le astuzie dell`avvocato luis cardoso, gli intrighi del narcotraffico e una straordinaria fuga per la liberta` animano queste pagine di cronaca sudamericana ricca di suspense e tensione narrativa. in controluce l`amore e l`attesa sensuale e festosa di una citta`, di una stupenda mulatta, di un mondo magico che si esprime tra arte, pareti di cartone e sabbia.
la piccola naja viene sospinta dalle steppe dell`uzbekistan alla germania del dopoguerra come da un vento fatale. suo padre, ul`an, l`ha affidata all`ufficiale tedesco gunter berger con il quale ha combattuto, insieme a molti altri nomadi convinti di avere uno stesso nemico, la russia di stalin. naja deve integrarsi in una nuova famiglia e in una nuova societa`. la memoria del suo popolo la difende, la protegge ma, quando la vita la incalza, e` capace di lottare, di cambiare, di crescere. alla voce narrante di naja e` affidato il racconto delle sue peripezie di bambina e di donna alla ricerca di un posto nel mondo, ma anche del mitico passato dei tuncia`n, nonche` la memorabile ricostruzione corale della disfatta tedesca in russia.
novembre 1618: la comparsa di tre comete non solo eccita i timori dei superstiziosi, ma tiene "in continuo esercizio i primi ingegni d`europa". ottobre 1623: si conclude la stampa del saggiatore di galileo galilei, colui che gli accademici lincei salutano come "lo scopritore non di nuove terre, ma di non piu` vedute parti del cielo". spaziando dalla genesi del suono all`origine del calore alla composizione della luce "in atomi realmente indivisibili" galileo entra pubblicamente nella disputa contro "lotario sarsi sigensano, l`astronomico e filosofico scorpione", cioe` il gesuita orazio grassi. nel ripercorrere la vicenda delle sue scoperte galileo delinea insieme una difesa del proprio operato e l`apologia della ricerca scientifica, sempre piu` insofferente dei vincoli imposti da autorita` teologiche e politiche. nel tempo in cui, come scrive il poeta john donne, "la nuova filosofia mette tutto in dubbio", galileo si affida alla matematica come a una guida sicura per uscire da "un oscuro laberinto" e comprendere il grande libro della natura; ma "l`artista toscano" non dimentica per questo il ruolo dell`esperimento e l`apporto della tecnica. geometria, esperienza e "discorso" (cioe` arte dell`argomentazione) cooperano cosi` alla confutazione dell`errore in un`impresa che il singolo studioso puo` tradire solo col rendere il suo intelletto "mancipio - cioe` servo - dell`intelletto di un altr`uomo".
era il boss della mala del brenta, il capo indiscusso della piu spietata e potente banda che sia mai esistita nel nord italia. lo chiamavano "faccia d`angelo". si chiamava felice maniero e il suo nome era leggenda. in un ventennio di attivita criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al casino di venezia, all`hotel des bains e all`aeroporto marco polo di tessera. imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal veneto all`emilia-romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. negli anni ottanta la mafia del brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d`azzardo e il contrabbando di armi. poi, tutto questo finisce. faccia d`angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. evade ancora. lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti. una volta era il boss, oggi e l`ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. e cosi lo racconta maurizio dianese, tra i migliori cronisti d`inchiesta del nordest, quando se lo trova davanti una mattina d`estate. il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia. attingendo alle confessioni di maniero, scivolando nei risvolti piu intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, di una delle figure piu iconiche e popolari della storia criminale d`italia. la sua e una sfida al destino, alla poverta, alla vecchiaia. alla malattia. felice maniero e la leggenda. cosi lo vogliono tutti e forse soltanto cosi riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. del quale non si pente.