questo libro e un incontro con chi sente di essere trasparente e dimenticato e non capisce come sia possibile. c`e stato un momento in cui abbiamo smesso di vedere le persone intorno a noi, in cui abbiamo smesso di ascoltarle e ci siamo chiusi nella nostra bolla, convinti che questo ci garantisse una vita piu tranquilla e sicura. i segni di questo cambiamento, la fine dell`empatia e la costruzione di muri non solo fisici ma anche emotivi, si leggono nella politica, nell`informazione e nei comportamenti collettivi in ogni angolo del mondo. non e successo all`improvviso, ma in un percorso in cui la diffidenza e diventata un ingrediente fondamentale delle nostre vite. ci e stato raccontato che non era necessario fare la fatica di mettersi nei panni degli altri, anzi, che fosse pericoloso e da evitare. intorno a noi, pero, hanno cominciato a crescere solitudine e indifferenza, e il paesaggio si e riempito di macerie. questo libro e un incontro con chi sente di essere trasparente e dimenticato e non capisce come sia possibile. una nonna rimasta l`unica italiana nel suo palazzo popolare, spaventata da un mondo che non comprende, e una bibliotecaria che si confronta con una bambina che non trova nessun libro in cui sentirsi rappresentata. una donna che si occupa di dare un`identita ai morti che non hanno un nome e, senza saperlo, regala una risposta a due sorelle sospese in un dolore lungo vent`anni. un uomo che passa la vita cercando di scoprire chi abbia ucciso suo padre e, dopo anni di indifferenza, riceve un regalo anonimo che gli dona serenita. un ragazzo che trova speranza nel rinunciare all`odio che gli spetterebbe, e riconquista cosi la liberta. e, infine, un uomo che ha speso gran parte della sua vita dentro le mura della citta vecchia di gerusalemme, che ha visto il tempo della speranza e quello della disperazione, e che in una terra sfigurata dall`odio continua a cercare spiragli di luce e umanita. mario calabresi va alla ricerca di quelli che si mettono in gioc

questo libro nasce per accompagnare chi dubita, chi cerca gli strumenti per poter rispondere, in autonomia e senza ricette pronte, alla domanda: dio esiste? la modernita ha fatto della religione una parola sospetta: una manipolazione di massa, una regressione antiscientifica o una forma d`ingenuita. fino a poco tempo fa la diagnosi sembrava impietosa: il mondo sarebbe diventato ateo. invece quel desiderio di senso non e scomparso, anzi, sta tornando sempre piu forte. a volte si traveste, in discipline orientali importate come tecniche (meditazione, yoga) ma svuotate della loro cosmologia, in religioni "fai da te" dove si prende cio che consola e si scarta cio che vincola, in cammini spirituali, viaggi interiori, esperienze individuali fatte "su misura", che pero evitano il nodo: la domanda su cio che ci trascende e ci lega. in questo saggio, attraverso un dialogo serrato tra scienza, storia e filosofia, alessandro sahebi condivide il proprio percorso verso la fede, partito dall`ateismo militante di chi e cresciuto a pane e marx. una strada accidentata, fatta di dubbi che non si lasciano zittire, domande a cui nemmeno la scienza puo rispondere, incontri e scontri che senza saperlo hanno tracciato una via. ne nasce un "manifesto eretico" per una fede contemporanea e mai dogmatica, capace di restare nelle comunita per trasformarle e di opporre alla solitudine del "culto dell`io" la forza unificante della spiritualita. perche credere non significa trovare le risposte, ma tenere aperte le domande, e resistere alla convinzione che tutto finisca, che il dolore, la bellezza e quello che chiamiamo "caso" non abbiano invece un senso piu grande di noi. alla fine del libro non troverete quindi una dimostrazione dell`esistenza di dio, ma una manciata di ragioni per cui vale la pena credere cosi, "a mani vuote e senza prove". perche e un atto di ribellione verso un mondo sempre piu materialista. perche ci allena ad amare cio che non ci somiglia. perche ci insegna che il noi viene

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