LP, vinile audiofilo 180g. Per lo più improvvisato al momento (Mingus non ha spiegato ai musicisti le basi di ogni brano fino all'ultimo minuto), l’album “Blues and Roots” è stato molto apprezzato all’epoca della sua pubblicazione e da allora è diventato un vero classico della discografia di Charles Mingus. L’album è stato registrato circa dieci giorni dopo il concerto di Mingus presso la Galleria d'Arte Nonagon (registrato il 16 Gennaio 1959, e pubblicato come Jazz Portraits) e precede un altro capolavoro: l’album Mingus Ah Um (registrato il 5 Maggio dello stesso anno). Al fianco del contrabbassista troviamo in questa sessione i sassofonisti Jackie Mclean, John Handy, Booker Ervin e Pepper Adams, i trombonisti Jimmy Knepper e Willie, i pianisti Horace Parlan e Mal Waldron, Dannie Richmond alla batteria.
LP, vinile audiofilo 180g. Nel 1960, il celebre critico jazz Nat Hentoff chiese al contrabbassista Charles Mingus di registrare una serie di sessioni per la sua nuova etichetta Candid, dando a Mingus assoluta libertà. Il risultato della prima sessione fu il celebre album “Charles Mingus Presents Charles Mingus” (Candid CJM8005). La band è composta da un quartetto senza pianoforte con il trombettista Ted Curson, il sassofonista alto Eric Dolphy (che suona anche il clarinetto basso in un brano), il batterista Dannie Richmond e ovviamente Mingus al contrabbasso. Purtroppo il rapporto di lavoro tra il musicista e la casa discografica fu di breve durata a causa dell’effimera esperienza dell’etichetta, che chiuse sei mesi dopo l’ultima registrazione realizzata da Mingus (per poi rinascere nel 1988 ad opera del produttore Alan Bates).