hai mai pensato che lo yogurt sia l`alternativa piu` semplice e gustosa per molti dei nostri ingredienti abituali? oppure ti piace semplicemente gustarlo cucchiaio dopo cucchiaio? dunque, prepararlo a casa e` piu` facile di quanto immagini, e non ti servira` alcuna attrezzatura particolare. con questo libro virginia repetto ti mostra il modo migliore per preparare il tuo yogurt preferito (classico, vegetale di ogni tipo, greco ecc.) e quanto puo` essere gustoso trasformare i tuoi menu sia con nuove ricette sia semplicemente sostituendolo a burro, crema, ecc... virginia ti guida con consigli e suggerimenti pratici per la perfetta riuscita con questo ingrediente multiuso - decidendone gusto e cremosita` - e quaranta ricette originali: dalle basi ideali anche per colazione e piccoli snack, ai primi, ai secondi, alle salse e alla pasticceria: tartufi di labneh, smoothie alla frutta, quiche di bietole, focaccia alle erbe, risotto con piselli e spinacino, pollo marinato alle spezie, cheesecake, plum-cake glassati e molto altro. organico, sano, stagionale, sostenibile... questi sono solo alcuni dei tanti benefici del tuo yogurt... e inoltre, sara` sempre fresco e super gustoso!

una grande storia sulla possibilita` di cambiare il proprio destino. una riflessione sull`equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro, una denuncia dello sfruttamento minorile e dell`analfabetismo. ma soprattutto, quella che rivive adesso nelle nuove parole di beatrice masini, e` una favola delle piu` commoventi che siano mai state scritte. protagonista e` il vecchio e avido finanziere ebenezer scrooge, che nella notte di natale viene visitato da tre spettri i quali lo indurranno a un cambiamento radicale, una conversione che fara` di lui uno dei piu` grandi personaggi letterari di tutti i tempi.

questo volume raccoglie tre sceneggiature: accattone, mamma roma e ostia (quest`ultima realizzata a quattro mani con sergio citti, che del poeta era per i romanzi e i film, nonche` collaboratore fidato alle sceneggiature e ai dialoghi). in "accattone" (1961), che segna il suo esordio come regista, pasolini ripropone il mondo dei suoi romanzi in una struttura piu` scarna e profonda; l`odissea del diseredato accattone si dipana come in un affresco antico conferendo una dimensione sacrale a un universo che sta per scomparire. con "mamma roma" (1962), partendo da una situazione di analoga , attraverso le vicende dell`ex prostituta che vuole strappare il figlio alla strada, ci avviciniamo a un ideale piccolo-borghese. "ostia" (1970) rivisita in forma di apologo tragicomico i temi della morte, del mito, della congiunzione di sacro e profano, spogliati della loro drammaticita`, cantati con vena ingenua, nostalgica, straordinariamente arguta. il libro e` corredato da numerosi interventi scelti da pier paolo pasolini - pagine dai diari di lavorazione, appunti personali, riflessioni sull`arte cinematografica, letture private - che permettono di osservare da una prospettiva privilegiata l`officina creativa di un grande artista. prefazione di ugo casiraghi,

un personaggio inconsueto lascia la vita di provincia sulle rive del lago nativo per avventurarsi a parigi. le inquietudini, le aspirazioni, i giochi e gli amori del grande scrittore in una pagina naturale per ritmo e misura.

nell`itinerario narrativo di nagib mahfuz, "il ladro e i cani" segna l`affrancamento da alcune proposizioni del realismo e la ricerca di uno stile in cui confluiscano quotidianita` e trascendenza, come segni esemplari del mondo concreto e del mondo fantastico. nelle vicende di un ladro che, attraverso la vendetta, insegue un`improbabile giustizia per il tradimento degli ideali giovanili, si celebra infatti la rappresentazione allegorica di una concezione tragicamente catartica dell`esistenza. le pagine del romanzo si affollano allora di personaggi identificanti le trascorse esperienze del protagonista e il rispecchiamento di questi in una mutevole realta` che sempre lo relega in quella dimensione dove verita` e menzogna coincidono annullando sia i miti del passato sia le speranze nel futuro. il saggio, il poliziotto, l`amico importante, la prostituta, l`oste, la moglie, il rivale e la figlia che lo rifiuta, costituiscono per sadi mahran un travagliato presente ossessivamente segnato dall`imperativo della rivalsa: un mondo fitto di viuzze, palmizi, taverne, periferie desolate, contrafforti sabbiosi e cimiteri prospicienti il deserto, in cui solamente il ricordo puo` guidarlo, dopo un cammino scandito da morti innocenti, all`appuntamento con il proprio destino. infine il pensiero di sadi mahran si aggruma intorno all`idea di un`entita` superiore, di cui la morte personifica l`araldo...

. annalena tonelli, capelli al vento, sfreccia in bicicletta all`alba per le strade di forli`: corre dai bisognosi, dagli ultimi. lo fara` per tutta la vita. fino a fondare una missione in africa, a rinunciare a tutto, fino a venire uccisa perche` donna, bianca, senza un uomo a fianco, e senza paura. annalena benini la conosce da sempre questa storia, fa parte della sua famiglia. ma adesso qualcosa e` successo e quel nome identico al suo la insegue come una domanda, come un pungolo: puo` arrivare a capire tutto di quella donna cosi` estrema, libera, coraggiosa? c`e` un mistero che resta. un viaggio personalissimo e profondo dentro il cuore della forza femminile, tra dedizione e potere, grandezza e senso del limite, talento e vocazione. due donne con lo stesso nome, due vite lontanissime. annalena tonelli aspira all`assoluto, annalena benini davanti all`assoluto vacilla. come tutti noi. ma con sguardo disincantato, estremamente contemporaneo, si confronta con quella figura magnetica e schiva che incarna la fragilita` e la potenza di tutte le donne, e che di continuo le dice: e tu? da una polmonite anche un po` comica fino alla scelta piu` estrema: in entrambi i casi si tratta di scosse. annalena tonelli e` una ragazza degli anni sessanta col futuro in mano: bella, il pensiero affilato e veloce, la prima fra gli amici a ballare il twist, borse di studio a boston e new york, poi la laurea in giurisprudenza. ma a diciannove anni ha gia` incontrato la sua vocazione, . cosi` allena il suo corpo a dormire quattro ore per notte, a vivere di pochissimo, elimina per sempre la vanita` dalla sua vita. non vuole che nessuno si innamori di lei, perche` lei arde gia` di amore per gli ultimi della terra. e questo sentimento bruciante la spinge lontano da forli`, a colti

, : sono solo alcune delle definizioni coniate per identificare l`autore di stoner, dopo la clamorosa riscoperta di questo libro da molti ritenuto il suo capolavoro. questo meridiano, che raccoglie l`intero corpus degli scritti editi e inediti di john williams, getta nuova luce sulla sua scrittura, mettendo in evidenza i legami profondi e osmotici che la caratterizzano. oltre a evidenziarne la peculiarita`, l`introduzione di francesco pacifico incornicia l`opera di williams nel contesto della letteratura americana a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso; si devono invece a charles j. shields la cronologia e le notizie sui testi. oltre ai quattro romanzi gia` noti al grande pubblico (nulla, solo la notte, butcher`s crossing, stoner e augustus) il volume propone le due raccolte di versi pubblicate in vita dall`autore (il paesaggio infranto e la necessaria menzogna), cinque racconti mai tradotti in italiano e due frammenti del romanzo incompiuto il sonno della ragione.

una barca, la piu` vecchia del paese, dal nome benaugurante, la provvidenza, e una bella casa all`ombra di un nespolo: questi i poli intorno a cui ruota la vita della famiglia toscano, detti i malavoglia. gente onesta, laboriosa, fedele ai valori antichi, tre generazioni strette attorno al patriarca padron `ntoni, destinate a perdersi in un susseguirsi di rovesci di fortuna. attorno alle loro sventure, l`intera comunita` di aci trezza, quasi un coro testimone e partecipe della tragedia dei protagonisti. insieme con "i promessi sposi", "i malavoglia" (1881) rappresenta il maggiore contributo italiano alla grande stagione del romanzo europeo. con un saggio di vincenzo consolo.

120 ricette straordinarie per raccontare l`anima di gerusalemme i sapori e le atmosfere di gerusalemme e la sua cucina vibrante raccontati da due chef nati nello stesso anno nel settore arabo ed ebraico della citta`. con una prospettiva cross-culturale, che racconta gerusalemme attraverso le tradizioni gastronomiche delle sue diverse comunita`, musulmana, ebraica e cristiana, ottolenghi e tamimi propongono 120 ricette straordinarie, da piatti vegetariani creativi e originali a dessert ricchi di sapore. ad arricchire il libro sono anche i racconti e ricordi dell`infanzia degli autori, che ci fanno immergere nelle atmosfere di una citta` unica.

starlet ha diciassette anni, i capelli viola e vive a riccione. e un?estate degli anni novanta "veloce e immortale", e lei e i suoi amici si aggirano per viale ceccarini esibendo bizzarre acconciature, ciglia metallizzate e scarpe buffalo con la para altissima, davanti allo sguardo scandalizzato delle famiglie in vacanza. starlet, nina, moni e edie abitano in una specie di futuro marzianeggiante e policromatico, un cabaret voltaire a cielo aperto parecchio distante dal piattume attuale: un futuro che non sarebbe mai arrivato - e che, come questo libro ormai mitologico racconta, sembra aver raggiunto in quegli anni l?apice della propria espressivita. quando arriva laura, una modella milanese, starlet si trasferisce nel suo appartamento, dove fa la conoscenza di tutta una congrega di personaggi estrosi, giovani famelici di divertimento e qualche "older" di troppo. due universi paralleli si fronteggiano: quello dei vacanzieri in spiaggia, e quello di chi ogni notte balla sotto la piramide del cocorico e vuole farsi scorrere addosso la giovinezza prima che "ogni giorno entri per sempre nella sua pancia". anticipando ogni protagonismo da social, l?esordio di isabella santacroce ci ha mostrato quel grande show che tutti gli adepti delle subculture hanno realizzato dal vivo, per strada - e di cui oggi si sente piu che mai la mancanza. scritto "su una olivetti di mio padre di cui funzionavano solo le lettere maiuscole", fluo ha il dono della "primavoltita", come la chiamava bazlen. innovativo e brutale, notturno eppure sfolgorante di luce sin dal titolo, fluo e il libro che ha rivelato il talento e l?unicita di isabella santacroce. il primo capitolo di una trilogia "dell?incoscienza" cui fanno seguito destroy e luminal.

"tutto m`inghiotte. [...] il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo spaurite, il volto troppo bello di mia madre." inizia cosi` "inghiottita", capolavoro indiscusso della letteratura canadese. "tutto m`inghiotte" dice be`re`nice, la giovane protagonista, e anche noi insieme a lei siamo inghiottiti, ci facciamo prendere alla gola dalle parole di una bambina che non si rassegna e si aggrappa all`infanzia proprio quando questa sembra tradirla. la seguiremo per dieci anni, in un lungo viaggio che la portera` prima a new york e infine in israele. vedremo il mondo con il suo sguardo da adolescente cinica e disincantata e ascolteremo la sua voce incendiaria, che grida senza sosta perche` qualcuno l`ascolti. nulla puo` fermare be`re`nice, tanto meno le contraddizioni e le debolezze degli adulti che lei ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle: "mollate i continenti. issate gli orizzonti. si parte."

"sono duecento metri sopra il vuoto, sto scalando una parete rocciosa che conosco bene. le mie mani perdono presa, capisco che e tutto finito. per gusto della sfida, ho sempre arrampicato a mani nude, senza corde. sapevo che un giorno l`avrei pagata. mi chiamo marceau miller, sono un romanziere di successo. domani sulla mia pagina wikipedia sotto la riga "nascita" potrete leggere: "morte: 16 maggio 2021 (40 anni)"". la tragica fine di uno scrittore di successo e un enigma la cui soluzione si trova, forse, in un manoscritto scomparso. sono in molti a voler leggere quelle pagine. chi perche vuole scoprire la verita. chi perche ha interesse a pubblicarle. chi perche ha paura contengano indicibili segreti e pericolose confessioni. marceau miller e lo pseudonimo dietro cui si nasconde l`autore di questo mystery, diventato un caso editoriale. la sua identita e a oggi sconosciuta. un autore di bestseller vive un`esistenza all`apparenza perfetta. e felicemente sposato, ha due figli e una magnifica casa in un posto da sogno. eppure non fa che sfidare la morte pilotando un ultraleggero, immergendosi nelle profondita del lago di ginevra o arrampicando in solitaria. uno sprezzo del pericolo che cela un tormento, quello per la scomparsa della sorella avvenuta vent`anni prima. quando il suo corpo viene ritrovato ai piedi di una parete di roccia, la gendarmeria pensa di archiviare il caso come incidente. la moglie, pero, ha dei dubbi. troppe cose non tornano, a partire dalla sparizione dell`ultimo romanzo del marito, la cui unica copia doveva essere custodita nel caveau di una banca. la ricerca del manoscritto diventa un`autentica caccia al tesoro, complicata da strani indizi e false piste. e sempre piu una domanda si ripropone in modo assillante: chi era, davvero, marceau miller?

tenori a riposo che riacquistano la voce grazie all`amore, commercianti che la perdono sorprendendo la moglie con l`amante, o ancora soldati dispersi che, al momento dell`inaspettato ritorno, subentrano con fair play contadino al commilitone che ha preso il loro posto nel letto della moglie: ecco i protagonisti delle storie raccolte in questo volume. ai gustosi intrighi erotici, tra boccaccio e maupassant, chiara aggiunge una dimensione nuova, una costante attenzione per il passare del tempo e per le figure effimere eppure indimenticabili che lo contrassegnano. un`italia minore trova cosi` il rilievo della narrativa maggiore che, eludendo la storia ufficiale, ce ne offre invece l`intersezione illuminante con la vita quotidiana, cogliendo l`essenziale nel dettaglio.

e un portoghese di ferro, fiero e coraggioso, testardo e inflessibile, il protagonista della piu` grande impresa marittima di tutti i tempi, l`uomo che, fra il 1519 e il 1521, scopre il passaggio fino ad allora sconosciuto tra l`atlantico e il pacifico - la "via occidentale" verso le indie che colombo e tanti altri hanno invano cercato - e tenta per primo di circumnavigare la terra. ferito nell`orgoglio dal rifiuto del proprio sovrano, pur di realizzare il suo sogno non esita a passare al servizio del re di spagna. nulla viene risparmiato a questo capitano che sfida l`ignoto e l`impossibile: la furia degli elementi, lo spettro della fame, la ribellione dei compagni di viaggio - nemmeno la morte, che lo coglie sulla strada del ritorno. ma nessun ostacolo riuscira` a spezzare la sua irriducibile volonta`; e cosi` alla fine, insieme alla sua geniale intuizione, a trionfare sara` la piu` sobria delle sue virtu`: la perseveranza. con una biografia che si legge come un romanzo d`avventura, pubblicata per la prima volta nel 1938, zweig rende omaggio a magellano, una delle figure piu` affascinanti dell`eta` d`oro dei viaggi di esplorazione, consegnandoci il racconto di un`epopea eroica e tragica.

camilleri e` un maestro del racconto. si presta sia alla misura minima della novella che a quella del romanzo breve. e, nella raccolta la paura di montalbano (uscita in prima edizione, per mondadori, nel 2002), alterna brevi e lunghi. concerta il tutto nella forma compattamente ritmica di un libro di grande felicita` narrativa e di sicuro diletto. fa da preludio giorno di febbre. vi abita un montalbano febbricitante, impegnato nella vana ricerca di un termometro. e quasi una comica. eppure il commissario, che assiste a uno scippo e al ferimento di una bambina, ha modo di fiutare, nel segreto di un barbone che si prodiga a dare soccorso, l`inabissamento di un giallo. la ricerca investigativa irrompe nel romanzo breve ferito a morte. montalbano si incarica di dare di se` un ritratto a contrasto, un attestato di esistenza in vita in qualita` di personaggio nel ruolo di sbirro: lui in quanto esistono i delinquenti. un colpo di pistola ha ucciso, nudo nel suo letto, uno spurcissimo strozzino, che tiene in casa come serva una nipote diciottenne e ha come esattore un pregiudicato. entra in scena un altro morto ammazzato. si tratta del fattorino dindo`, personaggio di lunare innocenza. per risolvere il caso, montalbano si atteggia a regista cinematografico. prova e riprova sul set le ricostruzioni possibili. si insinua veloce, nella trama del libro, un cappello pieno di pioggia. ed e` un imprevedibile cappello, quello del titolo, che consente allo sbigottito montalbano, in trasferta a roma, di favorire la cattura di uno spacciatore. il quarto segreto vede in azione un montalbano inedito che segretamente collabora con i carabinieri; e, senza la sua squadra, ma con l`aiuto esclusivo di un catarella , porta a termine l`indagine sulla morte di un misterioso muratore e sulle attivita` di un costruttore mafioso. segue, con la paura di montalbano, l`ultimo corto. nella luminosita` gelida di una passeggiata in montagna, accade a montal

una storia di redenzione e d`amore, intima e civile, dove la denuncia e lo stupore si reggono insieme. mimi` orlando ha quindici anni quando e` costretta ad abbandonare la sua casa e la sua terra. l`anno e` il 1975 e la famiglia di mimi` parte dal salento verso la svizzera, inseguendo un sogno di prosperita` che si trasformera` pero` in incubo. in svizzera ci sono le fabbriche, dove si lavora un materiale adatto a mille utilizzi, le cui minuscole fibre si infilano nei polmoni e col tempo li distruggono. in svizzera mimi` scopre il freddo, che gela le dita e l`anima, ma anche l`amore, tra i capannoni dove i tanti emigrati trovano rifugio. vent`anni piu` tardi torna in puglia, ormai madre sola, determinata e orgogliosa, ingorda di quella gioventu` che la vita le ha negato, a lottare contro i fantasmi del passato, assistita dalle voci degli antenati e dal coraggio di continuare a immaginare un futuro migliore. con una lingua impastata di terra anche quando alza gli occhi al cielo, desiati da` vita a un romanzo in cui le cose semplici brillano di un`intensita` che brucia e riscalda.
lucas tappan, eccentrico e carismatico fondatore di una compagnia spaziale privata, ha ingaggiato l?archeologa nora kelly per un incarico quanto mai fuori dell?ordinario: guidare un progetto di scavo nei pressi di roswell, new mexico. ufologi e complottisti ritengono che nel 1947 in quella landa desolata si sia schiantato un disco volante, e che per non far trapelare notizie che avrebbero sconvolto il mondo intero il governo si sia impegnato nel piu grande, eclatante tentativo di insabbiamento della storia degli stati uniti. restia sulle prime a lavorare con un personaggio cosi ambiguo, nora cede infine alle insistenze di tappan, catturata dalla sua professionalita e dal fascino di un mistero che ancora nessuno sembra avere risolto. la sua curiosita viene ripagata quando gli scavi restituiscono alla superficie due cadaveri con il teschio stranamente allungato e tracce di pelle squamosa. l?agente dell?fbi corrie swanson, arrivata sul posto per condurre le indagini insieme a nora, non ha dubbi: non c?e niente di paranormale, si tratta di vittime di omicidio, freddate con un colpo di pistola alla nuca, mani e volti sciolti con l?acido per celarne l?identita. col procedere delle ricerche, nuovi, enigmatici elementi emergono, mentre l?indagine per omicidio prende una brusca piega portando il bureau su una pista disseminata di ostacoli e colpi di scena. nora e corrie hanno gia collaborato in passato, e ancora una volta, in questa mesa inospitale spazzata da turbini di polvere, si troveranno a dover sbrogliare una matassa oscura e pericolosa, un intrigo di spionaggio e violenza che si dirama fino ai corridoi della casa bianca, sprigionando forze occulte e incontrollabili.

solitario come un`autobiografia e corale come una saga familiare, questo vigoroso e insieme delicato romanzo intreccia le storie di una comunita` e i destini dei suoi componenti attraverso lo sguardo di una donna che, per scongiurare la follia sprigionata dal dolore, si affida al potere rasserenante della memoria. riemergono allora, in un accorato fluire di ricordi, la madre anita, il padre francesco, la zia peppina, il cugino saverio... sullo sfondo di un sud tanto avvolgente e aspro quanto vitale e dolce, chiara guida, da una vecchiaia vissuta fuori dal tempo nel turbinare dei suoi fantasmi, lungo gli aspri sentieri della sua esistenza.

nel 1947 il giovane boll mette mano a un romanzo sul tema del conflitto tra cristianesimo e nazionalsocialismo, che l`editore tuttavia respinge perche` "la descrizione dell`esercito tedesco - pur essendo noi stessi contrari a ogni forma di militarismo - appare priva di sfumature e sembra frutto soltanto di un risentimento non ancora elaborato". deluso e offeso dalla valenza ideologica di tale giudizio, boll accantono` il romanzo e non volle mai piu` riconsiderarlo. quando finalmente "croce senza amore" ha visto la luce in germania, l`eco suscitata e` stata davvero grande. perche` questo romanzo testimonia inequivocabilmente come boll fosse fin dagli esordi il grande scrittore morale destinato a vincere il nobel.

babylon, florida, millenovecentottanta: il caldo soffoca la citta, le superstizioni tormentano i pavidi, i serpenti uccidono gli incauti. un fiume scuro scorre rapido e letale, reclamando talvolta la sua libbra di carne. quando la giovane margaret larkin scompare, e come se quelle acque volessero tornare alla sorgente, restituire chi non avrebbero mai dovuto inghiottire. mentre un?immensa luna fredda si leva, implacabile e accecante, sui peccati e le colpe di babylon. un romanzo gotico e primordiale, una danza macabra in cui le ferite causate dai vivi appaiono insignificanti rispetto a quelle che i morti sono capaci di infliggere, trascinando i personaggi in un incubo di oscurita e vendetta.

un`evocazione della san francisco notturna piu` torbida, quella illuminata dalle insegne al neon dei peep show e della lap dance. jesse ha ventinove anni, e si tinge i capelli di biondo in un patetico tentativo di riconquistare il suo uomo. passa le notti ad aspettarlo, mentre lui la trascura per scivolare nell`ambiguita` dei locali gay. jesse comincia a detestare i propri lati deboli, quello stesso atteggiamento accomodante e remissivo che ha sempre visto in sua madre. l`occasione per lasciarsi tutto alle spalle gliela offre madam pig, la grassona ricca e alcolizzata cui jesse fa i lavori di casa. pig le chiede di ritrovare sua figlia madison, scappata di casa anni prima, e inghiottita dai quartieri a luci rosse della citta`. ma quando jesse la trova, conosce un`altra verita`. madison non e` la figlia di pig. lavora in un locale di lap dance di mission district, ed e` una donna che ama giocare con il suo passato oscuro, consapevole del potere che esercita sugli altri. "quando l`ho vista ballare, spalancare le gambe davanti al pubblico, non riuscivo a capire se desideravo lei o se desideravo essere come lei." l`attrazione che jesse prova per quella vita e` folgorante, e cosi` si lascia trascinare da madison al di la` di ogni confine. jesse si cala senza remore in quel nuovo universo, attraversando gli abissi della perversione con sguardo distaccato e privo di giudizio, in una ricerca disperata di se stessa.

in una stanza disperatamente vuota una donna culla su una sedia a dondolo una bambina di pochi mesi. ha l`impressione di avere commesso qualcosa di terribile, ma non ne e` certa, tutti i suoi ricordi sono sfocati. contempla la piccola quasi si aspettasse da lei una risposta, una rivelazione. poi, un bagliore: ha quarantadue anni e ha abbandonato il bel marito che la tradiva, la sua casa, una vita invidiabile per rintanarsi li`, in un appartamento spoglio, in un quartiere popolato di bazar orientali dov`e` una straniera. il giorno prima ha ucciso a coltellate il suo analista, incapace di alleviare le crisi di terrore di cui soffre, in segreto, da tre anni. di quel che e` stata ambiziosa direttrice della comunicazione con ufficio sugli champs-elyse`es, moglie e figlia devota, non le resta che un nome, viviane elisabeth fauville, regale e fragile relitto di un`esistenza inappuntabile, della scrupolosa obbedienza alle leggi dell`abitudine e della necessita`. certa solo del delitto che ha commesso, e del colpo di grazia che non potra` tardare, per tutti minacciosa e impenetrabile, ancorata alla realta` solo dall`ingombrante presenza della figlia, viviane esce dai binari che guidavano il suo destino, si addentra in una parigi oscura e parallela, affonda, e ci trascina, in un gorgo di insostenibile angoscia, di acuto disagio sino all`esplosivo epilogo.

un delitto efferato, una relazione scandalosa, un`eredita` contesa, un diario accusatore: sono gli ingredienti di questo romanzo giallo, ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto nel varesotto agli inizi del novecento. il casuale ritrovamento nella cantina di una casetta di campagna di ossa umane, accanto a un paio di scarpe rosse, riapre l`oscuro caso della scomparsa di una ricca villeggiante milanese. un alone di mistero avvolge la tragica vicenda, che si consuma nel silenzio di una quieta cittadina e che, dopo clamorose rivelazioni e incredibili colpi di scena, giunge a conclusione in un`aula del tribunale di varese. una dura prova per il giudice istruttore gagliardi che, chiamato a dare un nome all`assassino, o agli assassini, svelera` il passato e i segreti della vittima, prigioniera di una pericolosa passione amorosa, fino alle estreme conseguenze.

la paura e` l`emozione che travolge irene wagner quando un giorno, uscendo dalla casa dell`amante, s`imbatte in una sconosciuta: la donna sa tutto della sua doppia vita, e irene dovra` pagare in cambio del silenzio. il ricatto sempre piu` pressante, il terrore di essere scoperta e l`invincibile sensazione che il marito possa gia` sospettare qualcosa non le danno pace, minacciando la sua imperturbabile esistenza borghese. la spirale di angoscia che attanaglia e incalza irene prende a girare sempre piu` vorticosamente, in un crescendo di suspense...

vincenzo torres, ex poliziotto diventato investigatore privato, e` coinvolto in un caso che risveglia i fantasmi di un passato che credeva di avere dimenticato, mentre quella che sembra essere una normale indagine si rivela qualcosa di molto piu` pericoloso. ivano falco, mercenario di infinite guerre, deve compiere un`ultima missione per saldare un debito di sangue. con lui, un uomo senza un occhio che si fa chiamare iena e una donna affascinante il cui passato si snoda tra le ombre di kabul e la sabbia dei deserti messicani. sullo sfondo di una milano di inizio inverno, fredda e periferica, le loro strade si incroceranno con quelle di poliziotti, vecchi banditi, criminali senza scrupoli e l`ombra di uno spietato killer.

donato giannotti nacque a firenze nel 1492, pochi mesi dopo la morte di lorenzo il magnifico. benche` molto piu giovane, conobbe machiavelli e ne fu amico. fu segretario della repubblica di firenze tra il 1527 e il 1530, prima del ritorno degli odiati medici. dopodiche` emigro` esule in veneto e poi a roma, dove mori` nel 1572. scrisse tre volumi sulla corretta istituzione di un governo repubblicano: della republica fiorentina (1538), il dialogo della republica de` vinitiani (1540), che ebbe molto successo, concludendo la trilogia con la trattazione della republica ecclesiastica (1541), scritta su richiesta del cardinale niccolo` ridolfi, suo protettore, e letta solo da pochi amici fidati per timore delle autorita` ecclesiastiche. una copia manoscritta di quest`opera e` stata ritrovata recentemente e viene qui pubblicata per la prima volta. dunque il volume e` un inedito assoluto. l`importanza di questo testo consiste gia` nel fatto di essere la prima storia della chiesa scritta da un laico. ma, oltre a questo, sono i contenuti dell`ultimo capitolo a sorprendere e a far si` che il libro sia destinato a diventare un fondamentale oggetto di studio per gli storici. li` infatti giannotti, all`alba del concilio di trento, enuncia la sua proposta politica: e cioe` spostare l`autorita` politica della chiesa dal papa al collegio dei cardinali, sulla falsariga del rapporto fra doge e senato nella repubblica di venezia.
aprile 1999. mount pleasant, una tranquilla cittadina del new hampshire, e` sconvolta da un omicidio. il corpo di una giovane donna, alaska sanders, viene trovato in riva a un lago. l`inchiesta e` rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. undici anni piu` tardi, pero`, il caso si riapre. il sergente perry gahalowood, che all`epoca si era occupato delle indagini, riceve un inquietante messaggio anonimo. e se avesse seguito una falsa pista? l`aiuto del suo amico scrittore marcus goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo la verita` sul caso harry quebert, ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, sara` ancora una volta fondamentale per scoprire la verita`. ma c`e` un mistero nel mistero: la scomparsa del suo mentore harry quebert. i fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di harry quebert.

nel 1950 avvenne il fatto che ispiro` a mishima questo "padiglione d`oro", che e` del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, da` fuoco a uno dei maggiori monumenti dell`arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di kyoto, il kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. la storia di questo clamoroso gesto e` raccontata da mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all`azione del piromane. la chiave dell`ossessione di mizoguchi, mishima la ricerca in quell`attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del giappone. la calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell`infanzia. il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un`ossessione infantile esorcizzata dallo storpio mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.


questo romanzo del 1959, una rivisitazione in chiave moderna della tragedia greca a detta dello stesso autore, fu di cardinale importanza per il genere poliziesco e per la carriera di macdonald che lo considerava il suo preferito. sono trascorsi vent`anni da quando anthony galton, giovane rampollo di una ricchissima famiglia californiana, si e` dileguato con la novella sposa invisa ai genitori e con parecchie migliaia di dollari sottratti dalla casa paterna. ora l`anziana madre, vedova e malata, e` fermamente intenzionata a rivedere il suo "figliol prodigo" e, tramite l`avvocato di famiglia, ingaggia il detective privato lew archer per rintracciarlo. questi sa bene che le speranze di ritrovare l`uomo sono pressoche` nulle, tanto piu` che analoghe ricerche erano gia` state condotte anni prima senza alcun risultato, ma in fondo si tratta solo di compiacere una vecchia signora che vuole morire in pace con la coscienza e di guadagnare un po` di soldi facili. il detective dovra` pero` ricredersi quando, seguendo le tracce di anthony, s`imbattera` in uno scheletro senza testa, in un ragazzo che sostiene di essere il figlio dell`uomo scomparso e in uno strano omicidio.

jugoslavia, 1990. l?aria e tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre piu insistenti. ma c?e ancora tempo, c?e ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. in questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella bosnia orientale. nene e un artista ossessionato dall?eventualita che il suo paese possa d?improvviso non esistere piu, che nessuno ricordi piu cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un?opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione e cresciuta. merima, l?amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di "fratellanza e unita" dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel paese, sperando cosi anche di distrarsi da una ferita d?amore. e poi c?e eliza, la figlia di merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. elvira mujcic, che durante le guerre jugoslave era una bambina come eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. la jugoslavia diventa cosi il simbolo di cio che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini cosi simili a quelle del nostro presente.

(d.p.)

pregio di plauto e` la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall`arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarita` che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilita` musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. tutto questo, insieme alla comicita` esplicita e prepotente e alla rapidita` del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. il teatro di plauto e` stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell`arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei. introduzione e note di margherita rubino. traduzione e saggio critico di vico faggi.

il gioco mortale di un uomo ha conseguenze impreviste sulla vita di due persone. calli, canali e palazzi della citta` piu` romantica danno sfondo a un arguto minuetto d`amore. un pittore ritrae la bella moglie di un ricco commerciante, ma nulla e` come appare. tre amori all`apparenza pacati, in tre tempi non lontani, in tre citta` dal perfetto sapore letterario: parigi, venezia, vienna. il linguaggio-sguardo trascorre, accurato e accorato, dalle scene visibili, teatro di corpi ed eventi, alle intime vertigini dei pensieri e dei desideri.

la colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. . dopo "il treno dei bambini", viola ardone torna con un`intensa storia di formazione. quella di una ragazza che vuole essere libera in un`epoca in cui nascere donna e` una condanna. un personaggio femminile incantevole, che e` impossibile non amare. un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondita` che commuovono.


un pomeriggio di giugno, in una grande citta`, un professionista sparisce senza lasciare tracce. il romanzo non e` solo la ricostruzione indiretta della vita dello scomparso, ma e` soprattutto la storia degli "altri", che reagiscono in modi imprevedibili a un evento inesplicabile. segna per pontiggia un ritorno alla sperimentazione: un`opera di largo respiro compositivo e dalla struttura innovativa, quasi una giostra nella quale si incontra una galleria di "anime morte", diventa un affresco impietoso dell`italia degli anni ottanta, una satira lucida e amara di una societa` di pieni illusori e di vuoti reali.

l`infanzia di gesu` e` il libro piu` misterioso e affascinante di j. m. coetzee. eppure e` anche il racconto piu` semplice di tutti: quello dell`amore di un per un . un uomo adulto, quasi anziano, e un bambino sbarcano a novilla. novilla non e` la loro citta`, lo spagnolo non e` la loro lingua: ma come tutti gli abitanti della citta`, con cui condividono il misterioso destino, vi sono giunti dopo un viaggio in mare e non conservano nessun ricordo delle loro vite precedenti. non sanno da dove vengono, a chi erano legati, quale evento catastrofico li ha condotti fin li` come profughi. c`e` solo una cosa che simon, l`uomo, sa: deve prendersi cura di questo bambino che ha conosciuto sulla nave, deve accudirlo anche se non e` suo figlio, anche se nulla lo lega a lui. anche se david si dimostra presto un bambino molto particolare. e sa che deve aiutarlo a ricongiungersi con la .

a cunardo c`e` un mulino che macina instancabile da trecento anni. stesso fiume, stessa gora, stesse ruote. e se il mugnaio non e` proprio lo stesso, poco ci manca, perche` tutti appartengono alla stirpe rigamonti. ma quelle mura nascondono un segreto. se ne convincono riccardino e tommaso, due tra i nipoti del mugnaio, durante una vacanza al mulino. e tra i racconti del nonno riccardo e le pedalate sulla ciclabile alla scoperta della torbiera, dell`orrido e delle cascate sotto la guida del mitico carmagnola, una notte scoprono l`incredibile verita`. un libro dedicato a chi voglia esplorare, divertendosi, la valganna di un tempo, dove l`acqua era fonte di energia per il mulino, il maglio, la ceramica e persino per la tramvia. e poi rileggere la storia di san gemolo e la leggenda del castelvecchio, percorrendo questa valle con gli occhi incantati dei bambini. eta` di lettura: da 10 anni.

pubblicato a puntate nel 1861 sulla rivista "vremja", e` il primo grande romanzo di dostoevskij dopo il ritorno dalla deportazione in siberia. "umiliati e offesi" e` costruito secondo i moduli del romanzo d`appendice in cui colpi di scena, intreccio, estrema inquietudine dei personaggi, tempi narrativi ora bruschi, ora trattenuti, danno vita a una narrazione d`effetto, spesso avvolta nel mistero. l`autore schiera i suoi personaggi su due fronti, secondo una contrapposizione netta tra vizi e virtu`, luce e tenebre. tuttavia, di la` dall`epopea avventurosa, la sua capacita` di soffrire insieme con i singoli personaggi, l`intensita` dei sentimenti che egli infonde, conferiscono una tensione continua a questo romanzo di relazioni impossibili e d`amore.

l`esistenza grigia di emilio brentani viene a un tratto animata dalla passione per la popolana angiolina, bella, vivace, volgare. ma emilio e` incapace di giovanile trasporto, e angiolina poco propensa ad assecondare i propositi moralizzatori dell`innamorato; la loro avventura resta un episodio sterile, e tuttavia l`unica nota di colore nella del protagonista. secondo romanzo di italo svevo, "senilita`" tocca tutti i temi principali della narrativa dello scrittore triestino: l`inettitudine alla vita, il senso di fallimento di un`esistenza proiettata verso un`interiorita` psicologica tormentata e maniacale, il tutto attraverso un`autoanalisi lucidissima del protagonista, la sapienza dello stile, la puntuale costruzione dei personaggi.

questa e la storia di demon e davi, diciottenni celestiali e perverse che vivono al contrario. dormono di giorno e si svegliano di notte, come pipistrelli; lavorano in un night club di zurigo e assumono il luminal, potente e leggendario barbiturico con il quale, si dice, sia morta marilyn monroe. sui loro corpi esili ed eterei, che pattinano flessuosamente per le strade gelate, c?e sempre la luna, "cosi appesa sopra un concerto di david bowie", centro ipnotico e madre che le ha partorite lasciandole cadere dall?alto. intorno a loro si muove uno stuolo di viziose creature, o forse un branco di "angeli maldestri". denise e paula, ma soprattutto desdemona, entraineuse dispotica che prima tenta di manipolarle e poi le costringe a scappare in autostop da una capitale all?altra dell?europa - in un viaggio al termine reale della notte, in attesa di un?alba di morte che richiama i ventidue suicidi celebri cui il romanzo e dedicato. quasi non c?e punteggiatura in questa fiaba oscura dell?anima, di cui il lettore subisce l?incantesimo e il clima gotico; e non c?e, come norma di scrittura, che una ritmica speciale da accogliere come una preghiera mariana, o come una canzone metal, da leggere senza chiedersi niente e dimenticandosi tutto. in questo congedo dal mondo della luce verso la rarefazione dell?immagine e della parola, luminal supera la prova del tempo, ma soprattutto quella di uno spazio - letterario - che dal racconto iperplastico di una realta violenta e ipermercificata sconfina nel sacro, nel tremendo. culmine del buio-omega e manifesto di indipendenza artistica da qualunque modello, questo romanzo e il piu spietato della trilogia "dell?incoscienza", di cui fanno parte fluo e destroy. ma e proprio dal racconto delle esperienze piu spaventose che emerge, senza freni ne regole, il canto spiegato dell?anima. se ne esce storditi, con la sensazione di aver visto "oltre".

che fine ha fatto la signora giulia, moglie del rispettabile avvocato esengrini, scomparsa dalla cittadina di m. un giovedi di maggio del 1955? e perche proprio di giovedi, il giorno cosi speciale in cui, tutte le settimane da tre anni, prende il treno per recarsi a trovare la figlia in collegio a milano? rispondere a queste domande e il compito del commissario sciancalepre, che si trova a indagare su quella che tutti in paese considerano una fuga d?amore. frugando tra le ombre del parco di villa esengrini, pero, il poliziotto inizia a sospettare che sia accaduto qualcosa di ben peggiore di un tradimento... piero chiara costruisce un romanzo giallo insolito con il quale da un lato conferma la sua abilita nel ritrarre i paesaggi umani della provincia italiana, dall?altro rivela una felicita inventiva e una strabiliante padronanza delle tecniche del poliziesco.

ognuna di queste sette storie ha vita a se, non ha bisogno di condividere nulla con le altre, sono ambiti diversi, tempi e modi diversi, con un solo, certo elemento comune: il modo della scrittura. ci sono storie di donne e di uomini, ambientate in un altrove ora indicato, ora alluso. sono racconti su un tempo perduto, a volte ricordato, dove le tensioni dei personaggi spesso non hanno sbocco concreto e le atmosfere sono rarefatte, ovattate. in "pinkerton", ad esempio, un uomo di rientro da un viaggio in giappone ricorda l?amore vissuto con una geisha; in "maugham" i sentimenti provati per una ragazza si rispecchiano nel romanzo "il velo dipinto" in "la ricetta" la relazione tra una professoressa e un preside si sublima nella realizzazione di un piatto che richiede particolare cura e attenzione. la ragion d?essere di tutti i racconti e, letteralmente, il piacere dell?invenzione. diceva richard strauss che il tempo piu bello e quello vissuto sulla pagina, a comporre una nota dopo l?altra la musica. e il momento migliore e sempre li, nel nascere e prendere forma di un?idea, di un personaggio, della sua vita, del tutto individuale, irripetibile. come ogni vita.

un ragazzino di quindici anni, di "un midwest intorno a roma", tutte le mattine compra il giornale e ne conserva ogni copia con cura religiosa. perche` su quel giornale scrive qualcuno, un signore ormai ottantenne, che ammira come il suo personale grande gatsby. il ragazzino ruba la macchina da scrivere del nonno e inizia a mandargli lettere firmandosi una volta alessandro manzoni, un`altra volta karl marx. e quando la penna piu` prestigiosa del "corriere della sera" gli risponde pubblicamente nella sua rubrica, il ragazzino - che si chiama paolo di paolo - non crede ai propri occhi. poi un giorno squilla il telefono di casa, e una voce profonda e imperiosa dice: "sono montanelli". e soltanto uno degli episodi raccontati in questo libro che e` il sentito omaggio a un maestro del novecento. ma cosa ci puo` insegnare, oggi? che le speranze nascono dalle idee, innanzitutto. che la liberta` e` solitudine, perche` l`indipendenza e il successo dipendono sempre dalle proprie scelte. che per guadagnarsi spazio nel mondo serve essere ostinati e, mentre il mondo cambia, cambiare rimanendo se stessi. che si puo` sbagliare idea, accusare il colpo e ripartire da zero. nella scrittura precisa e avvolgente di di paolo, la vita inimitabile di montanelli diventa un film di cui godersi ogni scena: quelle piu` eroiche, quelle che strappano sorrisi, ma anche quelle che fanno discutere. con un`unica certezza: montanelli non ha mai voluto mettere d`accordo nessuno.

credeva che ci fosse un guasto e invece non aveva mollato gli ormeggi. mollo` gli ormeggi ma si trascino` dietro la colonnina dell`elettricita`. butto` l`ancora dove voleva sua moglie e al mattino si trovo` in una fattoria. tutti i piccoli marinai commettono piccoli errori. e se sono grandi marinai, a volte fanno grandi cazzate. questo libro le racconta senza pieta` per nessuno, che sia un avvocato di piacenza o il grande velista neozelandese. cento idiozie da non crederci, cento aneddoti rigorosamente accaduti che fanno sbiadire le peripezie di "tre uomini in barca". un`antologia di strafalcioni nautici, con i disegni di davide besana.
roland mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano randolph henry ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. roland scopre l`identita` della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega maud bailey. roland e maud ripercorrono i passi della donna e dell`uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro.
quasi un decennio dopo "farla finita" con eddy bellegueule, il suo esordio divenuto un caso editoriale internazionale, edouard louis torna a parlare della sua storia e lo fa con un romanzo malinconico, lucido e affascinante. una storia di apprendimento, di lotta e di metamorfosi per sfuggire alla poverta`, alla violenza e all`esclusione. il racconto del percorso lungo e doloroso che l`ha portato da un`infanzia difficile, segnata dalla miseria economica, morale e culturale, ad affermarsi come una delle voci piu` forti e interessanti della letteratura francese. "metodo per diventare un altro" e` un viaggio che, da racconto autobiografico, si fa denuncia della societa` e del sistema di valori in cui viviamo, ma che vuol essere anche una speranza per chiunque voglia, sopra ogni cosa, essere se stesso.

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wally dormiva con la bandana calata sugli occhi, come cupido, come un condannato a morte: per proteggersi dalla luce, diceva. per conservare il ricordo dell`africa, pensava louise. era il 1961: lui un immigrato dall`algeria sconvolta dalla guerra, lei una ragazza newyorkese arrivata in francia per studiare. prima che partisse zia nora le aveva dato un buon consiglio, a pensarci bene l`unico buono che le avesse mai dato: "louise, non lasciare che gli studi interferiscano con la tua educazione". e cosi fu. continuava a seguire le lezioni all`universita`, ma tutto quello che apprese quell`anno lo imparo` da lui. le insegno` la grammatica, la sintassi, la storia della francia e il francese di strada. religione, politica e cucina, tutto nello stesso pentolone. era come imparare le buone maniere a tavola senza avere una vera tavola: ma quello che avevano era l`eta` in cui ogni coppia basta a se stessa e le mura sottili di una stanza sono sufficienti a tenere fuori il mondo intero. la sua stanza, in cui si chiudevano per fare l`amore, era la loro vera nazione, l`unica patria che condividevano, il paese di cui erano cittadini e governo. la loro repubblica: la repubblica di wally. sono passati quarant`anni, e oggi louise e` vecchia abbastanza per capire quanto giovane era allora: ma ha capito anche che deve fare ammenda in qualche modo. deve farlo per wally e per lei. deve ritrovare il loro figlio.


all?uscita di questo libro, nel 1996, alessandro baricco scrisse: "meglio se le vostre cellule cerebrali non hanno piu di quarant?anni, se no rischiate di scivolarci sopra come una mano su una grattugia". e la storia di misty, una venticinquenne che si trasferisce dall?adriatico a londra per prestare strani servizi a domicilio, praticando voyeurismo con uomini e donne esibizionisti. si veste di tulle, latex e "tacchi a spillo blu codeina", beve collutorio e si annichilisce platealmente nelle esperienze piu estreme - ma anche nel tumulto di una cultura anarchica e antagonista, tra un disco di courtney love, un manga, un anime e una sigaretta francese. e il racconto di un tempo che si e scollato dalla realta, dove le ore arrivano fino a 27, o a 28, e i protagonisti si muovono in un tableau vivant a meta strada tra alice nel paese delle meraviglie e un film di shin?ya tsukamoto, in un romanzo-playlist che se fosse letto al contrario non perderebbe niente della sua forza. e poi c?e la scrittura di isabella santacroce, che modifica ogni regola e la riadatta - al punto che, negli anni, in molti hanno provato a imitare questo modo di narrare le cose, violento ed elegiaco, sincopato e abbacinante. secondo capitolo della trilogia "dell?incoscienza", destroy e il romanzo che in italia ha influenzato piu di una generazione di lettori e il piu odiato da chi non ha saputo coglierne la forza innovatrice; e il libro che ragazzi e ragazze si portavano ai concerti degli smashing pumpkins o di marilyn manson, per fare di isabella santacroce non solo una scrittrice "incantatoria e stupefacente", come l?avrebbe definita cesare garboli, ma un mito da seguire come una cantante rock.

con "il piatto piange" fa la sua comparsa nella letteratura italiana un paese di frontiera, luino, con il suo profumo di lago e di boschi, con una variopinta umanita di negozianti, giocatori, beghine, ladruncoli, prostitute, travet, camicie nere. ambientato negli anni trenta del novecento, il romanzo offre un esemplare spaccato della provincia italiana: rispettabile in apparenza, ma percorsa sottopelle da inquietudini e tentazioni. gli eroi di chiara - approdati dopo mirabolanti peregrinazioni sul verbano, o desiderosi di partirne - dissipano volentieri l?esistenza fra le carte, il biliardo e i divani delle case d?appuntamento. scettici dinanzi ai proclami altisonanti della dittatura, la guerra li costringera ad affrontare piccole e grandi tragedie.

luz e` povera e bella, e questo a tljuana significa avere il destino segnato: la prostituzione, il matrimonio-prigione con el principe, il boss della malavita locale, le pillole per sopportare soprusi e violenze. l`unica ragione che ha per andare avanti e` isabel, la sua bambina, affidata a una zia in california. e per ricongiungersi a lei che luz decide di scappare, e per riuscirci non esita a uccidere. mentre cerca qualcuno disposto a farla espatriare clandestinamente, incontra kevin malone, un alcolizzato che campa di espedienti e a cui e` morta la figlia: un sopravvissuto a ss stesso, abbastanza indifferente alla vita da decidere di aiutare una sconosciuta in una missione impossibile. inizia cosi` una fuga a rotta di collo per lasciare il messico e sottrarsi a jeronimo, l`uomo incaricato di riportarla indietro, pena lo sterminio della sua famiglia se non ci riuscira`.
e stato ritrovato un "satyricon" al femminile. ambientato nello stesso periodo neroniano del capolavoro di petronio, questo straordinario inedito racconta in prima persona le avventure di una matrona emancipata. avventure non proprio casalinghe: intellettuale ma anche bottegaia come la figlia di un libraio deve essere, vibia tirrena infatti e` sempre in movimento nella pompei terremotata del 63 d.c. la troviamo alle prese con lavori non pagati, cognati infidi, zie politicanti, attori debitamente equivoci, estetiste che vanno matte per i pettegolezzi sulla corte imperiale, strane scritte sui muri e sogni infranti. senza perdersi di coraggio, tirrena insegna filosofia alle ragazze ricche nella speranza che comprino libri e li leggano, esercita quotidianamente la virtu` della sopportazione con due mariti e tre figli (nessuno dei quali e` suo) e all`occasione organizza spettacoli. il minimo che le poteva capitare e` incontrare alle terme una vestale in missione segreta. nella storia seguente, vibia tirrena deve affrontare un difficile caso giudiziario nel quale sono in gioco l`onore e la vita di una sua cara amica, facendoci rivivere un celebre processo emerso dagli scavi della seconda citta` sepolta dall`eruzione del vesuvio nel 79 d.c.

luino ha legato indissolubilmente la sua fama a personaggi entrati di diritto nella storia e nella cultura italiana, da vittorio sereni, a piero chiara. luoghi di riflessione e ispirazione narrativa dove il paesaggio e la gente costituiscono elementi essenziali. e ancora oggi continua ad affascinare, grazie allo spettacolo della natura e alle memorie dei grandi protagonisti del primo novecento. in questo volume dedicato a luino e alle sue frazioni, l`autore presenta vecchie immagini di vie, piazze, edifici civili e religiosi, spesso cartoline postali datate tra la fine dell`ottocento e i primi anni del novecento e le pone a confronto con fotografie scattate in tempi recenti. si scopre cosi` che non e` andato perso, a piu` di un secolo di distanza, quel capitale unico, prezioso e irripetibile che sono il paesaggio, la storia e la bellezza di luino "paese di lago". proust diceva che "il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuove terre, ma nell`avere nuovi occhi".

minacciati dal gran cofto, anja e i suoi compagni fuggono dalle pianure siberiane per rimettersi in cammino alla volta di vienna. mentre la loro amicizia e` messa a dura prova dalle macchinazioni della polizia segreta, anja aspira solo a ritrovare la tranquilla vita di un tempo. da kiev a parigi, anche pepina, cavolo, jorn e pjotr continuano il loro periplo, ben decisi a scoprire chi sia il vero erede di maldoror, il principe fauno. "il principe fauno" e` il secondo tomo della trilogia "maldoror", una grande storia dove il sogno si unisce al brivido e all`avventura, e l`immaginazione viaggia al ritmo della musica. eta` di lettura: da 9 anni.

lo scrittore gallaratese, ma girovago, drizza le antenne e indaga nei guasti del mondo, come un reporter cerca la sostanza delle cose, l`attacco del pezzo che ci porta diritti in medias res, nel centro del fuoco, sia nel tratteggiare un carattere, sia nel descrivere scenari drammatici, come quello della guerra in ucraina, nel primo dei racconti del libro, scritto in tempo reale, mentre infuriano i bombardamenti. la diva oksana avilov, soprano acclamata nel mondo, scopre la malattia e la guerra nel tragico 28 febbraio 2022, ma la prima, pur seria, passa in secondo piano di fronte alla volonta` di aiutare i piu` deboli a costo della vita. c`e` chi poi e` costretto, per dirla in gergo calcistico, a tirar fuori gli attributi, come il conte amedeo maria vianello, messo da parte nell`asse ereditario del padre imprenditore, e poi capace di mollare la vita scioperata e inventarsi una professione di successo, grazie al saper guardare lontano.

nell`abbazia di mariabronn arriva un giorno un nuovo allievo, boccadoro. suo padre desidera che li` completi gli studi e che li` rimanga consacrando la vita a dio per espiare un misterioso peccato legato alla sua nascita. tra gli antichi chiostri e le ampie sale del monastero, il biondo boccadoro, sensuale e sognatore, si lega di profonda amicizia col giovane insegnante narciso, l`erudito, il prodigio delle scienze e delle lettere. narciso e` tutto spirito, destinato a una brillante carriera religiosa al riparo dalle insidie del mondo e della storia; boccadoro invece e` un `wanderer`, un viandante, un senza casa. tentato dall`infinita ricchezza della vita e segretamente innamorato anche della sua caducita`, diventera` un artista geniale senza mai smettere di vagabondare per il mondo in cerca di risposte alle sue inquietudini. ambientando "narciso e boccadoro" nel medioevo leggendario del cattolicesimo monastico, hermann hesse ha modo di riflettere sul tema, centrale nella sua poetica, del contrasto fra natura e spirito, fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile integrazione. questo romanzo, vera e propria "biografia di un`anima", pone cosi` al lettore - in un`accattivante, limpida fusione di favola simbolica e romanzo picaresco perfettamente resa dalla nuova traduzione di margherita carbonaro - i grandi interrogativi sulla condizione dell`uomo contemporaneo.

come gia` nell`omonimo capolavoro di eschilo, argomento di questa cupa e tenebrosa tragedia di seneca sono lo sventurato ritorno in patria di agamennone e la sua uccisione da parte della moglie clitennestra. ma, nonostante l`identita` della vicenda narrata, le due tragedie non potrebbero essere piu` diverse. quanto l`azione messa in scena da eschilo e` serrata e lineare, tanto quella di seneca e` frammentata, segmentata e raccontata da angolazioni sempre differenti, fino ad avvolgere il protagonista in una rete inestricabile di crimini antichi e recenti che non potranno venire espiati che col sangue. e la morte di agamennone non sara` piu` solo la vendetta di clitennestra e di egisto, ma anche quella dei troiani sconfitti. alessandro perutelli spiega nell`acuta introduzione la peculiare struttura drammatica di questo agamennone magistralmente tradotto da guido paduano.

il tempo per alcuni e una corsa incessante, per altri un passo lento e incerto. per qualcuno, invece, si e arrestato per sempre. e la storia d`italia e un filo spezzato: un orologio fermo alla stagione del piombo e del sangue. in questo silenzio immobile sono immersi vera coen e andrea malchiodi. ha il destino scritto nel nome, vera. lavora come giornalista per un quotidiano locale e considera la ricerca della verita una missione. ma a quarant`anni si ritrova con un lavoro insoddisfacente e precario, i dubbi di aver sbagliato tutto ad affollarle la mente e una scoperta sconvolgente con cui fare i conti... il professor andrea malchiodi di anni ne ha quarantatre e ha incassato le delusioni di una carriera accademica spezzata da uno scandalo, in cui e stato ingiustamente coinvolto, insieme all`amarezza per un matrimonio finito. a separarlo dalla moglie e dalla figlia c`e un oceano di incomprensione. ad affliggerlo, il dolore per la malattia della madre che lo ha cresciuto da sola, dopo averlo concepito in una notte nei primi anni settanta, gli anni della rivolta. un giorno come tanti, andrea si trova davanti vera. la giornalista lo mette a parte di un`incredibile rivelazione. c`e qualcosa che li lega. un fatto di sangue accaduto quattro decenni prima. una ferita nel lontano passato di lei che riscrive il passato di lui. e da quel momento per andrea tutto cambia. comincia cosi un`indagine nelle tenebre piu fitte della notte della repubblica, a caccia del misterioso "uomo degli ingranaggi", l`esperto di armi ed esplosivi, militante di un`organizzazione combattente, poi primula rossa e custode di segreti inconfessabili. il nastro si riavvolge fino al principio degli anni ottanta, sospesi tra gli ultimi fuochi della lotta armata e le prime luci di un`eta che si presenta come nuova e invece e dominata dai gattopardi di sempre. l`orologiaio di brest e una vecchia foto dimenticata, rimasta fuori dall`album di famiglia, e il ricordo rimosso che la risacca della memoria riporta

composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, "addio alle armi" e` la storia di amore e guerra che hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a fossalta e alla passione per l`infermiera agnes von kurowsky. i temi della guerra, dell`amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l`opera di hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un`articolazione particolari. e la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarieta` dell`esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. la diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale e` innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. ma anche l`amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicita`, rimane un`aspirazione che l`uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

la protagonista di questo romanzo e` giovane, brillante e determinata, ha lasciato l`italia per vivere a new york dove la aspettano un fidanzato e, spera, una nuova vita. la grande mela la accoglie con tutta la sua vivacita`, ma dietro all`arte, agli appuntamenti, alle scintillanti luci di manatthan, scopre che la vita nella metropoli americana non e` come quella sognata dalla provincia. non e` facile trovare un lavoro stimolante, ancor piu` difficile affittare un appartamento decente e, come se non bastasse, il suo fidanzato e` costretto a condividere la casa con un`altra donna. la vita della giovane italiana verra` stravolta dall`incontro con oriana fallaci che le offre un lavoro e le apre, per pochi mesi, le porte della propria casa e della propria anima. sara` un`esperienza dura, illuminante, formativa. un`occasione di crescita e conoscenza che la portera` a riflettere sulle scelte della sua vita e su quelle della solitaria scrittrice.

uscito nel 1955 e composto da dieci racconti di inarrivabile potenza, "un brav`uomo e` difficile da trovare" impose immediatamente flannery o`connor come scrittrice di grande originalita` ed esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il . unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un`influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell`apparato simbolico, la potenza e originalita` del tema religioso, la perfezione con la quale, di personaggio in personaggio, di storia in storia, o`connor riesce a costruire un microcosmo umano nel quale commedia e tragedia, dannazione e salvezza, coesistono e si completano a vicenda. dal racconto che da` il titolo alla raccolta, con l`esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, all`irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della di un`altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel , o`connor costruisce un piccolo mondo antico e moderno insieme, esemplare e sorprendente, dal quale siamo tentati a volte di fuggire, ma forse proprio perche` ci somiglia e ci svela troppe cose su noi stessi. postfazione di joyce carol oates.

quando "colazione da tiffany" venne pubblicato per la prima volta, nel 1958, il defini` la sua eroina holly golightly: . di tutti i suoi personaggi, disse capote piu` tardi, lei era la sua preferita, ed e` facile capire perche`. holly e` una cover-girl di new york, attrice cinematografica mancata, generosa di se` con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. e un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. intorno a lei ruotano tipi bizzarri come sally tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di sing sing; o.j. berman, il potente agente delle star di hollywood; il rusty trawler; joe bell, proprietario di bar e timido innamorato...

la metropoli di new crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell`oscurita` fra le ciminiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pulsano nella notte. per piu` di mille anni il parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. ma uno straniero e` giunto con le tasche piene d`oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l`incredibile. la citta`, l`immensa capitale, la sterminata new crobuzon cade in preda a un terrore sconosciuto: il destino di milioni dipende da un gruppo di emarginati in fuga da legislatori e signori del crimine. il paesaggio notturno diviene un territorio di caccia, mentre le battaglie infuriano all`ombra di costruzioni immense e bizzarre. una resa dei conti e` prevista nel cuore della citta`, nello smisurato edificio che si chiama perdido street station. ormai, per chiunque viva a new crobuzon, e` troppo tardi per scappare...

la prima panoramica completa delle collezioni donna di givenchy, dagli esordi a oggi, con le fotografie originali delle sfilate. fondata nel 1952 a parigi da hubert de givenchy, la maison diviene presto emblema di un`eleganza disinvolta, incarnata dalla memorabile musa audrey hepburn. dopo il ritiro del fondatore, nel 1995, alla guida si avvicendano stilisti visionari e raffinati come john galliano, alexander mcqueen, julien macdonald, riccardo tisci e clare waight keller, fino all`attuale direttore creativo matthew m. williams, sempre attento alle piu` vive tendenze del nuovo decennio. attraverso 179 collezioni haute couture e preta`-porter, alexandre samson e anders christian madsen raccontano la storia di un marchio audacemente creativo, in equilibrio fra sensualita`, romanticismo e streetwear.

anteo crocioni e` un giovane contadino marchigiano degli anni `50. conosce bene il suo lavoro e l`ambiente in cui vive, ama la moglie, la casa, la terra. attraverso l`osservazione dei corpi animali e vegetali, le combinazioni di macchine immaginarie, la lettura di testi filosofici e scientifici, le meditazioni solitarie sulle stagioni, viene maturando la visione di un futuro , di una e , di una progressiva rigenerazione del mondo: e affida la sua utopia a un trattato. i compaesani, ancora dominati dalla paura e dal sacro rispetto delle istituzioni, lo mettono presto al bando. abbandonato anche dalla moglie, che non lo capisce, anteo va a roma per cercarla e far conoscere il suo trattato: e li` la vicenda trovera` la sua drammatica conclusione. nel secondo romanzo di volponi emerge vivissimo il rapporto fra mondo contadino e mondo industriale-cittadino, la carica eversiva dell`ideologia contro i ritardi, le chiusure e le sordita` morali della societa` italiana, la fervida sperimentazione linguistica e stilistica.

strabone e` uno degli autori antichi piu` interessanti: e` infatti il primo geografo a noi noto. greco, trapiantato a roma, mette a servizio della classe dirigente del periodo augusteo la sua erudizione e le sue conoscenze dirette, componendo un`opera monumentale, la "geografia", in 17 libri, che descrive il mondo fino allora conosciuto. in particolare i libri iii e iv, contenuti in questa edizione, descrivono non soltanto la morfologia dell`iberia e della gallia, ma anche la loro storia ed etnografia, narrando in maniera pittoresca tradizioni locali, usi e costumi di questi "barbari" romanizzati. testo greco a fronte.

il novecento e` appena iniziato in giappone, e l`era meiji sembra aver restituito onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. per il gatto protagonista di queste pagine, pero`, un`oscura follia aleggia nell`aria, nel giappone all`alba del xx secolo. il nostro eroe vive, infatti, a casa di un professore che si cimenta in bizzarre imprese. scrive prosa inglese infarcita di errori, recita canti no> nel gabinetto, tanto che i vicini lo hanno soprannominato il , accoglie esteti con gli occhiali cerchiati d`oro, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati. insomma, mostra a quale grado di insensatezza puo` giungere il genere umano in epoca moderna...

asakusa, negli anni venti del novecento, e per tokyo quello che montmartre e per parigi, alexanderplatz per berlino, times square per new york: il quartiere dei teatri e dei cinema, dei ristoranti e dei banchi dei pegni, popolato di artisti, mendicanti, ballerine e prostitute. e lo sfondo febbrile e sensuale sul quale si muove il narratore di questo romanzo, un flaneur che posa lo sguardo sui vicoli, il giardino del tempio, le botteghe, le case di geisha. ad accompagnarlo, una banda di teppisti e soprattutto lei, yumiko, giovane schietta e inquieta, nascosta dietro mille travestimenti mentre insegue una personale vendetta. opera degli anni giovanili, la banda di asakusa (1929) mostra un kawabata influenzato dal modernismo europeo e molto lontano dai ritmi lenti e dalle atmosfere rarefatte dei libri successivi, sostituite in queste pagine da un vortice di sensazioni e idee. la stessa frenesia vitale si ritrova nel racconto lungo diario di asakusa, qui pubblicato in coda, narrato in prima persona da una street girl anonima che si aggira per il quartiere in cerca di clienti.

il primo amore non si scorda, ne tantomeno la prima volta che il proprio cuore e andato in frantumi. dopo una relazione durata cinque anni, annie viene lasciata di colpo davanti alla stazione di king?s cross dal ragazzo con cui pensava che avrebbe trascorso il resto della vita. con il cuore spezzato e la sensazione di aver perso ogni punto di riferimento, comincia a ripercorrere tutti i dettagli della loro storia d?amore: il giorno in cui si sono conosciuti, i piccoli momenti di quotidianita, il lessico segreto costruito negli anni. ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio viene messo sotto la lente, come se, analizzando il passato, potesse trovare una spiegazione, un punto preciso in cui qualcosa ha iniziato a rompersi. parallelamente, annie racconta le settimane e i mesi che seguono la rottura, dai titanici sforzi per tirarsi fuori dal letto alle disastrose esperienze di sesso occasionale; dai messaggi scritti e mai inviati allo stalking sui social della nuova ragazza di lui. un percorso disordinato, ma fondamentale per capire chi e lei al di fuori di quel "noi" in cui aveva finito per perdersi. "appunti su un cuore spezzato" e un memoir intimo e tagliente, che si legge come un romanzo. con una voce autentica, vulnerabile e ironica, annie lord descrive un dolore che e personale ma parla a tutte e a tutti, raccogliendo il meglio e il peggio dell?amore: l?euforia e il dolore, la bellezza e il caos.

ci sono alcune idee portanti della civilta` occidentale che ci appaiono del tutto ovvie e naturali. ma, se le osserviamo da vicino e nel contesto delle altre civilta`, scopriamo che esse hanno addirittura un carattere eccezionale ed eccentrico. due fra queste idee sono indicate dai termini individuo ed eguaglianza. louis dumont si e` proposto di mostrare appunto la peculiarita` di tali idee, il loro formarsi, le loro implicazioni. questo ampio disegno comprende (1966) e i due volumi di . nel pensiero di dumont la polarita` gerarchia/eguaglianza ha una funzione fondatrice, ma dietro di essa se ne distingue un`altra: olismo/individualismo. tra le societa` che conosciamo, l`individualismo moderno si presenta come un caso unico, articolato pero` in forme diverse. dapprima dumont fi ssa l`attenzione sul nostro rapporto con le cose e su quella disciplina dove esso diventa tematico, l`economia politica. e ci mostra come l`emanciparsi della categoria dell`economico coincida con il sorgere e il trionfare dell`. nel secondo volume si concentra sulla comparazione fra le varianti nazionali di tale ideologia, e in particolare su quella tedesca - e, a mano a mano che se ne delineano i tratti specifici, sugli . da grande antropologo quale e`, dumont non si distacca mai dalla precisione del dettaglio: .

quattro personaggi per quattro scrittori. giancarlo de cataldo, "medusa": il barone stefano mallarme` viene trovato ucciso. brutta notizia per emma blasi, professoressa attempata, sguardo di pietra, e un lungo ostinato amore per il barone. maurizio de giovanni, "febbre": e` stato ucciso un assistito, uno che parlava con le anime del purgatorio, ricevendo i numeri del lotto. che cosa puo` accadere se ricciardi, che i morti li vede davvero, e` costretto stavolta a guardarsi dentro? diego de silva, "patrocinio gratuito": la legge prevede lo stalking telefonico tramite canzoni? e perche` il persecutore sceglie parole parole di mina? vincenzo malinconico coinvolto, da par suo, in una impresa titanica, dall`esito quanto mai incerto. carlo lucarelli, "a girl like you": "questa volta no". il crimine, il gioco e la pazzia si stringono in un nodo delicato e allucinato, nella piu sorprendente delle indagini di grazia negro.

una bimba solitaria si innamora dell`amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull`orlo di un profondo abisso. da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima di un caudillo geloso. quando si ritrova all`aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome. sono questi alcuni degli straordinari personaggi narrati da eva luna, accanto ai quali incontriamo rolf carle`, il fotografo segnato dagli orrori della guerra, riad halabi`, l`arabo dal cuore compassionevole, la maestra ines, il benefattore e altri che i lettori di "eva luna" gia` conoscono. un sottile filo narrativo unisce queste storie d`amore e di violenza, dal tono sempre contenuto, quasi dimesso, in contrasto con la ricchezza delle immagini, l`esuberanza degli scenari e la stravaganza delle passioni che determinano i destini di una stralunata umanita`. ventitre` racconti, storie di passione e violenza, popolati da personaggi a tinte forti, in cui corre un filo sottile e misterioso.

e quasi un capriccio, uno scherzo, quello di tagliarsi i baffi, da parte del protagonista di questo inquietante romanzo. ma ci sono scherzi (milan kundera insegna) che possono avere conseguenze anche molto gravi. il nostro non piu` baffuto eroe si trovera` infatti proiettato di colpo - lui che voleva solo fare una sorpresa alla moglie - in un universo da incubo: perche` tutti quelli che lo conoscono da anni, e la moglie per prima, affermano di non averli mai visti, quei baffi, e che dunque nella sua faccia niente e` cambiato. il mondo comincia allora ad apparirgli , e il confine tra la realta` e la sua immaginazione sempre piu` sfumato. delle due l`una: o e` pazzo, o e` vittima di un mostruoso complotto, ordito dalla moglie con la complicita` di amici e colleghi, per convincerlo che e` pazzo. non gli resta che fuggire, il piu` lontano possibile. ma servira`? o non e` altro, la fuga stessa, che il punto di non ritorno? per nessun lettore sara` facile ripensare a questo libro - in cui ritroviamo le atmosfere visionarie e paranoiche di quel philip k. dick sul quale emmanuel carre`re ha scritto - senza un brivido di turbamento.

queste "opere in raccolta" segnano un punto di svolta nelle nostre conoscenze dell`autore. questa nuova edizione non solo integra significativamente, attingendo a una vastissima e pressoche` ignota produzione dispersa, il cosiddetto "canone ambroise" (cioe` il gruppo di opere che sciascia stesso volle includere nei due volumi apparsi fra il 1987 e il 1991 a cura di claude ambroise), ma soprattutto mira a ricostruire, sulla base di un rigoroso studio di manoscritti e dattiloscritti, la genesi e la storia dei testi. i due volumi saranno organizzati per tipologie testuali: narrativa, testi teatrali, poesie e traduzioni poetiche (vol. i); racconti-inchiesta, "inquisizioni", cronachette e memorie (vol. ii, tomo i); saggi letterari, storici, d`arte e civili (vol. ii, tomo ii). li correderanno rigorose note ai testi, una bibliografia esaustiva degli scritti di sciascia e un indice dei nomi (autori e opere citati, personaggi letterari).

un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l`altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identita`. in pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualita` e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali e` giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all`elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall`identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... l`accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalita`: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalita`... ma "le emozioni non hanno simpatia per l`ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.

quando anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. poche pagine, e all`immagine della scuola, dei compagni e di amori piu` o meno ideali, si sostituisce la storia della lunga clandestinita`. obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di se` e dell`esperienza degli altri clandestini. la prima edizione del "diario" subi` tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. il testo, restituito alla sua integrita` originale, ci consegna un`immagine nuova: quella di una ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un`allegra voglia di vivere, gia` adulta nelle sue riflessioni. questa edizione, in appendice, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di anne e della sorella margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti negli anni. prefazione di eraldo affinati. con uno scritto di natalia ginzburg.

gennaio 1558, kingsbridge. quando il giovane ned willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una citta` lacerata dal conflitto religioso. figlio di un ricco mercante protestante, ned vorrebbe sposare margery fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della citta`, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. costretto a lasciare kingsbridge, ned viene ingaggiato da sir william cecil, il consigliere di elisabetta tudor, futura regina di inghilterra, e diventera`, al seguito della regina vergine, uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico. per quasi mezzo secolo il suo amore per margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque...

e tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. new crobuzon sta cadendo a pezzi. da un lato la guerra contro l`arcana, oscura citta`-stato di tesh, dall`altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull`orlo della rovina. nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. per sfuggire al caos un piccolo gruppo di rinnegati e` fuggito dalla citta` e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. cosi`, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a new crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del concilio di ferro.

presentando nel 1958 gli scritti che compongono "i viaggi la morte", gadda suggeriva che, in luogo del comune , sarebbe forse stato preferibile per definirli il francese entretiens, `conversazioni`. con questa discreta indicazione l`ormai celebre autore del pasticciaccio rivendicava l`estraneita` del libro alla , e insieme ammantava di rassicurante affabilita` la sua vera natura e la missione di cui era investito. che era quella - come confidava a livio garzanti - di delineare il della sua , abbracciando un`intera vita e tutta la gamma dei suoi interessi: di consegnare insomma ai nuovi fan una bussola per orientarsi nella piu` vertiginosa officina del novecento e comprenderne le leggi. leggi radicate in una riflessione filosofica che impone la demolizione del mito dello scrittore come vate o profeta, , mentre l`io rappresentatore e` un e solo dalla con la cosa rappresentata nasce l`atto espressivo; e che nella maccheronea o individua un`arma letale, capace di annientare vaniloquio e falsita`, enfasi e , nonche` di contrastare l`, la lingua piccolo-borghese, . se dunque gadda, , fa razzia di varianti lessicali e ortoepiche, se ricorre al frasario gergale dei pratici e ai dialetti - da quello irresistibilmente sincopato e monosillabico dell`industre milano alla parlata di roma, - e` nel nome di un`esigenza etica e gnoseologica: riscattare la lingua e ricreare la .