un rumore sottile, persistente, misterioso: non si capisce ne cosa sia ne da dove arrivi. e, soprattutto, a sentirlo e una persona soltanto, un`anziana ebrea che vive nel quartiere di gueliz, a marrakesh. preoccupati per la sua salute, la figlia e il nipote lasciano parigi per tornare in marocco, ben dieci anni dopo la loro ultima visita. un tempo fulcro della nutrita comunita ebraica della citta e luogo di pacifica convivenza con gli arabi, negli anni `60 il quartiere si e svuotato e, dei fasti di un tempo, ormai non rimangono che gli echi e i fantasmi. la visita dei due "stranieri" diventa cosi una sorta di viaggio tra mausolei, cimiteri dimenticati e terre sacre, culle di un passato che si e fatto di tutto per dimenticare e che invece, a poco a poco, riemerge, accendendo i ricordi e la storia di una luce nuova, inedita, che si riflette sul presente di una famiglia e di un intero popolo. perche il passato ha sempre molto, moltissimo da raccontare. basta sapere come mettersi in ascolto del rumore della memoria.

un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del novecento, che riassume un grande capitolo della storia - l`avventura degli ebrei di salonicco durante la seconda guerra mondiale. senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicita del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtu della sua semplicita, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l`imperativo di kavafis: "ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata". prima della guerra le case di nikos e gioconda, nel placido e modesto quartiere di salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un`area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. poi arrivano la guerra e l`occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. gioconda e una storia vera, quella dell`autore e del suo primo, indimenticato amore. un primo amore vissuto con ingenuita e freschezza nonostante le difficolta del periodo, e man mano con una profondita e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all`orrore e alla prospettiva della deportazione. un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della citta, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.

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