
dickens, severo e attento osservatore della realta` sociale del suo paese, arriva per la prima volta in america nel 1841, convinto di trovarvi realizzati gli ideali rivoluzionari di liberta`, giustizia e progresso. il viaggio si risolve, in realta`, in una feroce disillusione. "america" e` la storia di un rapporto di amore e odio, verso gli stati uniti e gli yankee, da parte di uno dei piu` moderni e "americani" rappresentanti del vecchio mondo.

un "uomo di harvard" sconfessa i suoi amici e li consegna alla famigerata commissione mccarthy. in seguito diventa consigliere di nixon, un consigliere piccolo piccolo, che lavora nel sotterraneo della casa bianca come un topo di biblioteca. quando esplode il caso watergate, nixon gli rifila le casse con tutti i nastri registrati. lo arrestano e trascorre qualche anno rinchiuso in una lussuosa galera di new york, ma poi diventa di colpo direttore generale di un colossale trust di compagnie americane. l`amara parabola della fine del sogno americano, in cui vonnegut da` mano a tutto il repertorio del suo straordinario stile narrativo, sempre in perfetto equilibrio tra la satira e il dramma.

"attenzione: colui che entrera` in scena all`inizio di questo romanzo, in qualita` di umile spalatore di fossi, e` uno dei personaggi piu` leggendari prodotti dalla letteratura moderna. attenzione ad arturo bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l`invincibile mezzofondista, l`amante irresistibile, il tenero figlio che da` sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. bandini l`immortale, orgoglio d`italia e d`america; l`astuto bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquistera` il mondo." (sandro veronesi)

il sogno di ogni vero lettore, allorche`, terminato un romanzo, sente nascere in se` una nostalgia acuta per i personaggi che ha appena abbandonato, e` che prima o poi gli dicano: ecco un libro in cui ne ritroverai alcuni, di quei personaggi, e ti verranno narrate altre vicende che li riguardano. e anche se poi lo avvertiranno che non avra` un compito facile, perche` lo scrittore confonde continuamente le piste e perche` molti indizi lui, il lettore, dovra` andarseli a cercare da solo - ebbene, non esitera` ad accettare il rischio, e da vero lettore si tramutera` in vero poliziotto: colui che (come dice lo stesso autore) "cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo". inoltrandosi dunque nella trama fittissima e imprevedibile di queste pagine, rincontrera` alcuni dei personaggi di 2666: del professor amalfitano scoprira` che e` approdato in messico dopo essere stato espulso dall`universita` di barcellona per omosessualita`, e conoscera` il nuovo amante, un irresistibile falsario di dipinti di larry rivers (mentre del suo ex amante, un poeta malato di aids, leggera` le impagabili lettere); ma ritrovera` anche rosa amalfitano, di cui sembra innamorarsi il poliziotto pedro negrete, incaricato di indagare sul professore insieme allo scherano pancho, erede di una dinastia di donne violate... nel frattempo, si lascera` sedurre da digressioni letterarie impertinenti, classifiche irriguardose, biografie fittizie, atmosfere inquietanti, sogni rivelatori.
leonard si e` appena trasferito in italia dall`inghilterra. data la sua eta` deve scegliere una scuola superiore da frequentare ma, prima ancora di ambientarsi nella sua nuova casa, viene in possesso di uno strano specchio, grazie al quale scopre di avere delle capacita` del tutto fuori dal comune: in lui si e` risvegliato lo spirito di un evocatore. incantia, la piu` rinomata scuola di evocazione, e` un luogo magico, disperso da qualche parte nella penisola italiana, dove si ritrovano numerosi e promettenti evocatori desiderosi di imparare a controllare alla perfezione il loro elemento favorito. magie, segreti, sacrifici e promesse sono il filo conduttore di questo libro.

convinto da sempre che le etichette e i generi letterari fossero sull`orlo di "una strepitosa bancarotta", julio cortazar non si limito` a scrivere racconti, romanzi ibridi e "non lineari" o libri in cui mescolava saggi, poesie, racconti, citazioni, frammenti biografici. jaime alazraki, il curatore di uno dei tre volumi dell`opera critica dell`autore argentino, ha sottolineato che, fin dagli esordi, "molto prima dei "quaderni di morelli" inclusi ne "il gioco del mondo", per cortazar raccontare e teorizzare sullo strumento espressivo costituivano il dritto e il rovescio di una stessa operazione". percio`, i "saggi" qui scelti e riuniti (che a volte non sono facilmente comprimibili nel "genere" e che abbracciano sia tematiche strettamente letterarie sia i rapporti tra letteratura, politica e storia) forniscono una chiave per accedere con maggiore cognizione di causa all`opera di cortazar e alle sue scelte politiche ed esistenziali.

nato in provenza nel 1812 joseph arnaud lascia la francia nel 1833 per l`egitto, dove, conoscendo un po` di medicina, di chimica e di storia naturale trova un`occupazione come aiuto farmacista nell`esercito egiziano. nel 1843 arnaud riesce a raggiungere marib, l`antica capitale del regno di saba nel sud della penisola arabica. la relazione del viaggio in yemen di joseph arnaud si snoda come un romanzo d`avventure e l`autore non risparmia particolari su incontri nel deserto, imprevisti, descrizioni di rovine e di antiche iscrizioni.


la storia, lunga un`estate, della perdita di innocenza di camilla, quattordicenne in vacanza nella sua casa dell`argentario. un coro di voci, di risate, avventure fanno da sfondo alla vicenda, mentre la realta` morde sotto il velo sorridente della commedia. romanzo d`esordio di teresa ciabatti.


novembre 1940: una bellissima ragazza ebrea, elena contini, attende alla stazione di firenze l`arrivo di giacomo anagni, un anziano artigiano, suo correligionario, proveniente da parigi. sullo stesso marciapiede c`e` dietrich von altenburg, colonnello delle ss. anche lui attende anagni, ma sono li` all`insaputa l`uno dell`altro. quando il treno arriva, giacomo anagni e` cadavere. durante una cena, elena viene convinta ad accettare una richiesta di collaborazione da parte di von altenburg: aiutarlo a scoprire chi ha ucciso anagni e recuperare una preziosa copia dello specchio di moctezuma, che l`artigiano avrebbe dovuto consegnargli...

settembre, ottobre, novembre... un anno scolastico di ordinaria follia. cronistoria semiseria della vita di una mamma qualunque alle prese con la gestione dei figli, oltre naturalmente a quella dell`ufficio e ... si`, anche a quella del marito. tra compiti, scout, ricorrenze, festicciole, catechismo, nuoto... e tutto cio` che ne deriva e che le mamme sanno.

"di sicuro questa non e` figlia di contadini" esclama il contadino jacopo allorche` gli viene affidata la trovatella matilde sofiri: e subito la delicatezza dell`aspetto e la sorte infelice di lei gli ispirano un sentimento che non ha mai provato nemmeno per i figli veri. ma la bambina non restera` con lui a lungo: per sottrargliela viene ideato un tortuoso inganno, che dura un`estate e ha al suo centro l`interminabile esecuzione di un ritratto: e l`epilogo, lieto e doloroso insieme, sara` segnato dall`apparizione di una carrozza nera e oro da cui sporge, simile ad un artiglio, una mano guantata di donna.

azaro, il protagonista, e` un `abiku`, uno spirito bambino destinato a morire e a rinascere piu` volte, perche` sempre attratto dal `magico` mondo degli spiriti che tutti dimentichiamo nascendo. attraverso i suoi occhi, ben okri racconta la storia dell`africa dei nostri giorni, paese nel quale la violenza politica sembra annunciare il fallimento di ogni speranza.

"rapri` l`occhi, si susi`, anno` alla finestra, spalanco` le persiane. e la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. la vestia era tutta `nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo e` sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. quello stesso giorno una donna "forestiera", rachele estermann, denunzia al commissariato di vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di saverio lo duca, uno degli uomini piu` ricchi della sicilia, un altro purosangue e` svanito nel nulla. lo scenario della vicenda e` il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. e in quest`ambiente dorato che montalbano deve indagare, perche`, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse montalbano sta un po` a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?

l`ennesimo, misterioso delitto in casa carvalho: encarnacion, cugina di charo, l`amante prostituta di pepe, viene trovata orribilmente squartata a barcellona... parallela corre la storia di gine`s larios, marinaio in fuga da trinidad sulla nave da carico "la rosa di alessandria". i destini dei personaggi si intrecciano, si incrociano, si intorbidano, servono da spunto per sferrare duri attacchi alla societa`: cittadine spazzate via dall`emigrazione e dalle finzioni del progresso, antichi feudi e nuovi socialisti, terre desolate, sordide vicende di prostutuzione occulta, tradizioni sostituite dal vuoto, depravazione, indifferenza. il goloso detective catalano non rinuncia alla sue leccornie.

Diffidare dei cartelli segnaletici: è la prima regola da osservare. Perché ogni ritratto di Arbasino si moltiplica in altri ritratti, in altre imprevedibili storie. O, come nel caso di Nicolson, il figlio di Vita Sackville-West, in un frenetico dramma che sconvolge quattro coniugi, otto suoceri e "parecchie zie cattive" – e che solo "un delirio dei Fratelli Marx sull’Orient Express" potrebbe eguagliare. Si aggiungano le scintillanti ‘trascritture’ teatrali e musicali, le conversazioni à batons rompus, gli ‘affondi’ critici che valgono un libro e le irresistibili scorribande fra i ‘santini’ nostrani: incluso De Amicis, còlto a Costantinopoli in un bagno turco: "Cioè, praticamente, ecco Al Pacino in Cruising".

qual e` il significato della tradizione nel subcontinente asiatico? quali sono gli effetti de`i colonialismo ottocentesco sul nazionalismo indiano contemporaneo? perche` la religione riveste un ruolo politico cosi cruciale in quella regione? adottando un taglio critico sempre attento alla cultura delle identita` regionali indiane, questo libro ci offre un suggestivo affresco storico, economico e spirituale di quell`area del pianeta che si estende dall`oceano indiano alle catene dell`himalaya, dal pakistan al bangladesh allo sri lanka, in un arco temporale di quasi 5000 anni, dai primi coltivatori preistorici ai conflitti delle tigri tamil fino alla migrazione oltreoceano delle popolazioni asiatiche di oggi. accessibile ma mai convenzionale, il libro ricostruisce le complesse vicende politiche e differenze religiose che caratterizzano la storia dell`india e dell`asia meridionale e costituisce un indispensabile strumento per storici, lettori generali e appassionati di viaggio.

trentacinque anni dividono la fine inspiegabile di germund grooth e maria winckler - legati nella vita come nella morte - in fondo a un burrone nei boschi intorno a kymlinge. incidente o suicidio? alcune strane circostanze, pero`, inducono gli investigatori a pensare che possa trattarsi di omicidio: che cosa si nasconde dietro l`apparente normalita` degli "altri", il gruppo degli amici di germund e maria fin dai tempi dell`universita` a uppsala? come gia` in passato, anche oggi la polizia di kymlinge e il suo malinconico antieroe, l`ispettore di origini italiane gunnar barbarotti, brancolano letteralmente nel buio. affiancato come sempre dalla collega eva backman, barbarotti si vede costretto a scavare nei meandri della mente dei sospettati per far affiorare a poco a poco un segreto orribile che ha lasciato un segno indelebile non solo nella vita delle vittime, ma anche in quella di chi e` rimasto. le mappe interiori dei personaggi si sovrappongono senza fine, disegnando paesaggi imprevedibili e vertiginosi: dio, il destino, la morte, la colpa sono spesso al centro delle riflessioni dell`ispettore, piu` dei "crudi fatti" su cui basare le indagini. vero e proprio noir filosofico, quest`ultima prova di ha`kan nesser scandaglia ancora piu` a fondo i recessi della psiche umana, sul filo di una verita` dura quanto universale: "la vita e la morte sono sorelle".

eva e` una sognatrice, frequenta vari ragazzi: gio` e` l`ottavo, didi e` il primo. ogni volta spera che sia l`uomo giusto, il vero amore, ma forse... il suo cuore non appartiene a nessuno. cosi` pensa finche` nathan entra nella sua vita e sconvolge tutto.parallele scorrono le vicende d`amore della sua unica grande amica e confidente, ally. un sogno d`amore paradigmatico dei desideri dei giovani d`oggi. si realizzera`?

nel 1942, ad atene, un appartamento viene requisito per ospitare un ufficiale tedesco. nell`appartamento vivono gli helianos, una coppia di mezza eta` un tempo agiata. lui e` un intellettuale, spiritoso e paziente. lei una donna di casa, ansiosa e malaticcia. hanno un ragazzo di dodici anni animato da melodrammatiche fantasie di vendetta, e una bambina di dieci, una pesante bambola di carne forse ritardata. con l`arrivo del capitano kalter, tutto e` cancellato. metodico, ascetico, crudele kalter e` un dio-soldato che impone il terrore.

nella piramide di khufu, in egitto, piu` di trentatre` secoli fa un uomo, forse uno spettro, si aggira smarrito tra il mondo dei vivi e la terra dei morti. la sua vita gli appare come un lampo: nascita, morte e imbalsamazione, il corpo immerso nel natron, i ferri e gli uncini che svuotano il cranio. con un linguaggio curato fin nei minimi particolari, l`autore ci guida tra i misteri dell`antico egitto, in un mondo di intrighi, passioni, divinita`, magie e orrori.

un romanzo insolito che spazia dall`antica roma al medioevo e al secolo xx, seguendo un manoscritto che sopravvive al tempo e cambia radicalmente l`esistenza di tre uomini che lo possiedono, proprio come le loro tre storie d`amore riscriveranno in maniera indelebile il destino di ognuno.

dopo aver scritto "le regole" per aiutare le donne a trovare e conquistare l`uomo giusto, le autrici propongono "le regole per il matrimonio". ispirato agli stessi principi del precedente, il volume risponde all`inevitabile domanda che si pone ogni seguace delle regole: "adesso che l`ho trovato, come faccio a tenerlo stretto e a far funzionare il matrimonio?". questo nuovo manuale ha l`ambizione di aiutare ogni donna a passare dall`abito bianco alle nozze d`oro mantenendo intatte famiglia e dignita`.

alla fine degli anni settanta, goffredo parise scrisse un romanzo, dopo un decennio in cui sembrava aver abbandonato definitivamente la forma romanzesca. quel romanzo vede la luce soltanto adesso. si potrebbe definire come un`anatomia dell`amore anziano: parise racconta le peripezie mentali e corporee di una coppia di cinquantenni, entrambi coinvolti in una relazione amorosa con persone molto piu` giovani. l`epilogo del libro e` tragico e violento.

protagonista del romanzo e` ancora una volta roberto, che era stato al centro anche del "mago dei numeri" e ora ha quindici anni. la sua nuova avventura e` un viaggio nello spazio e nel tempo: mentre una sera e` a casa davanti alla televisione, si frega gli occhi e questo gesto e` sufficiente per trasportarlo nella realta` che si trova a osservare in quel momento. il primo viaggio lo condurra` in russia, nel dopoguerra, il secondo negli stati uniti, il terzo in germania anni venti, e cosi` via, sempre piu` indietro nel tempo e a zig-zag sulla terra. l`ultima tappa e` amsterdam, nel 1621, dove roberto, che rimane sempre consapevole di non essere nel tempo e nel luogo giusto e che continua a indossare i suoi vestiti moderni, lavora nella bottega di un pittore.

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Il circo Cinque stelle percorre tutte le strade dell'infinito continente sudamericano e i villaggi, luoghi delle sue soste, finiscono per somigliare a un magico condensato, al tempo stesso realistico ed evanescente, dell'America Latina. Una folla di bizzarri personaggi incrocia i suoi destini con la tragica storia d'amore della trapezista Anabelle e del mago Asdrubal. Lo scrittore cubano Eliseo Alberto guida il lettore in un viaggio allucinante per le strade sudamericane del realismo magico, un viaggio con il circo, i suoi lustrini e le sue tragedie.

il matrimonio di giano e clarissa, dopo piu` di vent`anni, si regge su un borghese "equilibrio imperfetto" fondato su una solida e collaudata ipocrisia, per cui ciascuno dei due nasconde segreti che, se venissero alla luce, provocherebbero una catastrofe. ma questa "manutenzione del matrimonio" non e` una semplice sequela di volgari sotterfugi, e` l`applicazione assidua e insonne di capacita` dialettiche, di facolta` intuitive brillanti, si potrebbe quasi paragonare a un esercizio zen. un esercizio da cui non sono comunque per nulla assenti il tormento e la passione. cosi` gli scambi, le relazioni, gli intrecci di verita` e menzogna, l`alternanza di freddezza e seduzione tra i vari personaggi, se all`inizio hanno un aspetto geometrico, appena sfiorato da qualche brivido di trasgressione e d`inquietudine esistenziale, poco alla volta si trasformano in spirali ossessive, in soffocanti prigioni in cui clarissa sbatte le sue piccole ali di farfalla lussuriosa e giano contempla attonito le conseguenze fatali dei suoi gesti: l`arrivo dirompente dei quattro cavalieri dell`apocalisse. come in uno specchio deformante giano registra con cinismo in rischiose pagine parallele i peggiori gesti dei vari protagonisti, quasi l`ombra di un romanzo in margine al romanzo che stiamo leggendo.

tutto comincia con la scomparsa di un anziano professore universitario: si pensa a un suicidio, ma la polizia non riesce a trovare il corpo. mesi dopo, a un ventenne appassionato di enigmistica capita tra le mani una rivista da quattro soldi, con rebus, sciarade e indovinelli. lui li risolve tutti in un attimo, tranne uno. si tratta di una caccia al tesoro che sfida il lettore a decifrare indicazioni misteriose, passando da una tappa all`altra fino alla meta finale. ma qual e` la meta? scrittore, commediografo, sceneggiatore (ha scritto per marco bellocchio, gianni amelio, roberto benigni), vincenzo cerami e` un intellettuale e un artista versatile e poliedrico. le sue opere precedenti sono state pubblicate prevalentemente da einaudi e garzanti.

per anni, quando i suoi viaggi erano soprattutto quelli del filobus romano 62, da via nomentana a piazza san silvestro, manganelli coltivo` un sogno temerario: spingersi sino alle isole faero`er. nel 1978, vincendo timori e angosce, con una valigia munita di tutto quanto un "frequent flyer" giudicherebbe forse inessenziale - un dickens come amuleto e "blande mani chimiche" che sappiano coccolare nei momenti difficili -, lo scrittore parti` alla volta dell`arcaica islanda, prima tappa della sua incursione nel grande nord. e l`esito di quel viaggio e` questo reportage: lo sguardo del traveller sembra capace di svelare la segreta essenza dell`"isola pianeta", dove il mondo e` preumano, folle e criptico.

definito "il libro piu` goethiano sull`arte di curare un giardino", "il giardiniere appassionato" e` il "livre de chevet" per ogni giardiniere appassionato, quello che accoglie l`idea di giardino in tutta la sua immensita` e in tutta la sua leggerezza, sprofondando al tempo stesso nei minimi dettagli.

macno ha saputo farsi strada nella vita e conquistarsi il potere: si e` servito della televisione come mezzo privilegiato di persuasione; ha costruito, in un paese che ricorda molto l`italia di oggi, una insensibile dittatura; ha scelto di circondarsi di una folla di fedeli e adulatori. ma qualcosa nel suo potere si sta incrinando: quando liza sbarca alla sua corte per intervistarlo, nel palazzo si respira un`aria da ultimi giorni di regime. eppure un sussulto di verita` sta per scuotere macno: il dittatore potrebbe perdere cio` che ha raggiunto, ma anche intrecciare la sua vita a quella di liza.

in questo libro dodman racconta storie di cani e di gatti affetti da problemi comportamentali (come ansia di separazione, gelosie e tendenze al dominio) e dei loro angosciati padroni. quattordici storie vere dalle quali emerge come, molto spesso, i problemi degli animali domestici sono strettamente legati al tipo di attenzione cui sono sottoposti da parte dei loro proprietari. le cure proposte prevedono sia consigli per un piu` giusto ed equilibrato comportamento da parte dei padroni sia supporti psicofarmacologici per gli animali.

due racconti: in un campo di concentramento, una madre ebrea cerca di proteggere la figlia neonata; trent`anni dopo, in florida, la stessa donna ormai anziana e sull`orlo della follia incontra un uomo. una madre, una figlia, una nipote. tre figure femminili travolte dalla storia e dai suoi orrori. un indumento magico, un feticcio: lo scialle che protegge e nasconde. in pagine sobrie ed essenziali, con pochi, nitidi tratti, cynthia ozick cerca di narrare l`inenarrabile: l`esperienza del lager, la sopravvivenza al lager. "lo scialle" e` stato pubblicato per la prima volta da garzanti nel 1990.

shabtai ci introduce nel cuore dei quartieri popolari di tel aviv e nel destino dei suoi abitanti, sospesi tra la nostalgia di un passato domestico, i riti delle vecchie comunita`, il profumo dei libri di preghiera, delle aringhe salate, del deserto che ancora si intrufola nella citta` degli anni trenta, e la curiosita` di un mondo nuovo, privo di leggi e di tradizione, intrappolato in un paesaggio urbano asettico e un po` irreale. manie, odi, stravaganze, progetti grandiosi, amori impossibili: gli eccentrici protagonisti di questi racconti, indifesi, ostinati, entusiasti, paranoici e pieni di vita, diventano eroi assolutamente moderni, portavoce di un tempo che cambia e che, cambiando, si volta a guardare cio` che non potra` piu` tornare.

a partire dalla novella "nedda" (1874) verga introduce un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di trasmettere al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali della sicilia del secondo ottocento. tale rinnovamento si consolidera`, con sempre maggior rigore ed esiti sempre piu` convincenti, nella stesura delle raccolte da lui via via pubblicate qui integralmente riunite: "vita dei campi" (1880), "novelle rusticane" (1883), "per le vie" (1883), "vagabondaggio" (1887), "don candeloro e c." (1894). l`aspra e difficile terra di sicilia, la disperata vita quotidiana delle classi piu` indigenti, spesso in balia di un fato cieco e incomprensibile, l`incessante lotta per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso della roba, sono fra i motivi ricorrenti di queste straordinarie novelle cosi ricche di vita vera.

gli undici racconti che compongono il volume, propongono ritratti di donne indiane emigrate in america, tutte ugualmente "in bilico" perche` vivono sulla propria pelle il conflitto fra l`antica societa` patriarcale e nuove vite dove sperimentare soddisfazioni e dolori inediti. molte di loro sceglieranno di deludere le aspettative tradizionali, di andare a convivere, di liberarsi di un marito crudele o piu` semplicemente di indossare abiti occidentali. ricomporre le loro esistenze secondo nuovi schemi non sara` ne` facile, ne` indolore.
nella mitica citta` di callimbia, dove si dice che berenice, sorella di cleopatra avesse tentato di sedurre antonio, si incrociano i destini di lucy faulkner e howard beamish. lei e` una giovane e combattiva giornalista in missione, lui un paleontologo di fama internazionale. entrambi inglesi, sono diretti a nairobi quando il loro aereo viene dirottato e vengono fatti prigionieri della misteriosa dittatura di callimbia: i cinque giorni trascorsi insieme da segregati, con l`incubo delle violenze subite e di una possibile tragedia finale, sono anche l`occasione per un incontro autentico e un vero bilancio della loro esistenza. e forse anche una paradossale spinta verso un futuro nuovo che li possa attendere al di la` di quella insostenibile e claustrofobica prigionia...

anni venti. una banda variopinta di esemplari della jeunesse dore`e inglese, che il ricchissimo e affascinante max ha invitato a sue spese a una partita di piacere in francia, si e` data appuntamento alla stazione. un topos classico della narrativa: ma "questo libro non somiglia a nessun altro" avverte tim parks nel saggio che lo accompagna. una fitta nebbia gravita sulla stazione e sulla storia; una materia grigia che pervade tutto in modo subdolo, provocando scompiglio e disorientamento. henry green, "maestro del sottinteso" oltre che "santo del mondano", coglie le sfumature del parlato perforando, nelle quattro ore in cui si svolge la vicenda, le pareti della coscienza, anche quella di classe, cosi` peculiare della societa` britannica.

in una notte di mezza estate si intersecano, come in una fe`erie, due storie di seduzione, separate da piu` di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l`inebriante e l`esilarante.

tre ragazzi, intellettuali e disoccupati, tutti piantati da una diversa indimenticabile ballerina, si aggirano nella campagna sarda, tra piccoli furti (compiuti piu` che altro per il gusto del crimine) e serate in discoteche di provincia, decisi a non cedere alla tentazione di una vita e di un lavoro normale: lichen e` un ex-tossico che ha bruciato parte della fortuna di famiglia in eroina; corda ha un passato di parrucchiere improvvisato a londra, ma e` tornato a casa dopo aver rischiato di morire per mano di una rockstar lesbica cui aveva soffiato la fidanzata; davide, la voce narrante, e` un talassemico che ha vissuto a sua volta a londra insieme alla fidanzata (naturalmente ballerina) prima di tornare dopo la fine del loro amore. i tre pirati di questa sardegna popolare passano cosi` la giovinezza, inseguendo amori impossibili e starlettes da discoteca, senza accorgersi che a un certo punto il gioco si fa pericoloso, forse troppo pericoloso.

"e il mio primo libro. l`ho scritto a 27-28 anni, nel 1929-1930, al mio paese, mentre mio padre moriva di cirrosi epatica [...] mentre lui agonizzava io scrivevo. scrivevo a mano. scrivevo anche di notte, a ritmo variabile: a volte ho delle prontezze prodigiose e la roba mi viene subito, altre volte continuo a scrivere e rivedere. non so perche` mi sono messo a lavorare a parliamo tanto di me: forse era un modo per fare comunque il mio mestiere, nonostante le circostanze; forse era una rivolta di vita contro il morire di mio padre; o semplicemente c`era in me, senza che lo sapessi, una natura di scrittore." il libro fu un successo clamoroso e segno` l`inizio della fortunata carriera letteraria di zavattini.

"in un grande museo londinese arriva dalla garamanzia il fanciullo d`oro: sarcofago millenario di un re morto bambino. sir william lo porto` alla luce durante una spedizione archeologica. e mentre ai piani inferiori che ospitano la mostra fa da coro la massa di visitatori, ai piani segreti superiori, tra la biblioteca e i magazzini, si svolge un complesso intrigo. piu` morti, un suicidio, un falso clamorso, traffici clandestini di beni museali, affari di spionaggio internazionale sono gli eventi che caratterizzano questo racconto".

i due corpi sono accasciati a terra, scomposti, innaturalmente caldi a causa dell`afa dell`estate newyorkese. la gola della donna e` stata incisa in profondita` con un taglio che arriva fino all`addome. l`uomo invece ha un`unica ferita mortale e qualche graffio sulle braccia, inferto probabilmente mentre tentava di difendersi. per la polizia non puo` che essere opera del serial-killer di gramercy park, le cui vittime sono sempre donne anziane, sole e soprattutto molto ricche. ma questa volta qualcosa deve essere andato storto e ci ha rimesso la vita anche louis markowitz, il capo della sezione crimini speciali della polizia di manhattan. quando kathy mallory arriva sulla scena del delitto il suo sguardo si ferma sugli occhi vuoti del tenente, suo padre, l`uomo che quando lei aveva solo dieci anni l`aveva accolta in casa come una figlia, anche se era una ladra e viveva per la strada. ma ora kathy non e` piu` una bambina, e` un`agente di polizia e di fronte a quegli occhi giura che non permettera` che l`assassino resti impunito. cosi`, a dispetto dei suoi superiori che la vorrebbero lontana da un caso in cui e` troppo coinvolta, si mette sulle tracce del killer.

immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell`america degli anni venti. immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capitera` la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. immaginate di venire spediti a new york, di suonare all`indirizzo che la vostra balia ha con se`, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. ancora, immaginate che la gran dama vi dica "ma patrick, caro, sono tua zia mame!", e di scoprire cosi` che il vostro tutore e` una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. a quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori piu` accettabili, o affidarvi al personaggio piu` eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l`america dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non da` respiro - o da` solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia mame e ringraziarla per il divertimento.

uanta paura puo` fare il buio? quasi quanto quella di chiudere gli occhi? l`intrico di sensazioni che intrappolano lo stomaco di samuele nella sua prima notte all`istituto minorile. quale sara` il suo futuro? assomigliera` a quello di luca che, riverso sul pavimento, si sta ancora chiedendo da dove sia partito il colpo che gli ha rivoltato la faccia? oppure sara` simile a quello di michele, incline alla devianza, dopo un`infanzia apparentemente normale? la vita, il caso portera` i tre ragazzi, una volta cresciuti, a incrociare le loro storie e a diventare adulti. senza gli adulti. e questa la domanda che serpeggia lungo tutto il romanzo: dove sono i grandi?

un fasullo trattato accademico; un testo che, sotto la finzione di una plumbea serieta`, trova la sua cifra stilistica nello humour grottesco e nell`ironia salace; una "storia naturale" di un mondo inesistente e mitologico che riesce a descrivere e raccontare tante, tantissime cose del nostro e realissimo mondo. si parte con i giganti, quelli dei poemi cavallereschi. se ne tenta una descrizione: usi, costumi, linguaggio, alimentazione ecc. soprattutto si prova a comprendere la loro attivita` sessuale cosi` atipica e discutibile. ma in breve e` colui che ne descrive i comportamenti a diventare protagonista della storia: e` lui infatti che ha maturato una passione per una giovanissima signorina (con fidanzato) e una gelosia congestionata per i liberi amori e amorucoli che lei gli racconta, e su cui lo studioso rimugina, dando ai rimuginamenti sempre piu` spazio. e cosi`, crescendo la smania, cresce via via nello studioso la voglia di essere un extraterrestre, fino a trovarsi coinvolto in una gran truffa che promette davvero lo sbarco degli extraterrestri come obiettivo politico, onde punire il genere umano; e in particolare punire quei soggetti del genere umano che hanno o hanno avuto commerci, contatti venerei o sguardi concupiscenti con la signorina suddetta.

i maneggi di un fratello tronfio di vanagloria e una sorella spiritualmente isterilita dalle molte astuzie, per accaparrarsi una ricca eredita`, ai danni della madre, grettamente egoista, e dell`altra sorella, dal carattere solare e in fondo distratta. ma al di sotto dei disegni segreti, dei complotti sotterranei, delle miserie e delle vigliaccherie inconfessabili, delle alleanze e delle strategie, che movimentano il racconto e coinvolgono il lettore in un crescente desiderio di vendetta, si sviluppa quella che puo` definirsi la tragedia delle migliori intenzioni: la falsita` si insinua nascosta dalla certezza di essere in buona fede; l`odio prende il sopravvento come reazione al sentirsi poco amati; l`affetto protettivo verso chi sembra indifeso diventa giustificazione della piu` cinica avidita`. viene in scena la dinamica del familismo, la cui angustia si rivela il laboratorio ideale per distillare veleni micidiali dagli effetti tardivi. un romanzo che appartiene al tema della letteratura familiare, segnato da una lucidita` antisentimentale e dissacrante, ma con un tono lietamente umoristico e crudele che regala un finale libertino.

un uomo, critico musicale, si chiude in un garage, nell`anonima periferia di una citta` francese, per ascoltare l`edizione completa dei quartetti per archi di beethoven. la musica lo invade con la sua ossessione. "cavatina" e` un racconto in cui quattro motivi - torino, la donna, la musica e il tempo s`intrecciano e si fondono tanto da diventare indistinguibili, mentre su tutto si insinua l`idea del limite. simeone descrive le vie, le piazze, i portici, i muri, le scritte sui muri, i negozi e le persone con estrema precisione, riuscendo pero` a conservare in ogni presenza descritta l`anonimato della figura mentale.

eliot rosewater e` l`ultimo erede della casata; suo padre ha costituito la fondazione rosewater con l`incarico di gestire tutti gli immensi beni di famiglia e con la clausola che la presidenza venga tramandata di erede in erede. lo scopo e` impedire che il fisco si impossessi dei soldi. eliot, pero`, dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale, e` diventato un uomo strano: non solo ha iniziato a bere, a vagabondare, a prestare servizio come pompiere ma ha anche iniziato a usare il denaro per aiutare la gente. ma cosa succede quando un uomo immensamente ricco decide di aiutare i poveri, dando loro buoni consigli, e, soprattutto, tanti tanti soldi? verra` considerato un benefattore o un pazzo?

la storia inizia nel 1941 e termina negli anni sessanta. al centro c`e` la guerra e il suo stravolgimento epocale. il suo impatto su una famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividera` il "prima" dal "dopo". le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha piu` a che fare con i ritmi della memoria che con quelli della storia. si passa dai primi mesi di guerra, quando l`atmosfera e` ancora inconsapevolmente euforica, ai giorni piu` bui dell`occupazione tedesca, per risalire alle battaglie in nordafrica, raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento di un diario inedito. infine si torna alle speranze del dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.

li 9 giugno 1870 charles dickens muore nella sua casa di gadshill lasciando irrisolto "il mistero di edwin drood", che da quel momento diventa il piu` intrigante, affascinante, dibattuto romanzo della letteratura inglese. un caso complesso e tuttora aperto. fruttero & lucentini si fanno aiutare dai massimi investigatori d`ogni tempo e paese: holmes e dupin, padre brown e maigret, marlowe, wolfe, poirot & company; li riuniscono a roma, grazie a onnipotenti sponsor giapponesi; e li mettono all`opera ciascuno con la sua esperienza, il suo intuito, il suo personalissimo metodo... e nato cosi` un geniale cruciverba indiziario dove il `mistero` di charles dickens e l``inchiesta` di fruttero & lucentini si completano con un effetto di doppia suspense irresistibile.

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Notte, un vagone di seconda classe, linea Parigi-Venezia: qui Beneacquista, che ha lavorato davvero come cuccettista, ambienta il suo giallo. Alle 19.32 il treno chiude gli sportelli. Antoine si prepara per una notte di lavoro. Distribuire coperte, raccogliere passaporti, contare biglietti, intrattenere gli insonni. Il cuccettista è pagato per non dormire. A volte raccoglie una confidenza inattesa, oppure si infiamma per una bella svedese che scomparirà nelle calli veneziane. Perché sulle rotaie corre un mondo parallelo che a terra svanisce. Questo quando tutto fila liscio. Ma se negli anfratti di uno scompartimento si nasconde un uomo malato, le cose cambiano. E se il morbo è una variante della peste del XX secolo, ogni fermata è un pericolo.

vissuto in austria nella prima meta` dell`ottocento, adalbert stifter e` ricordato soprattutto per aver portato nel suo paese l`eredita` goethiana, dandole un tono piu` intimo, piu` sommesso, piu` morale. scrittore molto apprezzato da nietzsche, originale figura di intellettuale eclettico, pittore, giurista, astronomo, matematico, ci ha lasciato ineguagliabili descrizioni della natura e testi nutriti di grande eleganza poetica e profonda saggezza. in questo romanzo di formazione del 1845 stifter analizza uno dei temi ricorrenti della riflessione filosofica e culturale del xix secolo: la contrapposizione tra la vita attiva e quella contemplativa. i due modelli di esistenza sono rappresentati da due personaggi, ludmilla, madre adottiva del giovane victor, e l`anziano zio. se la prima, con la sua inesausta meraviglia di fronte alla bellezza e all`ordine del mondo, esemplifica una vita riuscita, il secondo, con la sua misantropia, la totale mancanza di fede, l`attaccamento sterile alle cose, e` l`emblema di una vita sprecata. sara` nel giovane victor, il cui nome, non a caso, significa "il vincitore", che le due scelte di vita si fonderanno in un ideale fecondo di equilibrio e misura.

dopo l`armistizio dell`8 settembre 1943, dal locale presidio tedesco viene intimata la resa agli 11.500 uomini della divisione acqui, di stanza sull`isola greca di cefalonia. gli ufficiali italiani decidono di non arrendersi, dando cosi` vita, in modo tanto tragico quanto spontaneo, al primo atto della resistenza armata. per otto giorni riescono a fronteggiare il nemico, prima di venire sopraffatti. una parte di loro cade in combattimento, altri 6500 vengono trucidati dopo essersi arresi e altri 1300 muoiono annegati dopo essere stati imbarcati su navi da trasporto che si imbattono nelle mine disseminate nello ionio. questo lo spunto da cui prende avvio , il cui protagonista, figlio di un ufficiale italiano vittima dell`eccidio, cerca di riannodare l`intera vicenda. giocato su un doppio piano temporale, il presente della ricognizione a cefalonia e il passato della rievocazione storica, il romanzo ricostruisce quelle drammatiche vicende.

la prima volta che zlatan vede ajkuna e` rapito dal dondolio delle sue trecce che "si allungano quasi a toccare terra". non sa ancora che quella bambina diventera` cosi` centrale nella sua vita. crescono insieme a pristina, nella stessa casa, anche se lui e` serbo e lei kosovara di etnia albanese. i loro padri, milos e besor, condividono la passione per la medicina e per le poesie di charles simic. le loro madri, slavica e donika, litigano su come fare le conserve di peperoni e sui particolari di certe ballate, patrimonio comune dei popoli dei balcani. ma il kosovo, in cui per secoli questi popoli hanno convissuto, alla fine degli anni novanta sanguina. ed e` l`ennesima ferita al cuore dell`europa balcanica. tra i botti di capodanno e gli spari della guerriglia, ajkuna e zlatan si promettono amore eterno "come solo due ragazzi possono promettersi". la storia pero` li separa: militare di leva lui, profuga lei. ajkuna si ritrova in svizzera, dove partorisce sarah. zlatan finisce in italia, dove incontra ines. una ragazza minuta, con i capelli lisci che le cadono sulle spalle. proprio come ajkuna. in un montaggio alternato, il romanzo segue le vite dei due protagonisti, il loro rincorrersi e sfiorarsi, e forse perdersi. lungo il cammino, in una babele arruffata di lingue, zlatan e ajkuna incroceranno una piccola folla di personaggi intensi, veri, col loro bagaglio di storie al seguito.

in un susseguirsi di quadretti variopinti, con uno stile agile e leggero e un tono irridente ma sempre umano, kaminer racconta le avventure dei suoi connazionali russi all`estero: episodi quasi surreali, come quello della giovane coppia in vacanza a parigi che compra tre barattoli di "aria di parigi" convinta che sia marmellata; o l`incredibile avventura dello zio boris che ha vinto un viaggio premio nella capitale francese ma che viene mandato dal regime sovietico in una parigi ricostruita, finta, che non lo esponga ai rischi del capitalismo. e poi l`america, la crimea, la danimarca, la siberia e ovviamente anche berlino: in una serie di disavventure comiche, che ritraggono un`umanita` bizzarra ma anche disarmante nella sua ingenuita`.

il racconto, fin qui inedito, da cui ha avuto origine "la storia di un matrimonio". in precedenza infatti il romanzo, pubblicato nel 2008, era stato un breve racconto: e` presentato qui con una breve nota in cui l`autore ricostruisce i legami, le affinita` e le differenze tra i due testi.

marta gaya, una bella ragazza bionda di 18 anni, vive sul lago di varese con il fratello giorgio. sta studiando per prendere il brevetto di pilota. nell`hangar di venegono conosce beryl absul, giovane e aitante ufficiale. fra i due e` amore a prima vista, ma c`e` un problema: beryl viene dal congo ed e` nero. per marta il colore della pelle non conta. il fratello invece nutre una vera e propria avversione per le persone di colore, inoltre ha gia` pianificato il futuro della sorella accanto all`amico momo schiavoni, rampollo di un`ottima famiglia veneziana. i due innamorati iniziano a vedersi di nascosto, ma tutto congiura contro di loro. beryl viene richiamato precipitosamente in patria, scossa da tumulti politici. poco dopo la partenza del suo grande amore, marta viene a sapere che il suo aereo e` precipitato e il mondo le crolla addosso. ma il destino ha in serbo altre sorprese: non sempre tutto e` come sembra...

l`invidia e` un sentimento che cresce lentamente. uno scrittore-giornalista, per una serie di incontri casuali e di circostanze, viene travolto da una curiosita` sempre piu` ossessiva per un famoso artista: julian sax. vorrebbe conoscerlo, intervistarlo, ma sembra che vi sia attorno al grande pittore uno schermo protettivo che ne impedisce il contatto. quando finalmente lo scrittore riuscira` a vederlo, verra` sorpreso da un imbarazzo e da una timidezza tali da non riuscire neppure a parlargli. sara` sua moglie, l`affascinante e sensuale rossa, a portarlo da tony`s, il piccolo tea-room a londra dove sax trascorre alcune ore della sua giornata, accompagnato da figli, modelle e amici. la liberta` e la consapevolezza del talento di sax suscita un sentimento sempre piu` insistente e profondo di invidia nel protagonista, fino alla gelosia per il timore che sua moglie rossa possa soccombere al fascino di quel seduttore, un lupo con gli occhi azzurri e penetranti, che attira le donne, le ritrae e le abbandona. come finira` la storia? in un susseguirsi imprevedibile di passioni, di colpi di scena, di sentimenti contrastanti, elkann, in questo nuovo romanzo, ritrova il filone narrativo di "il padre francese" in cui realta` e finzione coinvolgono il lettore in una storia vissuta da personaggi che non potra` dimenticare.

cina, 1899-1900. il declinante impero sta bruciando gli ultimi, tenui fuochi di un passato glorioso. e mentre le potenze occidentali conquistano concessioni commerciali e porzioni di territorio sempre maggiori, nelle campagne, dove la penetrazione straniera e` assai meno capillare, i boxer si preparano alla vittoria estendendo la loro influenza sulla popolazione. a shishan la vita della comunita` inglese scorre ancora tranquilla quasi come un tempo, anche se si diffondono a macchia d`olio i sintomi di un crescente fermento sociale. una giovane di buona famigla giunta da poco in citta`, helen frances, vi scopre il turbine della passione con henry manners, un ufficiale inglese che le fa provare anche l`oppio.

cociss ha appena compiuto diciotto anni. e gia` capozona nel quartiere 167, ha una ventina di soldati sotto di se` che spacciano cocaina e altro. c`e` stata una faida, per sbaglio sono state uccise anche due bambine. cociss viene arrestato e subito parla. puo` portare in alto. il compito di proteggerlo e` affidato a rosa, giovane poliziotta al suo primo incarico serio. lei crede di avere una missione. ci mettera` poco a capire che c`e` qualcosa di poco chiaro nel programma di protezione di cociss, malgrado le rassicurazioni del commissario. quando scopre che forse cociss e` la vittima sacrificale designata dai clan, rosa si ribella. e fugge con il ragazzo, per salvarlo, arrogandosi un diritto che non ha.

premio nobel per la letteratura nel 1972, heinrich boll scrisse questi racconti a partire dal secondo dopoguerra facendone vive testimonianze di quel clima di disillusione e amarezza diffuso tra i giovani tedeschi nel periodo postbellico. i temi affrontati (le divisioni ideologiche in seno alla famiglia, l`indecisione dei piu` anziani, l`impegno nella lotta verso il totalitarismo, il leitmotiv della guerra...) sono gli stessi che lo scrittore approfondira` in altri testi, con sguardo sempre piu` acuto.

un romanzo d`amore la cui trama segue l`evolversi degli eventi che hanno segnato l`indipendenza dell`india e insieme rievoca la figura del mahatma gandhi. tutto comincia con sriram, un ingenuo sognatore abituato a vivere nel guscio protettivo della famiglia, che scopre l`arrivo del mahatma grazie a una giovane donna bella e agguerrita. l`affascinante bharati, figlia adottiva di gandhi, lo converte al suo credo; e cosi` piu` per amore che per convinzione, sriram sposera` la causa del "guru" in missione nei piccoli villaggi dell`india.

"`diario europeo` nasce dall`esperienza che moravia ebbe nel 1984 al parlamento europeo, ed e` un resoconto puntuale e scrupoloso del difficile e intenso rapporto dello scrittore con la politica. scrivera`: "la bomba atomica non e` un incidente di percorso della nostra civilta`, ma ne fa parte integrante, e c`era gia` anche quando non c`era ancora: come in una pianta c`e` gia` il frutto che a suo tempo ne nascera`." e ancora: "la storia ha molte caratteristiche; mi limitero` a metterne in luce soprattutto due: assolve ed e` lenta. la storia e` piu` vicina alla natura di quanto si possa immaginare." anche la letteratura ha molta parte nel `diario europeo` e non solo per le frequenti citazioni di narratori italiani e stranieri, ma perche` moravia non dimentica mai che soltanto il suo essere scrittore lo porta a cogliere della vita il senso necessario. e dice con serenita` una verita` dolorosa: "per il vecchio l`avvenire e` una breve, visibilissima spiaggia oltre la quale non si vede nulla perche` cio` che potrebbe esservi da sempre non vuole mostrarsi, si nasconde." (dalla prefazione di enzo siciliano)

calli buie e semideserte, ponti e canali, portoncini oscuri, muri cadenti, le luci sotto le arcate dei ponti che si riflettono sull`acqua come bagliori di fiamme che si vanno spegnendo, i riflessi smorti nelle pietre dei palazzi, la cantilena delle sponde e poi ancora calli, campi e campielli, chiese, sagrati e scalinate: venezia e` lo scenario di questo monologo interiore. e la fine di un amore diventa solenne come la morte, in un`atmosfera di struggente decadenza.


dopo le storie e i personaggi legati al mondo della fabbrica antonio galdo racconta le storie di coloro che hanno rifiutato la china che conduce al consumo inconsapevole di tutto cio` che compone la nostra vita, coloro che hanno scelto di non sprecare se stessi. un agronomo ha creato una rete di "last minute market": per non sprecare cibo si raccolgono confezioni vicine alla scadenza per orfanotrofi e ospedali. due celebri cuochi predicano una cucina fatta anche di avanzi. una ragazza anoressica si fa fotografare nuda per una campagna del ministero della salute. la fondazione civicum fa le pulci a bilanci e spese delle pubbliche amministrazioni: una battaglia di civilta`. a milano una comunita` aiuta a superare la dipendenza dalla febbre degli acquisti. un monaco camaldolese misura e pesa le parole, le riduce all`essenzialita`. un esperto di clima del cnr racconta i guasti dei nostri sprechi delle risorse ambientali.


i faits divers - sottolineava sciascia presentando nel 1989 la sua terza raccolta di articoli e saggi dispersi - sono "quelli che noi diciamo fatti di cronaca, cronache quotidiane, cronache a sfondo nero, passionali e criminali spesso, sempre di una certa stranezza e di un certo mistero". "fatti diversi" vale dunque "parodisticamente, paradossalmente e magari parossisticamente, cronache: a render piu` leggera la specificazione, di crociana ascendenza, di storia letteraria e civile". ma anche a ribadire, si vorrebbe aggiungere, la fedelta` a un metodo in cui alla pertinacia del detective si accompagna l`urgenza di verita`, all`erudizione dell`enciclopedista la fabula, alla volonta` di ribadire la ragione della memoria "il senso e il senno dell`oggi". la raccolta si apre sull`interrogativo "come si puo` essere siciliani?", e prosegue poi con "inquisizioni" che hanno al centro la sicilia e insieme la letteratura, il cinema, la pittura, la fotografia.
victor e` un ex agente dell`antiterrorismo impazzito in malesia; zane ne ha combinate di tutti i colori in vietnam; eric e` stato torturato in iraq; russell ha perso il senno in serbia; hailey e` stata violentata in nigeria e ha anche contratto l`aids... sono quattro uomini e una donna, ex agenti operativi della cia, rinchiusi in una struttura top secret per malati mentali nel maine chiamata "il castello". considerati merce avariata e percio` "ritirati" dal lavoro, hanno perso la ragione dopo aver svolto missioni ad alto rischio sui fronti piu` pericolosi del mondo. l`unico a credere che potranno rinsavire e` il loro psichiatra, ma quando questi viene ritrovato morto assassinato - e i cinque vengono accusati dell`omicidio - capiscono che qualcuno li vuole incastrare ed evadono. lucidi grazie ai farmaci, come una muta di cani sciolti, inseguiti e braccati si dirigono verso la sede della cia per stanare il traditore che ha ordito il complotto. ma lungo la strada scopriranno che il nemico peggiore e` la loro stessa pazzia: senza medicine, completamente in balia dei raptus e dei ricordi, rischiano di perdere quella momentanea lucidita`.

nel 1859 "l`origine delle specie" di charles darwin scosse il mondo dalle fondamenta. darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell`evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. l`evoluzione e` considerata un "fatto" da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verita` anche dai teologi piu` illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. richard dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un`esauriente panoramica delle prove scientifiche dell`evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall`embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realta` dell`evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realta` ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l`affascinante itinerario di studi aperto da darwin. e lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell`embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.

martin van vliet e` un biocibernetico prossimo alla fama mondiale, le cui scoperte sembrano destinate a proiettarlo nel firmamento dei grandi scienziati. solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e la figlioletta lea. la bambina reagisce infatti al tragico evento con una chiusura al mondo che ben presto rasenta l`autismo. martin non esita a dedicare la propria esistenza a quello che e` il lascito piu` importante del suo matrimonio infranto, rinunciando al lavoro e a ogni realizzazione professionale. ma nonostante i mille sforzi, nulla sembra aiutare lea a uscire dal suo atteggiamento di rifiuto del mondo. una mattina pero`, di fronte a una sonata di bach eseguita da un artista di strada, i suoi occhi tornano a riempirsi di vita. quel giorno stesso martin compra a lea un violino e da quel momento la bambina scoprira` in se` una passione e un talento divoranti, che faranno di lei una professionista e una grande promessa della musica. ma dietro quello che sulle prime era sembrata la sola ancora di salvezza e l`intimo dettato del genio di lea, si annidano sentimenti tra padre e figlia di un`inconfessabile e tragica complessita`.

pagine di sport e di vita: una tappa del giro, anni sessanta, seguita alla radio; una pista di palline sulla sabbia dove volano anquetil e poulidor, sospinti da un concerto per soli fiati; una gita in moto per capire una donna; una giornata passata in macchina a inseguire gianni bugno in solitaria fuga verso il colosseo; la follia di un lavoro da inventarsi ogni giorno; un campionato del mondo in bianco e nero, lungo fino all`imbrunire, seguito in tv; una traversata a nuoto in un`isola greca pensando al russo popov; un 400 metri alla morte in attesa dell`acido lattico assassino.., la sfida con la malattia vissuta in famiglia, fino al viaggio della speranza. frammenti di fughe straordinarie, di piccole grandi imprese mai dimenticate.

un thriller psicologico di nuova concezione e grande impatto, sorprendente per trama e finale. un conto in banca che diventa stratosferico. una donna fatale assassinata. un cuore che batte in un corpo non suo. una girandola di storie travolgenti. un gioco di specchi che complica a ogni passo la ricerca della verita`. riusciranno la poesia e l`amore a redimere l`umanita` dagli abissi dell`aberrazione? un romanzo dedicato a chi e` sicuro di avere in mano il proprio destino.

"le donne di rimbaud" affronta un tema solitamente lasciato in ombra dalle numerose biografie del poeta: quello del suo rapporto col sesso femminile, rapporto spesso negato alla luce della sua omosessualita`. infatti ne` le donne, ne` l`inclinazione affettiva verso di esse sono mancate nella vita e nella psicologia di rimbaud, secondo quanto piu` volte testimoniato dalla sua stessa poesia: a partire dalle probabili infatuazioni della prima adolescenza, passando per il rapporto con l`etiope mariam, per finire con la donna "suora di carita`", come egli stesso gia` l`aveva immaginata nella sua precoce produzione poetica e quale sara` infine per lui impersonata, fin sul suo letto di morte, dalla sorella isabelle.

"e un viaggio lungo. a bordo ci siamo solo noi". il viaggio cui allude william burroughs nel "biglietto che esplose", pannello finale della sua celebre tetralogia, non e` solo quello interstellare del metamorfico protagonista bradly. e anche il viaggio conclusivo di una specie - la nostra giunta a una sorta di resa dei conti. stretto tra invasioni venusiane (l`"operazione altra meta`") volte a schiavizzarlo e una polizia segreta che vuole sotto-porlo a un controllo onnipervasivo, il sapiens si destruttura e trasforma definitivamente in un`intercapedine organico-tecnologica, con ragazze-orchidea e ragazzi-raganella fluorescenti - veicoli di agenti virali e droghe alienanti -, registratori e telescriventi atti a manipolare istinti e linguaggi. unico elemento di resistenza: gruppi clandestini come i partigiani diretti da saturno. intorno, uno scenario putrido e fantastico insieme - vero acme della visionarieta` di burroughs - con "citta` dalle consunte strade marmoree "sormontate da cupole di rame, immani terre verdi in cui ogni filo d`erba luccica" come incastonato nel cristallo "e stagni e canali artificiali" che riflettono galleggianti ornati di fiori", il tutto avvolto e tiranneggiato da un " buio pesto da pellicola sottoesposta ".

se si dovesse dire in cosa e in quali luoghi si cristallizzo` l`ideale della piu` oziosa, spregiudicata, esigente civilta` europea fra seicento e settecento, si potrebbe rispondere: in alcuni salotti di parigi, dove si celebravano i riti, insieme esoterici e trasparenti, della conversazione. via via allontanata, per volonta` del sovrano, dall`uso della forza come dal potere politico piu` incisivo, l`aristocrazia spese le sue ultime, dispettose energie nell`elaborare un modo di vivere che pretendeva di raggiungere un traguardo di perfezione a partire dal quale tutto il passato apparisse grezzo e goffo. con l`ausilio di alcuni geni della socievolezza si creo` cosi` una corrente impetuosa che attraverso` due secoli e investi` vastissimi territori.