dato tanto disagio e stress scompariranno miracolosamente. il segreto e` semplicissimo: basta che ci rendiamo conto che noi in realta` non siamo altro che quel nulla che vince lo stress escludendolo da se stesso, o quel tutto che lo vince includendolo in se stesso. e un metodo di una facilita` estrema anche se, come avverte l`autore, le abitudini di tutta una vita non si possono cancellare dall`oggi al domani. ma vale la pena lavorarci su.
capolavoro del boccaccio, il "decameron" e` la rappresentazione della commedia dell`esistenza nei suoi risvolti comici, tragici, grotteschi, elegiaci, recitata dall`intelligenza e dall`ingegno nella lotta contro la natura e il caso. dallo scontro, dalla dialettica tra queste forze - movente pittoresco, non unico, l`amore - nascono l`avventura, l`intrigo, la beffa, il gioco degli equivoci: sfilano le figure indimenticabili degli sciocchi, delle femmine astute, dei preti ipocriti e degli imbroglioni sinistri. ma accanto all`affresco ridanciano e scanzonato brillano le virtu` individuali: la finezza d`animo, l`eroismo, la pungente arguzia, lo struggente amore, la passione ardente e delicata.

Registrato dal vivo all' Antone's Nightclub di Austin in Texas con brani di Albert Collins, James Cotton, Buddy Guy, Pinetop Perkins, Jimmy Rogers e altri grandi del blues.
2CD. Doppia raccolta di registrazioni effettuate al the Newport Folk Festival di Newport nel Rhode Island, negli anni 1963-66 e 1968. Tutti brani inediti di Son House, John Lee Hooker, Bukka White, Elizabeth Cotten e molti altri giganti del country blues più autentico.
Raccolta di brani a tema che trattano di delusioni amorose e cuori infranti.
2CD. Le fondamenta del blues texano da Johnny Winter a Smokin Joe Kubek, da Albert Collins a Angela Strehli.
2 CD. Il meglio del blues al fremminile: 100 minuti di musica con brani di Bessie Smith, Koko Taylor, Etta James e Ruth Brown.
a partire dal xii secolo l`occidente latino ha iniziato a elaborare una concezione filosofico-razionale della natura e del cosmo. a quest`ultimo, non piu` inteso come simbolo di verita` religiose profonde, fu riconosciuta consistenza ontologica e capacita` di agire in modo autonomo. tesi verso la ricerca delle cause fisiche dei fenomeni naturali, andando al di la` della tradizionale interpretazione teologica e simbolica altomedievale, gli autori che si dedicarono allo studio della natura in quell`epoca poterono avvalersi di idee provenienti da testi antichi, filosofici, scientifici, medici e astrologici diventati disponibili grazie alle traduzioni dal greco e dall`arabo, contribuendo a dare fondamento epistemologico alla filosofia della natura. dei testi che tra xii e xiii secolo furono dedicati alla spiegazione e alla ricerca delle cause e della struttura del cosmo viene qui riproposta - in una nuova edizione rivista - un`ampia raccolta in traduzione italiana di passi emblematici tratti da opere di importanti autori medievali impegnati su questo tema: da scoto eriugena ad abelardo, da teodorico di chartres a roberto grossatesta, da alberto magno a tommaso d`aquino.