
elegante, ironica e sommamente intelligente, nella sua lunga e intensa attivita giornalistica alba de cespedes ha "detto la sua" sulle donne con la stessa lucidita di sguardo con cui ha raccontato le sue protagoniste nella finzione narrativa. lo ha fatto ritraendo figure come eleonora de fonseca pimentel, sibilla aleramo e marilyn monroe, auspicando l`indipendenza economica delle donne o discutendo del loro ingresso in magistratura, rispondendo a natalia ginzburg sul "pozzo" di depressione in cui talvolta le donne cadono o ragionando sul loro rapporto con la letteratura e la politica. interventi apparsi soprattutto su "mercurio" e su "epoca", dove negli anni cinquanta la scrittrice rispondeva con arguzia e modernita di vedute alle lettrici del settimanale - che spesso in realta erano lettori, polemici col titolo apparentemente schierato della rubrica: "dalla parte di lei" - a proposito di indipendenza e parita economica, matrimonio e divorzio, lavoro professionale e domestico. in equilibrio tra passione e lucidita, alba de cespedes registra in presa diretta entusiasmi, dubbi, perplessita, timori di una societa scossa da radicali cambiamenti, ma soprattutto sollecita un nuovo, piu consapevole e rispettoso equilibrio di rapporti: "come la donna ha imparato a lavorare in fabbrica, a condurre una macchina o un trattore, non si comprende perche, con un minimo di buona volonta, l`uomo non possa imparare a rifare un letto o a cucinare". con questa scelta di scritti giornalistici, completata da un`intervista del 1990, olga campofreda ci fa riascoltare una voce straordinaria che non smette di ribadire che l`emancipazione e "un`eredita che tocca a noi difendere per tutti i cittadini e le cittadine che verranno".

parigi, 1972. e nella notte che segna il passaggio dall`inverno alla primavera, tra il crepuscolo del 20 e l`alba del 21 marzo, che si snoda il lungo continuum narrativo che costituisce "nel buio della notte". il testo registra i pensieri, le conversazioni, i movimenti di una miriade di personaggi, una moltitudine brulicante che si muove tra piccoli appartamenti del quartiere latino e feste mondane, reparti psichiatrici e gallerie della metropolitana, bistrot e tassi`. con una pluralita` di registri stilistici e linguistici, alba de ce`spedes incastra una vicenda all`altra in una lunga carrellata quasi cinematografica che mette in scena medici e giornalisti, avvocati e immigrati, giovani impegnati politicamente e sbandati dediti alle droghe, ragazze sole in cerca di se` e donne immerse nel loro ruolo di madri e mogli, uomini liberi e detenuti, poveri e ricchi... pubblicato da mondadori nel 1976, "nel buio della notte" e` l`autotraduzione a lungo meditata, ampliata, adattata, di "sans autre lieu que la nuit", uscito in francia tre anni prima; si tratta del libro piu` ardito e sperimentale dell`autrice, un grande romanzo corale che rappresenta l`intreccio di pulsioni e destini di una grande metropoli, l`alienazione della vita urbana, il profondo bisogno di rinnovamento. un canto d`amore per la dimensione notturna dell`esistere che diventa poema della solitudine.