
romanzo epistolare del 1941, "lettere di una novizia" racconta la contrastata e sbagliata vocazione di una ragazza della buona borghesia. vero perno dell`opera e` pero` la rappresentazione del sentimento della "malafede", quella scarsa o nulla coscienza di se` che porta i personaggi a occultare le proprie ragioni sotto le giustificazioni piu` tortuose, le motivazioni piu` capziose. confondendo valori e false promesse di un`educazione cattolica e di una formazione fascista, piovene puo` cosi` dare espressione alla condizione di una intera generazione di intellettuali e di uomini forse liberi di scrivere, muoversi e pensare, ma carichi di pregiudizi, prescrizioni, prevenzioni.
india, fine anni sessanta: ammu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due figli. ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata e` priva di qualsiasi posizione riconosciuta. se poi questa donna commette l`inaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un "intoccabile", per lei non vi sara` piu` comprensione, ne` perdono. attraverso gli occhi dei due bambini, estha e rahel," "il dio delle piccole cose""ci racconta una grande storia d`amore che entra in conflitto con le convenzioni; ci mostra un paese, dilaniato fra tradizione e modernita`, dove esistono ancora gli intoccabili e leggi non scritte continuano a governare la vita di una donna; ci fa entrare in un mondo fatto di piccoli eventi, di cose ordinarie che sembrano di nessuna importanza, ma che sono cariche di un significato piu` profondo e in cui sembra rispecchiarsi una verita` universale.
"e sempre stato il mio nome, ornella. ma ora mi sembra finalmente di averlo scritto di mio pugno." piu un diario sentimentale che una autobiografia. pacifico incontra ornella vanoni, e nasce questo libro-confessione, in prima persona, intimo coinvolgente. in ogni pagina il pensiero, le emozioni raccolte e raccontate da una donna e artista incomparabile. tutta la fragilita e tutta la determinazione che l?hanno resa un?icona per generazioni diverse. la malinconia, che predilige purche non si degradi diventando tristezza. o peggio ancora, depressione. lo humour, inesorabile. le mille facce incontrate, che ancora vede intorno a se chiudendo gli occhi. l?amore, sempre, fino all?ultimo minuto. il ritratto fedele di una donna che, tra un passo cauto e un salto nel vuoto, ha sempre scelto di saltare in avanti.

nella budapest di fine ottocento la via pal e` il campo di gioco di un gruppo di ragazzi guidati dal saggio boka; un campo sul quale ha messo gli occhi anche la banda delle camicie rosse. per difendere il proprio territorio i ragazzi della via pal si organizzano in un piccolo esercito, e inizia la guerra... amatissimo classico della letteratura giovanile, "i ragazzi della via pal" coinvolge i lettori di tutte le eta` per il ritmo con cui mette in scena una vicenda chiusa tra le aule di un ginnasio e il deposito di legna di una vecchia segheria, la forza dei suoi personaggi, l`epicita` con cui viene descritta la battaglia per il campo di gioco, l`universalita` delle emozioni.

aleksy ricorda ancora l`ultima estate che ha trascorso con sua madre. sono passati tanti anni da allora, ma quando il suo terapeuta gli consiglia di rivivere quel periodo del proprio passato per tentare di superare il blocco creativo che sta vivendo come pittore, aleksy inizia un viaggio che lo fara` confrontare con le emozioni dell`estate in cui lui e la madre arrivarono in un paesino di villeggiatura francese... come superare la scomparsa di sua sorella? come perdonare la madre che lo ha rifiutato? come affrontare la malattia che la sta consumando? questa e` la storia di un`estate di riconciliazione, di tre mesi in cui madre e figlio depongono finalmente le armi, spinti dall`arrivo dell`inevitabile e dalla necessita` di fare pace tra loro e con se stessi.

cinque storie legate da un filo sottilissimo, un filo di crudelta`. crudelta` di costanza che infierisce sul marito (forse mozart?), gia` presago di una fine imminente, accusandolo di essere vecchio. crudelta` di lorenzo da ponte che sfoga su un malcapitato mendico la rabbia delle proprie sconfitte. crudelta` del mercante d`arte olandese che non presta ascolto alle ansie della moglie incinta e parte per una delle sue . crudelta` del nobile spagnolo che da` alle fiamme le pagine in cui carlo v, vecchio e malato, ha riversato la storia della propria vita. crudelta`, infine, di un`agiata famiglia viennese che a poco a poco isola il padre colpito da paralisi. epoche e cornici diverse: cinque racconti immersi nella storia e tuttavia singolarmente sottratti al tempo.

considerato il piu` grande poeta del medioevo occidentale prima di dante, chre`tien de troyes fu attivo alle corti di champagne e di fiandra tra il 1160 e il 1190. nelle sue mani il romanzo arturiano divenne una forma superiore di narrativa cortese, un`incarnazione originalissima in cui il poeta fuse i propri concetti etici con l`imitazione dei poeti latini, l`eredita` delle chansons de geste e dei romanzi antichi con una ricca messe di miti e di motivi che affondano le proprie radici nel sostrato celtico della bretagna insulare e continentale. ne sono testimonianza le cinque opere raccolte in questo volume: "erec e enide", il primo romanzo arturiano, gia` di stupefacente maturita` artistica, incentrato sul rapporto tra il nobile cavaliere erec e la sposa enide e sulla difficolta` di conciliare amore e dovere; "clige`s", nel quale elementi della materia bretone si fondono con la piu` antica tradizione classica e greco-bizantina in un`insolita narrazione ricca di avventure e colpi di scena; "ivano", quasi un romanzo di formazione nel quale il protagonista, nel tentativo di ridiventare degno dell`amore della sposa, perduto per leggerezza, matura come persona divenendo un cavaliere perfetto; "lancillotto", dedicato al celebre amore adulterino del cavaliere per la regina ginevra, un sentimento estatico che il poeta dipinge con toni ironici ma anche con conturbante adesione; infine "perceval", l`ultimo e incompiuto lavoro di chre`tien, anello di congiunzione con gli ideali mistici che informeranno le narrazioni successive delle gesta dei cavalieri di artu` alla ricerca del graal. introduzione di alex micha e postfazione di c. s. lewis.

: e` cosi` che rispondeva il nonno di mehta a chi gli chiedeva perche` avesse lasciato l`india per l`inghilterra. una risposta semplice, diretta, cosi` come e` diretto mehta nell`affrontare l`argomento in "questa terra e` la nostra terra". partendo dalla sua esperienza personale - lo scrittore e` emigrato ragazzo da bombay a new york con la sua famiglia -, mehta fa il giro del mondo per delineare il quadro della situazione in occidente: dalla frontiera tra messico e stati uniti, alla recinzione che separa il marocco da melilla, alle politiche islamofobe di molti governi europei, il sentimento prevalente e` la paura. perche` le storie di chi ogni giorno lavora e lotta duramente per conquistare diritti che dovrebbero essere scontati sono offuscate dai discorsi altisonanti pieni di retorica populista. e allora tutti a difendersi, chiudersi, respingere invece di accogliere. e un errore, e mehta lo racconta in questo vero e proprio manifesto a favore dell`immigrazione: non si puo` che trarre vantaggio dall`apertura, dall`accoglienza, dallo scambio. appassionato, intenso, tenero, pieno di storie e personaggi memorabili, "questa terra e` la nostra terra" e` una lucida lettura del presente, e un incoraggiamento a cambiare il futuro.

tutto inizia ad agora, un paesaccio sull`agro pontino, dove loredana ed emanuele, giovani fidanzati, vengono ritrovati uccisi da centottantaquattro coltellate. a scoprire i cadaveri sono il padre e il fratellino della ragazza, insieme a giacinto, un amico delle vittime, ovviamente le prime tre persone che la polizia interroga. presto pero` arriva il turno di parenti, amici e semplici conoscenti, un coro disarticolato da cui emergono discrepanze, comportamenti incongruenti, alibi poco attendibili... ispirandosi a fatti realmente accaduti rielaborati con le armi della letteratura, antonio pennacchi tesse un romanzo giallo inconsueto e imprevedibile, un dramma esistenziale sulla spasmodica ricerca della verita` che, gia` pubblicato con il titolo "una nuvola rossa", torna corretto, ripreso e riscritto con nuovi sviluppi e un inedito, sorprendente finale.

lettore entusiasta di walter scott, il giovane hugo decide di superare il maestro: "dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi piu` bello e piu` completo. e il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicera` walter scott in omero". il romanzo storico esce nel 1831; al di la` del dramma della bella esmeralda, contesa tra il deforme campanaro quasimodo, l`arcidiacono frollo e il poeta gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. ma questo acceso melodramma d`ambiente medievale e` anche una lunga confessione involontaria.

se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che e` giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo puo` nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. ma chi puo` soccorrerci nei momenti di difficolta`? quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? da paulo coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un`isola dove il tesoro e` la nostra felicita`.

mario jime`nez, un giovane pescatore, decide di abbandonare il proprio lavoro per diventare il postino della isla negra, nella quale l`unica persona che riceve e invia corrispondenza e` il grande poeta pablo neruda. mario ammira neruda e vorrebbe che il poeta gli dedicasse un libro e che la loro relazione fosse qualcosa di piu` di un educato scambio di battute con mancia finale. quando il suo desiderio diventa realta`, tra i due nasce un`amicizia che conduce neruda a strane, e apparentemente poco poetiche, avventure. nel frattempo, il clima politico del cile di quegli anni fa precipitare gli eventi...

il presidente dell`aburiria - poverissimo paese africano vessato dalla dittatura - soffre di una strana malattia: l`uomo vorace e senza scrupoli che ha instaurato un governo repressivo fondato sulla paura, ora fluttua nella stanza del trono, gonfio a dismisura e incapace di parlare. nessuno puo` curarlo, tranne il famigerato mago dei corvi: un giovane stregone di nome kamiti, noto tra la gente per le sue straordinarie facolta` magiche. nel paese intanto, mentre il governo avvia la costruzione di un`opera faraonica - la marcia verso il paradiso, una sorta di moderna torre di babele esplode la protesta guidata dal movimento per la voce del popolo, di cui fa parte la bella nyawira, che lotta clandestinamente per i diritti delle donne, per i poveri e la liberta`. e cosi` che proprio sul mago dei corvi si concentrano le speranze di tutti: ragazzi e anziani, ribelli e reazionari, esponenti della rivolta e ministri - ogni fazione vorrebbe approfittare degli infallibili poteri del mago. l`incontro con nyawira segnera` per entrambi l`inizio di un`avventura: lei, accusata di essere una sovversiva, e` il nemico numero uno del governo; lui invece e` ricercato dalle autorita` per curare il male del presidente, venendo cosi` chiamato a una scelta difficile. accettera` di piegarsi al potere o preferira` lottare per il suo paese?

inizia con questo secondo meridiano l`esplorazione del pensiero e della scrittura mistica cristiana di epoca tardomedievale e moderna. nelle tre sezioni che compongono il volume viene offerta al lettore una cospicua scelta di testi di area renana, fiamminga e tedesca, di area francese e di area italiana, disposti a comporre un arco cronologico che copre oltre otto secoli: dal "cantico dei cantici" di sankt trudperter a meister eckhart, ai testi del poeta rainer maria rilke e di edith stein; da marguerite porete alle splendide e tormentate scritture di marie de la trinite` passando per il catechismo spirituale dei gesuiti del xvii secolo; da marsilio ficino e giordano bruno a padre pio da pietrelcina. l`introduzione storico-interpretativa delle diverse sezioni, il profilo degli autori e il commento puntuale ai singoli testi sono stati affidati a una e`quipe internazionale di studiosi coordinata da francesco zambon e composta da michela catto, victoria cirlot, guido mongini, benedetta papasogli e amador vega.

scritto nel 1903, il racconto e` la storia del lento pervenire del giovane kroger alla coscienza della propria diversita` dai coetanei. in una condizione di totale isolamento la sua sensibilita` si dibatte nell`antinomia tra origini borghesi e attrazione per l`arte. il contrasto fra arte-malattia da un lato e borghesia-normalita` dall`altro - matrice della poetica di thomas mann - si manifesta nel silenzioso idillio con ingeborg holm e nell`incompresa amicizia per hans hansen: le due figure che costituiranno per sempre i limiti della solitudine e della gelosia di tonio. questo difficile equilibrio viene vissuto con drammatica inquietudine tra lubecca, dove il giovane scrittore e` nato e si e` formato, e monaco, dove diventera` celebre, senza sedare del tutto le proprie angosce.
un best seller che esce ora con ampie integrazioni, con un nuovo titolo, con un`inedita veste grafica e con l`illustrazione di copertina realizzata personalmente dall`autore. una narrazione agile e veloce, dal linguaggio diretto e dal ritmo sostenuto come la pedalata di un ciclista. un racconto dal tono ironico e scanzonato eppure drammatico. una corsa avvincente.

la vetusta signorina maria e` morta. una piccola folla di una ventina di persone si accalca davanti alla porta della villetta. si sgomita per presenziare all`esposizione della bara. si potrebbe pensare che i suoi paesani le volessero bene... nient`affatto. era una donna odiosa, che non se la faceva ne` con un amico ne` con un parente, tanto ricca quanto tirchia. ma di lei si dice che avesse nascosto un patrimonio negli anfratti della casa; e forse un testamento segreto, per la fortuna di qualcuno e la delusione di tanti. fuori comincia a venire giu` un nubifragio che, come spesso capita alla nostra penisola, sommerge tutto in fiumi di fango. quando finalmente i finti dolenti sono entrati, esplode la guerra per il tesoretto: risse collettive, duelli solitari, avidita` nutrite da privazioni generazionali, panni sporchi lavati in piazza di esistenze piene di vizi privati, matrimoni che naufragano ma anche tristi amori che sbocciano, piccolissimi peccati da confessionale e magagne da parrocchia. l`occhio dell`autore squadra di volta in volta scene di massa e primi piani. e misteriosamente cominciano a fioccare i morti. e sembra che non ci sia scampo per nessuno perche` la villetta e` restata isolata dal resto del mondo civile.

nella piu` sordida prigione di una non meglio identificata repubblica teologica in cui non e` difficile riconoscere l`iran, terra d`origine dell`autrice fariba hachtroudi, la prigioniera 455 e` un mito. ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo, eppure non parla. resiste. troppo, per i suoi carnefici. crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall`incubo con un semplice schiocco delle dita. la prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata nei pochi millimetri di cono visivo lasciati fortunosamente liberi dalla benda. anni dopo, al sicuro in un paese europeo e impiegata come interprete nell`ufficio per i rifugiati, riconoscera` la stessa inconfondibile camminata nell`uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della repubblica teologica in fuga dal loro comune paese d`origine. e l`inizio di un`avvincente operazione di ricostruzione del passato sia dell`uomo che della donna, due storie su fronti opposti e spietati, entrambe imperniate su un grande amore spezzato, che a un certo punto si intersecano portando alla catartica liberazione sia della donna, dalla terribile detenzione politica, che dell`uomo, dalla complicita` con il regime dei tiranni. ma e` una liberta` amara, che comporta per tutti e due perdite e separazioni. eppure il finale, sorprendente, ci fara` riflettere sul fatto che non sempre e` amore tutto quello che sembra amore.

cos`e` il cyberpunk? per scoprirlo, niente di meglio di questo volume che contiene i romanzi di culto dei tre piu` acclamati autori del genere ("neuromante" di william gibson, "snow crash" di neal stephenson e "la matrice spezzata" di bruce sterling) oltre alla piu` leggendaria antologia "mirrorshades", vera pietra miliare nella storia della letteratura sci-fi. il tutto accompagnato da una introduzione di sterling.

tre quaderni di memorie e tre fotografie. e tutto cio` che serve per raccontare la vita tormentata e dissoluta di yozo che, nel giappone dei primi anni trenta, vive diviso tra le antiche tradizioni della sua nobile famiglia e l`influenza della nuova mentalita` occidentale: una lacerazione che fa di lui un individuo "squalificato". incapace di comprendere gli altri esseri umani, soprattutto le donne, o di tessere relazioni autentiche, fin dall`infanzia yozo azzarda un`inutile riconciliazione con il mondo, finendo poi per nascondere la propria alienazione dietro una maschera da buffone e in seguito per tentare il suicidio. senza cedere per un attimo al sentimentalismo, yozo ripercorre i fallimenti, le meschinita` della propria esistenza, con fuggevoli lampi di tenerezza. grande classico del novecento, tra i libri giapponesi piu` letti e amati, "lo squalificato" (1948) - qui tradotto per la prima volta dall`originale giapponese - esercita tuttora un fascino che va ben oltre le inquietanti similarita` tra la vicenda narrata e la biografia dell`autore. solo il genio letterario di dazai osamu, un rimbaud dell`estremo oriente, poteva rendere con tale impeccabile rigore la sublime, sciagurata disperazione di un`esistenza votata all`annientamento.

il primo volume dei tre meridiani nei quali e` raccolta in ordine cronologico l`intera produzione narrativa di calvino, sia edita che inedita, arricchita da prefazioni d`autore presentate in un`apposita sezione. le note e notizie sui testi forniscono preziose informazioni sulla genesi delle singole opere, sulle influenze letterarie che le hanno ispirate, sulle varianti che documentano le successive fasi di scrittura.

tutti sappiamo che cristoforo colombo `scopri`` l`america nel 1492 e che lo fece con `tre` caravelle. ma di questo viaggio straordinario, che ha cambiato le sorti dell`umanita`, cos`altro conosciamo? chi erano gli uomini che compirono l`impresa? quali le paure e le incertezze della navigazione?

quando arriva il secondo figlio, myriam decide di riprendere a lavorare. e una scelta sofferta, ragionata, discussa a lungo con paul, il marito, eppure imprescindibile, e appena si presenta l`occasione la neomamma la afferra con tenacia e torna alla sua professione di avvocato. adesso pero` serve una tata per mila e adam. sara` una selezione severa, nessuno affida di buon grado i propri figli a una sconosciuta. poi un giorno nell`appartamento dei masse entra louise: luminosa, solare, dolce, e i bambini, soprattutto mila, sembrano sceglierla prima dei genitori. e l`incastro perfetto dell`ultima tessera di un puzzle. la donna guadagna l`affetto incondizionato dei piccoli e la gratitudine di myriam e paul, trasforma la casa in un incanto, li vizia anticipando ogni loro necessita`. finche` questo rapporto di dipendenza, come tutte le dipendenze, non si incrina, mostrandosi eccessivo, non si rivela sbagliato e infine deraglia rovinosamente. attraverso la descrizione chirurgica, certosina, della giovane coppia e della figura intrigante e misteriosa della tata, "ninna nanna" affonda lo sguardo nelle nostre concezioni dell`amore, dell`educazione, dei rapporti di forza che si celano dietro il denaro, parlandoci di pregiudizi culturali e di classe e del tempo in cui viviamo. e ci mette di fronte ad alcune delle piu` recondite paure di ogni genitore, di ogni donna e di ogni uomo.

primo di tre volumi dedicati a uno dei campi di maggiore interesse dell`esperienza spirituale e religiosa, questo meridiano raccoglie i testi piu` importanti della mistica tardo-greca e bizantina, di quella orientale siriaco-armena e della tradizione latina e italiana medievale, commentati e annotati dai piu` illustri studiosi di ciascuna area. l`introduzione generale al volume e` di francesco zambon, direttore dell`intero progetto editoriale, nonche` curatore egli stesso della terza e piu` cospicua sezione. un`occasione per il lettore di compiere un viaggio in grado di condurlo direttamente alla radici della cultura cristiana antica e premoderna, con l`ausilio di strumenti critici e interpretativi d`eccellenza.

"questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i piu` intensi e poetici di pasolini: opere che al loro apparire suscitarono entusiasmi, discussioni e polemiche. nel vangelo secondo matteo (1964) pasolini esplora la figura sociale di cristo e il rilievo storico del suo messaggio, dipingendo un gesu` piu` feroce contro i ricchi che contro i duri di cuore. nell`edipo re (1967), la tragedia di sofocle viene riletta in una luce inedita: la vicenda del sovrano di tebe segna l`imporsi dei tempi circolari della vita e del mito su quello lineare della storia. in medea (1969) pasolini rappresenta nuovamente il conflitto tra una visione religiosa e una visione illuminista e razionalista del mondo." (dalla prefazione di morando morandini)

"lo voglio. voglio quello!" il piccolo corey non ha dubbi: quel cucciolo timido con le zampe enormi e un cuore nero sul petto deve essere suo. per meta` dalmata, per meta` ingrediente segreto, mister mosly non e` un cane supereroe come quelli della tivu`, ma e` ugualmente speciale: goffo, esuberante e travolgente; intelligente, ma anche un po` zuccone; fedele, protettivo e affettuoso, sempre. e nelle difficolta` della vita forse e` il solo in grado di tenere unita la sua famiglia. perche` mister mosly e` unico, come ogni cane che abbiamo amato. eta` di lettura: da 10 anni.

non e semplice spiegare cosa significhi essere in "casa milan". non e solo far parte di una squadra esemplare e una societa prestigiosa, entrare nella storia, anzi, nella leggenda del calcio mondiale... e anche crescere in una grande famiglia, con valori da coltivare e trasmettere dentro e fuori il terreno di gioco. questo e il milan che voglio raccontarvi, per rivivere con voi le emozioni di un?esperienza unica e indimenticabile. vi parlero dei miei compagni e dei campioni che sono venuti prima e dopo di noi. difensori, attaccanti, centrocampisti e portieri straordinari, ma anche allenatori e dirigenti, con cui ho condiviso momenti esaltanti, o difficili. squarci di un dietro le quinte di un universo particolarissimo. curiosita, situazioni e ricordi personali, divertenti ma anche illuminanti e significativi. imprese importanti e meno importanti dentro una grande storia di calcio, il gioco piu bello del mondo. eta di lettura: da 9 anni.

in una sera nebbiosa, qualcuno ha seguito e assassinato il povero reverendo gorman, recatosi a portare gli ultimi conforti a una moribonda. chi puo` essersi macchiato dell`omicidio di un generoso sacerdote apparentemente amato e stimato da tutti? la polizia avanza l`ipotesi che l`omicidio sia legato a una strana lista ritrovata in una scarpa del cadavere, un elenco di persone che pero` non sembrano avere alcun elemento in comune fra loro. venuto a conoscenza della cosa, lo scrittore mark easterbrook, ricordandosi di una strana lite di cui era stato testimone, collega i fatti e comincia a indagare. prefazione di julian symons.

nel castello di altramano si aggira un nuovo, spettrale ospite. le strampalate invenzioni del conte valvino si rivelano come sempre inutili ad affrontare il problema, mentre l`acchiappafantasmi assunto dalla contessa mentina non sembra il piu` affidabile degli individui. sara` quindi il corvo edgar, "arma segreta" del castello, a prendere in mano, ops, in zampa la situazione, perlustrando l`antico maniero per vedersela con lo spettro misterioso... eta` di lettura: da 9 anni.

negli stati uniti d`america la parola camelot ancora oggi viene impiegata per indicare simbolicamente la breve, ma luminosa epopea della presidenza di john fitzgerald kennedy: quell`epoca idilliaca, denominata nuova frontiera, e` divenuta uno dei miti piu` inossidabili non solo del sogno americano, ma in generale di chi viaggia verso la civilta` d`occidente. proprio camelot, citta` ideale, rappresentava l`occidente. nel 1984, uno dei piu` raffinati cantautori italiani della fine dello scorso secolo lancia la magica canzone viaggiatori d`occidente, nella quale si stende un ponte ideale (e d`amore!) tra la grecia e bleeker street, a manhattan (lei pensa alle terre greche / e a una maggiore fortuna / mentre in fondo a bleeker street / lui sta aspettando quella luna). adelfo forni e` il viaggiatore d`occidente che si porta nel cuore le terre greche. il suo camelot e` il timbro di una nuova frontiera di speranza, ma e` anche un viaggio a ritroso nel cuore della sua vita privata e nella pancia della civilta` occidentale. libro da cui ci si lascia rapire e incantare con malia e dolcezza.

pubblicato nel 1868, e` la storia della sconfitta di un uomo "assolutamente buono", il principe myskin. un romanzo intricatissimo di avvenimenti, pieno di affetti opposti e di opposti sentimenti morali che dominano tutta l`opera entro cui si agitano bene e male, odio e amore.

una ragazza viene trovata, nascosta in una stanza segreta, all`indomani di un terribile delitto avvenuto a pochi metri da lei. sporca e affamata, si rifiuta di dire il suo nome, la sua eta`, da dove viene. forse ha dodici anni, forse quindici. sei anni dopo, ancora non identificata, vive in un orfanotrofio con un nuovo nome, evie cormac. quando avvia una causa in tribunale per rivendicare la sua indipendenza perche` adulta, lo psicologo forense cyrus haven deve determinare se evie e` pronta per essere libera. ma lei e` diversa da chiunque abbia mai incontrato: affascinante e pericolosa in egual misura; evie capisce subito quando qualcuno sta mentendo. e nessuno intorno a lei dice la verita`. nel frattempo, cyrus viene chiamato a indagare sullo scioccante omicidio di una campionessa di pattinaggio artistico del liceo, jodie sheehan. bella e popolare, jodie e` ritratta da tutti come la ragazza della porta accanto, ma mentre cyrus indaga, emerge una vita segreta. cyrus e` intrappolato tra i due casi: una ragazza che ha bisogno di essere salvata e un`altra che ha bisogno di giustizia. che prezzo paghera` per la verita`?

eschilo e` il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.c. la cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell`universo a una concezione piu` razionale. l`idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un`organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. i protagonisti delle tragedie di eschilo non sono piu` semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessita`, ma anche responsabili delle proprie scelte. i suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondita` emotiva.

"educazione europea" e` il romanzo d`esordio di romain gary, ma non e` affatto una , bensi` una delle sue opere piu` importanti. gary lo scrisse quando era aviator delle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. apparve nel 1945 e fu subito un grande successo. sartre lo giudico` il miglior libro mai scritto sulla resistenza. romain gary vi racconta la storia di un gruppo di resistenti polacchi: i loro sogni, le loro speranze, i loro ideali, le loro piccole e grandi miserie e i compromessi che la guerra esige. per sopravvivere e resistere, per affermare anche nel dolore la grandezza della vita e la speranza del pensiero.

in tre meridiani e` raccolta in ordine cronologico l`intera produzione narrativa di calvino, sia edita che inedita, arricchita da prefazioni d`autore presentate in un`apposita sezione. le note e notizie sui testi forniscono preziose informazioni sulla genesi delle singole opere, sulle influenze letterarie che le hanno ispirate, sulle varianti che documentano le successive fasi di scrittura. in particolare, il terzo volume racchiude i racconti sparsi e altri testi d`invenzione.

. adriana irrompe nella vita di sua sorella con la forza di una rivelazione. sono state bambine riottose e complici, figlie di nessuna madre. ora sono donne, con i loro slanci e sbagli, con un`eredita` di parole non dette e attenzioni intermittenti. vivono due grandi amori, sacri e un po` storti, irreparabili come sono a volte gli amori da giovani. ma a chi non conosce la lingua dell`affetto e` difficile aprire il cuore. con la sapienza e la naturalezza dei grandi scrittori donatella di pietrantonio ci regala in queste pagine un`emozione calda e sussurrata, che rimarra` con noi a lungo.

dopo una pausa di trent`anni dall`uscita de "il sentiero del west", nel 1982 guthrie pubblica "dolce, dolce terra" e torna a raccontare il west americano a meta` del diciannovesimo secolo. ritorna cosi` il personaggio di dick summers, diventato ormai un raggrinzito ambientalista che cerca di vendicarsi del suo compatriota di un tempo, boone caudill, e di ripristinare la sua relazione con l`indipendente teal eye. impregnato da una forte consapevolezza della transitorieta` dell`aspetto idilliaco delle grandi pianure, "dolce, dolce terra" e` un commovente spaccato dell`erosione fisica e spirituale di uno dei piu` affascinanti territori degli stati uniti d`america.

a meta` degli anni venti in un teatro viennese andava in scena broadway, una dark comedy impreziosita da . tra queste, ne spiccava una , che . alfred polgar, che era tra il pubblico, ne rimase folgorato. tanto che a distanza di anni - quando quell`attrice, assurta a fama mondiale, era ormai diventata il simbolo stesso del divismo cinematografico - scrisse questo ritratto ispirato, vera e propria ecfrasi dell`opera d`arte vivente che era marlene dietrich. con quella leggerezza di tocco che lo aveva reso celebre nella vienna di inizio novecento, polgar dipinge magistralmente i tratti che hanno fatto di dietrich un fenomeno unico: un viso ; una voce , e che ; il portamento inconfondibile di chi - e una personalita` che si riflette nei personaggi da lei interpretati: .

cosa vuol dire prendersi cura di qualcuno? ci si riesce mai veramente? e, soprattutto, cosa cerchiamo per noi nello stare vicino a chi soffre? houston e` la citta` che da sempre risolve problemi, e lo fa con slanci grandiosi e ambizioni smodate. e cosa c`e` di piu` ambizioso che curare una malattia che sembra incurabile? percio` e` li` che cristina accompagna la sua amica vera, bellissima e piena di luce, che dalla vita ha ricevuto un colpo basso a cui non si rassegna. e forse anche cristina e` in qualche modo in cerca di una cura. un racconto pieno di intelligenza, che si affida alla leggerezza per provare a dire cosa siamo, e cosa possiamo essere, davanti al dolore degli altri. certe persone hanno con la sofferenza un rapporto confidenziale, e cristina si e` sempre considerata una di queste. empatica, sentimentale, ma anche bravissima a farsi in quattro per dimostrare che la realta` puo` essere ridente, nonostante tutto. la malattia di luca - marito, padre di sua figlia, amore simbiotico che ha fatto retrocedere a sfondo ogni altra cosa - l`ha attraversata cosi`, sul viso un`espressione rassicurante e spiritata che non riesce a togliersi di dosso neanche ora che luca sta bene. chi non sta ancora bene invece e` vera, "l`amica zucchero", che dopo anni di compromessi faticosi con la malattia vuole andare nel posto in cui la cura si affronta con lo stesso piglio ardimentoso della corsa allo spazio, ispirata dalla stessa megalomania: houston, la citta` che risolve problemi. e chi meglio di cristina puo` starle accanto? cosi` comincia il viaggio di queste due amiche quarantenni, che hanno costruito il loro legame sulla capacita` di raccontarsi la vita e di farla piu` divertente di com`e`, senza dover mai scegliere tra profondita` e frivolezza. la bellezza e` il loro principio di realta`: se agli altri serve come evasione, a loro ricorda esattamente cio` che conta, perche` nella bellezza c`e` anche celebrazione della vita, curiosita`, immaginazione e gioco. ma adesso ver

da tempo, al nome di omar di monopoli ne sono stati accostati alcuni altri di un certo peso: da sam peckinpah a quentin tarantino, da william faulkner a flannery o`connor. per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si e` parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. nonche`, com`e` ovvio, di noir mediterraneo. questo nuovo romanzo conferma pienamente il talento dello scrittore salentino - e va oltre. qui infatti, per raccontare una vicenda gremita di eventi e personaggi (un vecchio pescatore riciclatosi in profeta, santone e taumaturgo dopo una visione apocalittica, un malavitoso in cerca di vendetta, due ragazzini, i suoi figli, che odiano il padre perche` convinti che sia stato lui a uccidere la madre, una badessa rapace votata soprattutto ad affari loschi, alcuni boss dediti al traffico di stupefacenti e di rifiuti tossici, due donne segnate da un destino tragico, e sullo sfondo un coro di paesani, di scagnozzi, di monache), omar di monopoli ricorre a una lingua ancora piu` efficace, piu` densa e sinuosa che nei romanzi precedenti, riuscendo a congegnare sequenze forti, grottesche e truculente in un magistrale impasto di dialetto e italiano letterario - sino a farla diventare, questa lingua, la vera protagonista del libro.
una vasta raccolta commentata di` documenti grazie ai quali sono ricostruite le origini e le concezioni, la vita sociale e l`espansione politica di un popolo che rivelo` agli spagnoli sbarcati nel 1519, una prosperita`, una potenza e una raffinatezza paragonabili a quelle dei maggiori stati europei. la prima parte del volume mette in luce i presupposti della mentalita` e delle vicende degli aztechi, e la loro concezione del cosmo. la seconda presenta la vita quotidiana governata dalla politica, da feste e cerimonie religiose, dai sofisticati meccanismi di un doppio calendario solare e rituale, da una severa istruzione e da un`economia cui contribuivano i pesanti tributi dei popoli assoggettati. su questa societa` dinamica e fiorente nei commerci, nei lavori agricoli e nell`artigianato (oreficeria, arte piumaria e tessitura) si abbatte l`apocalisse portata da corte`s, che e` il tema della terza parte. nei testi tramandati l`assedio della capitale tenochtitlan e la fine eroica dei suoi difensori assumono un sapore quasi omerico. dalle prime testimonianze della conquista del messico (1519-1529), attraverso quelle della storiografia ufficiale, dei difensori degli indios, dei missionari, delle nuove e`lites indigene e meticce, delle storie universali, i testi presentati giungono fino a "la hi`storia antigua de me`xico" (1780- 1781), in cui il gesuita messicano francisco clavijero assume come proprio il passato indigeno.

riavutosi in ospedale dopo un attacco di cuore, un giornalista si ritrova, come vicino di letto, la piu` inquietante delle compagnie. il conte antoni stanislaw augusto dunin, nobiluomo polacco. nei tratti del volto, nella magrezza, nella ieratica foggia della barba assomiglia a tolstoj vecchio, ma la sua caratteristica e` un`altra: sa leggere i sogni di chi gli sta vicino. e cosi` il giornalista si vedra` scrutato fin nell`intimo piu` profondo, in cio` che egli stesso ignora o rimuove del suo passato, dei suoi amori, dei suoi lutti. una sensazione per nulla gradevole, ovviamente, ma a tal punto inconsueta e stupefacente da spingerlo, una volta dimesso, a mettersi sulle tracce dell`elusivo personaggio che, comunque, ha saputo suscitare la sua curiosita`.

ifemelu ha una borsa di studio a princeton ed e` l`autrice di , un blog di largo seguito che denuncia con arguzia i pregiudizi ancora diffusi negli stati uniti. ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla nigeria, faticava a pagare l`affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. eppure c`e` qualcosa che ifemelu non riesce a lasciarsi alle spalle: il ricordo di obinze, il ragazzo amato e poi d`improvviso abbandonato. tornare indietro nel tempo e` impossibile, ma non nello spazio. contro il buon senso e il parere di tutti, ifemelu sale su un aereo per lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta. con una nuova introduzione dell`autrice.

"non c`e` nemmeno un libro, con una vera storia, con una storia vera. non c`e` niente." scritto a settantun anni, l`orologio astronomico e` la terza incursione nel mondo del romanzo da parte di edoardo sanguineti, che si da` cinquanta brevi "fogli" per raccontare una vicenda che comincia come un`improbabile storia d`amore. e., un vecchio, conosce a., una "scorpioncina" di cui si invaghisce subito. ma l`autore usa la cornice di questa passione per esplorare i limiti della narrazione, e nelle pagine inanella lettere, racconti, ricordi e frammenti, tutti scritti rimarcando un "io" narratore e un "tu" lettore. svelando e contraddicendo il processo costruttivo del romanzo, sanguineti rivendica l`infinito moltiplicarsi delle storie umane e trasforma l`orologio astronomico di strasburgo in un crocevia di corpi e destini, con un avvicendarsi di eventi che nasconde una riflessione attenta sul potere dei mezzi di comunicazione. dagli stralci di giornale ai primi videogiochi, ogni forma mediatica ci chiama a diventare parte attiva di un gioco, quello della vita, che ha si` delle regole di partenza, ma diversi finali possibili. la scrittura torna quindi a essere ricerca: un modo per riappropriarsi di se` in un alternarsi di cancellazioni e ripensamenti che ricalca appieno la poetica sanguinetiana dell`"imparare bene come scrivere male".

tutto cio che riguarda il passato ha un valore e anche la storia del titanic ha un proprio fascino pieno di simbolismi. questo libro cerca di spiegare la vicenda della celebre nave, fornendo indicazioni sul "linguaggio" che essa esprime. il pensiero dell`autore, tramite diverse parole chiave, vuol essere uno strumento per interpretare ma, soprattutto, per far rivivere una tragedia che e stata oggetto dell`attenzione di intere generazioni.
in questo libro, con il consueto stile in bilico tra il serio e il faceto, l`autore racconta le varie fasi del suo lavoro che ama definire "artigianale": un lavoro costruito giorno dopo giorno nei fumosi pub dei navigli di milano - a partire dalla meta` degli anni `80 - e diventato negli anni fenomeno di costume italiano, televisivo, editoriale e teatrale. il percorso non e` stato semplice ne` breve e viene descritto attraverso una narrazione ricca di vicissitudini, aneddoti e riflessioni. il volume e` corredato di un cd-antologia contenente quindici "original tracks" tratte dai lavori discografici realizzati in trent`anni di carriera.

puo` esistere un giardino dove il riposo, la pace e la contemplazione prevalgano sul sudore, i graffi e il mal di schiena? dove gli affanni quotidiani spariscano, anziche` rispuntare sotto forma di sfiancanti incombenze floricole? la in giardino e` un autentico piacere, e si conquista con la pratica ma anche con lo studio. questo libro scritto a piu` mani da giardinieri dotati di passione ed esperienza - ma soprattutto di buon senso - raccoglie dritte utili per creare un giardino sostenibile non solo dal punto di vista dell`ambiente, ma anche da quello di chi se ne prende cura. presentazione di pier luigi priola.

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Il volume raccoglie racconti giovanili, inediti in Italia, di Heinrich Boll e consente al lettore uno sguardo sulla Germania dilaniata dall'angoscia del dopoguerra. Il valore della raccolta è perciò duplice: letterario da un lato, perché consente di indagare gli esordi di questo scrittore, e politico-sociale dall'altro, perché anche l'inquietudine che percorre la Germania odierna ha le sue radici nella tragedia della seconda guerra mondiale.

. cosi` simon, protagonista dei fratelli tanner, viene descritto da kafka, che ne fu uno dei primissimi e piu` entusiastici lettori. simon ci appare, all`inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei che, da eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell`ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori piu` vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell`esistenza dei quali, proprio perche` a nulla, o forse al nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare cosi` intimamente come neppure loro stessi saprebbero. ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della societa`, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. eppure non c`e` in simon neppure una punta del risentimento dell`. questo e` un imprendibile spirito dell`aria, che prova meraviglia ogni mattina per l`esistenza del mondo, anzi ritiene che . la sua gioia e` nel sentirsi anche se non ha nulla e nulla gli viene dato. ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensita` le sue esperienze. e quando dira`: , sapremo che, di la` dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le piu` dure e inappellabili che mai siano state dette contro la societa`. come

fin dai primi contatti con l`occidente la poesia giapponese non ha smesso di colpire l`immaginazione degli europei per via delle sue peculiari caratteristiche come la brevita` dei componimenti, il costante riferimento agli elementi naturali, la particolare importanza data alla calligrafia, la sostanziale assenza di rima compensata dalla scelta di strutture ritmiche e prosodiche estremamente durature: caratteristiche queste spesso fraintese o deformate da una visione tipicamente orientalista ed eurocentrica di stampo novecentesco. questo inedito progetto editoriale in tre volumi, corrispondenti al periodo antico (fino al 1185), periodo medievale (fino al 1868) e periodo moderno (fino alla fine del secolo scorso), si propone di selezionare e presentare sotto una nuova luce versi, canti e liriche prodotti in giappone nell`arco di piu` di diciotto secoli. un ricco apparato critico e il testo a fronte rendono questa antologia un prezioso strumento di studio e riferimento sia per l`esperto di culture dell`asia orientale che per il semplice appassionato di poesia e letteratura mondiale. il primo volume dell`antologia, dai canti antichi allo splendore della poesia di corte (viii-xii secolo), raccoglie piu` di trecento componimenti scaturiti dal pennello di circa un centinaio tra i piu` rappresentativi poeti dei periodi nara (710-794) e heian (794-1185). le venti sezioni che compongono il volume corrispondono alle piu` importanti raccolte e antologie compilate nei primi secoli della storia della letteratura giapponese, come il man`yoshu, il kokinshu, il kaifuso, ma anche opere mai tradotte in italiano come il kudai waka o lo honcho monzui. canti religiosi, struggenti poesie d`amore, elaborati giochi di parole e artifici retorici che diventeranno modello imprescindibile per tutta la successiva storia letteraria dell`arcipelago. un`attenzione particolare e` stata inoltre dedicata alla poesia in cinese composta da giapponesi, che rappresenta l`altra faccia di questa tradizione
la e` un fenomeno del presente che riguarda la necessita`, il desiderio, la volonta` di generare un nuovo senso dei luoghi. e questo un tempo segnato dalle migrazioni, ma e` anche il tempo, piu` silenzioso, di chi "resta" nel suo luogo di origine e lo vive, lo cammina, lo interpreta, in una vertigine continua di cambiamenti. la pandemia, l`emergenza climatica, le grandi migrazioni sembra stiano modificando il nostro rapporto con il corpo, con lo spazio, con la morte, con gli altri, e pongono l`esigenza di immaginare nuove comunita`, impongono a chi parte e a chi resta nuove pratiche dell`abitare. sono oggi molte le narrazioni, spesso retoriche e senza profondita`, che idealizzano la vita nei piccoli paesi, rimuovendone, insieme alla durezza, le pratiche di memoria e di speranza di chi ha voluto o ha dovuto rimanere. la restanza non riguarda soltanto i piccoli paesi, ma anche le citta`, le metropoli, le periferie. se problematicamente assunta, non e` una scelta di comodo o attesa di qualcosa, ne` apatia, ne` vocazione a contemplare la fine dei luoghi, ma e` un processo dinamico e creativo, conflittuale, ma potenzialmente rigenerativo tanto del luogo abitato, quanto per coloro che restano ad abitarlo. partire e restare sono i due poli della storia dell`umanita`. al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente.

il secondo volume dei tre meridiani nei quali e` raccolta in ordine cronologico l`intera produzione narrativa di calvino, sia edita che inedita, arricchita da prefazioni d`autore presentate in un`apposita sezione. le note e notizie sui testi forniscono preziose informazioni sulla genesi delle singole opere, sulle influenze letterarie che le hanno ispirate, sulle varianti che documentano le successive fasi di scrittura.

apparso per la prima volta nel 1979, "centuria" viene ripresentato in un`edizione che affianca agli originali "cento piccoli romanzi fiume" non solo trentuno "altre centurie", ma anche sette racconti scartati da manganelli nel corso dell` elaborazione dell`opera. arricchisce il volume il saggio che italo calvino scrisse nel 1985 per presentare al pubblico francese la traduzione di "centuria".

francia, 1625. il giovane d`artagnan vuole far parte dei moschettieri del re ma, quando incontra sulla sua strada athos, porthos e aramis, i migliori moschettieri in circolazione, li provoca e viene sfidato a duello da ciascuno di loro. il duello, pero`, e` proibito e quando le guardie del cardinale richelieu li colgono sul fatto e minacciano di arrestarli, d`artagnan decide da che parte stare: aiutare i tre moschettieri. con un approfondimento alla lettura e una mappa concettuale. eta` di lettura: da 10 anni.
per dodici lunghi anni, la spaventosa fortezza di azkaban ha racchiuso un famigerato prigioniero chiamato sirius black. accusato di aver ucciso tredici persone con un`unica maledizione, si diceva che fosse anche un fedele seguace di voldemort, il signore oscuro. ora e` evaso, lasciandosi dietro solo due indizi su dove potrebbe essere diretto: la sconfitta di colui-che-non-deve-essere-nominato a opera di harry potter ha segnato anche la sua disfatta, e le guardie di azkaban lo hanno sentito mormorare nel sonno: harry potter non e` al sicuro, e forse questa volta nemmeno la scuola magica, nemmeno gli amici piu` cari possono aiutarlo, non quando tra loro si nasconde un traditore... con splendide illustrazioni a colori e ingegnosi elementi interattivi progettati dal pluripremiato studio minalima, questa edizione del terzo libro della saga di harry potter stupira` e incantera` i lettori di tutte le eta`. eta` di lettura: da 10 anni.

la viva voce dell`intellettuale piu` lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell`unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. alla vigilia di una morte che l`ha vista gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, michela murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a beppe cottafavi, suo editor e amico. le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l`autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l`altro. da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive e` cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele queer, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, murgia ci rivela com`e` che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un`irriducibile aspirazione alla felicita`.

chi e` il giovane andrea che compare e scompare nella vita di un giornalista e, ogni volta, parla di esperienze tanto lontane, nello spazio e nel tempo, da sembrare inventate? e` un mitomane? un ragazzo senza famiglia che trova un punto di appoggio in un `padre adottato` e nei suoi amici? andrea lascia pochi segni tangibili del suo passaggio: un ciao scritto sullo specchio di ingresso della casa del giornalista; gli abiti che ogni volta gli vengono procurati. cio` che lascia di consistente sono invece i racconti, i ricordi, i comportamenti: per quanto sia un adolescente egli pare aver vissuto avvenimenti di altre epoche storiche, di aver subito, come molti altri coetanei, le conseguenze delle guerre, dello sfruttamento, della violenza.

queste storie raccontano due diverse e molto singolari forme di inquietudine: il malessere sottile che si allarga come una crepa nella vita in comune di due uomini, e la lunga guerra in cui puo` trasformarsi un matrimonio di vecchia data. le due coppie non potrebbero essere piu` distanti: lo scrittore in crisi creativa che divide un appartamento a tribeca con un avvocato in carriera, e i due pensionati di una spenta cittadina di provincia, dove gli unici eventi degni di nota sono le periodiche inondazioni del fiume e gli appuntamenti della chiesa metodista. casi da cui emana la sensazione di ; e infatti, sotto la superficie, questi rapporti vanno in pezzi davanti ai nostri occhi, lasciandoci attoniti e frastornati. solo peter cameron sembra avere ancora il coraggio, e la forza stilistica, di trasformare storie simili in opere di varia lunghezza, fatte di dettagli che riconosciamo, e del vuoto spesso atroce che li separa. perfette trappole narrative in cui scivolare e` facilissimo, e istantaneo rimanere prigionieri. senza pero` provare il desiderio di liberarsene.
matthew dodici anni, si e` trasferito da poco nella cittadina di villevil, nel wyoming, nord ovest degli stati uniti d`america. preso di mira dai bulletti della scuola, che approfittano della sua disabilita`, matt trova la forza di difendersi insieme ai suoi nuovi amici. ma un giorno, giocando all`aperto accade l`imprevedibile. un tranquillo pomeriggio si trasforma prima in panico e poi in una straordinaria avventura: i ragazzi si ritrovano nel regno di sottoterra. malgrado le difficolta` e la paura, la solidarieta` e l`aiuto reciproco non vengono meno, anzi si rafforzano. i difetti fisici, come l`obesita`, l`aspetto esteriore, il colore della pelle o il fatto di studiare troppo o leggere libri noiosi, usati dai loro compagni per schernirli, ora nello strano ambiente sono le armi per difendersi e tornare a casa. aiutati da splatch, un simpaticissimo mucchio di fango che si diverte a rimbalzare "splaccicandosi" in giro, i ragazzi devono riguadagnare la via di casa affrontando inseguimenti in misteriosi tunnel e battaglie con mostruose creature di fango e insetti giganti, aprendosi la strada risolvendo indovinelli e partecipando alla battaglia con i malvagi slush. prefazione di michelle hunziker.

una raccolta dei piu` celebri miti greci scritti in modo da poter essere raccontati ai piu` piccoli. come non farsi catturare dal fascino del poeta arione, salvato da un delfino che lo riporta sulla terraferma sul suo dorso? o dalle avventure degli argonauti alla ricerca del vello d`oro? non mancano le storie di aracne, teseo e il minotauro, pegaso e bellerofonte, medusa e ulisse. eta` di lettura: da 9 anni.
c`e` un momento preciso nella vita di ciascuno di noi, in cui le cose cambiano: non e` una scala in cui si sale il primo gradino e poi si aspetta. e proprio quel giorno in cui abbiamo preso una decisione, o abbiamo ascoltato qualcosa, quando siamo rimasti folgorati, quando abbiamo scelto consapevolmente o meno se andare a destra o a sinistra, quel momento in cui ci siamo ritrovati vestiti in un altro modo e incamminati in un percorso che ha cambiato la nostra esistenza. un taglio sulla tela, una pennellata netta, importante, definitiva. forse la data del primo regalo, o quella del primo amore, la prima poesia, il primo viaggio, la prima disperazione, quando abbiamo detto qualcosa di importante a qualcuno... passo da cui non si puo` o non si vuole tornare indietro. ecco, questo libro in dodici racconti, parla proprio di quella data fondamentale per ciascuno dei protagonisti e di quelli intorno a loro.

un monaco zen siede nel silenzio della sua cella, prende un pennello e con grande concentrazione fa un cerchio che si chiude, l`ultimo gesto della mano su questa terra. tiziano terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio folco di cos`e` stata la sua vita e di cos`e` la vita: , dice. cosi`, all`orsigna, sotto un albero a due passi dalla gompa, la sua casetta in stile tibetano, in uno stato d`animo meraviglioso, racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verita`. e cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che e` stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. ai giovani in particolare ricorda l`importanza della fantasia, della curiosita` per il diverso e il coraggio di una vita libera, vera, in cui riconoscersi. la sua proverbiale risata e la tonalita` inimitabile della sua voce, che qui si e` cercato di restituire intatte, lasciano trasparire la serenita` di chi non lotta piu`, felice di un`esistenza fortunata, ricca di avventura e amore. questo libro e` un testo unico che racchiude tutti i suoi libri precedenti, ma anche li precede e li supera. .

gli occhi di una bambina sospesi tra meraviglia, stupore e orrore ci rivelano la storia della sua famiglia. la madre isabella e` da sempre innamorata di arturo, brillante scienziato ebreo, che e` invece diventato il marito della sorellastra. sono gli anni della seconda guerra mondiale e la serenita` del lora rifugio in svizzera non riesce a tenere lontano il vento freddo della storia e delle persecuzioni razziali. cosi` come non riesce a tenere lontano un mistero che lentamente viene a galla e si risolve in un epilogo che e` un sorprendente antefatto. un romanzo intenso e crudo, fatto di ricordi che emergono in un tempo di terrore e difficolta`, dove il passato e` destinato a lasciare cicatrici ancora piu` profonde.

tutte le citta` sudamericane hanno un buco. e se non e` in strada, e` in fondo al cuore. augusto almeida, sindaco di mosquitos, ne e` convinto. per questo preferisce spendere per dare un bicchiere di latte a un bambino piuttosto che coprire un enorme buco proprio al centro della strada principale. criticato e odiato dai suoi concittadini per colpa della sua cattiva amministrazione e perseguitato da strani incubi, almeida medita di uccidersi. per fortuna, poco prima di mettere in atto la fatale decisione, qualcuno gli suggerisce un`idea folgorante: chiedere aiuto all`unione europea. e cosi` che in una mosquitos sferzata dalla pioggia battente si presenta un uomo biondo, alto e magro, armato solo del suo ombrello parigino: e` marc rime`s, l`uomo di bruxelles, inviato dal primo mondo con il preciso incarico di salvare la sfortunata citta`. e chi meglio di lui potrebbe riuscirci? del resto, conosce i sindaci di jefferson, di comala e di macondo, gli stessi a cui anche almeida ha gia` scritto una dettagliata proposta in sette punti per il recupero dei paesi e delle citta` letterarie...

giorgio pasquali, maestro della filologia classica italiana, arriva in germania guidato dall`amore per l`antichita`; lo stesso sentimento spinge ludwig curtius, il grande archeologo tedesco, verso l`italia. le due vicende si intrecciano per qualche attimo appena - ma per sempre i due spiriti rimarranno affini. in questo libro pasquali ripercorre la vita di curtius attraverso la filigrana dei ricordi dell`archeologo, cui affianca costantemente i propri. ne nasce una biografia a specchio che pone a confronto l`esperienza umana e intellettuale di due protagonisti dell`antichistica europea, tratteggiando la storia culturale dei rispettivi paesi a cavallo di due secoli. le avventurose esperienze di curtius - in oriente e in occidente, tra le cantine bavaresi e sul fronte balcanico - offrono lo spaccato di un`europa colta che danza sull`orlo del vulcano e al tempo stesso consentono a pasquali di far emergere i propri giudizi, le proprie impressioni, le proprie valutazioni autonome. al disfacimento degli ambienti intellettuali e universitari nella germania di weimar, e alla crisi dell`intero mondo tedesco, si legano cosi` le sofferte meditazioni su questioni sociali e sui problemi della cultura italiana. le osservazioni critiche, le digressioni, i ritratti di grandi studiosi che costellano la narrazione rendono il libro un`opera in cui i toni vivaci corrispondono alle sfumature dell`entusiasmo che pasquali prova per un campione della humanitas. con uno scritto di eduard fraenkel.

irlanda. 1945. dopo aver lavorato per anni a new york come operaio, barnabas rane torna in donegal con la famiglia per iniziare una nuova vita nella sua terra d`origine. ma quando alla fattoria scoppia un incendio e matthew peoples. il suo bracciante, si getta tra le fiamme per provare a salvare il bestiame, barnabas perde ogni cosa: un amico, la stalla e gli animali su cui aveva investito tutti i risparmi. deciso a resistere, non gli rimane che chiedere aiuto alla comunita` di carnarvan; ma la gente del posto - rancorosa e - si rivela diffidente nei confronti dell`ultimo arrivato, che ha vissuto cosi a lungo lontano da casa da essere considerato uno straniero. e mentre barnabas, facendo leva sul suo , tenta disperatamente di sopravvivere, il figlio si ritrova a fare i conti con un terribile segreto e la moglie e` annientata dalle incertezze sul futuro. "neve nera" e un romanzo crudo e implacabile, in puro stile lynch, in cui il paesaggio, spesso lirico, sempre affascinante, funge da sfondo ideale per una storia che indaga la natura piu` oscura dell`uomo.

da adamo, statua di fango, eva ebbe abele, amato da geova; da eblis, il satana arabo (nella bibbia, il serpente), ebbe caino, che per geova fu sin dall`inizio una spina nel fianco. le due discendenze - i figli del fango e quelli del fuoco - popolarono la terra. ai primi toccarono la ricchezza, il potere politico, una saggezza languida e pomposa; ai figli del fuoco, l`abilita` tecnica, il sentimento vivo dell`arte e della grandezza, l`oscura ferita di una colpa e il risentimento per le ingiustizie patite, la fatica, la solitudine, la miseria. il mito delle due razze e` lo sfondo su cui ge`rard de nerval colloco` questo fantasy. frammenti di leggende bibliche, coraniche e massoniche danno vita a un mito radicalmente nuovo. da un lato c`e` un discendente di adamo, solimano ben daud (salomone figlio di david), che vorrebbe la gloria di poeta e l`immortalita`; dall`altro, nato dalla stirpe di eblis, il suo capomastro adoniram, che sogna di emulare gli splendori dell`epoca prima del diluvio, e, guidato da tubal-kain, figlio di caino, scende nel regno sotterraneo, dove vede la tomba di adamo, la pietra di smeraldo che occupa il cuore della terra, le immense serre infuocate dove gli gnomi coltivano i metalli. entrambi amano la regina di saba, vero cuore del racconto, padrona di un anello magico cui obbediscono gli spiriti aerei - e incarnazione luminosa della capacita` femminile di trasformare in ragione, poesia e grazia gli enigmi piu` tenebrosi.

in una bella domenica di agosto un uomo viene ucciso, con un`iniezione, durante la messa nella chiesa di seefeld. il cadavere viene mandato per gli accertamenti all`obitorio di innsbruck, ma durante il trasporto il corpo viene sostituito con quello di un altro assassinato. la polizia locale non riesce a comprendere quanto successo ed invita a collaborare l`interpol italiana che riconosce nel cadavere custodito all`obitorio un chimico romano che lavora nel giro della droga. quando vengono ritrovate, in grave stato di decomposizione, le spoglie dell`uomo avvelenato, gli ispettori scoprono la perfetta somiglianza con un boss della malavita romana che governa gran parte del traffico di cocaina nella capitale. le indagini si intensificano, ma appaiono da subito forti dubbi sull`identita` del morto.

. un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l`italia. a distanza di anni, la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. nel corso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista, costretto a vagare a ritroso tra le macerie della sua vita, finira` per imbattersi in una verita` pericolosa. raccontando la storia di thomas, un uomo deciso a fare una volta per tutte i conti con il passato e col peso della colpa, trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radici distrutte da` voce alla nostra quotidiana alienazione. e ci consegna un romanzo di spietata crudezza, che rivela impietosamente lo sbriciolamento di un paese senza morale, senza bellezza, senza piu` tradizione.

jonathan safran foer ci propone una riflessione sul cibo partendo dal ricordo personale di sua nonna, dalla forza che durante la guerra la spinse a rifiutare della carne di maiale che l`avrebbe tenuta in vita, perche` non era cibo kosher, e . il cibo per lei non era solo cibo, ma . una volta diventato padre, foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perche` nutrire un figlio e` ancora piu` importante che nutrire se stessi. cosi` nasce questo libro, frutto di un`indagine durata quasi tre anni, che e` insieme racconto, inchiesta e testimonianza e che invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali - e soprattutto nella nostra sensibilita` verso chi e` e - il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza battere ciglio le condizioni imposte dall`allevamento industriale e chi le mette in discussione.

non si puo` crescere in un paese di paludi, di piogge, di nebbie, di terre livide dove tutto muore, senza rimanerne segnati per sempre: di piu`, senza assomigliare a quel paesaggio inamabile. ne` vivere in una casa fatiscente, sperduta fra boschi, malerbe e acque solitarie, dove anche l`amore e` intollerabile violenza, senza desiderare che il mondo intero esploda . nera come una zingara, taciturna come uno strano fiore selvatico, traboccante di rancore e di disprezzo per se stessa, galla vorrebbe solo andarsene via, lontano dai troppi lutti, dal peso delle innumerevoli sorelle, da un padre abbrutito dal lavoro, dalla madre che ama troppo per sopportarne la dolente presenza. ma l`unica possibilita` di fuga, oltre ai sogni, e` la vecchia e fragile bicicletta dal lamento di salamandra morente, e l`unica meta la scuola dov`e` interna, a trentacinque chilometri, in citta`. un tragitto che separa due vite e due mondi inconciliabili - la pietraia che non da` frutti e le terre miracolate dalla fertilita` -, e che un sabato galla decide di percorrere per rivedere la madre: sara` un giorno di vacanza sinistro e fatale, dove tutto precipitera`, rivelandole il senso di ogni cosa. perche` il malevolo, straziante paese da cui proveniamo - sembra dirci ine`s cagnati con la sua prosa di insolente intensita` - e` la carne stessa di cui siamo fatti, e possiamo, se non sbarazzarcene, almeno intravedere nel ricordo le meraviglie di cui era fiorito.

. (italo calvino)

dove andremo in vacanza nel xxii secolo, quando sara` possibile raggiungere in tempi accettabili gli altri mondi del sistema solare? questo libro ci accompagna dalla vicina luna ai pianeti piu` esterni, con assoluto rigore scientifico, al seguito di un gruppo di intraprendenti turisti del futuro: ci divertiremo pattinando nei crateri lunari, sciando sui pendii di enceladus, gettandoci come bungee jumpers dalle vertiginose rupi di miranda. contempleremo paesaggi grandiosi da terrazze naturali mozzafiato come amaltea e pandora; toccheremo la vetta piu` alta del sistema solare, cavalcheremo gli uragani di giove, inseguiremo l`alba su mercurio, conosceremo giorni stranissimi in cui il sole non tramonta per 42 anni o cammina all`indietro. un turismo emozionante e formativo, non solo un sogno: contemplando la bellezza approfondiremo le nostre conoscenze e "apriremo i nostri orizzonti", come scrive stefano covino nell`introduzione. e proprio questa e la vera natura del libro: un`opera divulgativa concepita per insegnare l`astronomia da un`angolazione inusitata, che alterna semplici e avvincenti parti narrative a riquadri scientifici che spiegano nei dettagli i fenomeni descritti.

2010. ivo barrocciai, industriale fallito, scopre di avere un cancro. caterina e` una ragazzina esaurita perche` il suo fidanzato ha pubblicato su internet un video che li ritraeva in intimita`. i due partono insieme perche` ivo vuole recuperare il suo sperma, congelato nel corso dei tentativi di avere un figlio con la ex moglie. vorrebbe ingravidare caterina e in cambio le darebbe il ricavato della vendita all`asta di una testina di bascon salvata dal fallimento. i due procedono come in un sogno in cui passato e presente si mischiano, raccontando il declino italiano e l`eta` dell`oro, un passato che non puo` piu` tornare. un passato individuale, ma anche collettivo che assomma tutte le speranze degli italiani traditi dalla crescita industriale.

nella seconda meta` del xx secolo l`umanita` e` riuscita in un`impresa che per migliaia di anni e` parsa impossibile: tenere sotto controllo carestie, pestilenze e guerre. oggi e` piu` probabile che l`uomo medio muoia per un`abbuffata da mcdonald`s piuttosto che per la siccita`, il virus ebola o un attacco di al-qaida. nel xxi secolo, in un mondo ormai libero dalle epidemie, economicamente prospero e in pace, coltiviamo con strumenti sempre piu` potenti l`ambizione antica di elevarci al rango di divinita`, di trasformare "homo sapiens" in "homo deus". e allora cosa accadra` quando robotica, intelligenza artificiale e ingegneria genetica saranno messe al servizio della ricerca dell`immortalita` e della felicita` eterna? harari racconta sogni e incubi che daranno forma al xxi secolo in una sintesi audace e lucidissima di storia, filosofia, scienza e tecnologia, e ci mette in guardia: il genere umano rischia di rendere se` stesso superfluo. saremo in grado di proteggere questo fragile pianeta e l`umanita` stessa dai nostri nuovi poteri divini?

intorno alla meta` degli anni trenta del novecento, il piccolo henry gustave molaison comincia a soffrire di ripetute crisi convulsive, sviluppando un`epilessia farmaco-resistente. quando il neurochirurgo william b. scoville decide di sottoporlo, ormai ventisettenne, a un`operazione al cervello, il prezzo da pagare per la remissione delle crisi sara`, per henry, il manifestarsi di una severa amnesia anterograda: l`incapacita`, cioe`, di ricordare le sequenze della sua vita successive all`operazione - al punto da salutare ogni giorno persone note come se le incontrasse per la prima volta, cominciando dai medici. da quel momento, henry diventera` semplicemente h. m., l`acronimo piu` pervasivo e perturbante di tutta la letteratura neuroscientifica degli ultimi decenni. esito di una frequentazione professionale e umana di quasi mezzo secolo, quello di suzanne corkin non e` "un" libro, ma "il" libro su un caso cui si devono scoperte decisive sulla natura della memoria e sugli specifici processi attraverso i quali viene costruita ("il cervello di henry" scrive la corkin "ha risposto a piu` domande sulla memoria di quanto abbiano fatto gli studi scientifici dei cento anni precedenti"). un libro che ci offre, oltre a uno dei piu` intensi `ritratti clinici`, una affascinante riflessione sulla tessitura fragile e tenace, coerente e composita, che sta alla base dell`identita` di ognuno di noi.

messa insieme a poco piu` di trent`anni, questa raccolta di racconti fu sul punto di essere pubblicata nel 1946 ma il progetto ando` in fumo all`ultimo momento. anche se e` stata pubblicata soltanto postuma, e` a tutti gli effetti l`esordio letterario di cortazar. un esordio sotto il segno di edgar allan poe, autore amatissimo, e delle atmosfere paranormali. gia` inserita all`interno del volume "i racconti", per la prima volta viene finalmente proposta anche in italia come libro a se`. sono racconti che mostrano gia` molto bene le doti di chi era destinato a diventare il maestro della letteratura fantastica.

il profeta e il giardino del profeta sono due capolavori del poeta di origini libanesi kahlil gibran, qui raccolti in un unico volume. i pensieri di gibran indicano la strada per una spiritualita` vera, individuale e fuori dagli schemi. scavando nella saggezza tradizionale il poeta recupera le tracce della propria identita` culturale e giunge a una forma di sincretismo che libera la sapienza millenaria delle religioni rivelate dalle costrizioni del dogma. gibran unisce le suggestioni delle scritture alla mistica dei poemi arabi e ci tramanda un`opera poetica che fa vibrare le piu` profonde corde del nostro animo.

in questo volume sono riunite alcune delle piu` belle storie di fantascienza scritte nel novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di isaac asimov. racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. questo secondo volume raccoglie storie pubblicate tra il 1944 e il 1948.

una cenerentola che ama servire e farsi battere dalle sorelle; il principe che all`improvviso s`innamora della matrigna di biancaneve, la quale pero` gli preferisce il ben piu` prestante cacciatore (); rosaspina che respinge il principe azzurro, reo di avere destato lei e gli abitanti del castello dalla beatitudine del sonno. nei in versi, provocatori rifacimenti - ma sarebbe forse piu` giusto parlare di sabotaggi - di fiabe dei grimm, l`invenzione linguistica e l`ironia di walser toccano uno dei loro vertici. e se la forma metrica ne mostra la natura di compiaciuto, finissimo divertimento letterario, non si puo` non cogliere nei personaggi, come osservava benjamin, gli inconfondibili tratti walseriani: .

a partire da un evento di cronaca della sua andalusia, con "nozze di sangue" garcia lorca concepisce una tragedia classica in cui i contadini sono vittime di passioni dirompenti, divengono corpi sofferenti in azione, archetipi di una cultura universale dominata dall`incapacita` di comunicare e giungere alla comprensione dell`altro, a causa di quella potenza oscura che ognuno porta dentro di se`, subdola e irresistibile. questo dramma e` forse la piu` intensa affermazione dell`universo tragico di federico garcia lorca, l`opera maggiormente pervasa da quell`ansia di rappresentare la scissione tra il fuoco di eros e lo strazio di thanatos, essendo l`uno lo sfondo indissolubile dell`altro. i temi dell`amore impossibile, del tradimento, della fuga e della vendetta sono costantemente alimentati dai simboli tragici della poetica lorchiana; il risultato e` un`allegoria moderna irripetibile e struggente che attribuisce un ruolo centrale alla presenza dell`universo femminile, la cui capacita` generatrice diviene maledizione quando non assolve al ruolo imposto da una societa` patriarcale che ha fallito.