
la madre di kikuko le ha dato un nome che significa crisantemo. insieme, pero, le ha lasciato anche il peso di essere perfetta: un bagaglio di aspettative che la costringe a vivere in apnea. finche, un giorno, kikuko decide di riaffiorare dal mare d`ansia. a tenderle la mano e rita, un`elegante fioraia, con le parole giuste per restituirle il respiro. parole che non hanno suono, ma colori e profumi. e il dono di una magnolia sempreverde: l`augurio discreto di un futuro roseo. da quel momento, kikuko inizia a lavorare come apprendista al fianco di rita. dopo tante critiche, i fiori le sembrano l`unico linguaggio capace di esprimere cio che sente. impara che tre girasoli possono essere una dichiarazione d`amore, che la mimosa puo raccontare una relazione clandestina, che il mughetto e una promessa di felicita. con l`aiuto di rita, la ragazza inizia a intrecciare steli e foglie, e realizza bouquet che diventano messaggi segreti. i clienti del negozio la ringraziano, ma kikuko si sente ancora schiacciata dal giudizio altrui. una voce ostinata le sussurra che non e mai abbastanza. la voce di sua madre. perche c`e ancora una ferita che i fiori non sono riusciti a rimarginare. ma ogni fiore ha un significato diverso, persino il crisantemo da cui ha preso il nome kikuko. forse il trucco per guarire e proprio accettare che anche noi non siamo una cosa sola, ma mille insieme.











