Lp. Attesissimo secondo lavoro, dopo le promesse, mantenute, di Trouble. Ray Lamontagne non ha perso nè il tocco nè la voce. Ha scelto di lavorare ancora con Ethan Johns ed il risultato è un disco prezioso, intenso e ben costruito. Ballate gentili, voce profonda, atmosfere folk con un tocco quasi jazz, echi anni settanta, una robusta dose di soul (Brother Ray ha lasciato il segno). Con Rachael Yamagata ospite.
Originaria della piccola cittadina di Castlewood, in Virginia, nei monti Appalachi, 49 Winchester è una band di sei elementi le cui radici autentiche e l'energia genuina l'hanno fatta riconoscere come una delle realtà emergenti più entusiasmanti della musica country. Nota per il suo mix travolgente di southern rock e country soul, la band ha pubblicato cinque album in studio, ha tenuto tour internazionali e si è conquistata un fedele seguito grazie alle sue elettrizzanti esibizioni dal vivo.
Guidati dal cantautore Isaac Gibson insieme a Bus Shelton (chitarra solista), Chase Chafin (basso), Noah Patrick (pedal steel), Tim Hall (tastiere) e Justin Louthian (batteria), i 49 Winchester trasmettono in ogni canzone la grinta, il cuore e l'umorismo degli Appalachi.
L'album è stato prodotto dal pluripremiato Dave Cobb.
“Where It All Returns è un magma di elementi che scompaiono e ricompaiono in un flusso circolare costante, un ritorno che ci porta in fondo alla nostra coscienza per trascenderla. Un viaggio nel buio, la luce di una candela per illuminare la bellezza."
Dopo Contemplation (2015) e Irene of Boston (2020), Cafiso completa il trittico con la London Symphony Orchestra per un rinnovato dialogo tra forma e libertà, ampliando il gesto e l’atmosfera di un suono. Con lui Mauro Schiavone, Gabriele Evangelista e Marcus Gilmore.
2CD. Strasbourg ’82 cattura Art Blakey & The Jazz Messengers in un concerto dal vivo registrato a Strasburgo nel 1982, documento intenso di uno dei gruppi simbolo dell’hard bop. Guidati dalla batteria potente e trascinante di Art Blakey, i Jazz Messengers offrono una performance carica di energia, improvvisazione e interplay serrato, con assoli brillanti e grande coesione di gruppo. Il live mette in luce tutta la forza espressiva della band e il suo ruolo fondamentale nella storia del jazz moderno.
Nobody Said It Was Easy è la ristampa ufficiale del debutto hard rock del 1991 dei The Four Horsemen. Pubblicata dall’etichetta Dissonance Productions, parte del gruppo Cherry Red, questa riedizione ripropone il disco originariamente prodotto da Rick Rubin per la sua Def American. L’album conserva intatto il sound grezzo e “sporco” della band, che fonde l’energia dell’hard rock classico con influenze che richiamano AC/DC e The Cult, arricchite da un’attitudine punk e southern rock. Il risultato è un lavoro diretto e potente, che restituisce tutta la carica viscerale e l’estetica cruda del rock di inizio anni ’90.
Electric Love è l’album di debutto del cantante e tastierista Brother Wallace, musicista con un solido background che affonda le radici nel gospel e nella tradizione del soul del sud degli Stati Uniti. Prodotto con Dan Taylor negli studi Real World di Peter Gabriel, il disco allinea tredici canzoni scritte ed interpretate con passione autentica, con grande ricercatezza sonora, tra soul tradizionale e modernità. Da scoprire.