
era il boss della mala del brenta, il capo indiscusso della piu spietata e potente banda che sia mai esistita nel nord italia. lo chiamavano "faccia d`angelo". si chiamava felice maniero e il suo nome era leggenda. in un ventennio di attivita criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al casino di venezia, all`hotel des bains e all`aeroporto marco polo di tessera. imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal veneto all`emilia-romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. negli anni ottanta la mafia del brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d`azzardo e il contrabbando di armi. poi, tutto questo finisce. faccia d`angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. evade ancora. lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti. una volta era il boss, oggi e l`ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. e cosi lo racconta maurizio dianese, tra i migliori cronisti d`inchiesta del nordest, quando se lo trova davanti una mattina d`estate. il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia. attingendo alle confessioni di maniero, scivolando nei risvolti piu intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, di una delle figure piu iconiche e popolari della storia criminale d`italia. la sua e una sfida al destino, alla poverta, alla vecchiaia. alla malattia. felice maniero e la leggenda. cosi lo vogliono tutti e forse soltanto cosi riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. del quale non si pente.