gaetano rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all`agenzia cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. si e trattato di uno scambio di persona? oppure qualcuno ha voluto colpire gaetano infierendo su un innocente? come sempre di fronte ai casi persi in partenza, anna sfida il parere del suo capo e, con l`immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l`ex galeotto. ma e proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda. affascinata e spaventata, anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte cio che piu teme al mondo: il dolore dei suoi cari. fino a che punto ci si puo spingere per proteggere chi si ama? in questa quinta e ultima avventura degli insospettabili, tra cani fifoni, gatti spocchiosi, scoiattoli schizofrenici pronti a conquistare il mondo e margherite con un`idea molto chiara su come sentirsi sempre dalla parte della ragione, sarah savioli snoda una doppia indagine che corre a rotta di collo verso una conclusione in cui ogni pezzo trova il suo posto, e i personaggi che amiamo trovano finalmente pace.
"considera se e una madre adatta, questa, che desidera separarsi, allontanarsi, invece che fondersi e, abbracciata, abbracciare". partorire e dividere un corpo da un altro corpo, una violenza che non si chiude mai del tutto. il desiderio di mantenere una fusione assoluta si contrappone a quello di sparire per sempre. "madonna di rabbia" e un romanzo che entra in questa ferita aperta, la piu antica e la piu fatale della specie umana. soltanto la verita della letteratura, nel suo miscuglio di osceno e sublime, puo raccontare quel "regno della follia d`amore" che e la maternita. lei si chiama eva, e single e ha una figlia di nove anni, agata, una bambina difficile; ma in fondo non lo sono tutti i bambini? a volte eva non riconosce piu il confine tra il proprio corpo e quello di agata. da un lato soffre l`attaccamento della piccola, dall`altro non accetta che esista separata da lei dopo essere stata per mesi nel suo ventre. dentro un quaderno raccoglie le storie delle sue "sorelle": le altre madri che non ce l`hanno fatta, che volevano tradire, abbandonare, e che in certi casi sono scappate via per davvero. le madri inadatte, come sylvia plath, muriel spark, doris lessing, nina simone. come lei. a scalfire la simbiosi tra eva e sua figlia sara l`anziana vicina di casa, la custode di un parco inaccessibile. ha lunghi capelli grigi, un`aria riservata e severa che tuttavia, con la bambina, si addolcisce. agata ne e attratta perche la donna le restituisce il calore di una famiglia e, al tempo stesso, le apre le porte di quel giardino incantato che nasconde, e svela, un antico segreto.
autunno 1931. se non fosse per le stranezze di un paziente, la vita tra le corsie dell`ospedale umberto i di bellano scorrerebbe con la consueta routine. invece mentore carcolati, il degente in questione, ha fatto una richiesta ben precisa, determinato ad abbandonare l`ospedale seduta stante se non verra soddisfatta, anche a costo di mettere a repentaglio la propria salute e, non ultima, la reputazione del nosocomio. cosi, il primario dottor giulio cesare bombazza adesso e agitatissimo; suor anastasia, suo braccio destro, corre di qui e di la senza sapere a che santo votarsi; il becchino adelio dilena, convocato dal bombazza, fa il prezioso, calcolando se nel guaio in cui vorrebbero coinvolgerlo avrebbe o no da guadagnarci. un fermento che ha cominciato ad affilare la curiosita inopportuna di qualche suora infermiera. ma a parte tutto, quello che chiede il paziente e una cosa che si puo fare? perche va bene assecondare le sue comprensibili e umanissime ragioni, ma non sara per caso un reato? consultato di nascosto, il maresciallo ernesto maccado se ne e lavato le mani: il primario e la suora facciano pure come vogliono, basta che non diano motivo di pettegolezzi o peggio; per il resto lui non vuole saperne nulla. il tempo intanto stringe, perche l`intervento chirurgico cui il carcolati deve essere sottoposto non puo aspettare, e d`altra parte bisogna trovare un donatore per accontentare la sua richiesta capestro. donatore di cosa? di spazio, un angolino discreto, anche anonimo, purche in terra consacrata. nell`attesa, ci si potrebbe affidare a un modernissimo frigidaire. le storie che si intrecciano nella bellano letteraria di andrea vitali non finiscono mai di stupire. un luogo della fantasia che coglie sempre di sorpresa il lettore, trascinandolo in un vortice di vicende e personaggi inimmaginabili. "il piede nella fossa" crea cosi un groviglio di destini che strappano piu di un sorriso e al tempo stesso inteneriscono, avvolgendoci in quelle atmosfere lacustri tra
ci sono poche cose che il libraio marzio montecristo odia piu dei matrimoni. eppure, quando valerie de gramont entra nella libreria les chats noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito - acquistare tutti i libri presenti e "trasferire" la libreria la dove si celebrera il matrimonio -, marzio non puo sottrarsi. anche perche la richiesta non e un capriccio qualunque: valerie e il futuro sposo, l`inglese thomas stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a serpentara, un isolotto selvaggio della sardegna meridionale, trasformato per l`occasione in un villaggio di lusso. quando marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, marple e poirot, e gli "investigatori del martedi", resta senza parole: dove prima c`erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. l`incanto, pero, dura poco: un brutale omicidio squarcia l`atmosfera spensierata. su un`isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque puo essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. miliardi, rivalita, contratti, eredita: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. ma le ragioni dell`assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la piu corrosiva delle passioni: l`invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, marzio e i suoi "investigatori del martedi" dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di "dieci piccoli indiani".
felice: quando ti battezzano con un nome come questo, il destino e fin da subito una sfida. ma felice e i suoi fratelli, mauro e richeto, sono troppo piccoli per saperlo. sanno soltanto che la mamma all`improvviso se n`e andata, lasciandoli alla merce di un padre incattivito dall`alcol e, a vegliare su di loro, soltanto le cime aguzze delle dolomiti e una piccola biblioteca di libri che sara la salvezza di mauro. l`infanzia trascorre cosi, in mezzo a una natura che chiede di crescere in fretta, per misurarsi con la roccia e con il vento. felice si fa grande in un lampo, non ha ancora diciott`anni ed e gia alto quasi due metri. armato soltanto della sua giovinezza, parte per la germania in cerca di fortuna. promette ai fratelli che guadagnera i soldi per comprarsi un bel vestito, che a mauro portera un orologio... e il 1968, i giovani si preparano a cambiare il mondo. l`avventura di felice corona, invece, finisce sul bordo di una piscina, dove viene trovato morto pochi mesi dopo la sua partenza. a quasi sessant`anni da quel giorno, mentre la notte avvolge la valle del vajont, mauro corona trova il coraggio di misurarsi con questa assenza. lo fa con la forza della sua scrittura: come i poeti antichi, osa varcare la soglia del regno dei morti per incontrare felice e affida a lui il compito di raccontare la propria storia. da un aldila immaginato come un`immensa solitudine, in cui le anime vagano nel vento, felice non fa sconti. costretto, come lo sono i morti, a dire la verita, non risparmia al fratello le parole piu dure e sincere, facendogli da specchio in un confronto crudele. ma al tempo stesso rievoca gesti e memorie nei quali chiunque porti nel cuore la nostalgia per un destino spezzato potra trovare qualcosa di se. ne nasce un libro potente e spietato, ma anche intriso di una dolcezza segreta e di un`addolorata umanita.
budapest, estate 1957. sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. `ditelo a sofia` sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un`ossessione. `ditelo a sofia`: ma cosa? il desiderio spasmodico di conoscere l`ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell`unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor pongraz, l`anziano usciere della sua scuola. l`uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che e. insieme, l`anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d`amore. da una scrittrice che ha segnato la letteratura del novecento, un romanzo lieve e profondo, che parla una lingua senza tempo e dipinge i moti dell`animo nelle loro piu sottili sfumature, rendendo straordinarie vite ordinarie.
alla fine degli anni novanta, geoffrey - giovane archivista americano deciso a lasciarsi alle spalle il caos dei sentimenti - arriva in una villa sulle colline toscane per catalogare una misteriosa collezione d`arte. ad attenderlo c`e la baronessa lisabetta, che gli amici chiamano coco: novantadue anni, un passato ambiguo, un gusto infallibile e una vita costruita tra verita e finzione. intorno a lei, una casa popolata da artisti, servitori, fantasmi e segreti. e una collezione che sembra oscillare, come tutto quello che circonda la baronessa coco, tra realta e invenzione. quello che doveva essere un lavoro ordinato e razionale, utile a cercare un nuovo equilibrio dopo i bagordi universitari, si trasforma ben presto in un curioso apprendistato alla vita, un inaspettato percorso fatto di scoperte e rivelazioni: geoffrey impara a guardare, a raccontare, ad amare. e soprattutto a dubitare - delle opere, delle storie, di se stesso. tra passioni irrisolte, identita incerte e continui slanci verso nuovi inizi, villa coco e un romanzo di formazione atipico, ironico e malinconico: una commedia elegante in cui andrew sean greer intreccia desiderio, illusione e ricerca di se, esplorando il sottile confine tra autenticita e invenzione e suggerendo che, a volte, la verita piu profonda nasce proprio da cio che scegliamo di raccontare.
a partire dal 1938, e pressoche sino alla morte, avvenuta nel luglio del 1973, guido morselli tenne un diario dove annotava le sue riflessioni sui temi piu svariati. puntigliosamente, da eterno dilettante - dietro il quale si celava un talento ben piu saldo di quello di tanti illustri contemporanei -, morselli prende spunto dalle letture, dagli incontri, dai fatti della vita per chiarire a se stesso cosa pensare. e spesso pensa con la mente dei personaggi che ha creato, aiutandoci cosi a penetrare nel suo mondo speculativo e fantastico, e a comprendere i suoi procedimenti narrativi. non solo: come ha notato giuseppe pontiggia, morselli "rivive scene gia descritte, le integra con una memoria visionaria, apprende particolari retrospettivi, conversa con i personaggi" - come se questi abitassero in permanenza il suo io plurimo. c`e difatti, in queste note di diario, una freschezza, un`acutezza, che subito ricolleghiamo al memorabile narratore dei romanzi e al delicato tessuto di pensiero che questi sottintendono. come anche vi ammiriamo l`agilita mentale e il lucido equilibrio che gli consentono di elaborare posizioni teoriche - per esempio sulla crisi del romanzo - cosi originali e in anticipo sui tempi da condannarlo alla solitudine e all`emarginazione. per lui, del resto, la vita spirituale implica due elementi: "una scelta, e la fedelta a quello che si e scelto. cosi nell`amore, cosi nei nostri rapporti coi luoghi e con le cose (non li possediamo, se non ci dedichiamo a essi con costanza, senza intermittenze); cosi nel conoscere". i sogni e le annotazioni di carattere piu intimo, infine, aprono uno spiraglio prezioso sulla persona guido morselli: per usare ancora le parole di pontiggia, "quando si esamina allo specchio, morselli ha l`occhio visionario e oggettivo dei maestri dell`autoritratto. sono le pagine piu intense, e piu importanti espressivamente, del diario". prefazione di giuseppe pontiggia.
da moby dick di melville a cuore di tenebra di conrad, l`incontro con una forza misteriosa e imperscrutabile in cui naufraga ogni fede nella ragione e stato uno dei temi prediletti della letteratura e del pensiero occidentali. tra i libri capaci di restituire il fascino e il potere evocativo di tali grandi opere, occorre ora annoverare "quello che non si puo dire" di dorothee elmiger. salutato dall`entusiasmo della critica al suo apparire in germania, vincitore indiscusso del piu prestigioso premio letterario tedesco, il romanzo muove da un caso realmente accaduto: la scomparsa, nel 2014, di due giovani donne olandesi nella giungla tra panama e la colombia. un mistero irrisolto, reso ancora piu oscuro da alcuni scatti contenuti nella macchina fotografica rinvenuta sul luogo della sparizione. novantuno indecifrabili fotografie scattate tra l`una e le tre del mattino, con il pulsante premuto in rapida successione nel tentativo di rendere visibile qualcosa nel fitto della giungla. un enigma che affascina a tal punto un noto regista teatrale, convinto con oscar wilde che il mistero si annidi nel visibile e non nel suo contrario, da spingerlo a concepire un progetto ambizioso: un`opera teatrale ambientata esattamente nel luogo della scomparsa delle due olandesi, nel cuore della foresta tropicale. a restituire con la parola, in una sorta di diario della spedizione, tutto cio che capita alla nutrita compagnia di teatranti viene chiamata una scrittrice. e attraverso la sua voce che dorothee elmiger cattura irresistibilmente il lettore. la cronaca degli eventi che si susseguono nella giungla si trasforma in una inarrestabile caduta nel cuore di tenebra della ragione. nel racconto dei diversi protagonisti della spedizione, l`iniziale disorientamento per il silenzio incombente, le piantagioni abbandonate, il clima soffocante, diventa via via paura dell`ignoto e, infine, perdita totale dei concetti, del linguaggio, del senso del mondo dinanzi all`irrompere del grande dio vuoto,
dopo anni di assenza dalle librerie, rinasce in una nuova edizione il libro-manifesto che ha ispirato diverse generazioni di donne. in occasione dell`ottantesimo anniversario della nascita dell`autrice (1946-2018), riscopriamo la voce di sereni che con questo testo unico e originale ha raccontato il valore della cura e della maternita complessa. casalinghitudine fa entrare le ricette di cucina nella storia della nostra letteratura a pieno titolo, accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni sessanta agli anni ottanta. un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell`autobiografia al femminile di clara sereni, della storia della sua famiglia e della sua generazione. un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di natalia ginzburg, che lo pubblico nel 1987. casalinghitudine e il lievito madre di tutta la scrittura di sereni, cresciuta sulla difficolta prima di essere donna e poi madre al confronto con la disabilita di suo figlio. qui la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei sette grani accompagna la maternita, il sessantotto e anche una pasta e fagioli, un polpettone scandisce un difficile riconoscimento paterno e una frittata di zucchine e legata alla discussione tra il padre emilio sereni e pietro nenni sulla spiaggia di formia. "perche nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e piu delle donne) la casalinghitudine e anche un angolino caldo."