Recorded in New York City on June 13, 1961 (# 1); September 5, 1962 (# 2-7); April 13, 1962 (# 8), November 26, 1954 (# 9-10).
Recorded in Chicago; August 26, 1961. Con Sonny Stitt
Con Sonny Stitt, Brother Jack McDuff e Etta Jones.
Two classic albums on one CD, brand new digital remaster from the original sources and full original album art inside.
This compilation: ? & © 2012 Universal Music Classics & Jazz, a division of Universal Music GmbH.
Originally released in 1962 [Prestige ?PRLP 7257 / Mono] & [Prestige ?PRST 7257 / Stereo]
Recorded at Van Gelder Studio, Englewood Cliffs, New Jersey, September 9, 1962
Remastered 1989 by Phil De Lancie (Fantasy Studios, Berkeley, CA)
20 BIT remastered
Tracks published:
1 Arthur Freed Music / Markflite / Highcourt Music / De La Prade Music ( ASCAP )
2 Pru Music ( BMI )
3 Hollis Music, Inc. ( BMI )
4 SBK Robbins Catalog ( ASCAP )
5 Prestige Music ( BMI )
6 Frank Music ( ASCAP )
Recorded in Rome on 22 January 2003 at the Centro Rai di Produzione Radiofonica (Via Asiago - Studio A) and mixed live using Solid State Logic digital multitrack.
Pro Tools mastering at the Mediterranea Studio in Cagliari.
Included 28-page booklet in Italian and English text with credits, a short biography, many photos.
Total time: 61'03".
Recorded, mixed and mastered on December 27th 1995 and January 16th 1996 at Kariang Studios, Bonham Springs, Ocho Rios, Jamaica.
Sequencing & post production services: Sparrow Sound Design, Chicago, IL.
Masks Photos: CD-ROM Arman, collectioneur d'art africain, © Hypervision / Arte Editions / M.A.A.O.A.
Cardboard cover
Recorded live at The Montreux International Jazz Festival July 1974
Remix Engineer: [...], Trackmasters Studio, St. Louis, Missouri
Cover Art: [...], Mutapa Studio, Chicago, Illinois
Original Mastering: [...], Sound Studios, Chicago, Illinois
CD Mastering by [...], Sparrow Sound Design, Chicago
C P AECO Records 1978,1997
All compositions by [...] (Art Ensemble of Chicago Publishing Company, ASCAP)
5CD. Raccolta di incisioni dell'ensemble di Roscoe Mitchell quando si faceva chiamare solo Art Ensemble.
Matrilineare è il titolo di un disco curato dai C.S.I. nel 1996 in cui, seguendo il filo rosso del matriarcato, si fondevano la musica tradizionale del Coro delle Mondine di Correggio e talenti emergenti come Cristina Donà e Ginevra Di Marco, in un’Italia rurale divisa fra tradizione e modernità. Una provocazione rivolta a un genere che in Italia era declinato quasi esclusivamente al maschile singolare: il cantautorato. Di lì a poco Carmen Consoli avrebbe stupito tutti con il racconto, matriarcale e «in bianco e nero», della sua adolescenza catanese, mentre Nada ricominciava dall’indie, rendendolo strumento di risoluta introspezione femminile. A seguire, il cantautorato elettronico di Meg, quello post-traumatico di Paola Turci, la vittoria di Elisa a Sanremo, la trionfale tripletta di Madame, Ditonellapiaga e Daniela Pes nelle edizioni del Premio Tenco dal 2021 al 2023.
Conquiste significative, ma il cantautorato continua a soffrire di un sostanziale gender gap: negli anni ’70 e ’80 in Italia sono emerse grandissime interpreti dalle personalità potenti, innovative e di rottura, ma pochissime cantautrici, spesso osteggiate dall’establishment: di quel drappello di pioniere, alcune, come Rettore o Jo Squillo, sono state ridisegnate showgirl dall’immaginario collettivo, altre, come Nannini, Alice, Berté, sono state prese per interpreti pure. La maggior parte si è vista relegare ai margini dei circuiti promozionali.
Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato tanto di ostacoli quanto di gioielli di pensiero divergente, matrilineare appunto. Attraverso interviste alle protagoniste (Nada, m¥ss keta, Donatella Rettore, Cristina Donà, Margherita Vicario e molte altre), quello che viene fuori è un panorama vivacissimo, di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi.