
buenos aires, interno giorno. ma anche zagabria, pechino, tel aviv, oaxaca: il fenomeno si diffonde in fretta, in ogni angolo del pianeta, giorno e notte. si chiamano kentuki: tutti ne parlano, tutti desiderano avere o essere un kentuki. topo, corvo, drago, coniglio: all`apparenza innocui e adorabili peluche che vagano per il salotto di casa, in realta` robottini con telecamere al posto degli occhi e rotelle ai piedi collegati casualmente a un utente anonimo che potrebbe essere dovunque. di innocuo, in effetti, hanno ben poco: scrutano, sbirciano, si muovono dentro la vita di un`altra persona. cosi`, una pensionata di lima puo` seguire le giornate di un`adolescente tedesca, e gioire o preoccuparsi per lei; un ragazzino di antigua puo` lanciarsi in un`avventura per le lande norvegesi, e vedere per la prima volta la neve; o ancora un padre fresco di divorzio puo` colmare il vuoto lasciato dall`ex moglie. le possibilita` sono infinite, e non sempre limpide: oltre a curiosita` e tenerezza, il nuovo dispositivo scatena infatti forme inedite di voyeurismo e ossessione.