LP. Caliente, UK, 1988. Raccolta di brani latin-jazz con Tito Puente, Eddie Palmieri, Candido, Louie Ramirez ecc. Copia nuova non sigillata.
LP. Prestige 7047. Original Jazz Classics. Ristampa del classico album del 1956. Rollins accompagnato da una band stellare che comprende Paul Chambers, John Coltrane e Phillie Joe Jones,
LP. Ristampa 2022 del disco del 1980, nel quale il gruppo univa le forze con Rino Gaetano, Maria Monti, Ivan Cattaneo, Jenny Sorrenti, Anna Oxa e tanti altri. Edizione limitata in vinile rosso 180gr.
LP. Editoriale Sciascia, 1977,, IT. Album registrato in Italia, a Milano, il 28 aprile del 1977, dal grande sassofonista americano con Mario Schiano al sax alto, Dave Holland al basso e Barry Altschul alla batteria.
LP. GRP, 1988, DE. Album di jazz/fusion del sassofonista americano.
LP. Bluebird, 1988, USA. Raccolta del grande cantante jazz americano.
LP. Blue Note, 1988, USA. Bellissimoo album del grande batterista jazz in quintetto con Wallace Roney alla tromba, Billy Pierce al sax, Mulgrew Miller al piano e Chornett Moffett al basso.
LP. Verve, 1987, USA. Quarto album del progetto del pianista Kenny Barron.
LP. MCA, 1986, USA. Quarto album di studio del quartetto fusion americano.
oltre che uno dei naturalisti piu originali del novecento, gerald durrell e stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica - qualita che hanno decretato il successo di un capolavoro come "la mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identita (e i molti talenti) di durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di memoir, in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa india coloniale; una serie di reportages che spaziano dall`africa subsahariana all`intera oceania, restituita nella lettera alla madre sulla nuova zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull`abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. pagine appassionanti, percorse da un incessante memento - ora implicito, ora dichiarato - sulla crisi della biodiversita e le relative responsabilita antropiche: perche per durrell lasciare che una specie animale cada nell`oblio e qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un rembrandt, trasformare la cappella sistina in una discoteca o demolire l`acropoli di atene per costruirci un hilton".
quando, nel settembre del 1927, joseph roth ringrazia stefan zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di piu di un garbato scambio di cortesie fra letterati. sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni piu anziano, zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l`onere e le responsabilita: "meglio essere dimenticati che diventare un marchio" confessa; roth, che il successo comincera a conoscerlo solo nei primi anni trenta grazie agiobbe e la marcia di radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui e dolorosamente consapevole. come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un`amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le piu alte del novecento. all`angoscia di roth, che solo nell`alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva - che nasce dal desiderio di perdersi indestini inventati -, zweig risponde con pacata fermezza, con quell`"armonia" che e uno dei tratti della sua bonta, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. mentre roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell`amico, indurlo a un`intransigenza piu che mai necessaria nell`"ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l`unzione". ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovra riconoscere nel 1937 anche il piu misurato e ponderato zweig: "contro di me lei puo fare tutto quello che vuole, puo disprezzarmi, puo attaccarmi in privato o in pubblico, non potra impedire che io provi per lei un amore infelice, un amore che soffre per le sue sofferenze". postfazione di heinz lunzer.
LP. Catalyst, 1976, USA. Il disco della cantante jazz con l'accompagnamento del pianista Teddy Wilson.
LP. Inner City Records, 1978, USA. Il quarto album del flautista della Pennsylvania con Don Friedman al piano, Bob Daugherty al basso e Shelly Manne alla batteria.
LP. Japo Records, 1975, DE. Il secondo album del duo cecoslovacco composto da Ji?í Stivín ai sassofoni e da Rudolf Dašek alla chitarra pubblicato dall'etichetta discografica che diventerà ECM.
LP. Verve, 1971, USA. Musiche per coro e orchestra composte, dirette e arrangiate da Lalo Schifrin, celebre come compositore di colonne sonore, dedicate ai caduti del conflitto in Vietnam.
LP. BGP Records, 1987, UK. Raccolta inglese del percussionista cubano.
LP. Enja, 1983, DE. Il secondo album del chitarrista americano con il trio formato da Steve Swallow al basso elettrico e Adam Nussbaum alla batteria.
LP. Unit Core Records, 1973, USA. Disco di solo piano per il grande musicista statunitense.
che cosa sappiamo di sparta? citta guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. societa dove il singolo non conta di fronte alla comunita. sparta e la polis severa che senza pieta elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. soprattutto, sparta e l`antitesi di atene: se questa e la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della liberta, sparta e la roccaforte dell`oligarchia, citta senza cultura, austera ed essenziale. ma e davvero cosi? questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini e probabilmente un falso; che l`educazione spartana non era poi cosi diversa dall`educazione impartita ai ragazzi nelle altre citta di grecia; che vivere a sparta non significava votarsi solo alla guerra e all`addestramento militare; che in citta si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piu liberta e piu diritti rispetto alle altre donne greche. insomma, scopriremo perche la citta "amabile" e "divina" - per citare omero - ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.
2LP. Album natalizio per il pianista californiano.